Giu 272014
 

Autore: Paolo “NonnoPaolo”

 Diablo NonnoPaolo

Vi voglio parlare della mia ultima realizzazione: Il Diablo 3D in Depron.
La costruzione non ha presentato alcun problema: ho approfittato di un po’ di materiale che avevo in casa, dal depron a tutta l’elettronica, per fare un modellino che dà veramente tante soddisfazioni. Il progetto è fatto bene e basta rispettare il disegno.
Dopo avere fatto le classiche stampe in A4 (per questo uso Acrobat: uso il PDF originale e in fase di stampa scelgo l’opzione poster che divide un foglio grande A0 in tanti A4 con i marcatori di taglio) ed avere ricomposto il progetto in A0, il metodo che uso io, se voglio procedere spedito, è quello di sovrapporre il progetto ai fogli di depron e bucare la carta con una matita in corrispondenza dei vertici del disegno dei vari pezzi.

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Basta poi seguire i segni lasciati nel depron per tagliare adeguatamente i pezzi, va fatta un po’ di attenzione per non sbagliare i tagli congiungendo i punti sbagliati. Prima di cominciare ad assemblare, è sempre opportuno fare un pò di attenzione, guardando e riguardando il progetto, sia perché una volta incollato quello che c’è da incollare non si torna indietro, sia perché potrebbe anche essere opportuno fare qualche correzione sia perché le eventuali decorazioni sono più facili da realizzare a modello ancora smontato.
Per la decorazione mi sono ispirato al Super Chipmunk, velivolo che mi è sempre piaciuto moltissimo e che spero un giorno di potere avere in versione maxi. Per i colori, ho usato quelli acrilici ad acqua dati a pennello, con l’ausilio di mascherature fatte in nastro carta da carrozzieri.

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Le squadrette dei servi le ho realizzate con vecchie carte carburante ritagliate; nei benzinai si trovano abbastanza facilmente pacchetti di vecchie carte per la raccolta punti, tipo carte di credito, che si ritagliano facilmente a misura con le forbici, ed hanno la giusta resistenza. Si pratica un taglietto nel depron e si incollano con epossidica. Le cerniere le ho realizzate con nastro fibrato sul lato piano, e nastro trasparente sul lato “smussato”. Per quanto riguarda i tiranti ho usato un metodo che ho visto tante volte e non avevo mai provato, realizzato con bacchetta di carbonio a misura, squadrettina in acciaio armonico e termoretraibile. Prima di descriverlo, si fa prima a vedere la foto; ad ogni modo è quello indicato nel progetto. L’ho trovato abbastanza efficace, anche se così come è fatto non consente regolazioni meccaniche dei trim, quindi, prima di installare i tiranti, bisogna accertarsi che i servi siano centrati (basta un provaservi, che è uno di quegli acquisti che ci si ritrova per tutta la durata della propria carriera di aeromodellista) e che le appendici alari siano in linea con la parte fissa (eventualmente, io le tengo ferme aiutandomi con un paio di mollette per il bucato). Poi taglio la bacchetta di carbonio un po’ abbondante, infilo uno spezzone abbondante di termoretraibile, inserisco l’acciaio nel forellino della squadretta del servo o dell’appendice alare, accoppio la squadrettina di acciaio al carbonio fissandola con una goccia di ciano, faccio scivolare il termoretraibile fino a coprire l’accoppiamento e lo scaldo. Il tutto, prima da un lato e poi dall’altro, ad operazione completata taglio con le forbici l’eventuale pezzetto di bacchetta in eccesso. Tutto abbastanza spartano ma efficace.
Nel realizzare il modello, mi sono accorto che le lastre di depron si erano leggermente imbarcate, quindi la fusoliera mi è venuta leggermente incurvata, ed il piano di coda inclinato rispetto alle ali; per rimediare ho inserito in coda un paio di tiranti in filo di nylon da pesca, fissati tra deriva verticale e piani orizzontali, in modo da provare a raddrizzare il tutto, più per un fatto estetico che aerodinamico, in quanto il modello non ne risente completamente, ma non è bello da vedere… Per il carrello c’è poco da dire, se non che le ruote dell’Easycub Multiplex si sono rivelate perfette per lo scopo!
Come colla, in casa non avevo la UHU POR che uso solitamente con il depron ed ho usato colla a caldo ed epossidica, secondo le parti del modello. Dopo i primi voli, ho rilevato una criticità nella parte finale della fusoliera, nella parte più stretta, dove inizia il piano di coda; lì il depron si è spaccato su un lato del foglio orizzontale forse a causa delle vibrazioni, e l’ho sistemato semplicemente raddoppiando lo spessore con due pezzetti di depron opportunamente sagomati ed incollati sempre con epo 5′.
Come elettronica avevo un motorino preso da GiantCod in UK, un 1000kv da 100 gr circa, un ESC da 30 A reduce ancora dei tempi degli F22 di TomHE, tre servettini da 9 gr e come lipo una 3s da 1300. Peso finale in ODV: 400 gr. tondi, che possono essere sicuramente ridotti avendo più cura negli incollaggi ed in qualche altro aspetto della costruzione. Devo dire che in tutto questo, a montaggio completato, mi sono accorto di essermi dimenticato di inserire la baionetta nel piano di coda, ma la cosa è risultata praticamente ininfluente, quanto meno per ciò che faccio io.

