Gen 272013
 

Per poter utilizzare le batterie Li-Po dovremmo dotarci di un caricabatterie adatto.
Ma quale caricabatterie scelgo?
Volete una marca o un modello in particolare? Non ve li do! Invece vi voglio dare un pò di informazioni per fare la scelta migliore per l’uso che ne farete.

Esistono in commercio carica batterie per batterie Li-Po per tutte le tasche.
Si potrebbe prendere un piccolo carica batterie da 50W che ci permette di caricare le nostre batterie nella tranquillità di casa. Esistono caricabatterie che possono caricare fino 8 celle (ma anche di più), che possono caricare pacchi davvero grossi senza scomporsi, in grado di caricare a più C. Quindi anche in grado di completare un pacco in metà o un quarto del tempo, con l’unica controindicazione di accorciare la vita alle nostre amate batterie.
Ecco alcuni carica batterie che fanno parte delle categorie descritte:


Il primo, il vecchio Ultrama 14, adesso disponible in nuove versioni, è perfetto per caricarsi a casa una batteria. Senza troppe complicazioni, vista la doppia alimentazione a 12V e a 220V, però vi potrebbe tornare utile anche in campo.
Il secondo un caricabatterie più potente, disponibile in varie versione, commercializzate da diverse case è un carica batterie potente, può arrivare a 8S. Disponibile solo con alimentazione a 12V, deve essere attaccato a un alimentatore esterno a casa e fate attenzione ad utilizzarlo direttamente con la batteria della vostra auto perchè potrebbe lasciarvi a piedi.
Il terzo è un caricabatterie che ritengo una buona soluzione, ora disponibile anche per quattro batterie. Perfetto quando nella tranquillità di casa si vogliono caricare più pacchi in una sola volta. In fin dei conti necessario per non passare diverse serate a caricare le batterie per un pomeriggio al campo.
Senza contare che se non andate in campo per pioggia o altri motivi dovete rimettere in storage le batterie precedentemente caricate… bella rottura, ma necessaria se volete che le batterie vi durino!

Facciamo una piccola analisi

Quale carica mi compro?
Dipende dalle tue esigenze…

Vi posso dire cosa faccio io, preferisco avere 2-3 pacchi batterie per il modello che porterò in campo. Già caricate la sera prima con calma senza forzare la carica. Per questo uso il TRIPLE della robbe, metto i tre pacchi e nel tempo di circa un ora sono tutti pronti. Arrivato in campo difficilmente uso il carica “da campo” perchè più delle batterie caricate la sera prima non volo. Di solito porto due modelli in campo ecco che in un paio d’ore sono pronto ad andare in campo.

Il discorso cambia in caso di grossi pacchi batteria, diciamo 10-12 celle e 4000-5000 mAh. In questo caso i pacchi sono suddivisi in due e i tempi di ricarica lievitano in maniere vertiginosa. Ma sicuramente con modelli di questo tipo difficilmente supererete i 2 voli, a meno di non fare una giornata di volo.

Conclusioni

Le scelte che avete sono tante, dipende dalle vostre possibilità, dal tempo a vostra disposizione e da dove volate. Però vi consiglio di pensare per un acquisto di un carica “multiplo” o di più caricabatterie “piccoli”, in modo da velocizzare la carica di più pacchi.
Se dovete decidere dove spendere i vostri soldi è meglio spenderli per le batterie necessarie per volare e prendere un caricabatterie che faccia il suo lavoro ma senza tanti fronzoli, perchè alla fine la cosa più importante è avere le batterie per volare…

Gen 242013
 

Alcune delle diverse marche di batterie che ho a casa

Le batterie Li-Po, crucio e delizia di tutti quelli che volano con l’elettrico o che comunque le usano.
Non voglio annoiarvi con discorsi sulla loro composizione, sul fatto che è necessario un caricabatterie specifico e che dobbiamo prestare attenzione nell’usarle.
Vi ricordo soltanto che sono state un grande passo avanti per il modellismo dinamico e specialmente per il mondo intero, rendendo disponibili potenze fino a prima impensabili in poco spazio e peso. Ma rimangono ancora l’anello debole di una motorizzazione elettrica, speriamo in un prossimo futuro di vedere delle novità…

Passerei al lato pratico, prima fra tutti come trattarle e maneggiarle, per questo vi rimando all’articolo: Batterie Li-Po e sicurezza.

Prima cosa da vedere sulla batteria è il numero di celle. Infatti dovremmo sapere la tensione necessaria per alimentare il nostro motore. Al giorno d’oggi tutti i motori brushless riportano a quante celle va alimentato, in alcuni casi è disponibile il combo motore e regolatore adatto a tal modello.

