Feb 242012
 

Molti lettori hanno apprezzato l’articolo sulla Fionda: La Fionda nel modellismo.
Ho deciso di provarne un’altra. Voglio vedere se riesco a perfezionarla, non che l’altra andasse male, anzi, era davvero ottima, ma penso si possa sempre migliorare. Visto che alcuni componenti erano davvero ottimi per il loro uso, li volevo riutilizzare. Decido però di sostituire l’elastico e ridurre la lunghezza della parte fissa.

Cominciamo con il rispondere a quelli che mi chiedevano, il perché non utilizzare l’elastico da “portapacchi”. Quel particolare tipo di corda elastica è troppo potente, raggiunge in pochissimo spazio la massima estensione e strappa troppo prepotentemente una volta rilasciata. Per l’uso modellistico creerebbe troppe complicazioni e non sarebbe l’ideale. Noi abbiamo bisogno di un tiro costante e lungo, in modo da permettere al modello di cominciare a volare e solo successivamente, quando è avvenuto lo sgancio, accendere il motore e fare il nostro volo.

Ecco di cosa bisogna dotarsi:

  1. Un buon picchetto
  2. Elastico (circa 7-8 m)
  3. Corda (circa 4m, la metà dell’elastico)
  4. Anello per agganciare il modello

La mia Fionda ha un picchetto da “avvitare” al terreno, pratico e rapido da usare. Parte elastica composta da un elastico simile a quello dei legacci emostatici da 8 mm, della lunghezza di 7-8 metri. Cordino da montagna colorato per la parte fissa della lunghezza di 4 metri. Infine un robusto anello a cui andrà agganciato il modello.

Confermo le considerazioni che ho scritto nell’altro articolo per quello che riguarda la praparazione del modello: ossia il gancio.
Ci sono vari metodi, potrete usare lo spazio per il carrello anteriore (e quindi anche il foro). Oppure potrete preparare una placchetta di compensato dello spessore di 3-4 mm da 25mm x 25mm circa. La fisserete all’interno della fusoliera con colla epossidica. Andrete a forare la fusoliera dall’esterno in corrispondenza del rinforzo. Potrete così fissare un tondino di acciaio da 4mm piegato a “L”.
Una ottima regola per il posizionamento del gancio è: posizionarlo a 3/5 della distanza tra la punta del modello e il CG, partendo dalla punta del modello.

Inoltre per verificarne il tiro mi sono dotato di una bilancia. Perfetta per capire quanto tirare l’elastico a seconda del modello che volete lanciare. Il rapporto ideale tra peso modello e tiro dell’elastico è di 1:5. Se avete un modello che pesa 1 Kg, sarebbe ottimo avere un tiro dell’elastico di 5 Kg. Per poter fare queste misure diventa indispensabile la bilancia, oppure vi toccherà andare a “spanne” per capire quanto tirare l’elastico.

Ho provato un FunJet Ultra da poco più di 1 Kg, un altro da 1,5 Kg e infine un paio di ventole sul chilogrammo, tutto con ottimi risultati.
La parte elastica ha un allungamento notevole, pensate che con i circa 8 metri arrivo a tirarla tranquillamente ad una quarantina di metri… circa un estensione di 5 volte!
Posso assicurarvi che è davvero un ottima fionda, tiro costante e lungo senza strappo.
Una cosa che ho notato con piacere: non è mai successo che un modello tendesse a virare da una parte o l’altra, sempre lanci perfettamente dritti!
In questo momento non saprei cosa sostiuire per migliorarla…
Promuovo a pieni voti tutte le parti di questa fionda! 😉

Non mi stanco di ripetermi, fissate bene il picchetto al terreno e controllate sempre i fissaggi: fra picchetto ed elastico, elastico e cordino e infine cordino ed anello.
Consiglio di provare l’elastico senza modello per saggiarne il tiro.

State sempre attenti a non farvi male, non sono lì con voi e non mi assumo nessuna responsabilità!

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  9 Responses to “Proviamo un’altra fionda per il lancio di aeromodelli”

  1. […] facilità di lancio e atterraggio. Ho lanciato il modello con la fionda, quella del articolo: Proviamo un’altra fionda per il lancio di aeromodelli. La trazione dell’elastico che ho usato è di circa 6 Kg, anche se sarebbe meglio avere 8 Kg. […]

  2. […] Proviamo un’altra fionda per il lancio di aeromodelli. Un utile articolo, perchè presto o tardi tutti i modellisti si troveranno a voler lanciare in sicurezza un modello. […]

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