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Per ciò che riguarda il volo, sono rimasto impressionato.
Al primo volo ho regolato il CG all’altezza della baionetta in carbonio, rinunciando alla solita prudenza (giusta) di tenersi leggermente picchiati. L’ho fatto decollare con lancio a mano con il modello che è scappato letteralmente dalle mani, dritto come un fuso. Qualche tacca di trim qui e là e sin dal primo volo non ha avuto alcun problema con tutte le manovre di base, volo rovescio, a coltello, etc.. Il Diablo 3D consente un volo lentissimo, tranquillo, un vero piacere. Atterraggio praticamente da fermo. Sul modello ho utilizzato lo stabilizzatore Orange a 3 giroscopi venduto da HK, questo consente ad un modello così leggero e con così tanta superficie esposta all’aria di volare in assoluta tranquillità anche in presenza di vento forte e rafficato. E’ come se il vento quasi non ci fosse, cosa che mi fa guadagnare giornate utili quando si aspetta con ansia il fine settimana per fare un paio d’ore (quando va bene) di voli.
Modello perfetto sia per chi si voglia allenare nel 3D sia per chi vuole semplicemente divertirsi senza impegno e senza pista(!).

Il video del collaudo:

Giu 142013
 

Vi volevo segnalare questo video di questo jet in Depron. Fatto in depron da 6 mm e depron da 3 mm. Baionetta in legno e attacco alare in polistirolo pieno.
Il modello ha un volo che non ti aspetti. Con loop stretti e virate lente quasi irreali.
Personalmente lo ritengo un esperimento molto interessante!

I numeri sono da record:

  • 4 m di lunghezza
  • 2,5 m Apertura Alare
  • 4 Kg in ODV
  • 2 Motori brushless

Nov 132012
 

PROGETTO SPITFIRE IN DEPRON AA 100 CM

Progettista, Costruttore e Pilota: “Vespaverdemela”

Spitfire Depron MKII

Quando si sente parlare del mitico Spitfire, tutti i modellisti storcono un po’ il naso perché il vecchio “sputafuoco” è considerato un modello abbastanza critico nel volo ed incline allo stallo d’ala.

A me però lo Spitfire piace proprio tanto, sarà perché è una vera icona della II° guerra mondiale o perché, con le sue ali ellittiche, ha un fascino tutto suo. Quindi ho deciso ugualmente di progettare e costruire uno Spitfire in depron di 100 cm di apertura alare.

L’obiettivo era creare un design semplice in modo da rendere la costruzione facile e veloce. L’ispirazione è venuta da un progetto che è recensito anche su questo blog, cioè quello dell’Ultron 3D. Nel costruirlo, infatti, ne avevo apprezzato la semplicità e l’efficacia del design con la fusoliera tridimensionale e le ali centinate.

Allora perché non provare a costruire un war bird con questo stile?

Così è nato il progetto del mio Spitfire in depron. La progettazione è stata fatta con Autocad LT partendo da un trittico trovato in rete.

Spitfire Depron MKII

La fusoliera è costituita da una struttura centrale molto semplice, formata da 4 ordinate in compensato di betulla da 3mm (la prima è il parafiamma) unite tra loro dal “vassoio” portabatteria in compensato da 2 mm, da 2 listelli di balsa 6×6 e dalle parti superiore ed inferiore della fusoliera in depron.

