Mag 062014
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

Gyroscopio primo piano

GIROSCOPIO 3 ASSI PER AEREI CORTEX BAVARIAN DEMON
Tipo: Sistema stabilizzazione a 3 assi per aeromodelli
Adatto a: Tutti i tipi di aereomodelli
Pesi: 18grammi (esclusi cavi)
Dimensioni: 36x34x14mm alimentazione 4/10V. Max input servo 10A
Produttore e distributore: Bavarian Demon (http://www.bavariandemon.com)
Prezzo indicativo: 300 euro circa

Il giroscopio tre assi Cortex è stato realizzato dall’azienda tedesca Bavarian Demo (http://www.bavariandemon.com che lo ha in vendita online) con l’obiettivo di offrire anche ai modellisti che volano con modelli ad ala fissa (da Bavarian sono disponibili anche giroscopi per elicotteri e multirotori) un sistema in grado di stabilizzare efficacemente un modello sui tre assi. Il sistema che ho avuto l’opportunità di provare si avvale della tecnologia all’avanguardia HeliCommand/bavarianDemon opportunamente modificato e adattato ai velivoli ad ala fissa che adopera tre sensori giroscopici uno per alettoni, uno per elevatore e uno per il direzionale.

Di giroscopi a tre assi oramai ce ne sono in giro diversi e tutti propongono l’opportunità di rendere il nostro volo più sicuro ed efficiente, specie in condizioni meteo più avverse e turbolente. Quello che ho però scoperto per caso girando tra i vari siti internet specializzati in “assistenza al volo aeromodellistico) ha la particolarità di mantenere tutte le impostazioni specifiche per ogni modello (centri servi, escursioni e miscelazioni sul trasmettitore, dati che vengono trasferiti automaticamente al giroscopio durante il setup del dispositivo. In buona sostanza il nostro aeromodello prima di ricevere il giroscopio Cortex dovrà essere perfettamente bilanciato e trimmato in volo nelle diverse condizioni ed avere le giuste miscelazioni, escursioni ed esponenziali: in una parola deve volare come desideriamo che sia. Solo successivamente verrà integrato con il sistema giroscopico.

Il giroscopio Cortex si pone sul mercato come nuovo strumento di bordo per gli aerei Rc: la capacità di apportare l’esatta quantità desiderata di stabilità ad un modello, il fatto che questo possa reagire in modo intelligente e trasparente per non influenzare l’esperienza di volo, aiuterà ogni pilota a migliorare se stesso. Per gli aeromobili particolarmente critici nel volo, il Cortex rappresenterà valore aggiunto al nostro setup e ridurrà il carico di lavoro.

Le caratteristiche tecniche possono essere riassunte con la possibilità di collegare fino a 5 servocomandi ad altrettanti canali di ingresso sul gyro che lavoreranno in modo indipendente; se il numero dei canali non risultasse sufficiente è possibile pilotare una funzione con due servi utilizzando una normale Y (ovviamente il senso di rotazione in questo caso per i due servi se variato agirà su entrambe i servi. Il Cortex, come per tutti gli altri giroscopi, deve essere interposto tra la uscita della Rx ed il servo che desideriamo.

Di routine rimane l’opzione di regolazione della sensibilità e la modalità del giroscopio tramite Tx utilizzando il canale giroscopio sulla radio che ci consente di ottimizzare il guadagno del giroscopio durante il volo, cosa che riduce i voli di setup al minimo. Interessante, invece, è l’opzione che consente, tramite un cavo Usb fornito nel kit, di configurare il Cortex sul nostro Pc tramite un apposito software. Utilizzando un computer per il setup (ci può fare anche tramite radiocomando) si ha l’opportunità di accedere ad opzioni aggiuntive; in particolare: collegare il ricevitore tramite il segnale Futaba S.Bus , satelliti Spektrum /JR, modulazioni PPM), aumentare il frame rate servo per l’utilizzo di servi digitali, utilizzare posizioni di installazione alternativi (orizzontale, di testa o verticali), ottimizzare la stabilizzazione di ciascuno dei 3 assi separatamente e per ogni canale, installare gli aggiornamenti del firmware on-line.

