Apr 062013
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

AVVIAMENTO ELETTRICO PER MOTORI BENZINA 55CC

 Tipo: Sistema di avviamento elettrico per motori benzina 55cc
 Adatto a: DLE55, EME55, EME55II, EME60
 Pesi: 540 grammi in totale
Voltaggio 9-15V
Produttore EME- Distribuito da Mattfly (www.mattfly.it)
Prezzo: 95 euro circa

Il kit

Per diletto e per passione navigo spesso su internet alla ricerca di novità o spunti interessanti legati al nostro magico mondo del modellismo, ma quello che vi presento oggi è un oggetto che ho scoperto grazie ad un amico sul campo di volo che aveva visto un filmato su Youtube: un kit per avviamento elettrico di motori benzina da 50cc. Fantastico mi sono detto! La sera stessa ho cercato maggiori informazioni trovando questo kit qui in Italia da Mattfly (www.mattfly.it), un imprenditore tra i più attivi in Italia nel settore del modellismo dinamico, particolarmente attento alle novità e disponibilissimo anche in questo caso a voler rendere partecipi tanti più appassionati possibile delle novità in arrivo. Contattato Mattfly la settimana dopo avevo in mano il fantastico kit che ho provveduto subito ad installare.

Prima di continuare è doveroso fare una premessa: il kit è prodotto dall’azienda cinese EME Engines che lo ha realizzato per i propri motori serie EME55/60 ma che si adattano anche ai motori DLE55 molto diffusi in Italia ed ai DA50 con piccole modifiche. Per questo motivo è stata effettuata una sola modifica relativa alla chiavetta che trascina il mozzo portaelica (che vedete anche nella foto) che è stata prolungata di circa 5mm in maniera da andare ad incastrarsi nel nuovo mozzo portaelica che è nel kit. Sempre nella confezione che arriva a casa sono comprese due colonnine per fissare il supporto sia per motori Eme che per DLE55. Nel kit è compreso il supporto in alluminio anodizzato (rosso o azzurro) dove è già installato il motore (a spazzole serie 550 con ventolina di raffreddamento) che ha il pignone e la prima corona dentata già installati, la seconda corona che contiene un cuscinetto a scatto che provvede a trasferire il movimento dall’avviatore al motore; una volta partito il motore il cuscinetto provvede a rendere libero il movimento dagli ingranaggi; sempre nel kit è compreso un nuovo anello in alluminio con magnete che serve per il sensore della centralina di avviamento ed un trascina elica ridisegnato per lo starter.

L’assemblaggio

Nonostante nel kit non vengano fornite alcun tipo di istruzioni l’installazione risulta semplice. Si inizia sfilando dall’asse motore il vecchio trascina elica in alluminio (scaldate un pò il tutto con un buon phon da carrozzieri prima di iniziare l’operazione) in modo da ritrovarsi il nostro DLE55 con l’asse completamente libero; seconda operazione è quella di togliere anche la vecchia chiavetta inserita nell’asola dell’asse motore (scaldate anche qui con il phon l’asse prima di provare a toglierla); quindi si inseriscono le due colonnine di prolungamento sulla parte destra del motore (guardandolo davanti all’elica) dove sarà fissato il supporto del kit che prima verrà inserito sul motore fino a raggiungere il sensore della centralina (vedi figura, ma la sua posizione è obbligata dalla lunghezza delle nuove colonnine). A questo punto serrate le viti si provvede ad installare i nuovi componenti: prima la nuova chiavetta prolungata sull’asola dell’asse motore, poi il primo anello di alluminio con il magnete e a seguire la seconda corona dentata che si incastra con il pignone del motore; fase finale l’inserimento del nuovo trascina elica e l’avvitamento del prolungamento dell’albero motore dove andrà a bloccarsi l’ogiva. In queste tre fasi state attenti al verso di inserimento del primo anello e del trascina elica: la loro posizione è obbligata da incastri che potete verificare da subito se sono esatti facendo alcune prove. Tutto qui. Lavoro finito… o quasi.