Il secondo dato importante è la capacità, espressa in mAh. Naturalmente più sarà grande, più tempo potremmo volare. In pratica la nostra batteria durerà più tempo prima di scaricarsi e sarà in grado di sopportare correnti più alte. Naturalmente va da se che batterie con alte capacità pesano di più.

Il terzo dato importante è il “C”.
In questi ultimi anni sono dichiarati 3 valori di “C”:

  • Il primo indica la normale corrente di scarica
  • Il secondo la corrente cosiddetta “burst”, la massima corrente di scarica
  • Il terzo i C massimi a cui caricare la batteria

Facciamo un esempio per spiegare i valori.
Li-Po 3300mAh 45C-90C Carica massima 2C.

3300mAh è la capacità della batteria.
Il 45C, ci indica che la batteria è in grado di sopportare un assorbimento di 148,5 A.
3300 x 45 = 148500 mA
Il 90C, ci indica la massima scarica della batteria, la potenza disponibile per pochi secondi (normalmente non più di 10 secondi).
3300 x 90 = 297000 mA
L’ultimo valore è la carica massima 2C. La normale carica della batteria avviene a 1C, utilizzando caricabatterie che possono farlo si carica la batteria a 2C. Visto che la nostra batteria lo permette, in pratica è come si caricasse a 6600 mAh e quindi ha un tempo dimezzato, cioè circa mezz’ora per un ciclo completo di carica.

Facciamo una piccola analisi

Ragioniamo su che batteria utilizzare per un acrobatico. Ipotiziamo di avere un modello acrobatico da circa 150 cm di AA, motorizzato con il suo Hacker 50 che consuma circa 68A a manetta.
Una batteria da 4000 da 30C ha quasi lo stesso peso di una batteria 3300 da 40C.
Le due battarie avranno all’incirca gli stessi Ampere massimi erogabili, ben al di sopra del massimo erogato dal mio modello (68A).
4000 x 30 = 120 A
3300 x 40 = 132 A

Che batteria scelgo?
Prenderei la 4000 mAh 30C per volare sicuramente un pò di più tempo, inoltre con molte probabilità costerà anche meno.

Se cercassi prestazioni a tutti i costi, per una ventola che voglio far viaggiare veloce o un pylon, potrei decidere di prendere una batteria piccola con tanti C, per volare solo 2 – 3 adrenalinici minuti. Ma solo se risultasse davvero più leggera di un altra scelta, in modo da avere la stessa potenza erogabile ma con un peso minore.
In tutti gli altri casi sconsiglio l’utilizzo di batterie piccole con tanti C.

Conclusioni

Una batteria con 30C non è una batteria da scartare, se utilizzata con consapevolezza vi può alimentare anche i maxi modelli. Fatevi i vostri conti.
Ricordatevi sempre di mettere in storage le vostre batterie dopo l’uso, per garantirgli una vita più lunga.
Arrivati ad un certo numero di voli, le vostre batterie cederanno. Potrebbe essere dopo 100 o più voli, ma se utilizzate motorizzazioni “estreme” oppure volate con le ventole, a 40 – 50 voli arriveranno a fine vita operativa (tanta volte anche prima). In pratica le nostre Li-Po ci metteranno 2-3 ore per caricarsi, oppure non arriveranno più alla massima carica (ad esempio un pacco da 3 celle deve arrivare a 12,6 V, 4,2V x 3 celle). Allora potrebbe essere arrivato il momento di sostituirle, sia per il vostro modello che per la vostra sicurezza. Fate attenzione al corretto smaltimento.
Infine lo “standard”: cosa voglio dire, se volate con pacchi da 3 celle e da 6 celle (2 pacchi da 3 celle in serie), prendere un modello da 4 celle comporta l’acquisto di batterie da 4 celle. Il problema è che se rompete quel modello quelle batterie rimarrano ferme. Sembra strano da dire ma a meno che non abbiate una gran possibilità economica non sottovalutate questo aspetto!

Speriamo in un futuro vicino dove le batterie, la parte debole delle nostre motorizzazioni elettriche, possano migliorare sia come pesi e dimensioni che come potenze erogabili. A quel punto sarà possibile un grosso cambiamento nel modellismo radiocomandato!

Apr 262011
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

FMA – PL8 – CARICABATTERIE 12V
 

 

Tipo: Caricabatterie
Adatto a: ricarica batterie di ogni tipo
Peso : 1.120gr.
Voltaggio operativo: 12-32V
Watt potenza mx: 1000watt
Dimensioni: 140x135x65mm
Accessori: Unità ricarica, cavo batterie, scheda bilanciamento + accessori opzionali
Produttore: FMA Direct (http://www.fmadirect.com/)
Prezzo indicativo: 230 dollari (circa 170 euro). Acquistabile direttamente sul sito di FMA) + spedizione.