Montaggio

montaggio, Giroscopio 3 Assi per Aerei CORTEX BAVARIAN DEMON

il giroscopio può essere installato indifferentemente sia al centro della fusoliera del modello che di lato, importante che la parte superiore (dove ci sono gli ingressi dei servi) sia rivolta verso il muso del velivolo. Per fissare il gyro si deve utilizzare il biadesivo in dotazione (uno sottile per modelli elettrici e un o più spesso per motori a scoppio che ha lo scopo di assorbire le maggiori vibrazioni). Operazione successiva è quella di collegare i servi al giroscopio che sarà inserito tra Rx e servocomandi. Si inserisce lo spinotto multiplo nei contatti di destra del giroscopio contrassegnati virtualmente dalle lettere A-B-C-D-E corrispondenti ad altrettanti canali della Rx e seguendo lo schema dei piedini come in figura si procede a collegare i servi al giroscopio. Per non fare confusione è sempre bene inserire il servo nell’uscita A e il canale della ricevente corrispondente nell’ingresso. Il primo slot a destra è riservato per il ponticello che occorre per entrare in fase di programmazione e per la connessione del gyro al Pc tramite cavo Usb fornito. Nei collegamenti della presa multipla trovate due cavi a tre poli normali (che sono quelli di potenza) e tre con spinette con un solo cavo (giallo, rosso e verde) che portano solo il segnale dalla rx. C’è inoltre un altro cavo grigio che corrisponde al comando AUX e che deve essere collegato ad un interruttore a tre vie per abilitare le diverse modalità di funzionamento o spegnimento del dispositivo. E’ possibile collegare anche due soli canali al giroscopio e in questo caso si dovranno utilizzare quelli contrassegnati con A e B (quelli con cavi a tre poli normali da servocomandi) mentre si potranno non collegare quelli con le spinette con un solo cavo (il canale Aux è obbligatorio!). Il giroscopio ha inoltre sui due lati due ingressi a cui è possibile collegare i satelliti per radio Spectrum/JR. Ricordatevi che prima di collegare e settare il Cortex il modello dovrà già volare bene (trimmato e regolato) senza giroscopio. Una volta acceso, inoltre, per 6 secondi il modello non dovrà essere mosso per dare modo al dispositivo di stabilizzazione di settarsi.

Programmazione

Schermata settaggi su pc, Giroscopio 3 Assi per Aerei CORTEX BAVARIAN DEMON

Bavarian raccomanda durante la programmazione del giroscopio di disattivare gli eventuali dual-rate durante lo svolgimento del setup. Il setup parte con tutti gli stick neutri (salvo il gas che deve essere a zero) mentre tutte le funzioni rimanenti (flaps, eventuali modalità di volo, ecc) devono rimanere nella posizione utilizzata durante il volo normale. Ricordatevi che la configurazione deve essere ripetuta se una combinazione nel trasmettitore o un’assegnazione di un canale sul ricevitore o trasmettitore varia. A questo punto collegare il jumper in dotazione nel primo slot (come mostrato nel disegno) e quindi accendere il dispositivo.

Si vedrà il led lampeggiare rosso due volte e le superfici mobili effettueranno due rapidi movimenti a conferma dell’attivazione della programmazione. Portare lo stick dell’alettone tutto a destra e tenerlo premuto fino a quando il giroscopio verde lampeggia due volte, quindi spostare lo stick dell’alettone tutto a e tenerlo così fino a quando il giroscopio lampeggia in verde una volta, quindi riportare lo stick alettone nella zona neutra. Passiamo al quota: portare lo stick del quota nella posizione massima a cabrare e tenerlo così fino a quando il giroscopio verde lampeggia due volte, quindi spostare lo stick in posizione completamente a picchiare e tenere premuto fino a quando il giroscopio lampeggia in verde una sol volta, quindi tornare con lo stick in posizione neutra. Stessa operazione sul direzione: stick timone verticale tutto a destra e tenere così fino a quando il giroscopio lampeggia due volte, quindi tutto a sinistra e lasciare fino al lampeggio verde singolo, quindi riportare in posizione neutra. Il led verde a questo punto lampeggerà continuamente per indicare che la programmazione è conclusa e si può rimuovere il ponticello e solo dopo spengere l’alimentazione.

