Feb 222013
 

Autore: “Bozzi Giuseppe”

MB339 PAN Profile

L’idea di questo modello nasce dal mio amico Maurizio, che ne ha fatto uno con colori “militari”.
Ho quindi deciso di farne uno con i colori della nostra pattuglia acrobatica.
Visto che non esiste un progetto in depron su internet per MB339, ho ricavato le dime direttamente dai piani originali, scaricandoli da wikipedia. Ho stampato il disegno con la grandezza che volevo ottenere e ho ricavato le sagome.
Purtroppo le prime foto le ho scattate solo quando ho dato la prima mano di blu spray.

MB339 PAN Profile

La colorazione mi ha fatto “soffrire” ma visto che sono nato come modellista statico… alla fine mi sono divertito!
L’elettronica utilizzata è composta da un motore brushless 2200 giri/volt, regolatore da 30A, batteria 3 celle da 1300 e l’elica una 6 x 4 propulsiva.
Come vedete il risultato è piacevole da vedere e naturalmente vola bene!!!

Nota: Spero che l’autore del progetto possa in qualche modo renderlo disponibile a tutti!!!

MB339 PAN Profile

Nov 192012
 

Autore: Paolo “NonnoPaolo”

StuntCat

L’aver smesso di fumare unito al piacere di provare a costruire con le mie mani qualcosa in grado di svolazzare, sta facendo si che ultimamente non mi stanco di tagliare depron e così, dopo aver montato l’Ultron 3D che però attende ancora di essere collaudato, ho voluto provare a realizzare lo StuntCat. D’altro canto avevo tutto un set di elettronica che mi avanzava dopo aver schiantato malamente il mio tuttala contro una torre di epoca normanna…

Il sito del progettista è www.freemindmodels.com. Il progetto è gratuito ma, per rispettare il volere del suo ideatore, va chiesto direttamente a lui.

La caratteristica dello StuntCat è la struttura scatolare, che consente di ottenere delle forme un pò più elaborate del normale ma soprattutto un’ottima rigidità senza che siano necessari irrigidimenti in carbonio o altro materiale.
I tagli sono estremamente semplici, praticamente quasi tutti dritti. Non sono presenti sportelli e l’accesso all’interno avviene attraverso l’unica apertura ricavata sul dorso del modello, che fa anche da sfogo di uscita dell’aria.
Montaggio e smontaggio della lipo avviene sempre dalla stessa apertura. La lipo viene fissata su una slitta in depron che, una volta inserita, si va ad incastrare sul fondo del modello.
Bisogna dire che l’ingegnerizzazione del modello è notevole, come notevole è l’insieme di progetto ed istruzioni in PDF: in definitiva il modello si può montare in un paio di serate.

StuntCat

StuntCat

La motorizzazione è un pò la solita dei “jet” depron, e cioè un motore da 2200kv, un’esc da 30A e lipo 3s da 2200mah.

StuntCat

StuntCat

Alla prova del volo, nonostante avessi impostato il baricentro come da istruzioni, il modello è risultato picchiatissimo. Ho quindi arretrato la batteria, ho regolato gli elevoni ed è risultato parecchio cabrato, ma gestibilissimo. Alla fine sono riuscito a regolarlo per bene, ma mi resta da migliorare l’inclinazione del motore per perfezionare l’assetto.
Il modello per me è molto divertente, nonostante la giornata fosse un pò ventosa, il collaudo è avvenuto senza problemi. Il modello può andare veloce come anche planare o fare qualche semplice acrobazia, non necessita di grandi spazi (nel video vedrete che l’ho collaudato in un parcheggio in mezzo ai pali dell’illuminazione), ma soprattutto, ha il grandissimo pregio di entrare nel bagagliaio della mia auto, cosa che mi consente di andare a volare in qualsiasi momento, senza tanti traffici!

PS: Sempre dello stesso progettista è disponibile gratuitamente un simpaticissimo idrovolante bimotore, il modello IdroJeep. Altro modello che devo riuscire a provare è il TurtleOne, altro bimotore i cui disegni sembrano quasi introvabili…

Il video del collaudo:

Nov 072012
 

Testo e foto di “Antonio Di Giacomo”

SONIC di Antonio Di Giacomo

Volevo segnalare questo progetto molto interessante: il SONIC, modello disegnato e ingegnerizzato da Antonio Di Giacomo.
Il Sonic viene realizzato tutto in Depron da 6mm, con longherone in tubo di carbonio.
E’ un modello economico, divertente e tascabile con i suoi 49cm di apertura alare.
Se contattate Antonio vi può perfino fornire il kit dal costo molto contenuto, composto da tutti i pezzi in Depron da 6mm, un longherone in tubo di carbonio da 6mm e l’ordinata porta motore.
Altrimenti seguite il link quì sotto per scaricare il disegno con le completissime istruzioni.
Naturalmente vi invito a seguire il link per andare direttamente sul sito Ufficiale.