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Questa struttura è stata poi completata dalle due fiancate integrali in depron da 3mm, le quali hanno una serie di fessure che si incastrano nei dentini ricavati nelle ordinate e negli altri componenti della struttura centrale. Le due fiancate vanno poi a unirsi tra loro verso la coda, chiuse superiormente dalla cappottina. Non manca un listello in carbonio da 0,5×6 mm come rinforzo per il timone.

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

I servi per elevatore e direzionale (mini tipo HS55) sono alloggiati internamente alla fusoliera (a differenza dell’Ultron), dove sono incassati nella piastra portabatteria.

La fusoliera è incollata con epossidica 30 min nelle zone maggiormente sollecitate come il parafiamma e con colla poliuretanica e ciano per depron nelle altre zone. Tutta la struttura è ricoperta di fibra di vetro da 25 gr/m2 legata con vetrificatore per parquet all’acqua.

Stabilizzatore, elevatore e direzionale sono in depron da 6 mm con profilo a tavoletta. Nello stabilizzatore è affogato un tubo di rinforzo in carbonio da 5 mm.

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Anche la costruzione delle ali è veramente semplice. Ho scelto un profilo biconvesso che è dato da solo due centine per ala. Le superfici esterne sono in depron da 3 mm curvato a mano con l’ausilio di un tubo (attenzione pertanto al senso della fibra); esse sono poi unite sul bordo di entrata da nastro adesivo telato. I servi degli alettoni sono incassati ed avvitati a basette in compensato da 2mm incollate al depron con epossidica.

I longheroni sono, come le centine, in depron da 3 mm.

Le due semiali sono unite tra loro mediante una baionetta in compensato da 6 mm alleggerita  le cui estremità si infilano nello spazio tra i longheroni. Tutto è saldamente incollato con epoxy 30 min. Un giro di nastro telato va poi a sigillare la separazione tra le due semiali.

Anche l’ala è stata ricoperta di fibra di vetro con vetrificatore. Gli alettoni sono in depron da 6 mm. Le superfici mobili possono essere unite con cernierine, oppure, se si ha fretta, con del semplice nastro telato.

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Fusoliera ed ali sono smontabili e sono unite con il solito sistema: 2 perni anteriormente che si infilano in due fori su un’ordinata ed  una vite M5 in Nylon posteriormente, che va ad avvitarsi in un dado a griffa piantato su di una mensola in compensato incollata alla fusoliera con epossidica. E’ possibile prevedere opportuni spessori tra l’ala e la mensola in modo da modificare l’incidenza dell’ala, la quale a progetto è a 0°. Completano l’assieme i karman in depron da 3 mm.

Spitfire Depron MKII

Lo sportello per la batteria è ricavato direttamente sul cofano del modello e tenuto in posizione da un piccolo magnete.

Spitfire Depron MKII

La livrea è quella classica mimetica dello Spitfire, con le coccarde della RAF. Il colore grigio di base è dato con una bomboletta di acrilica grigia, mentre il verde oliva è stato dato a pennello. Le decals, incluse nel disegno, sono state stampate laser su carta adesiva bianca.

Ho disegnato con un pennarello indelebile a punta fine anche le pannellature e qualche rivetto. Inoltre sono presenti anche gli scarichi del mitico motore Rolls Royce scolpiti in una strisciolina di depron da 6 mm.

Dopo la finitura ho passato due ulteriori mani di vetrificatore all’acqua diluito al 50% su tutto il modello per ottenere un effetto satinato uniforme.

Il risultato estetico finale mi sembra più che accettabile, nonostante il muso sia un po’ squadrato. Per fortuna una bella ogiva migliora decisamente le cose.

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Il progetto iniziale aveva le proporzioni esattamente uguali a quelle del trittico, quindi il modello era in scala con l’aereo reale. Mi sono però reso conto al primo volo di collaudo che lo Spitfire era difficilmente bilanciabile a causa del CG troppo avanzato. Inoltre anche la stabilità sull’asse di beccheggio era bassissima, mentre non aveva quasi nessuna sensibilità al direzionale.

Il primo intervento di miglioramento è stato ingrandire elevatore e direzionale, senza quindi andare a toccare più di tanto la struttura. Questa modifica ha migliorato sensibilmente il comportamento del modello, il quale presentava comunque ancora un volo critico.

