Ott 012013
 

Prima o poi arriverà il giorno in cui siete in grado di volare in autonomia e riportare serenamente a casa il vostro prezioso modello. Questo ambito momento porterà con se una specie di noia… un modo per ravvivare di nuovo il vostro entusiasmo per l’aeromodellismo dinamico è l’acrobazia aerea.
L’acrobazia aerea è l’attività svolta, per l’esecuzione di manovre aeree definite acrobatiche, ovvero che coinvolgano il volo su vari piani.
Alcune manovre complesse, richiedono molta dedizione, altre condiderate semplici, per essere fatte bene hanno bisogno di una grande sensibilità. Nessuna manovra è banale e tutte riechedono molti sforzi per risultare soddisfacenti.

Parliamo del modello: tutti gli acrobatici vanno bene per cominciare con l’acrobazia base. Non tutti però sono adatti per fare F3A (gare di acrobazia di precisione) oppure 3D (acrobazia freestyle).
La prima cosa per cominciare a fare acrobazia aerea è avere un modello adatto e ben settato.
Il settaggio, come ho sempre detto, è molto personale ma dentro certi limiti di centraggio del modello. Deve essere fatto in modo da permettervi di volare in sicurezza e con il feeling che preferite con l’aereo. Potrebbe essere anche necessario cambiare il centraggio in base al tipo di acrobazia che volete fare. Leggermente picchiato per acrobazia “classica”, assolutamente neutro per F3A e cabrato per il 3D.

Dividiamo le manovre che si possono fare con l’Aeromodello:
(Alcuni nomi li ho lasciati appositamente in Inglese, la traduzione mi pareva troppo forzata)

Base

  • Controllo del modello a terra
  • Volo Base
  • Atterraggio
  • Decollo

Acrobazia Base

  • 8 cubano
  • Avvitamento Positivo
  • Harriers
  • Loop
  • Roll
  • Split S
  • Virata in stallo
  • Virata Immelman
  • Volo a Coltello
  • Volo rovescio

Acrobazia Avanzata

  • Vite piatta
  • Hoovering
  • Knife edge spin
  • Roll a 4 punti
  • Torque Roll
  • Rolling Circuits
  • Rolling Harriers
  • Rolling Loops

Sarebbe interessante descrivere nel particolare tutte le manovre esistenti, ma è davvero un lavoro immane che non sò se potrò mai fare da solo. Un giro su google vi potrebbe aiutare a capirne di più su una figura in particolare.
Intanto volate e divertitevi, prendete più confidenza possibile con il vostro modello.
Imparatene sia i difetti che i pregi.
Non è tempo sprecato…

Un vecchio adagio diceva: “La pratica rende perfetti”.

Mar 262013
 

Accademia Tripla-A

Volevo segnalare che è nata l’Accademia Tripla-A, ha lo scopo di promuove la pratica dell’acrobazia aeromodellistica in Italia​.
In particolare sarà utile per chi vuole avvicinarsi al mondo delle competizioni: F3M, F3A, F4J, XFC, F3C, RSJ.
Inoltre l’Accademia forma anche i giudici.
Vi lascio il link per avere maggiori informazioni!

Sito Ufficiale Accademia Tripla-A

Nov 132011
 

Osmose 70 EP Kyosho

Questo stupendo modello acrobatico è stato disegnato dal quattro volte campione del mondo di F3A: Paysant-Le Roux.
La livrea è sicuramente molto accattivante, porta sul timone la bandiera Argentina, per testimoniare il piazzamento nel torneo mondiale di acrobazia di precisione del 2006. Altro aspetto che spicca subito all’attenzione anche del più distratto è il “canalizer”, quella superficie aerodinamica che si vede sul dorso del modello.

Perché un F3A?  Se ve lo chiedete è perché non ne avete mai provato uno…
Un modello da F3A è in assoluto il mezzo più facilmente gestibile e senza difetti di volo che esista. Lo stallo è nullo, lo si può portare a fare acrobazia veloce oppure a zonzo per il campo a meno della velocità di un trainer. Insomma il modello ideale anche per chi vuole fare gare di acrobazia artistica, ma per assurdo, il modello da avere per il volatore della domenica, che vuole divertirsi senza stress!

La qualità e la robustezza kyosho sono una sicurezza. Tutte le parti sono ben realizzate e ricoperte con precisione. Naturalmente sono presenti tutte le minuterie necessarie a terminare il modello.

Osmose 70 EP Kyosho

Osmose 70 EP Kyosho

Osmose 70 EP Kyosho

Questa volta ho solo assemblato il modello perché l’ho preso “usato” da un utente del forum del Barone Rosso. Il lavoro è comunque semplice e ben descritto nel manuale. Procedendo con la solita calma, ma con precisione ci si troverà il modello completato in poche sere di lavoro rilassato.
Se posso fare una piccola considerazione, riguarda il modo con cui le ali vengono tenute al modello. Ormai ci siamo abituati al sistema con baionetta, un paio di perni antirotazione e le viti in plastica che tengono le ali in posizione. Nel Osmose invece utilizziamo il vecchio sistema: due ganci (uno per ala), che grazie ad un elastico, tengono unite tra loro le ali alla fusoliera.

Per quanto riguarda l’elettronica sono stati scelti 4 servi digitali Hitec. Il motore è un  Turnigy da TR42-60C da 500kv, il regolatore sempre Turnigy da 80A.  E’ stata montata un ogiva in alluminio e un elica APC-E 12×6. Per le batterie ho scelto le mie Thunder Power da 3850 mAh 6s 45C che ho già in casa. In questa configurazione si sviluppano circa 1200 Watt.
Il peso in ODV è di circa 3000 gr., un po’ al disopra del peso previsto dal manuale che parla di 2400-2500 gr.. L’aver usato componenti un po’ troppo potenti (e quindi pesanti), per avere ottime prestazioni non è sempre un ottimo compromesso.

Osmose 70 EP Kyosho

In volo il modello sembra un vero F3A, preciso e molto prevedibile. Le figure scorrono con facilità, grazie alla sua fusoliera il volo a coltello è una formalità. Forse a causa del peso che ho raggiunto il modello ha uno certo stallo, a velocità ridottisima (praticamente fermo) ma speravo di riuscire a non averlo… o almeno ad ottenere quel comportamento per cui il modello sprofonda letteralmente nell’aria. Niente di grave, capiamoci, anzi il peso in un modello in cui non si ricerca il 3D e la leggerezza estrema, lo rende più preciso nelle manovre e meno influenzabile dal vento.

Magari vi starete chiedendo se avrei potuto risparmiare peso, sicuramente sì, ma la struttura del modello più robusta, richiede potenza, e la potenza che ho a disposizione è più che sufficiente ma non esagerata. Il nostro soggetto compie salite verticali infinite senza problemi e tenendolo in hoovering (una sorta, perché le superfici non permettono il controllo che si vorrebbe), risale senza problemi, questo per chiarire la potenza che ho a disposizione.

Osmose Kyosho è un bel modello, pensate che nel volo di collaudo dopo un breve giro per trimmarlo ho già potuto divertirmi con un bel cerchio a coltello, tanto è la sicurezza che il modello infonde.

In conclusione vi consiglio il modello, perfetto per chi vuole allenarsi con un F3A, ideale anche per chi vola solo la domenica e vuole un modello facile e prevedibile ma che sia in struttura “classica”.

Osmose 70 EP Kyosho

Osmose 70 EP Kyosho al campo di volo

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