Lug 092011
 

L’evoluzione del modellismo e la ricerca delle prestazioni più estreme, ha reso necessario dotarsi di una fionda o di una catapulta.

I motivi per dotarsi di questo strumento sono molti:

  • Il lancio di un modello può diventare un momento critico di ogni volo
  • Modelli a ventola intubata sempre più diffusi
  • Antiestetici carrelli fissi sui Jet
  • Veloci funjet (o simili) molto “carichi”
  • Lancio in sicurezza di modelli in genere molto critici
  • Campo in erba, dove non è possibile rullare con ruote piccole

La fionda, rispetto alla catapulta, è più semplice e pratica da realizzare.

Per costruirla bisogna dotarsi di:

  1. Un buon picchetto
  2. Elastico
  3. Corda
  4. Anello per agganciare il modello

Fionda Modellismo Dinamico

La mia Fionda ha un picchetto da “avvitare” al terreno, pratico e rapido da usare. Parte elastica composta da un doppio elastico quadro da 4mm, della lunghezza di 6 metri. Cordino da montagna colorato per la parte fissa della lunghezza di 8 metri.  Infine un robusto anello a cui andrà agganciato il modello.
Con questa fionda ho messo in volo un Rafale Het davvero “carico” (poco meno di 3 Kg). Adesso la uso con tranquillità per un FunJet Ultra da poco più di 1 Kg.

Inoltre dovrete considerare di preparare i vostri modelli con il “gancio”. Ci sono vari metodi, potrete usare lo spazio per il carrello anteriore (ma anche il foro). Oppure potrete preparare una placchetta di compensato dello spessore di 3-4 mm da 25mm x 25mm circa. La fisserete all’interno della fusoliera con colla epossidica.
Andrete a forare la fusoliera dall’esterno in corrispondenza del rinforzo. Potrete così fissare un tondino di acciaio da 4mm piegato a “L”.
Una buona regola per il posizionamento del gancio, è posizionarlo a 3/5 della distanza tra la punta del modello e il CG, partendo dalla punta del modello.

Fissate bene il picchetto al terreno e controllate sempre i fissaggi: fra picchetto ed elastico, elastico e cordino e infine cordino ed anello.
Consiglio di provare l’elastico senza modello per saggiarne il tiro.
State sempre attenti a non farvi male, non sono lì con voi e non mi assumo nessuna responsabilità!

Per il lancio, ad esempio del funjet, di solito tiro l’elastico per l’anello. Raggiunta la trazione desiderata, aggancio il modello. Ultimo controllo ai movimenti dei servi. Lascio il modello senza avviare il motore, leggermente a cabrare tenendolo con la mano destra. Considerate che sono in mode 1, quindi dò un leggero colpo di cabra con la mano sinistra. Il modello a questo punto si è allontanato di 50 metri, ad un altezza di circa 10 metri. Controllo visivamente l’avvenuto sgancio del modello. Quindi finalmente apro il gas e comincio il mio volo.
Se lanciate una ventola, potrete tenere il motore già acceso a mezzo gas nel momento che lasciate il modello.
Presto vi accorgerete di quanto facile sia mettere in volo modelli considerati critici, dopo qualche lancio non potrete più farne a meno!!!


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  8 Responses to “La Fionda nel modellismo”

  1. “dopo qualche lancio non potrete più farne a meno!!!” si potrebbe dire anche non potrete più farne a “mano” =)

    Comunque ottimo articolo, ora proverò a costruirne una anche io per il mio nano amx 😉

  2. […] comments feb 242012   Molti lettori hanno apprezzato l’articolo sulla Fionda: La Fionda nel modellismo. Ho deciso di provarne un’altra. Voglio vedere se riesco a perfezionarla, non che […]

  3. ciao complimenti veri x il sito ho alcune domande da farti 1 l elastico dove lo trovo? forse su hk 2 non c entra un tubo ma le epipe le vendi? 3 se sei su fb do stai? ta trovi no..grazie gianni

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