Gen 042017
 

Tutto nasce da una mail e così si è avviata la continua discussione se vale ancora la pena di costruirsi un modello o andare in negozio a prendere un RTF (Ready to Fly).

Molti anni fa (20 anni? Che sembra un’età geologica…), chi cominciava con il modellismo aveva un solo modo: costruirselo!
Modelli di balsa che richiedevano un intero inverno per essere pronti a Primavera con il proprio modello. Il pericolo di schiantarlo era alto, spesso venivano provati da veterani e poi una volta messi a punto e trimmati venivano prima passati in volo al proprietario che solo dopo molte giornate era in grado di volare autonomamente.

Qualche anno fa (10 -5 anni), chi cominciava si buttava sui modelli RTF più o meno finiti o sull’usato, tanto ne giravano talmente tanti. Oppure provava con il Depron a realizzare uno, che tanto non richiedeva chissà quale abilità per portarlo a termine. Modelli che veniva provati e spesso distrutti nei primi voli direttamente dal proprietario.

Al giorno d’oggi, chi comincia ha accesso a modelli RTF sempre più sofisticati ed economici. Andando così a creare un unico modo di entrare nel mondo del modellismo dinamico: l’acquisto di modelli pronti al volo nel negozio fisico o virtuole. I nuovi principianti, non perdono tempo in lunghe costruzioni in garage o in taverna ma aggiornano sui siti e leggono recensioni, per prendere il miglior modello secondo quello che hanno letto…

E allora? Mi direte.

Il modellista di vecchia data se schianta il modello va a casa sereno, sa che deve lavoraci ma sa come farlo e non ha nessun problema a rimettere in volo il modello anche se in costruzione classica in balsa.

Il modellista di qualche anno fa, se schianta il modellino in Depron si arrabbia, però sa che il prossimo lo farà meglio e magari apporterà quella correzione che voleva fare ma non l’ha fatta su questo perché tanto questo volava bene lo stesso. Certo gli dispiace con il modello RTF ma con un po’ di pazienza lo rimette in volo… e Si! La riparazione si vede ma sai che di gusto ci volo ora? …e quasi quasi vola anche meglio di prima!

I nuovi modellisti cosa fanno? Buttano il modello in un angolo insieme alla passione… magari chi vorrà insistere proverà ad ordinare i pezzi di ricambio…

Sicuramente abbiamo tutti poco tempo e magari siamo stanchi, Io per primo, però…

Così per parlare, ragionateci su…

Giu 272014
 

Autore: Paolo “NonnoPaolo”

 Diablo NonnoPaolo

Vi voglio parlare della mia ultima realizzazione: Il Diablo 3D in Depron.
La costruzione non ha presentato alcun problema: ho approfittato di un po’ di materiale che avevo in casa, dal depron a tutta l’elettronica, per fare un modellino che dà veramente tante soddisfazioni. Il progetto è fatto bene e basta rispettare il disegno.
Dopo avere fatto le classiche stampe in A4 (per questo uso Acrobat: uso il PDF originale e in fase di stampa scelgo l’opzione poster che divide un foglio grande A0 in tanti A4 con i marcatori di taglio) ed avere ricomposto il progetto in A0, il metodo che uso io, se voglio procedere spedito, è quello di sovrapporre il progetto ai fogli di depron e bucare la carta con una matita in corrispondenza dei vertici del disegno dei vari pezzi.

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Basta poi seguire i segni lasciati nel depron per tagliare adeguatamente i pezzi, va fatta un po’ di attenzione per non sbagliare i tagli congiungendo i punti sbagliati. Prima di cominciare ad assemblare, è sempre opportuno fare un pò di attenzione, guardando e riguardando il progetto, sia perché una volta incollato quello che c’è da incollare non si torna indietro, sia perché potrebbe anche essere opportuno fare qualche correzione sia perché le eventuali decorazioni sono più facili da realizzare a modello ancora smontato.
Per la decorazione mi sono ispirato al Super Chipmunk, velivolo che mi è sempre piaciuto moltissimo e che spero un giorno di potere avere in versione maxi. Per i colori, ho usato quelli acrilici ad acqua dati a pennello, con l’ausilio di mascherature fatte in nastro carta da carrozzieri.