Successivamente, dopo un crash nel quale il muso distrussi il muso, mi sono convinto a ricostruire la fusoliera con un design diverso, cioè quello attuale, il quale ha impennaggi orizzontale e verticale più grandi oltre che un rapporto volumetrico di coda aumentato. Inoltre, al fine di arretrare il CG, ho spostato di 20 mm le ali verso la coda del modello. Da notare che i servi in questa nuova versione sono passati dall’esterno all’interno andando così in aiuto anche del bilanciamento. Le differenze tra la vecchia fusoliera e la nuova si possono vedere nella foto sottostante.

Spitfire Depron MKII

Questi interventi hanno sortito un effetto più che positivo sulle doti dello Spitfire, il quale è diventato un ottimo volatore. Facile e prevedibile nei suoi comportamenti e assolutamente privo del fastidioso fenomeno dello stallo d’ala.  L’autorità del direzionale si fa ora sentire in modo deciso.

Il decollo con il lancio a mano non è mai un problema: si afferra saldamente il modello da sotto la fusoliera appena dietro le ali, tre quarti di motore e una bella spinta con il braccio, senza bisogno di correre. Lo Spit prende quota velocemente con decisione.

Il volo è molto divertente e ci si può concedere anche qualche acrobazia. Tonneau e looping sia circolari che quadri, himmelmann dritti e rovesci sono assolutamente una goduria; così come un bel volo radente che mette in mostra l’inconfondibile sagoma dello Spitfire.

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Spitfire Depron MKII

Anche l’atterraggio è semplice grazie alla bassa velocità minima di sostentamento, che permette di planare sull’erba con un filo di motore.

Il peso in ordine di volo con una batteria 3S da 2200 mAh è di 790 gr, compresi 30 gr di zavorra che ho dovuto mettere sul muso per meglio bilanciarlo.

Regolatore e trasmittente sono fissati con del velcro sotto la fusoliera. La ricevente è protetta da un piccolo sportello in depron.

Il sistema propulsivo che mi sento di consigliare è quello formato da un motore BL outrunner 3530 da 1400 kV che, con un’elica 9×4.5, sviluppa oltre 400 W, potenza più che sufficiente a permettere salite verticali con avvitamento praticamente infinite.

Progetto in PDF A4 del Spitfire Depron MKII

Progetto in PDF A1 del Spitfire Depron MKII

Ecco un Video del Spitfire Depron MKII:

Ott 202012
 

Testo e foto di “searchworlds”

Dal progetto al (si spera) primo volo!

Falcon in Depron

Salve a tutti! Voglio condividere con voi un altra avventura costruttiva e progettuale.

Oggi ho buttato giù due schizzi su un foglio di carta, una sorta di progettino per un ala bassa, che sarebbe il mio primo aereo di questa tipologia.
Avrà un apertura alare di 116cm senza nessun diedro, una lunghezza totale di circa 90 cm. Il peso stimato si aggirerà sui 750-800 grammi e verrà motorizzato con un “classico” 2200kv da 28mm con elica 6×4.

L’ala: verrà realizzata con un foglio ripiegato di depron con un anima costituita da un listello di tiglio che fara da spessore per creare una sorta di profilo alare, ma fungerà anche da componente strutturale creando un ala estremamente resistente!!! ( sopravvive facilemente a crash importanti)
Inoltre visto che l’ala deve essere smontabile per un trasporto più agevole ho previsto l’inserimento di 2 perni anteriori che si incastreranno in appositi fori nella fusoliera e posteriormente l’ala sarà fissata con viti e bulloni, un sistema che ho visto funzionare in numerosi modelli e mi sembra efficace e semplice da realizzare.

La fusoliera: sarà una sorta di scatola di depron, composta quindi da 4 lati, vuota al centro, rinforzata in corrispondenza di ala, motore e trave di coda ( in quanto qui sarà più sottile e quindi più fragile).
Avrà un ampio spazio di posizionamento dei componenti interni per non avere problemi poi a trovare un CG ottimale, l’apertura per l’accesso al vano sarà enorme… la vedrete poi una volta ultimata.

L’elettronica: sarà costituità da motore 2200kv, esc 50A (un pò sovrà dimensionata, ma ho solo questa disponibile), 2 servi 9gr per timone e elevatore, 2 servi 16gr per alettoni (anche questi per motivi di disponibilità ), batteria lipo 3s da 2200mah.

Vi lascio 2 schizzi, molto brutti, giusto per capire vagamente di che cavolo sto parlando.