Buon divertimento!

Progetto completo del SONIC di Antonio Di Giacomo

Sito Internet Ufficiale del SONIC di Antoni Di Giacomo

Ott 062012
 

Attenzione passaggio basso baiojet

BaioJet Sab

Il BaioJet 01 è uscito ufficialmente nel 2009, costruito dalla SAB, azienda leader nella produzione di pale per elicottero. Si presenta da subito come il sogno e il modello da avere per tutti gli amanti della velocità che non digeriscono l’estetica dei vari pylon o alianti da velocità. Tutte le volte che abbiamo visto cedere un funjet, ci chiedevamo come sarebbe stato un modello del genere tutto in fibra, senza compromessi. Il BaioJet  è la risposta che volevamo e forse anche qualcosa in più, vista l’altissima finitura, la possibilità di volare veloci e lenti senza problemi e la presenza dei canard che permettono tutto questo!

Devo subito dire che questo non è un modello per principianti e forse neppure per modellisti medi. Oltre alla difficoltà che può presentare un modello del genere nel pilotaggio, specie se caricato per alte velocità, l’altro ostacolo può essere il montaggio, non alla portata del modellista medio, anche se necessita di incollare davvero pochi componenti, richiede precisione e manualità.

BaioJet Sab

BaioJet Sab

Il manuale illustrato spiega tutto quello che c’è da fare. Se ci pensate bene, non c’è neppure tanto lavoro da fare, perché il modello arriva a casa vostra tutto in un pezzo. Però il montaggio va fatto bene, con calma e precisione (l’ho già detto ma meglio puntualizzare!). Perché la fibra va tagliata e bucata in vari punti per inserire i servi o per aprire le prese d’aria.
Devo dire che tutto è semplice e ben descritto.
Ma devo essere sincero… mi ha fatto sudare! Forse anche per la consapevolezza che un piccolo errore di fissaggio o allineamento diventa gigantesco alle alte velocità proprie del modello. Ma davvero non c’è nulla di difficile!!!

Ho scelto di realizzarlo senza compromessi:

  • Motore Het 2w-30
  • Servi Atlas Digital Hyperion HP-DS095 FMD sulle ali
  • Servo Turnigy 380MAX Micro Servo (Metal Gear, 4.1 kg / 0.16 sec / 17.4 gr) sul canard
  • Regolatore 80/100A fino 6s Li-Po
  • Ventolina di raffreddamento per motore e regolatore installata e collegata direttamente ai cavi di alimentazione
  • Li-Po 2650mah 5s 40/50 C

Seguite il manuale, vi spiegherà esattamente cosa e come farlo in maniera dettagliata.
Preparazione ordinata motore, montaggio e installazione del Het 2W-30.
Taglio della fibra per i scassi dei servi alari e installazione dei servi Hyperion. Installazione squadrette, le ho incollate come “cadevano” dopo aver fissati i servi, in modo da essere sicuro dell’allineamento. Infine ho solo appoggiato e fissato con il nastro le coperture dei servi.
Fissaggio delle derive verticali, fate attenzione e siate precisi.
Montaggio canard e servo per il loro comando. Sono già predisposti e vengono forniti tutti gli accessori necessari. Piccola precisazione, è possibile non montare i canard per avere una maggior velocità massima a scapito del volo “lento”, sostenuto da una maggior superfice e una miglior manovrabilità.
Si predispone la basetta per le batterie, vedete di far passare del velcro in modo da fissare saldamente le batterie.
Infine le decals, oppure se volete, potete cimentarvi in una colorazione “custom”… che fa figo! 😉

Eseguiti i settaggi radio da manuale, con le due impostazioni: volo preciso e volo manovrato.
Come aggiunta ho montato una ventolina di raffreddamento per il motore e il regolatore, ma non è necessaria, serve solo per essere sicuri di forzare il raffreddamento.

