Set 262012
 

Vi volevo “presentare” una nuova serie di motori: TigerMotor. Ho testato assieme ad un amico la serie MT, che è stata creata appositamente per i multirotori, hanno il cavo siliconico lungo 40 o 60cm, con connettori dorati da 3,5 mm. Utilizzano cuscinetti EZO Giapponesi, hanno l’albero motore in acciaio temperato Giapponese e sono perfettamente bilanciati. Veramente impressionante la “stabilità” generale con vibrazioni ridottissime se non inesistenti.
Esiste anche la serie MS (standard) più economica, che può essere montata sia su multirotori che aerei, con una qualità comunque alta. Infine ci sono anche altre serie di motori, dedicate agli aerei (AT) e agli elicotteri (HT).

Vi lascio i link ai 3 modelli della serie MT (quelli delle foto nella pagina).

Motore Brushless T-MOTOR MT2212-16 750Kv

Motore Brushless T-MOTOR MT2216-12 800Kv

Motore Brushless T-MOTOR MT2814-10 770Kv

Set 102012
 

Chi vola da un pò di tempo e vuole mettere a puntino il suo modello, gli sarà capitato di chiedersi quanti giri fa quel motore con quella determinata elica.
Si potrebbe arrivare a calcolare il numero di giri, ma andiamo sul complicato, anche perchè con eliche uguali (stesso passo e diametro), si ottengono risultati diversi (provato con APC e Graupner).
L’unico dato a nostra disposizione è il “KV”. La sigla “KV” che si trova sui motori brushless o sulle caratteristiche, indica il massimo numero di giri per Volt che il motore può arrivare a compiere (giri /min x V). Se volete saperne di più, andate all’articolo:
Cosa significa la sigla “KV” sui motori Brushless?

Questo valore è calcolato a vuoto, cioè senza un “carico” sull’asse, sia esso un’elica o la girante di una vemtola.
La cosa più semplice è dotarsi di uno strumento simile a quello della foto quì sotto, in grado di misurare i giri effettivi del motore. In questo modo sarà semplice decidere se ridurre il passo o il diametro dell’elica per aumentare i giri del motore, oppure al contrario scegliere un elica più grande per ridurre i giri.

Non pensate sia uno strumento utile solo a chi vola elettrico, ma può essere usato con efficacia anche da chi vola con lo scoppio, sia con motori Glow che con motori Benzina. Se non avete il tocco magico o l’orecchio allenato potrete trovare il minimo perfetto (come da dati di targa del motore). Oppure verificare che i giri non siano troppo alti al massimo del motore!

Insomma che facciate aeromodellismo elettrico o a scoppio, ma anche elicotteri, questo semplice strumento sarà in grado di aiutarvi ad ottimizzare il vostro sistema motore-elica!

Ago 082011
 

La sigla “KV” che si trova sui motori brushless o sulle caratteristiche, indica il massimo numero di giri per Volt che il motore può arrivare a compiere (giri /min x V).

Se abbiamo un motore che indica 1000 KV, lo alimentiamo a 3 celle Li-Po (con una tensione di 11,1 V), il motore girerà a 11000 giri/min se non è applicata nessuna resistenza. Naturalmente questo dato è puramente teorico e solo di riferimento, perchè il nostro motore sarà dotato di elica, di ventola intubata oppure collegato al rotore di un elicottero. Questi elementi generano resistenze e ridurranno  i giri.

Quindi il KV non indica i giri che otterremo con una data elica, per avere una misura reale serve un strumento per misurare i giri dell’elica. Certamente se vogliamo molti giri, ad esempio con un elica spingente, sceglieremo un motore con un alto valore di KV (potrebbe essere 2200 – 3200 KV ad esempio per un Funjet Ultra). Se vogliamo trovare il motore per un acrobatico sul metro in polistirolo, sceglieremo un valore più basso valore di KV (andrebbe bene 950 – 1100 KV ad esempio per un Parkmaster).

Mag 132011
 

Se lo me avessero detto non ci avrei creduto! Eppure così è scritto sul loro sito ufficiale…
La O.S. Motor debutta con i suoi nuovi motori Brushless ad alte prestazioni. Sappiamo tutti come la O.S. abbia scritto la storia dei motori termici. Speriamo di vedere presto le qualità dei loro prodotti.
Questo è davvero un segno che i tempi stanno cambiando.

Sito O.S.Motor

Gen 082011
 

Un motore elettrico Brushless è un motore elettrico senza spazzole. Nel motore Brushless le spazzole non ci sono più semplicemente perché non servono. Proviamo a capire come funziona il motore in modo semplice. Se pensiamo ad un motore normale, lo possiamo alimentare direttamente ad una tensione. Il regolatore necessario per il motore Brushed (con le spazzole), serve solo a dosare la potenza. Invece il regolatore per motori Brushless, tramite un’elettronica complessa e di potenza, provvede direttamente ad alimentare per brevi periodi ed alternativamente i vari avvolgimenti, eseguendo così la funzione svolta dalle spazzole e dal commutatore nei motori a spazzole. Un’altra differenza sostanziale tra i motori a spazzole e quelli senza è che  i primi utilizzano due fili per l’alimentazione (di solito rosso e nero), i secondi ne hanno tre.

Se volete invertire il senso di rotazione nei motori Brushed basta invertire il nero e rosso nei cavi che vanno dal motore al regolatore (non alla batteria!).

Se volete invertire il senso di rotazione nei motori Brushless bisogna invertire due dei tre fili che vanno dal motore al regolatore (in pratica invertite una coppia a caso).

I motori Brushless sono suddivisi in due categorie: quelli normali, detti inrunner e quelle a cassa rotante, detti outrunner.

I motori normali (Inrunner)

Sono motori Brushless dove i magneti permanenti sono montati sul rotore, mentre gli avvolgimenti sono solidali con lo statore e quindi sono fermi rispetto al modello sul quale sono stati montati. La parte esterna del motore non è in movimento durante il funzionamento e può essere fissata in vari modi al castello motore (viti, fascette, colla, ecc.). In generale non hanno un’elevata coppia e, se non accoppiati ad un riduttore, sono adatti a far girare ventole intubate o eliche piccole tipo modelli da pylon race.

I motori a cassa rotante (Outrunner)

Questo tipo di motori hanno una configurazione diversa rispetto ai normali motori. La parte centrale interna è fissa e accoglie gli avvolgimenti. E’ fissa con il frontale (o il retro, dipende dal senso di montaggio). E’ destinata anche il fissaggio del motore al modello di solito per mezzo di viti (molti motori possono montare un adattatore per usarli sia montati sul fronte che sul retro). La parte restante della cassa è rotante e ad essa sono fissati i magneti permanenti. Questi motori hanno in genere una copia piuttosto elevata, e sono quindi grado di far girare eliche medio/grandi in presa diretta, senza cioè l’utilizzo di riduttore. In questo sono molto diffusi, specialmente su modelli acrobatici.

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