Falcon in Depron

Falcon in Depron

Dopo un lungo periodo sotto esami felicemente concluso, finalmente ho potuto sperimentare una tecnica per realizzare ali in depron a cui stavo pensando ormai da molto tempo.

Devo dire che non è tutta una mia idea, anzi…. questa è piuttosto una rivisitazione della tecnica “ArminWing”, ma si semplifica ed economicizza il tutto evitando di dovere fare ulteriori listelli di depron e di usare listelli di carbonio.

Questi i dati dell’ala realizzata (Ma ci si può sbizzarrire in tutti i modi ovviamente):

  • Profilo alare: Ispirato al Piano Convesso.
  • Apertura Alare: 125 cm
  • Peso: 123,7 gr

Materiale Usato e costo:

  • 1 foglio di depron da 6mm, ne basta meno di metà (3€)
  • 1 listello di tiglio 1000x12x3mm (0.8€)
  • 2 stick di colla a caldo da 7mm per pistole a bassa temperatura (0.6€)
  • Del nastro adesivo da pacchi (ipotizzo un 0.2€ di nastro usato.)

Costo totale 4.6€

——————–

Cominciamo quindi dall’ala, procedimento:

1-  Segnare con una penna sul depron 2 linee. Una indica dove avvera la piegatura del depron, l’altra indica dove verrà posizionato il listello di tiglio.

Falcon in Depron

Falcon in Depron

2- Girare il foglio di depron sul retro e qui applicare strisce di nastro da pacchi fino a ricoprire tutta l’area che costituira alla fine la parte superiore e inferiore dell’ala. ( io ho usato nastro da pacchi di colore bianco, ovviamente è a discrezione dei propri gusti )

Falcon in Depron

3- Schiacciare il depron sulla linea di piegatura con un cacciavite a punta larga per facilitarne la piegatura. Il depron con il nastro da pacchi oppone molta resistenza alla piegatura quindi preparatevi ad usare la forza ( non quella dei jedi ). Io mi sono aiutato con un bel pezzo di legno rigido per curvare tuttla l’ala contemporaneamentee ho poi fissato il tutto piegato al piano da lavoro con delle morse per una decina di minuti per fare mantenere la piegatura giusto il tempo per poterci poi lavorare sopra prima di incollare tutto.

4- Ora si carteggia il bordo del foglio di depron con carta vetrata avvolta attorno ad un blocchetto di legno in modo che quando ci piegherò e incollerò sopra la parte superiore dell’ala si ottenga uno spessore di 6 mm invece che ritrovarsi con un doppio spessore da 12mm. ( io l’ho fatto molto alla buona e infatti il risultato non è esattamente perfetto, ma il concetto è quello)

Falcon in Depron

Falcon in Depron

5- Incollare con della colla a caldo a bassa temperatura il listello di tiglio alla porzione inferiore dell’ala sulla linea tracciata in precedenza e tenerlo pressato per qualche decina di secondi fino a completo indurimento della colla. ( mi raccomando la rapidità, in quanto la colla a caldo a bassa temperatura indurisce in fretta )

Falcon in Depron

Falcon in Depron

6- Mettere la colla a caldo sula porzione superiore del listello di tiglio, piegarci sopra il foglio di depron e aiutandosi con un qualche utensile premere su tutta la lunghezza del listello per qualche decina di secondi. ( io ho usato il mio fido pezzo di legno)

Falcon in Depron

7- Ora rimane da incollare il bordo posteriore dell’ala sempre con la stessa tecnica e si ottiene qualcosa del genere:

Falcon in Depron

8- A questo punto si può ritagliare un template di depron, plastica, compensato con la forma che si vuole dare all’estremità dell’ala, si traccia il contorno con una penna e si taglia il depron in eccesso. Infine si incollano sempre con colla a caldo le superifci superiori con le inferiori delle estremità alari.

…E l’ala è pronta!!!

Falcon in Depron

Falcon in Depron

Falcon in Depron

Qui tengo l’ala per una estremità, notare come rimane ben diritta e non si piega. Anche sforzando a mano offre un’ottima resistenza dovuta sia al listello di tiglio messo a taglio, ma anche alla copertura con nastro da pacchi.

Falcon in Depron

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Continuiamo con la realizzazione del nostro Falcon.
Le dimensioni le ho ricavate da questo disegno:

Falcon in Depron

La fusoliera finita, fatta a scatola.