Peso in ordine di volo con batteria 5s 2650 40C: 1430 gr.
Visto che non volevo limiti, il BajoJet che ho montato può essere alimentato fino a 6s, ma per cominciare lo proverò con le 5s.
Dopo avere verificato il baricentro sono passato alle misurazioni a terra.
Con elica 5,5 x 4,5 APC a 5s da 2650 mAh 40C consuma circa 68A (peso in ODV 1430 gr).
Con elica 5 x 5 GEMFAN a 5s da 2650 mAh 40C consuma circa 65A (peso in ODV sempre 1430 gr).
Con elica 5 x 5 APC a 6s da 3000 mAh 40C consuma circa 80A (peso in ODV 1545 gr).

Finalmente è ora di provarlo!
Come ho già detto il collaudo lo farò con batterie da 2650mah 5s 40/50 C.
Minor velocità massima, ma minor peso e quindi facilità di lancio e atterraggio.
Ho lanciato il modello con la fionda, quella del articolo: Proviamo un’altra fionda per il lancio di aeromodelli.
La trazione dell’elastico che ho usato è di circa 6 Kg, anche se sarebbe meglio avere 8 Kg.
Il modello è filato via senza problemi e dopo lo sgancio ho dato motore.
Qualche tacca di trim e via dritto come una spada, davvero divertente con una velocità davvero notevole, si mangia la lunghezza pista in pochissimo.
Anche se il decollo l’ho fatto con il settaggio della radio in volo manovrato, sono passato subito al volo preciso: troppo reattivo!
La cosa che mi ha stupito è l’assoluta manovrabilità alle basse velocità, e che basse velocità: non pensavo che un modello del genere fosse in grado di volare anche così lento. Eccezionale anche il veleggiamento, in alcune situazioni sembra un aliante.
Il BajoJet è promosso a pieni voti, sfiga permettendo resterà con me per molto tempo, visto che secondo me è il più bel modello da velocità che esiste, visto che io non digerisco l’estetica dei Pylon!!!

Link al sito SAB BajoJet

BaioJet Sab

BaioJet Sab

BaioJet Sab

Mar 302012
 

Ecco un interessante sito con tanti progetti.
Il portale fa parte di un programma legato ad una scuola.
Davvero notevole il fatto che ci siano degli studenti al lavoro sui loro aerei, in una specie di “dopo scuola”.

Vi lascio il piacere di scoprire e gustarvi il sito. Per il video, ne ho scelto uno in cui si vedono gli studenti all’opera ed il volo di collaudo del Bomber MFB-2 Stealth, che è stato creato da Ken Tanpinco e rivisto da Cody con il Team MESArcFF.

rcFoamFighter è specializzato sui Jet, molti quelli esistenti e altrettanti quelli di fantasia. Una buona parte dei piani di costruzione sono disponibili gratuitamente per il download dal sito web rcFoamFighter, link qui sotto.

Link al sito rcFoamFighter

Link alla pagina dei progetti

Dic 162011
 

Non hai un campo di volo dove volare?
L’erba della tua pista non è così curata per poter far correre il tuo modello?
Il tuo aereo non ha il carrello?

Non disperare! Si può facilmente lanciare a mano!
Ho elencato cinque semplici passi per perfezionare la tecnica.

Ricordati di lanciare sempre il modello contro vento. Non lanciare mai sottovento (con il vento in coda) perché andrai incontro ad un sicuro fallimento.
Ogni modello ha il suo modo di essere lanciato, alcuni senza motore e altri con il motore al massimo, leggermente verso il basso oppure con un bel angolo di salita. Questa è una guida generica e come tale va interpretata.
Attenzione comunque al peso del modello, per certi modelli la fionda, la rampa oppure il rullaggio in pista sono d’obbligo!

  1. Accendere il trasmettitore e il ricevitore, quindi aggiungere un paio di tacche di trim a cabrare (in alcuni modelli non è necessario, ma in altri ho creato una condizione di volo apposita!).
  2. Afferrare il modello con presa salda, e tenere il trasmettitore con l’altra mano in modo da poter aver qualche tipo di comando sul radiocomando.
  3. Fare un paio di passi contro vento e lanciare il modello in maniera decisa leggermente verso l’alto.
  4. Appena lanciato il modello portare la mano sul radiocomando in modo da avere tutti i comandi a disposizione.
  5. Non distogliere lo sguardo del modello. Se il modello inizia a salire troppo, aggiungere qualche tacca di trim a picchiare (anche per compensare quelle che avete messo al primo punto). Se il modello tende a rollare o a virare, cercate con alettoni o il timone, di correggere subito questa tendenza in modo da tenerlo con una salita costante e ali livellate. Se potete non virate fino a quando il modello non è ad una quota di sicurezza (circa 20 – 30 metri).