Per utilizzare il giroscopio Cortex Bavarian sul modello è necessario a questo punto assegnare al dispositivo un canale ausiliario nella trasmittente sotto interruttore a tre vie che ci consentirà durante il volo di poter attivare e disattivare il giroscopio, utilizzarlo in modalità normale (volo) contrassegnata dall’accensione sul giroscopio del led color arancio oppure in modalità “hold” consigliato per il volo 3D (contrassegnato sul gyro con l’accensione del led color verde. La disattivazione del giroscopio si identifica con l’accensione del led color rosso . Per chiarire meglio le due condizioni ecco alcune informazioni semplici:

In modalità normale il Cortex Bavarian attenua i disturbi provocati dalle condizioni atmosferiche al modello rendendo più fluido il volo ma tendono leggermente a ridurre l’agilità; è dunque probabile che si debba agire anche sugli esponenziali che abbiamo impostato sulla radio per avere un controllo ottimale del modello. La modalità normale per la maggior parte dei modelli può rimanere accesa anche in fase di decollo e atterraggio ma sempre dopo averne verificato accuratamente l’efficacia ad alta quota. E’ ovvio però che in queste due delicate fasi un controllo “pieno” dell’aeromodello è sempre preferibile (parere personale) in quanto un qualsiasi errore nel settaggio potrebbe portare ad avere condizioni critiche dell’aereo.

In modalità “Hold” il modello è forzato a mantenere l’ultima posizione assunta ed è per questo che ne è consigliata per il volo 3D e l’aeromodello può vibrare o oscillare a causa della elevata sensibilità del sensore. Assolutamente sconsigliato (ma è un avvertimento quasi superfluo per chi conosce un minimo di dinamica di funzionamento di un giroscopio) atterrare o decollare in modalità “hold” in quanto il modello si troverebbe nella condizione di non poter rispondere adeguatamente ai comandi impartiti dal pilota.

Parlando di settaggio della Tx va detto subito che il giroscopio ha una settaggio di base di fabbrica che vede guadagni diversi per ogni asse di controllo. Per iniziare il test è consigliato programmare sulla radio unl guadagno generale attorno al 20% in modalità volo e del 40% in modalità hold (3D). Questi sono dati che ho estrapolato dai diversi forum e che ho potuto poi confermare nella prova del giroscopio.

Una precisazione importante: la regolazione del guadagno del giroscopio nelle diverse modalità di volo va effettuata tramite l’end-point di regolazione (EPA) sul trasmettitore corrispondente al canale associato all’interruttore a tre vie.

In ultimo, prima del volo di collaudo, dovremo verificare il corretto funzionamento dell’apparato muovendo il nostro modello nelle varie direzioni stando attenti a controllare che ad ogni movimento si verifichi la reazione contraria della parte mobile: per esempio se prendiamo il modello e abbassiamo l’ala sinistra dovremo avare la reazione contraria del giroscopio che tenderà ad alzare l’alettone destro per compensare la rotazione su questo asse.

Nel primo volo decollate con il giroscopio in posizione off (spento) e una volta raggiunta la quota di sicurezza accendere il dispositivo in modalità “normale” e osservare il comportamento dell’aereo; se si nota un’oscillazione in qualunque asse disattivate il giroscopio off e atterrate, dopodiché riducete il guadagno di 4/5 punti e ripetete il test. Se il modello non oscilla più potete passare al test della modalità “Hold” e ripetere se necessario il settaggio del guadagno in caso di oscillazioni.

Ricordate infine, per aver bene in mente come funzionano i guadagni della sensibilità del giroscopio Cortex Bavarian, che la percentuale complessiva del guadagno è quella che viene regolata tramite il TX. I limiti individuali di guadagno per ciascun asse sono regolabili solo mediante il software e il collegamento del gyro al Pc tramite il cavo Usb fornito (il software lo scaricate dal sito della Bavarian). La percentuale di guadagno generale e i limiti individuali sono quindi collegati: ad esempio se il guadagno degli alettoni è impostato a 20 e il guadagno complessivo è impostato al 100%, il guadagno totale sugli alettoni sarà 20; se il guadagno complessivo è ridotto al 50% il guadagno totale degli alettoni sarà 10.

