Nov 192012
 

Autore: Paolo “NonnoPaolo”

StuntCat

L’aver smesso di fumare unito al piacere di provare a costruire con le mie mani qualcosa in grado di svolazzare, sta facendo si che ultimamente non mi stanco di tagliare depron e così, dopo aver montato l’Ultron 3D che però attende ancora di essere collaudato, ho voluto provare a realizzare lo StuntCat. D’altro canto avevo tutto un set di elettronica che mi avanzava dopo aver schiantato malamente il mio tuttala contro una torre di epoca normanna…

Il sito del progettista è www.freemindmodels.com. Il progetto è gratuito ma, per rispettare il volere del suo ideatore, va chiesto direttamente a lui.

La caratteristica dello StuntCat è la struttura scatolare, che consente di ottenere delle forme un pò più elaborate del normale ma soprattutto un’ottima rigidità senza che siano necessari irrigidimenti in carbonio o altro materiale.
I tagli sono estremamente semplici, praticamente quasi tutti dritti. Non sono presenti sportelli e l’accesso all’interno avviene attraverso l’unica apertura ricavata sul dorso del modello, che fa anche da sfogo di uscita dell’aria.
Montaggio e smontaggio della lipo avviene sempre dalla stessa apertura. La lipo viene fissata su una slitta in depron che, una volta inserita, si va ad incastrare sul fondo del modello.
Bisogna dire che l’ingegnerizzazione del modello è notevole, come notevole è l’insieme di progetto ed istruzioni in PDF: in definitiva il modello si può montare in un paio di serate.

StuntCat

StuntCat

La motorizzazione è un pò la solita dei “jet” depron, e cioè un motore da 2200kv, un’esc da 30A e lipo 3s da 2200mah.

StuntCat

StuntCat

Alla prova del volo, nonostante avessi impostato il baricentro come da istruzioni, il modello è risultato picchiatissimo. Ho quindi arretrato la batteria, ho regolato gli elevoni ed è risultato parecchio cabrato, ma gestibilissimo. Alla fine sono riuscito a regolarlo per bene, ma mi resta da migliorare l’inclinazione del motore per perfezionare l’assetto.
Il modello per me è molto divertente, nonostante la giornata fosse un pò ventosa, il collaudo è avvenuto senza problemi. Il modello può andare veloce come anche planare o fare qualche semplice acrobazia, non necessita di grandi spazi (nel video vedrete che l’ho collaudato in un parcheggio in mezzo ai pali dell’illuminazione), ma soprattutto, ha il grandissimo pregio di entrare nel bagagliaio della mia auto, cosa che mi consente di andare a volare in qualsiasi momento, senza tanti traffici!

PS: Sempre dello stesso progettista è disponibile gratuitamente un simpaticissimo idrovolante bimotore, il modello IdroJeep. Altro modello che devo riuscire a provare è il TurtleOne, altro bimotore i cui disegni sembrano quasi introvabili…

Il video del collaudo:

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