Come funziona

Per il suo funzionamento il kit ha bisogno di una batteria da 12 volt e lipo 3s sono l’ideale. Si può optare per due soluzioni: la prima l’installazione a bordo di una batteria lipo 3s da minimo 1500Mah collegata ad un regolatore a spazzole consigliato 60Ah ed è vero visto che io ho bruciato un 30Ah…) ed azionato da un canale della radio on/off; la seconda soluzione vede l’installazione di una presa esterna sul modello dove applicare una batteria ed un interruttore che provvede a dare corrente allo starter per avviare il motore; una volta messo in moto si potrà sfilare il jack di alimentazione esterna. A voi la scelta.

Giudizi

Il kit si è dimostrato all’altezza delle aspettative con partenze (batteria permettendo) sempre pronte e senza incertezze; unico inconveniente che ho avuto è appunto l’aver bruciato un Esc da 30° per l’avviamento che giudicavo sufficiente; la Eme infatti consiglia infatti di sceglierne uno da 60Ah e questo non tanto per l’assorbimento continuo ma in fase di avviamento.

Particolare attenzione si deve prestare nella installazione della nuova chiavetta di trascinamento del mozzo porta elica in dotazione nel kit: EME raccomanda di bloccare la nuova chiavetta sull’asola del motore utilizzando frenafiletti Loctite medio in maniera tale da evitare ogni più piccolo movimento di quest’ultima nell’asola dell’asse motore.

Assemblato il tutto per far partire il motore basta azionare un interuttore invece di stare lì a sbattersi con l’elica…

Assemblato

Tutte le foto dell’articolo:

Mar 082013
 

HK_UBEC15

Intanto partiamo con il dire cos’è un UBEC. E’ l’acronimo per Universal Battery Eliminator Circuit, cioè circuito per l’eliminazione della batteria, in questo caso della vecchia batteria Ni-Cd collegata direttamente alla ricevente.
Questo prodotto è perfetto per poter gestire più servi su un modello dove non vi volete fidare del BEC integrato nel regolatore del motore (che di solito sopporta al massimo 3A). Oppure nei casi abbiate un motore termico e vogliate alimentare tutti i circuiti di bordo con una Li-Po.

UBEC Turnigy è un avanzato sistema switching DC-DC (corrente continua trasformata in corrente continua), che fornirà una costante di 8A con brevi picchi fino a 15A!
Per alimentare il Turnigy 8-15A UBEC si possono utilizzare 2 o 3 celle Li-Po.
Potrete facilmente selezionare la tensione che alimenterà il vostro impianto radio di bordo tra 5 o 6v, tramite un selettore a slitta.
Alcuni Led vi segnaleranno in modo intuitivo e immediato la carica della batteria.
Il sistema include un anti-cortocircuito e un anti-surriscaldamento. Inoltre un sottile schermo metallico che riveste il circuito, riduce il “rumore” e quindi i possibili disturbi.
Sulle spinette che vanno alla ricevente è già montato anche un filtro in ferrite.
Un interruttore on / off a slitta, accende o spegne il dispositivo, alla fine del volo vi consiglio comunque di staccare la batteria di alimentazione.
Infine una prolunghetta abbassatore di tensione di 0,7V. Potreste utilizzare il vostro UBEC regolato a 6V per alimentare ricevente e servi digitali, poi montate sulla seconda spinetta che esce dal UBEC l’abbassatore di tensione per alimentare un giroscopio o qualsiasi altra cosa che non sopporta i 6V (porta la tensione a 5,3V).

Quì sotto la confezione come mi è arrivata a casa e il suo contenuto.

TURNIGY 8-15A UBEC

TURNIGY 8-15A UBEC

Sono ormai due anni che ne uso un paio, ne ho appena montati altri e funzionano benissimo.
Al campo dove volo ci sono molti modellisti che si trovano bene e lo stanno adoperando con successo.
Personalmento utilizzo il TURNIGY 8-15A UBEC for Lipoly con 3 Li-Po da 1000 mAh (ho 4 servi digitali, nel mio caso avere il BEC a parte è una sicurezza non una necessità).
Magari non utilizzerei questo UBEC in modelli importanti, perchè lo ritengo un prodotto economico, ma se usato con responsabilità è sicuramente preciso, affidabile e un ottima soluzione!