Falcon in Depron

Stamattina ho finito la fusoliera, rinforzato zona motore e montata l’elettronica in fusoliera.

Falcon in Depron

Continuo ricavando gli alettoni dall’ala, installando i servi e relativi collegamenti. Poi foro posteriormente l’ala per il passaggio dei bulloni in corrispondenza del punto di rinforzo in legno incluso nella costruzione. Proseguo praticando i corrispondenti fori nella fusoliera!
Infine passo al settaggio radio!

Per sicurezza ho fatto 2 piccole aperture laterali sulla fusoliera per permettere la circolazione dell’aria che arriva attraverso l’apertura sul parafiamma, che è stata fatta sufficientemente grande da permette sia il passaggio dei cavi motore che la ventilazione dell’interno.

Finito!!!! Che ne dite???

Falcon in Depron

Falcon in Depron

Falcon in Depron

Falcon in Depron

Alcuni chiarimenti sulla finitura.
Proprio all’inizio del processo di fabbricazione dell’ala, ricopro quella che sarà la superficie esterna dell’ala con del semplice nastro adesivo bianco disposto in file parallele al senso della lunghezza, oltre a proteggere il depron dale piccole scalfiture durante gli atterraggi e il trasporto, aumenta anche di un poco la resistenza strutturale dell’ala alla flessione.
Inoltre questo permette anche di potere usare vernici con solventi senza temere di sciogliere il depron!

Per la colorazione ho scelto un motivo semplice. Utilizzo le bombolette acriliche normali, e NON quelle all’acqua, per via del costo notevolmente inferiore di questa soluzione (ho preso 2 bombolette a solvente ad un prezzo inferiore del costo di 1 ad acqua). Per evitare di sciogliere il depron a contatto con la vernice a solvente ho provveduto a passare preventivamente una mano di vetrificante all’acqua per parquet, che ha avuto solo funzione di protettivo o barriera che a dir si voglia (avevo preso il vetrificante tempo fa per sperimentare la tecnica di Albyone per ricoprire gli espansi associato a fibra di vetro).

Avendo lavorato in tempi stretti e non avendo rispettato i giusti tempi di asciugatura del vetrificante e vernici, in qualche punto ho avuto un distacco di vernice e/o vetrificante al momento di rimuovere lo scotch usato per mascherare, quindi consiglio a chi volesse provare di avere più pazienza e attendere i tempi indicati sui prodotti.

Collaudo.
Per il collaudo del Falcon ho trovato una giornata ventosa, ma vola molto bene! Gli alettoni e l’elevatore hanno corse troppo lunghe e anche con gli expo risultava troppo reattivo ai comandi, niente di ingestibile adattando i pollici. Una nuova programmazione della radio sistemerà il problema.
Che dire, un gran planatore! Abbastanza veloce per le mie abitudini! Divertente!

Sono soddisfatto!!!!

…presto disponibile il progetto…

Falcon in Depron

Video

Lug 162012
 

Testo e foto di “gregnapola”

Siccome non riuscivo a stare con le mani in mano in attesa di tutte le cianfrusaglie che mi serviranno (e che mi sarebbero servite…) per finire il mio adorato P-40, mi son fatto un bel tutt’ala, già collaudato e che vola splendidamente (nonostante sia praticamente solo il secondo modello che porto in volo in tutta la mia “vita” aeromodellistica). Oggi pomeriggio mi son messo a costruire questo “Ultron”… solo per cercare qualcosa di diverso perchè sto svolazzando sempre con i soliti 3 (un Phoenix2000, il Polistirali e il J-BUG). L’autore del progetto è lo stesso degli alianti/motoalianti “Guppy”…e si vede! I piani costruttivi sono chiarissimi e soprattutto la costruzione è VELOCISSIMA! (Questo è quello che ho fatto oggi pomeriggio dopo pranzo, iniziato da zero).

Alcuni dati

  • Apertura Alare 95cm
  • Lunghezza 87cm
  • Profilo biconvesso simmetrico – non centinato
  • Peso (del mio)… circa 400gr
  • Motore brushless 950Kv
  • Elica 10×4.7
  • Regolatore 18A
  • Lipo 3S 1200mAh

Lo trovo un modello affascinante e molto “facile” da costruire… oltre che iper-veloce! Consigliatissimo per chi ha un pomeriggio di ferie ed è costretto in casa dalla pioggia!

