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Per poter utilizzare le batterie Li-Po dovremmo dotarci di un caricabatterie adatto.
Ma quale caricabatterie scelgo?
Volete una marca o un modello in particolare? Non ve li do! Invece vi voglio dare un pò di informazioni per fare la scelta migliore per l’uso che ne farete.

Esistono in commercio carica batterie per batterie Li-Po per tutte le tasche.
Si potrebbe prendere un piccolo carica batterie da 50W che ci permette di caricare le nostre batterie nella tranquillità di casa. Esistono caricabatterie che possono caricare fino 8 celle (ma anche di più), che possono caricare pacchi davvero grossi senza scomporsi, in grado di caricare a più C. Quindi anche in grado di completare un pacco in metà o un quarto del tempo, con l’unica controindicazione di accorciare la vita alle nostre amate batterie.
Ecco alcuni carica batterie che fanno parte delle categorie descritte:


Il primo, il vecchio Ultrama 14, adesso disponible in nuove versioni, è perfetto per caricarsi a casa una batteria. Senza troppe complicazioni, vista la doppia alimentazione a 12V e a 220V, però vi potrebbe tornare utile anche in campo.
Il secondo un caricabatterie più potente, disponibile in varie versione, commercializzate da diverse case è un carica batterie potente, può arrivare a 8S. Disponibile solo con alimentazione a 12V, deve essere attaccato a un alimentatore esterno a casa e fate attenzione ad utilizzarlo direttamente con la batteria della vostra auto perchè potrebbe lasciarvi a piedi.
Il terzo è un caricabatterie che ritengo una buona soluzione, ora disponibile anche per quattro batterie. Perfetto quando nella tranquillità di casa si vogliono caricare più pacchi in una sola volta. In fin dei conti necessario per non passare diverse serate a caricare le batterie per un pomeriggio al campo.
Senza contare che se non andate in campo per pioggia o altri motivi dovete rimettere in storage le batterie precedentemente caricate… bella rottura, ma necessaria se volete che le batterie vi durino!

Facciamo una piccola analisi

Quale carica mi compro?
Dipende dalle tue esigenze…

Vi posso dire cosa faccio io, preferisco avere 2-3 pacchi batterie per il modello che porterò in campo. Già caricate la sera prima con calma senza forzare la carica. Per questo uso il TRIPLE della robbe, metto i tre pacchi e nel tempo di circa un ora sono tutti pronti. Arrivato in campo difficilmente uso il carica “da campo” perchè più delle batterie caricate la sera prima non volo. Di solito porto due modelli in campo ecco che in un paio d’ore sono pronto ad andare in campo.

Il discorso cambia in caso di grossi pacchi batteria, diciamo 10-12 celle e 4000-5000 mAh. In questo caso i pacchi sono suddivisi in due e i tempi di ricarica lievitano in maniere vertiginosa. Ma sicuramente con modelli di questo tipo difficilmente supererete i 2 voli, a meno di non fare una giornata di volo.

Conclusioni

Le scelte che avete sono tante, dipende dalle vostre possibilità, dal tempo a vostra disposizione e da dove volate. Però vi consiglio di pensare per un acquisto di un carica “multiplo” o di più caricabatterie “piccoli”, in modo da velocizzare la carica di più pacchi.
Se dovete decidere dove spendere i vostri soldi è meglio spenderli per le batterie necessarie per volare e prendere un caricabatterie che faccia il suo lavoro ma senza tanti fronzoli, perchè alla fine la cosa più importante è avere le batterie per volare…

Gen 242013
 

Alcune delle diverse marche di batterie che ho a casa

Le batterie Li-Po, crucio e delizia di tutti quelli che volano con l’elettrico o che comunque le usano.
Non voglio annoiarvi con discorsi sulla loro composizione, sul fatto che è necessario un caricabatterie specifico e che dobbiamo prestare attenzione nell’usarle.
Vi ricordo soltanto che sono state un grande passo avanti per il modellismo dinamico e specialmente per il mondo intero, rendendo disponibili potenze fino a prima impensabili in poco spazio e peso. Ma rimangono ancora l’anello debole di una motorizzazione elettrica, speriamo in un prossimo futuro di vedere delle novità…

Passerei al lato pratico, prima fra tutti come trattarle e maneggiarle, per questo vi rimando all’articolo: Batterie Li-Po e sicurezza.