A questo punto siete in volo (o almeno si spera)!!! 😀

Ecco Fabio che lancia il suo F-86 Sabre... un lancio esemplare!!!

Purtroppo un ala bassa non è facile da tenere in mano per un lancio sicuro. Bisogna afferrare il modello sulla fusoliera, dietro le ali, oppure lo si può prendere sopra l’ala e il lancio avverrà con un angolo subdolo di circa 20 gradi verso l’alto. In entrambi i casi il modello è a rischio, nel primo caso di andare direttamente verso il basso a picchiare, nel secondo caso di essere lanciato con un angolo troppo alto e stallare immediatamente.

La soluzione migliore è farsi lanciare il modello da un amico, che lo tiene con 2 mani e potrà fare una leggera corsa per un lancio sicuro.
Naturalmente il lancio a mano ha sempre delle difficoltà e solo l’esperienza vi darà sicurezza, all’inizio vi conviene sempre farvi aiutare da un amico, in modo da concentrarsi su una sola cosa: il pilotaggio!!!

Ma attenzione: se il decollo è opzionale, l’atterraggio è sempre obbligatorio… magari ne parliamo in un altro articoletto!!!

Nov 072011
 

Autore: Roberto “flug2000”

Mini Viper Tomahawk Design

Avete visto questo “Viperino” della Tomahawk?
Pensate che si può elettrificare con ventolina da 30mm.
Nel mio hangar non poteva mancare, visto che è il fratello minore di quello per ventola da 70mm. Se vola come quello… sarà favoloso!

Mini Viper Tomahawk Design

Mini Viper Tomahawk Design

Il mini Viper è fatto molto bene, il materiale è simile all’elapor, si chiama piocell. Il modello pesa 44 gr. più 10 gr. di zavorra (una vite) che ha sotto la cappottina. Il cono dietro ha il diametro di una moneta da 1 Euro e le prese d’aria sono microscopiche. Davvero missione impossibile farlo a ventola. Per primo proverò a fare la versione ad elica.

Mini Viper Tomahawk Design

Il Viperino è terminato, ora non resta che trovare il tempo di provarlo. Passiamo a qualche spiegazione.
Ho impiegato circa 3 ore lavorando con calma. L’unica accortezza riguarda il comando dell’elevatore, bisogna provarlo varie volte per assicurarsi che lavori bene. Ho già pensato alle modifiche per il prossimo che faccio, ad esempio: metterò un’astina rigida di carbonio per il rinvio del profondità, mi dà più sicurezza (in questo ho utilizzato un tondino in acciaio da 1 mm).
Ho scavato la parte anteriore del muso e la cappottina, perchè non ho riceventi microscopiche, altrimenti non si chiudeva bene.
Ho utilizzato un servo da 9 gr. per l’elevatore e da 4 gr. per gli alettoni. Il servo da 4 gr. che avevo destinato per l’elevatore ha iniziato a fare le bizze e ho dovuto sostituirlo.
Batteria lipo da 450mAh 2s 25c (25 gr.) ed elica 4×4.
Sembrerebbe cabrato al CG che danno alla Hacker, per il mio modello ho settato il baricentro a 45 mm dal bordo d’entrata.
Peso senza lipo 91 gr.
Il motorino tira che è un piacere… spero solo che voli !!

Mini Viper Tomahawk Design

Mini Viper Tomahawk Design

Ho fatto una specie di sportellino dietro per l’ispezione. Ho posizionato il regolatore sull’apertura esistente dell’ala, così si raffredda bene.

Mini Viper Tomahawk Design

Mini Viper Tomahawk Design

Collaudato oggi……….assolutamente FANTASTICO !!!!!!!!!!!!!!
Vola veloce ed è piuttosto stabile. Ho usato una batteria lipo 2s 450 mAh da 29 gr., con in punta più 15 gr. per il bilanciamento ottimale. Le escursioni consigliate dalla Hacker vanno bene, ma ci aggiungerei un po’ di esponenziale.
Si riescono anche a fare i tonneaux. L’atterraggio è semplice: spegni il motore e veleggia che è un piacere. Ha solo una leggera tendenza a cabrare a tutto gas, per non complicarmi la vita ho creato un mix ad hoc motore-elevatore.
Modello veramente azzeccato!

Mini Viper Tomahawk Design

Foto "padre" e "figlio" 😉

Documento PDF Hacker con istruzioni per renderlo radiocomandato

Sito Tomahawk Design

Negozio On-Line con il modello disponibile