La prova di volo l’ho effettuata su un biplano ormai datato in depron che aveva qualche difficoltà a mantenere l’assetto di volo anche con poco vento. Devo ammettere che l’esperienza è stata entusiasmante in quanto il giroscopio si è dimostrato all’altezza di quello che promette. Una volta in volo ed inserito il dispositivo in modalità “normale” il primo impatto è quello di avere un modello meno reattivo e questo dipende dall’intervento di stabilizzazione del giroscopio che “controlla” il modello. Come detto in precedenza se si nota un eccesso di lentezza nella risposta si potrà diminuire gli esponenziali sul radiocomando e ripristinare la risposta originaria. Nel mio biplano questo non è avvenuto in quanto gli esponenziali erano già molto bassi. Quello che invece ho notato da subito è stata l’eccesso di sensibilità che mi ha costretto ad atterrare e di conseguenza diminuire al 15% il guadagno generale. Il secondo volo è stato più fluido con il modello molto più stabile (obiettivo raggiunto per il Cortex!). La modalità 3D l’ho testata ad alta quota impostando qualche figura 3D (non sono molto capace). Anche qui ho verificato da subito troppe oscillazioni, segno di un guadagno elevato (e dunque conseguente atterraggio e nuova modifica dei valori portati a 34). Volo successivo molto meglio con il modello che risponde bene e riesco anche a tenerlo in hovering (il giroscopio funziona!).

Il Cortex Bavarian in sostanza fa il suo dovere ma non potete pensare di poter volare senza averne le capacità di base. E’ un valido aiuto per neofiti ed esperti ma quello che fa la differenza tra un giroscopio che funziona bene ed uno che funziona benino è il tempo che dedicherete alla calibrazione ed al settaggio dei guadagni. Questi varieranno da modello a modello e da stile di pilotaggio. Ma vi posso assicurare che una volta trovata la combinazione giusta vi ritroverete tra le mani un gioiellino che potrà rendere i vostri voli meno impegnativi e darvi il tempo di dedicarvi ad affinare l’arte del volo.

Adesso il mio Cortex sarà destinato ad un compito più degno del suo rango: gestire un Viperjet a turbina da 2,2 metri di apertura alare che allestirò a breve. Vi farò sapere!

Tutte le foto dell’articolo:

Dic 042012
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

GUARDIAN STABILIZER 2/3D EAGLE TREE SYSTEM

Tipo: Assistenza al volo e stabilizzazione
Adatto a: Tutti gli aeromodelli
Dimensioni: 41x22x11mm Peso 11grammi
Voltaggio operativo: 4,5-16 volts. Assorbimento 31Mah
Produttore: Eagle Tree System (http://www.eagletreesystems.com)
Prezzo indicativo: 80 euro circa

La Eagle Tree System (http://www.eagletreesystems.com) è l’azienda americana da anni alla ribalta del mondo modellistico con tecnologie applicare al controllo e gestione di modelli radiocomandati: una società che non ha bisogno certo di presentazioni e sinonimo di serietà e competenza con in più il vantaggio di avere a catalogo prodotti particolarmente interessanti a prezzi economici. Esempio ne è il prodotto che ho ultimamente testato e che ha fatto la sua comparsa sul catalogo Eagle Tree System da qualche mese. Si tratta del dispositivo di controllo ed assistenza al volo Eagle Tree Stabilizer 2/3D. Un oggettino piccolo piccolo del peso di appena 11 grammi ma che, basato sulla collaudata tecnologia di stabilizzazione inerziale Eagle Tree, ha l’obiettivo di divenire il “must” tra i modellisti per questo tipo di utilizzo. Il Guardian montato sul modello attenua la turbolenza dell’aria e in più, a differenza degli stabilizzatori giroscopici, offre reali capacità di livellamento delle ala per recuperare l’assetto in caso di disorientamento del pilota. Il Guardian aiuta a compensare le condizioni di volo non ideali e aiuta il vostro aereo a volare come se fosse in assenza di turbolenze.
Il dispositivo viene fornito con i cavi di collegamento alla ricevente che prevedono la gestione di Elevatore, alettoni e timone verticale, oltre agli interruttori di guadagno e on/off. L’assorbimento è irrisorio (solo 30mah circa) e l’alimentazione può variare dai 4,5 ai 16v. Unica limitazione è quella di non superare i 5Ah di assorbimento dei servocomandi.