Ecco una interessante novità per tutti quei modellisti che si dedicano al volo elettrico e che desiderano affidare i loro modelli a batterie sicure e performanti. E’ il nuovo caricabatterie della FMA Direct  (http://www.fmadirect.com), il Power Lab 8 (abbreviato PL8). L’azienda americana è nota da tempo per la sua specializzazione in accessori per modellismo dinamico tra i quali il famoso Co-Pilot che ha raggiunto con la sua ultima versione un grado di affidabilità e precisione nell’assistenza al volo davvero ineguagliabili.
Caricabatterie, direte, ce e sono anche troppi in commercio, e devo ammettere che è difficile smentirlo ma una cosa è certa: quello che vi presento oggi ha davvero dell’incredibile in fatto di prestazioni e prezzo. Prima di passare alle caratteristiche che lo distinguono voglio sottolineare la grande disponibilità mostrata dallo staff di FMA che mi ha supportato fin dall’inizio di questo test con informazioni e approfondimenti legati al funzionamento e all’aggiornamento del software di questo fantastico apparecchio elettronico indispensabile per tutti coloro che hanno a che fare con la gestione delle batterie per il volo elettrico.. Il prodotto, tra l’altro, da poco i commercio, si è già aggiudicato negli States, grazie alle sue caratteristiche, il titolo di “Prodotto dell’anno 2010”.

Le caratteristiche

Il PL8 una volta tolto dalla sua confezione dà subito una positiva sensazione di robustezza e affidabilità: case in metallo, due pinze sovradimensionate per collegarlo all’alimentazione, due ventole di raffreddamento e un cavo per la ricarica provvisto di fusibile contro cortocircuiti un display retro-illuminato con due righe in cui è facile leggere tutti i dati.
I dati salienti sono condensati in una impressionante potenza erogata (oltre 1000watt), una capacità di raggiungere i 40Ah per la ricarica di batterie Lipo da 1 a 8S, possibilità di essere alimentato da 12 a 24 volts. Supporta oltre alle Lipo Li-Ion (1-8S), A123/LiFe e PO4 (1-8S con bilanciamento e 1-10S senza bilanciamento), LiMn (1-8S), NiCd e NiMh (1-21S), batterie all’acido da 6, 12 o 24V. Nel caso in cui nella ricarica di batterie che lo richiedono non venga utilizzata la funzione di bilanciamento, il caricabatterie riduce sia la quantità di celle collegabili che l’amperaggio di ricarica. Per fare un esempio non possiamo caricare un pacco di Lipo 3S senza che sia collegato il cavo di bilanciamento. Potremo farlo solo con un pacco 1-2S e con una correte limitata a 2Ah i ricarica. Questo per evitare che si possano verificare durante la ricarica di pacchi da 3S in su pericolose differenze di voltaggio.
Il PL8 FMA (http://www.fmadirect.com) può operare in diversi modi: ricarica, scarica, ciclaggio e monitoraggio batterie. Ogni funzione è completamente automatica e si affida ad una serie di menù pre-impostati a cui si accede tramite quattro soli pulsanti. 25 sono le configurazioni già in emoria ottimizzati per differenti tipi di batterie. E’ comunque possibile una volta avuto accesso al menù, variare le impostazioni. Durante la ricarica ogni cella del pacco batterie viene accuratamente e separatamente monitorata ed il pacco non viene caricato se viene riscontrata qualsiasi anomalia (sovraccarica o sottoscarica) che viene segnalata immediatamente. L’alto amperaggio e voltaggio in uscita del PL8 consente di poter ricaricare pacchi di notevoli dimensioni ad alti numeri i C.