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Le squadrette dei servi le ho realizzate con vecchie carte carburante ritagliate; nei benzinai si trovano abbastanza facilmente pacchetti di vecchie carte per la raccolta punti, tipo carte di credito, che si ritagliano facilmente a misura con le forbici, ed hanno la giusta resistenza. Si pratica un taglietto nel depron e si incollano con epossidica. Le cerniere le ho realizzate con nastro fibrato sul lato piano, e nastro trasparente sul lato “smussato”. Per quanto riguarda i tiranti ho usato un metodo che ho visto tante volte e non avevo mai provato, realizzato con bacchetta di carbonio a misura, squadrettina in acciaio armonico e termoretraibile. Prima di descriverlo, si fa prima a vedere la foto; ad ogni modo è quello indicato nel progetto. L’ho trovato abbastanza efficace, anche se così come è fatto non consente regolazioni meccaniche dei trim, quindi, prima di installare i tiranti, bisogna accertarsi che i servi siano centrati (basta un provaservi, che è uno di quegli acquisti che ci si ritrova per tutta la durata della propria carriera di aeromodellista) e che le appendici alari siano in linea con la parte fissa (eventualmente, io le tengo ferme aiutandomi con un paio di mollette per il bucato). Poi taglio la bacchetta di carbonio un po’ abbondante, infilo uno spezzone abbondante di termoretraibile, inserisco l’acciaio nel forellino della squadretta del servo o dell’appendice alare, accoppio la squadrettina di acciaio al carbonio fissandola con una goccia di ciano, faccio scivolare il termoretraibile fino a coprire l’accoppiamento e lo scaldo. Il tutto, prima da un lato e poi dall’altro, ad operazione completata taglio con le forbici l’eventuale pezzetto di bacchetta in eccesso. Tutto abbastanza spartano ma efficace.
Nel realizzare il modello, mi sono accorto che le lastre di depron si erano leggermente imbarcate, quindi la fusoliera mi è venuta leggermente incurvata, ed il piano di coda inclinato rispetto alle ali; per rimediare ho inserito in coda un paio di tiranti in filo di nylon da pesca, fissati tra deriva verticale e piani orizzontali, in modo da provare a raddrizzare il tutto, più per un fatto estetico che aerodinamico, in quanto il modello non ne risente completamente, ma non è bello da vedere… Per il carrello c’è poco da dire, se non che le ruote dell’Easycub Multiplex si sono rivelate perfette per lo scopo!
Come colla, in casa non avevo la UHU POR che uso solitamente con il depron ed ho usato colla a caldo ed epossidica, secondo le parti del modello. Dopo i primi voli, ho rilevato una criticità nella parte finale della fusoliera, nella parte più stretta, dove inizia il piano di coda; lì il depron si è spaccato su un lato del foglio orizzontale forse a causa delle vibrazioni, e l’ho sistemato semplicemente raddoppiando lo spessore con due pezzetti di depron opportunamente sagomati ed incollati sempre con epo 5′.
Come elettronica avevo un motorino preso da GiantCod in UK, un 1000kv da 100 gr circa, un ESC da 30 A reduce ancora dei tempi degli F22 di TomHE, tre servettini da 9 gr e come lipo una 3s da 1300. Peso finale in ODV: 400 gr. tondi, che possono essere sicuramente ridotti avendo più cura negli incollaggi ed in qualche altro aspetto della costruzione. Devo dire che in tutto questo, a montaggio completato, mi sono accorto di essermi dimenticato di inserire la baionetta nel piano di coda, ma la cosa è risultata praticamente ininfluente, quanto meno per ciò che faccio io.