Link al sito ufficiale HobbyKing

Alcuni esempi di installazione:

TURNIGY 8-15A UBEC

TURNIGY 8-15A UBEC

Mar 062013
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

EvoJet POWERJACK 6X8

Tipo: Alimentazione separata servocomandi fino a 8 canali
Adatto a: Tutti gli aeromodelli
Pesi: 13 grammi (38x28x16mm)
Voltaggio operativo: 4,8-8,5 volt una sola batteria
Produttore: Evojet (http://xtcm.evojets.de)
Prezzo indicativo: 47 euro circa

EvoJet POWERJACK 6X8

Piccolo, leggero e funzionale. E’ il sistema di alimentazione separata dei servocomandi realizzato dall’azienda tedesca EvoJet (http://xtcm.evojets.de) chiamato Powerjack.
Il 6X8 PowerJack ha 8 canali disponibili con Servobox voltage regulator per ricevitori Futaba 608/6008. Esiste anche la versione 14 canali per riceventi Futaba 6014 e questo con doppia alimentazione ed uno (il  PowerJack 7018) per doppia ricevente Futaba 7008SB  a 16 canali.
La peculiarità di questo PowerJack 6×8 sta nell’offrire in soli 13 grammi un regolatore di tensione stabilizzato a 5V 1A per la ricevente con protezione da sovraccarico e 8 uscite amplificate che provvedono ad alimentare direttamente i servocomandi evitando di sovraccaricare la ricevente. La tensione di alimentazione dei servocomandi risulterà essere la stessa in entrata nel connettore MPX (dunque se utilizzeremo una tensione di 4,8v i servi saranno alimentati a 4,8v, mentre se utilizzeremo 6 volts o 7,2 di conseguenza i servi riceveranno tensioni rispettivamente di 6 o 7,2 volts con amperaggio massimo di 16°.
Il dispositivo viene inserito direttamente sui contatti della ricevente divenendo un corpo unico. L’alimentazione nel Powerjack 6×8 avviene con un connettore MPX ad alto amperaggio a cui va collegata una batteria da 4,8 a 8,5 volts massimi (diretta o con un power-switch. Nella installazione del Powerjack si dovrà fare attenzione a che non venga in contatto con oggetti metallici in quanto la cassa plastica di protezione per una migliore ventilazione non è chiusa completamente.

Powerjak assemblato

Un oggettino semplice ma efficace per alimentare più servi sui nostri modelli di una certa importanza. Non certo da paragonare alle centraline elettroniche (neppure come costi però …).

Feb 282013
 

T-30PS-220

Da HobbyKingEcco un alimentatore della potenza di 540W, per caricabatterie molto potenti o per poterne utilizzare due senza problemi.

Specifiche:

  • Tensione in ingresso: 220 ~ 240V AC
  • Tensione di uscita: 13.8V ~ 18V DC (regolabile)
  • Amp di uscita: 30A
  • Watt di uscita: 540W
  • Temperatura di taglio: Di raffreddamento: Dual Fan
  • Dimensioni 208 x 139 x 59,5 millimetri
  • Peso: 1,48 kg

HobbyKing 540w 220~240v Power Supply ha una potenza nominale massima di 540W,
(18V X 30A = 540W, invece a 13,8V X 30A = 414W).
Come avete capito l’uscita è regolabile e vi consiglio di farlo subito, anzi prima di attaccare il caricabatterie. Perchè? Se avete un vecchio carica, 13,8V il minimo fornibile da questo alimentatore, è praticamente il massimo che possono sopportare i vecchi caricabatterie. Se lo avete preso da poco tempo invece può benissimo tollerare tensioni superiori ai 20V. Prendete un bel cacciavite a taglio e fate la regolazione, il mio è arrivato regolato a 18V. Naturalmente se il vostro carica tiene tensioni elevate è meglio perchè con meno sforzo riesce a caricare pacchi con molte celle.
Utilissimo il doppio attacco per due uscite, perfetto per gestire più caricabatterie, tenete a mente di non superare i 540W totali combinati.
Infine l’alimentatore dispone di protezione contro sovracorrente e sovratemperatura.

Lo stò utilizzando da un pò e lo ritengo comodo e affidabile, occhio che se dovete ordinarlo esiste anche la versione a 110V, per noi che abitiamo in Italia va presa la versione a 220V (mi raccomando, esteticamente sono identici)!