Prima cosa da vedere sulla batteria è il numero di celle. Infatti dovremmo sapere la tensione necessaria per alimentare il nostro motore. Al giorno d’oggi tutti i motori brushless riportano a quante celle va alimentato, in alcuni casi è disponibile il combo motore e regolatore adatto a tal modello.

Il secondo dato importante è la capacità, espressa in mAh. Naturalmente più sarà grande, più tempo potremmo volare. In pratica la nostra batteria durerà più tempo prima di scaricarsi e sarà in grado di sopportare correnti più alte. Naturalmente va da se che batterie con alte capacità pesano di più.

Il terzo dato importante è il “C”.
In questi ultimi anni sono dichiarati 3 valori di “C”:

  • Il primo indica la normale corrente di scarica
  • Il secondo la corrente cosiddetta “burst”, la massima corrente di scarica
  • Il terzo i C massimi a cui caricare la batteria

Facciamo un esempio per spiegare i valori.
Li-Po 3300mAh 45C-90C Carica massima 2C.

3300mAh è la capacità della batteria.
Il 45C, ci indica che la batteria è in grado di sopportare un assorbimento di 148,5 A.
3300 x 45 = 148500 mA
Il 90C, ci indica la massima scarica della batteria, la potenza disponibile per pochi secondi (normalmente non più di 10 secondi).
3300 x 90 = 297000 mA
L’ultimo valore è la carica massima 2C. La normale carica della batteria avviene a 1C, utilizzando caricabatterie che possono farlo si carica la batteria a 2C. Visto che la nostra batteria lo permette, in pratica è come si caricasse a 6600 mAh e quindi ha un tempo dimezzato, cioè circa mezz’ora per un ciclo completo di carica.

Facciamo una piccola analisi

Ragioniamo su che batteria utilizzare per un acrobatico. Ipotiziamo di avere un modello acrobatico da circa 150 cm di AA, motorizzato con il suo Hacker 50 che consuma circa 68A a manetta.
Una batteria da 4000 da 30C ha quasi lo stesso peso di una batteria 3300 da 40C.
Le due battarie avranno all’incirca gli stessi Ampere massimi erogabili, ben al di sopra del massimo erogato dal mio modello (68A).
4000 x 30 = 120 A
3300 x 40 = 132 A

Che batteria scelgo?
Prenderei la 4000 mAh 30C per volare sicuramente un pò di più tempo, inoltre con molte probabilità costerà anche meno.

Se cercassi prestazioni a tutti i costi, per una ventola che voglio far viaggiare veloce o un pylon, potrei decidere di prendere una batteria piccola con tanti C, per volare solo 2 – 3 adrenalinici minuti. Ma solo se risultasse davvero più leggera di un altra scelta, in modo da avere la stessa potenza erogabile ma con un peso minore.
In tutti gli altri casi sconsiglio l’utilizzo di batterie piccole con tanti C.

Conclusioni

Una batteria con 30C non è una batteria da scartare, se utilizzata con consapevolezza vi può alimentare anche i maxi modelli. Fatevi i vostri conti.
Ricordatevi sempre di mettere in storage le vostre batterie dopo l’uso, per garantirgli una vita più lunga.
Arrivati ad un certo numero di voli, le vostre batterie cederanno. Potrebbe essere dopo 100 o più voli, ma se utilizzate motorizzazioni “estreme” oppure volate con le ventole, a 40 – 50 voli arriveranno a fine vita operativa (tanta volte anche prima). In pratica le nostre Li-Po ci metteranno 2-3 ore per caricarsi, oppure non arriveranno più alla massima carica (ad esempio un pacco da 3 celle deve arrivare a 12,6 V, 4,2V x 3 celle). Allora potrebbe essere arrivato il momento di sostituirle, sia per il vostro modello che per la vostra sicurezza. Fate attenzione al corretto smaltimento.
Infine lo “standard”: cosa voglio dire, se volate con pacchi da 3 celle e da 6 celle (2 pacchi da 3 celle in serie), prendere un modello da 4 celle comporta l’acquisto di batterie da 4 celle. Il problema è che se rompete quel modello quelle batterie rimarrano ferme. Sembra strano da dire ma a meno che non abbiate una gran possibilità economica non sottovalutate questo aspetto!

Speriamo in un futuro vicino dove le batterie, la parte debole delle nostre motorizzazioni elettriche, possano migliorare sia come pesi e dimensioni che come potenze erogabili. A quel punto sarà possibile un grosso cambiamento nel modellismo radiocomandato!

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