Il montaggio è molto semplice: per stabilizzare il modello basta installare il Guardian seguendo la linea di orientamento dell’asse del modello (vedi foto) e può anche essere installato anche a testa in giù; si collegano ai servi dei tre canali elevatore, direzione e alettoni all’ingresso del Guardian e le rispettive uscite al ricevitore con il cavo in dotazione. Il settaggio può essere effettuato tramite radiocomando oppure tramite collegamento via Usb ad un computer (scaricando il software gratuito dal sito Eagle Tree). Durante il volo uno switch sulla radio consente di passare da modalità 2D a 3D oppure di disattivare il dispositivo. Immaginate di eseguire una manovra difficile 3D con facilità, poi basta premere un interruttore per tornare immediatamente al volo livellato!

Schermata di programmazione del software

Ho montato il dispositivo per la prova su un Angel 30 Sebart ed un Habu a ventola elettrica ed i risultati sono stati inaspettati. Vediamo in breve cosa si può fare con il Guardian Stabilizer.
Innanzitutto va precisato che le funzioni di base sono due: 2D e 3D, che diventano 4 se si considera l’Heading Hold, che in sostanza è praticamente simile al blocco coda dei gyro da Hely. In modalità 2D  l’aereo è in pratica “forzato” a disporsi con le ali parallele al terreno e questo consente di poter pilotare con maggior sicurezza; in questo caso però si deve ridurre al massimo il range di guadagno che si effettua con i potenziometri presenti sul dispositivo. Questa modalità di intervento viene disinserita al variare della deflessione degli stick. La funzionalità è effettivamente notevole anche se in fase di test ha evidenziato un limite di utilizzo con l’uso di condizioni di volo. Mi spiego: il dispositivo ha dimostrato di riconoscere un solo trimmaggio durante l’uso: se si passa da una condizione ad un’altra con una variazione di trim maggio, il dispositivo sembra andare in tilt e se non si danno comandi per circa 4 secondi i servi vanno a fine corsa. Quindi occhio!

Nell’utilizzo in modalità  3D “Heading Hold”  il Guardian Stabilizer forza il modello a tenere l’assetto dell’ultimo comando dato, corregge cioè automaticamente le superfici del modello per mantenere il l’assetto, corregge la coppia del motore, vento trasversale ecc.. Anche questa funzionalità va usata senza trimmaggi differenziati, perché è possibile memorizzare un solo trimmaggio  rischio di avere i comandi a fine corsa.

Infine la modalità 3D “Normal”: in questa configurazione lo stabilizzatore funziona come tre giroscopi. In questo in presenza di una perturbazione il sistema tenta di ristabilire l’assetto. Ho potuto verificare che questa è la funzionalità più gestibile senza problemi perchè accetta trimmaggi differenti e dunque utilizzabile con differenti condizioni di volo. Se vogliamo nessere pignoli sarebbe stato interesante avere la possibilità di passare dalla modalità 3D “Heading Hold” a 3D “Normal” durante il volo; è invece possibile variare la sensibilità di tutti e tre i gyro con un solo canale.

La capacità di stabilizzazione è risultata sostanzialmente notevole sia con modelli lenti (Angel) e sia con modelli veloci (Habu), ho volato con l’Habu con un vento impossibile e il modello sembrava essere su due binari. Per verità di cronaca devo sottolineare che i settaggi di questo gioiellino non sono proprio semplici e si riesce a trovare la giusta configurazione di sensibilità solo dopo alcune prove e test in volo sul modello. Il settaggio dei vari parametri è praticamente possibile solo con il collegamento via Usb attraverso il relativo software che risulta facile e intuitivo da utilizzare. Più complicato con gli stick della radio. Sarebbe stato interessante poter avere con il dispositivo anche alcuni settaggi già predisposti di fabbrica (via software) da caricare tramite PC e relativi ad alcuni dei più diffusi modelli. Alcune aziende già lo fanno…

Giudizio finale? Molto interessante, funziona davvero e costa poco. Armatevi solo di pazienza per il settaggio!