Con il fissaggio delle ali ho fatto un po di casini a dire la verità. Il problema stava nei servi che, oltre ad avere i fili troppo corti, ostacolavano il passaggio delle ali nella fessura della fusoliera. Ho risolto con qualche prolunga per i servi e con moooolta pazienza. Suggerisco quindi di NON unire le 2 semiali prima di averle inserite nella fusoliera. Bisogna fissare la baionetta, che ho sostituito con una più “solida” fatta da 2 strati di compensato di betulla da 3mm, ad una semiala. Inserire la semiala nella sede e poi incollare sia la baionetta, sia sui bordi delle ali, ma solo dopo aver fatto passare i cavi dei servi nella zona bassa della fusoliera. Infine si fissano le ali anche alle pareti della fusoliera stessa.
Ho realizzato il carrello (su un modello in depron lo vedo di vita breve…) ma ho ricoperto il fondo dell’aereo con uno strato da 6 che fa da “sportello” e protegge l’elettronica negli atterraggi ed irrobustisce la fusoliera nella parte inferiore.

Vola vola volaaaaaaaaaaaaa!!!! Collaudo PERFETTO… nessun bisogno di alcun tipo di trim, solo tanta tanta emozione… ma è andato drittissimo anche se me lo son lanciato da solo!!! Uno spettacolo da vedere in volo, docilissimo e – non l’avrei mai detto – incredibilmente stabile e galleggione x i miei pollici inesperti. Una cosa che un po’ mi ha fatto strano è stata la velocità. Avendo giocato parecchio con il mio tuttala prima del collaudo l’Ultron sembrava un po’ piú lento (forse colpa anche della batteria carica al 50%, eeeeh lo so…la fretta!).
Atterraggio semplicissimo, si atterra a motore spento in tutta tranquillità… far danni è molto difficile! 🙂

Progetto completo Ultron 3D

Progetto completo Ultron 3D in A4

Il modello completato senza elettronica

Modello al campo pronto al volo

Feb 102012
 

Prima o poi, a tutti viene la voglia di provare i modelli in depron. Facili da fare e spensierati da far volare, sono una tappa che il modellista percorre. Che siano a tavoletta o a costruzione più complessa ma ci siamo passati tutti.
In fin dei conti la semplicità di lavorazione del materiale permette di sperimentare e creare modelli particolari.
Si stampa il disegno, si taglia il depron, si incollano le parti e poi via al montaggio dell’elettronica. Tutti passaggi semplici e facili da fare, ma molti si sono bloccati alla creazione del supporto motore.
Richiede un po’ di manualità in più e la necessita di lavorare il legno.
In vostro aiuto, ma soprattutto in mio aiuto, ho trovato un amico: Stefano di SDModel. Grazie al suo portentoso CNC è in grado di tagliare pezzi in vetronite. Massima robustezza al minimo peso.
Mi ha realizzato i prototipi in vari spessori:

  • Vetronite da 1 mm con un peso da 3 gr.
  • Vetronite da 1,5 mm con un peso da 4 gr.
  • Vetronite da 2 mm con un peso da 5 gr.

Naturalmente li ho testati con vari motori e posso affermare che i fori corrispondono alle principali marche note (e relativi cloni) che si trovano sul mercato. Abbiamo preferito il supporto motore da 1,5mm, come compromesso tra massima robustezza e peso.
Sono riuscito a convincerlo e renderli disponibili sul suo sito ad un prezzo davvero minimo.

Link alla pagina di SDModel con il supporto motore

In questa foto, una prova del supporto con vari motori. Dalla vostra sinistra: il DF300, il KDA A20-28M (Hacker Style), HET Typhoon 2W-20 e infine un cinese da 2200 Kv

Ringraziate Stefano che ha reso disponibile il PDF per chi vuole tagliarselo in casa.
Fate attenzione a come lo stampate, sotto troverete le istruzioni per stamparlo correttamente. Prima di procedere alla laboriosa realizzazione, verificate che faccia al caso vostro.

File PDF del supporto motore per modelli in depron da 6mm

Mi raccomando di stampare il foglio con queste impostazioni:

  • Scegliere “Ridimensionamento pagina: Nessuno
  • Vistare “Ruota automaticamente e centra
  • In questo modo avremmo una stampa in scala 1:1

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