L’utilizzo pratico

Per capire se effettivamente questo caricabatterie era così facile da usare come si pubblicizza sul sito di FMA, dopo aver dato una breve scorsa al manuale (che non è compreso ma scaricabile sul sito di Revolectrix http://revolectrix.fmadirect.com/support_docs/item_1369.pdf) abbiamo provato a “smanettare” sul caricabatterie. Devo dire che effettivamente i quattro tasti (due per scorrere ei menù e due per la selezione) ed i menù preimpostati semplificano molto l’interfaccia. All’accensione il software ci chiede se stiamo alimentando il caricabatterie con un alimentatore o con una batteria (da auto o simili). Effettuata la scelta c’è la possibilità di inserire la soglia massima di assorbimento in Ah per l’alimentatore (e se usiamo una batteria la soglia minima di Ah a cui desideriamo che la batteria arrivi e sotto la quale non andare per evitare di rimanere a secco con la batteria dell’auto scarica…!!) Si collegano le batterie da ricaricare alla scheda di bilanciamento (ce ne sono in vendita di diversi modelli a seconda delle batterie che utilizziamo), si collegano i due poli della batteria al PL8 e una volta scelto il menù che ci interessa si preme il tasto “Enter” per avviare il programma. Il software ci chiederà se voliamo caricare, scaricare, bilanciare o ciclare (la quantità di cicli da effettuare la decidiamo noi…). Sceglieremo quello che ci interessa e dopo un’ulteriore conferma del tipo di connessione (bilanciatura oppure no) il software gestisce automaticamente le batterie ottimizzando l’operazione a seconda delle caratteristiche del pacco. Il numero di celle e l’amperaggio vengono rilevati automaticamente. E’ ovviamente possibile prima di iniziare ogni tipo di operazione modificare amperaggio di ricarica o di scarica, numero di cicli ecc. Nel corso delle operazioni è possibile scorrere nei diversi menù per controllare voltaggio delle celle, amperaggio, quantità di carica effettuata in Volts e ampere, resistenza ecc., cose abbastanza comuni nei caricabatterie. A carica ultimata un segnalatore acustico ci avvertirà ed il pacco non sarà più alimentato.

Le novità più interessanti

Fino ad adesso abbiamo descritto le operazioni abbastanza comuni ai caricabatterie (anche se la potenza e la facilità di utilizzo sono davvero impressionanti). Adesso vediamo cosa può fare ancor più la differenza con la concorrenza sempre agguerrita. Innanzitutto l’opzione “Rigenerative discharge”. E’ questa una delle novità più interessanti in quanto permette al caricabatterie se è collegato ad una batteria all’acido (vedi auto) di convogliare l’energia non utilizzata durante la carica o durante la scarica di un pacco, verso la batteria dell’auto a cui è collegato. In pratica se scarichiamo una batteria l’energia non si dissiperà in calore ma andrà a ricaricare la batteria dell’auto. Così come quando carichiamo un pacco parte della corrente che non sarà assorbita da questo sarà convogliata verso la batteria dell’auto. Davvero geniale!!!
Ma un caricabatterie così potente (fino a 1300watt e 40volts di uscita) a cosa potrebbe servire se usiamo di norma pacchi massimo da 5-6-7S 3000-6000Mah a 1 a 2C di ricarica??? Potrebbe essere sufficiente un caricabatterie da 300-400watt… Ecco un’altra novità: al PL8 si possono collegare in parallelo quanti pacchi vogliamo fino ai watt massimi erogati dal caricabatterie. FMA ha infatti realizzato degli speciali adattatori (acquistabili sempre dal suo sito) che consentono di ricaricare e bilanciare diversi pacchi di batterie simultaneamente.

L’importate è che i pacchi abbiano lo stesso voltaggio ed amperaggio. Ad esempio se si hanno quattro pacchi di batterie LiPo 6s da 4000Mah si potranno caricare a 2C tutti insieme sfruttando circa 800watt del PL8. Se ne potrebbero caricare in un sola volta addirittura otto ma ad 1C. E’ fantastico in quanto consente di ridurre i tempi drasticamente. Ovviamente dobbiamo tenere conto che per far questo dobbiamo avere una buona batteria a cui collegare il PL8 o un alimentatore con un buon amperaggio e voltaggio in uscita…

Impossibile descrivere in questa sede tutte le funzioni di questo interessante modello ma per darvi un’idea della sua funzionalità posso dirvi che è grazie al PL8 che sono riuscito a recuperare e ribilanciare due pacchi di Lipo che, nonostante avessi provato e riprovato con altri caricabatterie, avevo dato per defunte…

Aggiornamenti software

FMA, in virtù del fatto che il PL8 è un prodotto nuovo e in previsione del rilascio di aggiornamenti, ha realizzato una interfaccia Usb da collegare al computer e tramite la quale, dopo aver scaricato il software che si renderà disponibile sul sito di Revolectrix, sarà possibile upgradare il dispositivo. Al momento, con l’ultima versione del software che si può scaricare ed installare, è possibile avere fino a 40Ah in scarica e circa 1344watt di potenza!!! Questa possibilità di avere gratuitamente i nuovi firmware consentirà a tutti gli utenti di avere sempre un prodotto al passo con i tempi.

Che dire? Davvero un bel prodotto che oltretutto porta la firma di una grande e affidabile azienda come FMA.

Tutte le foto dell’articolo:

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