Set 042012
 

Dopo gli articoli: Giroscopio sugli alettoni, Giroscopio sul timone e aver provato i gyro su vari modelli, sono sempre più convinto che saranno il futuro, anche dell’aeromodellismo.

Il problema che si pone e ci costringe a varie prove e tentativi è il settarli correttamente.
Diciamo che ho capito il perchè certe marche blasonate vendono giroscopio e relativo servo in un unico pacchetto. Devo dire che pensavo a un vezzo o al voler piazzare all’utente un servo in più (magari è anche vero!). Però è necessario, in questo modo l’azienda si assicura che il sistema lavori correttamente. Infatti lo stesso Giroscopio lavora in maniera completamente diversa in presenza di servi diversi. In pratica la configurazione effettuata con un servo non è più funzionante con un altro.
Fate attenzione che le cose cambiano in presenza di servi analogici o digitali, per il corretto funzionamento di quest’ultimi può essere necessario effettuare una configurazione (che nel caso del Hobby King 401B AVCS Digital Head Lock Gyro consiste nel spostare solo un selettore).
Visto che ormai abbiamo preso di mira questo Giroscopio, spieghiamo le altre regolazioni, comuni comunque, ad altri tipi di Gyro.

  • Limit – In pratica quanto può essere la massima escursione del servo, 100 corrisponde al 100% di movimento del servo.
  • Delay – E’ la regolazione della velocità con cui l’elettronica del gyro chiude il loop di regolazione. Se il loop è troppo veloce, il servo non riesce a stargli dietro ed il gyro finisce per sovraregolare innescando un’oscillazione. In pratica agisce come una regolazione di sensibilità, solo che agisce direttamente sul servo e non sensore del giroscopio.
  • Sensibilità o Guadagno – La sensibilità, appunto, con cui il giroscopio risponde alle sollecitazioni. Va preparato un canale libero della radio e andrà impostato un valore che rappresenta il guadagno. La spinetta che va dal Gyro (quella con un filo solo) alla ricevente va allo stesso canale della ricevente. Consiglio il canale Flap, in modo da avere a disposizione un interuttore a 3 posizioni per poterlo escludere in volo in caso di problemi.

Ma una volta fatte queste preparazioni va sicuramente testato a fondo il sistema.
Come ho detto prima, per ulteriore sicurezza raccomando che sia possibile escudere in volo il Gyroscopio. Nel mio caso ho utilizzato il canale Flap, a 3 posizioni. Su questo canale ho programmato la sensibilità: 0, 20 e 30 (occhio che potrebbe essere un valore positivo o negativo). In questo modo ho la possibilità di provare il funzionamento senza rischiare troppo.

Testiamo il funzionamento a terra per bene!
Prendiamo l’esempio della mia prova sugli alettoni.
Ho regolato il gyro su 25% di delay e 100% di limit, impostato la sensibilità del gyro agendo sull’escursione del canale Flap al 30%.
Una buona verifica è accendere tutto e prendere il modello in mano. Simulate uno scossone facendo ruotare le ali verso sinistra, (abbassate l’ala sinistra velocemente), l’alettone di destra si deve alzare per compensare e quello di sinistra abbassare. Provate il contrario. Verificate se il giroscopio reagisce facendo “salire” il modello (portate il modello in verticale). Il gyro non deve lavorare sull’asse cabra picchia.
Controllare che non succeda nulla se il giroscopio sugli alettoni è escluso.
Se si sta facendo il test per la prima volta, il 100% di sensibilità farà in modo che gli alettoni si muovono di più, quindi sarà più facile capirne il funzionamento e vederne i movimenti.

Attenzione a una cosa, notata da me, ma anche da altri usando giroscopi “entry level” (economici). In pratica tutte le programmazioni sulla vostra radio di Dual Rate ed Esponenziali sono pressochè inutili, perchè il By-pass del comando generato dal Gyro vi escude tutte queste finezze, anche a giroscopio escluso!
Ci sono sistemi per aggirare l’ostacolo ma non lo risolvono. Ma sono tutte soluzioni fittizzie e non funzionano in presenza di Gyro come quello dell’esempio…

Inoltre alcuni amici dell’ala rotante mi hanno fatto notare una cosa: le squadrette. Per prima cosa cercate di avere un rinvio il più preciso possibile, consiglio di inserire il rinvio classico in acciaio in un tubetto di carbonio al fine di avere la massima rigidità. Inoltre dovreste avere il rinvio inserito al foro della squadretta a circa 1 cm dalla parte mobile, stessa cosa sul servo. Questa “regola del centimetro” è utile per avere un movimento non troppo reattivo e nervoso ma assolutamente progressivo e dolce. Magari non sarà indispensabile, ma sicuramente utile se la regolazione del gyroscopio vi farà impazzire.