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Per ciò che riguarda il volo, sono rimasto impressionato.
Al primo volo ho regolato il CG all’altezza della baionetta in carbonio, rinunciando alla solita prudenza (giusta) di tenersi leggermente picchiati. L’ho fatto decollare con lancio a mano con il modello che è scappato letteralmente dalle mani, dritto come un fuso. Qualche tacca di trim qui e là e sin dal primo volo non ha avuto alcun problema con tutte le manovre di base, volo rovescio, a coltello, etc.. Il Diablo 3D consente un volo lentissimo, tranquillo, un vero piacere. Atterraggio praticamente da fermo. Sul modello ho utilizzato lo stabilizzatore Orange a 3 giroscopi venduto da HK, questo consente ad un modello così leggero e con così tanta superficie esposta all’aria di volare in assoluta tranquillità anche in presenza di vento forte e rafficato. E’ come se il vento quasi non ci fosse, cosa che mi fa guadagnare giornate utili quando si aspetta con ansia il fine settimana per fare un paio d’ore (quando va bene) di voli.
Modello perfetto sia per chi si voglia allenare nel 3D sia per chi vuole semplicemente divertirsi senza impegno e senza pista(!).

Il video del collaudo:

Ott 052013
 

Vi volevo segnalare che i ragazzi di Flite Test hanno rinnovato la loro pagina dei progetti in depron. Sicuramente potrete trovare un aereo che corrisponda alle vostre aspettative. Ci sono progetti di trainer, acrobatici, modelli da velocità, multimotori e perfino qualche stranezza!

Vi lascio il link al loro sito e buona navigazione!

Sito Ufficiale Flite Test con i progetti in PDF

Apr 042013
 

F-35 EasyBuild V2 (FREE!)

Se non lo avete già visto, vi voglio ricordare che su RCPowers.com potete scaricare gratuitamente il progetto in PDF del F35 Easybuild V2.
Visti i tempi che corrono è meglio approffitarne, inoltre potrete scaricare anche altri progetti gratuiti, come Extra-300!!!
Dovrete solamente collegarvi al link qui sotto e iscrivervi al loro sito.
Poi potete procedere allo scaricamento… buona costruzione!!! 😉

Link al sito RCPowers.com con i piani del F35 Easybuild V2 (FREE!)

Feb 222013
 

Autore: “Bozzi Giuseppe”

MB339 PAN Profile

L’idea di questo modello nasce dal mio amico Maurizio, che ne ha fatto uno con colori “militari”.
Ho quindi deciso di farne uno con i colori della nostra pattuglia acrobatica.
Visto che non esiste un progetto in depron su internet per MB339, ho ricavato le dime direttamente dai piani originali, scaricandoli da wikipedia. Ho stampato il disegno con la grandezza che volevo ottenere e ho ricavato le sagome.
Purtroppo le prime foto le ho scattate solo quando ho dato la prima mano di blu spray.

MB339 PAN Profile

La colorazione mi ha fatto “soffrire” ma visto che sono nato come modellista statico… alla fine mi sono divertito!
L’elettronica utilizzata è composta da un motore brushless 2200 giri/volt, regolatore da 30A, batteria 3 celle da 1300 e l’elica una 6 x 4 propulsiva.
Come vedete il risultato è piacevole da vedere e naturalmente vola bene!!!

Nota: Spero che l’autore del progetto possa in qualche modo renderlo disponibile a tutti!!!

MB339 PAN Profile

Feb 162013
 

Autore: “Gnaogab”

Di solito mi limito a riportare le recensioni degli utenti così come mi vengono consegnate, in questo caso, visto che mi è stato dato un file PDF protetto ho riportato il file sottoforma di immagine.
Immagini e link non sono attivi, sono funzionanti solo sul file PDF.
Alla fine della recensione potrete scaricare il PDF originale dell’autore ed i progetti in varie versioni.

JoCondor

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File in PDF delle Istruzioni del JoCondor

File in PDF Riassuntivo JoCondor

Progetto in PDF del JoCondor

Progetto in PDF del JoCondor – Formato A4

Progetto in PDF del JoCondor – Formato LETTER

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