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La famiglia Nano Racer si allarga!
Dopo il Rare Bear, Mustang e AT-6 Texan; sono disponibili i nuovi:
P-40 Warkawk, P-47 Thunderbolt e il F4F Wildcat.
Complimenti a Robbe per la linea di prodotti davvero azzeccata!!!
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La famiglia Nano Racer si allarga!
Dopo il Rare Bear, Mustang e AT-6 Texan; sono disponibili i nuovi:
P-40 Warkawk, P-47 Thunderbolt e il F4F Wildcat.
Complimenti a Robbe per la linea di prodotti davvero azzeccata!!!
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Qualche giorno fa, ho preso la nota rivista Italiana del settore: Volo Elettrico.
Con mio stupore, mi trovo la recensione dei Nano-Racer, sia del RareBear che del Texan.
Sono felice di aver avuto impressioni simili a Marco Benincasa.
Per questo vi linko la recensione, che avevo fatto alcuni mesi fa… magari qualcuno non l’ha vista!!!
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Il successo dei Nano-Jet ha portato alla realizzazione di diversi modelli riprodotti nei più piccoli particolari. Veramente delle piccole semi-riproduzioni che non sfigurano al campo di volo!
F-86 Nano-Jet della Robbe vi arriverà a casa in una confezione ben imballata in versione PNF.
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Il lavoro da fare è poco e ben descritto nel manuale di istruzioni.
In pratica ci sono le ali da assemblare, collegare i servi alla vostra ricevente, caricare e collegare la batteria (inclusa nella confezione) e andare al campo a volare!
Il modello si presenta ben rifinito. Con i finti missili alari che sono necessari per l’atterraggio in quanto altrimenti le squadrette dei servi toccherebbero il terreno in atterraggio, riducendo la vita dei servi. La bella livrea fa mostra di sé anche come riproduzione statica, anche se a dire il vero il colore è un po’ delicato e tende a staccarsi.
Qualche piccola modifica l’ho voluta fare, come ad esempio rendere più sicuro l’attacco della capottina con dei magneti. Il fissaggio da scatola mi sembrava alquanto precario con il rischio di perdere la batteria in volo.
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Il collaudo è stato semplice e i settaggi da manuale sono risultati perfetti come anche il baricentro, non è servito fare nessun trimmaggio in volo.
Indovinato è anche l’abbinamento della ventolina. Nonostante le piccole dimensioni del motore ha una notevole spinta statica, in volo ci si può gustare un’ottima salita verticale oltre a dei bei passaggi in pista da effetto con adeguata manovrabilità.
La durata del volo può arrivare fino a 6 minuti, dosando il gas, che non può scendere tanto sotto metà corsa a causa dello stallo abbastanza brusco del modello, devo dire molto realistico.
Per l’atterraggio bisogna scendere con un po’ di velocità ma poi basta togliere motore alla fine tenendolo cabrato altrimenti pianta il muso sull’erba.
Il secondo volo l’ho fatto senza i missili alari notando maggiore reattività del modello nelle figure acquistando maggiore velocità e leggerezza migliorando anche la fase di atterraggio.
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Il successo dei Nano-Jet ha portato la ROBBE alla creazione di una nuova serie di modelli: i Nano-Racer. Questi modellini sono a elica e riproducono modelli pylon racer. Il modello in questione è la semi-riproduzione del Rare Bear Air Racing Team.
Veramente bello, grazie alla vistosa livrea e alle linee aggressive, non sfigurerà sicuramente al campo di volo.
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La bellisima confezione
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Il contenuto della scatola, ben imballato e bloccato
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Il contenuto della scatola
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Il RareBear della Robbe vi arriverà a casa in una confezione ben imballata in versione PNF.
In pratica dovrete collegare i servi alla vostra ricevente, caricare e collegare la batteria (inclusa nella confezione) e andare al campo a volare!
Una volta acceso il modello, allineate i piani mobili, le pinze non sono chiuse. Poi chiudete le pinze e con un accendino scaldate il termoretraibile per bloccare le pinze da aperture accidentali. Tutto già pronto e facile da fare. Incollate il timone nella sua posizione, usando ciano e attivatore, in un minuto avete terminato senza usare spilli per bloccare il pezzo in posizione.
Il modello è provvisto di una bella baionetta, questo la dice lunga sulle prestazioni che avrà!
L’unica modifica che ho voluto fare è per il posizionamento della batteria, in pratica ho fatto un piccolo piano in balsa a cui attaccare la batteria.
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L'interno del modello
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Il lavoro da fare è poco e ben descritto nei manuali di istruzioni. Manuali molto chiari e in italiano. Per dirla tutta di manuali ce ne sono molti: in tedesco con illustrazioni, nelle altre lingue che fa riferimento alle immagini del primo, per il set motore-regolatore, per la sicurezza Li-Po e infine uno generico di sicurezza.
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Il collaudo è stato una formalità, lancio a poco più di mezzo gas, tenendo il modello dopo l’ala (verso la coda, non proprio comodissimo). Qualche tacca di trim e il modello va preciso come un treno. Wowww come viaggia!!!
La velocità è notevole, specialmente per le dimensioni del modello. L’ala bassa e il diedro negativo, conferisca al modello una certa difficoltà nel pilotaggio: per questo sconsiglio il RareBear come primo modello.
Il baricentro è perfetto da manuale.
Ottima l’accoppiata regolatore motore, con un gas progressivo e proporzionale per tutto lo stick.
Il motore consuma al massimo 13,5 A, con circa 160 Watt di potenza massima. Ottimo per un modellino di 265 grammi circa senza batteria.
Per i piloti che hanno già portato un ala alta e anche un ala media, il Nano-Racer RareBear in questione può essere una sfida interessante ad un prezzo contenuto! Assolutamente un modello da avere!!!
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Gentlemen, you have a race !
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Dopo il mega successo dei Nano-Jet di robbe. La nota casa rilancia con una nuova serie: Nano-Racer.
Per ora è disponibile il Rare Bear, ma la famiglia si ampierà presto con l’aggiunta del Mustang e del Texan.
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Sito della Robbe con caratteristiche prodotto
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RCModelMania con prodotto disponibile
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Sito ufficiale del Rare Bear Air Racing Team (il modello reale!)
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