Un altra cosa dire riguarda l’impostazione del guadagno sulla radio. Me lo avevano detto, ma ho voluto provare…
In pratica un valore di 20% impostato sulla radio significa una sensibilità del 20%, fin quì nulla di strano.
Un valore di 70% impostato sulla radio significa sempre una sensibilità del 20%, ma con blocco coda attivo (funzione non disponibile su tutti i Gyro, in altri potrebbe funzionare diversamente). Con quest’ultima impostazione vi troverete ad avere un modello che non vira, il comando sembra diventa “durissimo”, meglio lasciar perdere questa funzione con gli Aeromodelli!

Quando finalmente arrivate al campo non fatevi prendere dall’emozione.
Per prima cosa abbiate la pazienza di aspettare la giornata giusta con condizioni meteo ottimali, cerchiamo di provare il modello senza vento, altrimenti è ancora più difficle capire se tutto funziona egregiamente, specie se sono le prime prove che fate con un Gyro.
Verificate che tutto funzioni e decollate con la posizione di zero sensibilità (giroscopio escluso) in modo da non avere subito sorprese. Abbiate pazienza ma fate le verifiche del caso a terra e in sicurezza al fine di evitare spiacevoli inconvenienti in volo!

In un modello dove ho messo il Gyroscopio sempre sugli alettoni, ho dovuto penare parecchio per raggiungere un risultato soddisfacente. Infatti il modello aveva la spiacevole abitudine di innescare un effetto pendolo senza trovare una propria stabilità, rendendo il volo un vero problema… per fortuna l’esclusione del Giroscopio funziona alla grande!!!
In questo caso, cioè in presenza di servi analogici di ultima generazione, molto veloci e sensibili, ho dovuto mettere mano a tutte le regolazioni che ho esposto:

  • Regolato movimenti a 1 cm
  • Selettore su servi digitali
  • Limit lasciato a 100%
  • Delay a 10%
  • Guadagno sulla radio a 0% (Gyro Escluso), 2% e 5%

Nessuno dice che sarà facile, ma se perseverete, avrete certamente un risultato degno di nota, che vi potrà dare una certa sicurezza in più in volo e un’altrettanta soddisfazione!

Con questo articolo ho voluto mettere a fuoco alcune problematiche, ma sicuramente in futuro ci sarà ancora qualcosa da dire o migliorare… magari usando una di quelle schede da multirotori?!?

Dic 222011
 

Sull’onda del successo dell’articolo: Giscopio sul timone, ho voluto provare a fare un esperimento anch’io.
Il modello cavia sarà il mio biplano Super Pitts Python S12 60E. Un amico elicotterista aveva in casa proprio il giroscopio dell’articolo di Paolo (quando si dice il caso)!!!

Il mio non era un vero problema sul modello, che invece vola piuttosto bene. L’unico neo se vogliamo è una certa inerzia nelle virate di alettoni (il modello continua la rotazione sugli alettoni e crea un effetto pendolo, quando lo si raddrizza). La cosa si nota molto quando lo si mette in rovescio o si provano dei tonneau a 4 tempi, in pratica si deve sempre correggere per perfezionare la posizione. Inoltre vorrei renderlo più stabile, visto che desidero aggiungere i fumogeni.

Quindi ho utilizzato il giroscopio Hobby King 401B AVCS Digital Head Lock Gyro, che già conoscete.
Ho unito gli alettoni con un unico cavetto a Y per avere un solo canale occupato.
Ho inserito la regolazione sensibilità sul canale FLAP della mia Spektrum DX7.
Quindi ho regolato il gyro su 25% di delay e 100% di limit (come Paolo sull’altro articolo, d’altronde perché sprecare il suo lavoro!), modificando la sensibilità del gyro agendo sull’escursione del canale al 30%.
Naturalmente ho voluto fare in modo che sia escludibile in volo, perché la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo!
Una buona verifica è accendere tutto e prendere il modello in mano. Simulate uno scossone facendo ruotare le ali verso sinistra (abbassate l’ala sinistra velocemente), l’alettone di destra si deve alzare per compensare e quello di sinistra abbassare. Provate il contrario. Verificate se il giroscopio reagisce facendo “salire” il modello (portate il modello in verticale). Il gyro non deve lavorare sull’asse cabra picchia.
Controllare che non succeda nulla se il giroscopio sugli alettoni è escluso.
Se si sta facendo il test iniziale, il 100% di sensibilità farà in modo che gli alettoni si muovono di più, quindi sarà più facile capirne il funzionamento e vederne i movimenti.
Verificate che tutto funzioni correttamente a terra, provate più e più volte in varie condizioni.
Non lesinate sul tempo di verifica funzionamento!

Ecco le programmazioni chiave per la mia Spektrum DX7, utilizzando una ricevente AR6200 e volendo tenere il canale “Gear” libero per i fumogeni:

Giroscopio sugli Alettoni

Sistemazione Flap System

Giroscopio sugli Alettoni

Scelta del tipo di ala

Giroscopio sugli Alettoni

Spostamento delle funzioni condizioni di volo dal canale "FLAP" alla levetta "Aileron"

Giroscopio sugli Alettoni

Programmazione sensibilità giroscopio

Giroscopio sugli Alettoni

Programmazione in modo da avere in posizione "normal" giroscopio disinserito, in modalità "land" e "mid" giroscopio inserito

Giroscopio sugli Alettoni

Giroscopio per gli alettoni nella sua posizione

Giroscopio sugli Alettoni

Posizione giroscopio per gli alettoni

Il collaudo è avvenuto sul modello che già conoscevo e avevo trimmato. Per cui ho portato il modello in quota e ho attivato il giroscopio. La mia sorpresa è stata grande!!!
Il modello è diventato un trainer acrobatico!!!
Eccezionale!!! (scusate i troppi punti esclamativi, ma mi ero proprio esaltato!)
Pensate che i tonneau a 4 tempi avvengono in maniera precisissima, eccezionale la capacità di correggere la posizione, rendendo il volo davvero divertente. Assolutamente eccezionale. L’unico neo del giroscopio sugli alettoni è il fatto che “ci si vizia”, infatti poi ci si comincia a chiedere perché non mettere un giroscopio per canale!?!

Manuale Hobby King 401B AVCS Digital Head Lock Gyro

Nov 302011
 

Autore: Paolo “NonnoPaolo”

Il giroscopio utilizzato nell'articolo

Era da un pò di tempo che volevo togliermi lo sfizio di provare un giroscopio montato sul timone, questo perché tempo addietro trovavo delle difficoltà a governare il decollo del mio J3 Cub da 1,70 di a.a..

Alla fine, ho acquistato un gyro economico (Hobby King 401B AVCS Digital Head Lock Gyro), l’ho montato sul canale 6 della mia MPX Cockpit Sx (canale spoiler), ho regolato il gyro su 25% di delay e 100% di limit, inoltre ho modificato il guadagno del gyro agendo sull’escursione del canale 6 al 25%; il tutto in modalità RATE (e non HH).
Il risultato è stato quello atteso: decolli perfettamente rettilinei, a piena potenza e senza correzione di coda.
In volo poi, o disinserisco il gyro oppure volo con il gyro inserito: nel secondo caso devo sempre ricordarmi di aiutare le virate agendo sempre anche sul timone (cosa che comunque faccio sempre per abitudine), altrimenti in virata il gyro tenderebbe a non fare virare l’aereo!

Il giroscopio sul timone, se ben tarato, può essere di aiuto sia nel decollo che nell’atterraggio, inoltre vi aiuterà nel volo rettilineo.
Il prossimo passo è montarlo sul piper (non l’ho fatto subito perché l’elettronica del Piper al momento fa volare l’Extra 300). 😉

Manuale Hobby King 401B AVCS Digital Head Lock Gyro

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