Link al sito ufficiale HobbyKing

Quì sotto potete vedere le foto del HobbyKing 540w 220~240v Power Supply.

HobbyKing 540w 220~240v Power Supply

La confezione che vi arriva a casa

HobbyKing 540w 220~240v Power Supply

Il contenuto della confezione

HobbyKing 540w 220~240v Power Supply

Potete vedere dalla vostra sinistra:
– Doppia uscita
– Regolatore di tensione
– Ventola

HobbyKing 540w 220~240v Power Supply

Una parte della mia stazione di ricarica!

Feb 142013
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

ELECTRON-RETRACTS BRAKE SYSTEMS

Tipo: Sistema frenante proporzionale elettrico
Adatto a: Tutti gli aeromodelli
Pesi: 380 grammi la coppia (comprese ruote da 80mm)
Voltaggio operativo: 7,4 volts (2 lipo). Assorbimento max 0,9Ah per ruota
Produttore: Electron-Retracts (http://www.electron-retracts.com)
Prezzo indicativo: 188 euro circa

Sistema frenante Electron-Retracts

Anche nel campo dei sistemi di frenata assistita elettrici sembra aumentare l’interesse dei maggiori produttori internazionali. Prova ne è l’impegno nella progettazione e realizzazione di marchi blasonati come la francese Lado e la spagnola Eletron-Retracts. Qualche tempo fa avevo testato il dispositivo realizzato dalla Kavan e oggi ho l’opportunità di descriversi i nuovi nati in casa Electron-Retracts (http://www.electron-retracts.com), un sistema pensato per integrarsi al massimo con gli ottimi e robusti carrelli elettrici Electron-Retracts (la cui recensione trovate in queste stesse pagine) e la centralina RB45 (in dotazione con i carrelli retrattili ma non con il kit freni) che consente di gestire con un solo controller retrazione dei carrelli, freni e ruotino sterzante.

I nuovi freni di Electron-Retracts sono stati realizzati con l’obiettivo di ottenere la migliore frenata proporzionale con il minor assorbimento possibile di energia (obiettivo raggiunto in pieno). Il sistema è composto da un kit che contiene due ruote da 80mm con cerchio in alluminio dedicato ai freni con doppi cuscinetti per avere una rotazione sull’asse perfetta e priva di sbavature, i due dischi in materiale ferroso che grazie all’attrito con il cerchio provocano il rallentamento della ruota e il corpo frenante magnetico che viene attivato dal passaggio di corrente elettrica: più corrente viene inviata al dispositivo più l’azione magnetica comprime il disco di attrito verso il cerchio modulandone così la frenata. Ogni freno viene fornito con un cavo a due poli (positivo e negativo) con spina standard da servocomando da 50cm di lunghezza per il collegamento alla centralina, cavo che può essere comunque prolungato a piacere. Le polarità di inserimento nella centralina possono anche essere invertite senza che si provochino danni. Nella stessa centralina andranno inseriti, oltre al cavetto proveniente dalla ricevente che comanda il canale dedicato ai freni, anche quelli dei carrelli elettrici ed eventualmente del servo del ruotino anteriore.

Da ricordare che prima di acquistare il kit si dovrà specificare la misura della distanza dei due pin antirotazione che bloccano la gamba del carrello retrattili: Electron-Retracts ha disponibile due misure: 10 e 12mm e l’asse ruota (disponibili misure di 5 mm, 6 mm, o 1/4” (6.35 mm).

L’installazione è semplice occorre inserire il disco frenante nel cerchio stando attenti a tenere verso l’esterno (cioè verso la gamba del carrelli) gli inserti colorati in verde: il disco si inserisce in due perni previsti nel cerchio della ruota. Il corpo frenante invece ha quattro perni dentro i quali si blocca il corpo della gamba del carrello (da qui la necessità come accennato sopra di sapere che misura ha la gamba del carrelli).

Sistema frenante Electron-Retracts

La frenata utilizzando la centralina RB-45 è risulta piacevolmente modulare ed estremamente efficace (tanto da tenere fermo un modello di 11kg con una P80 quasi a pieno regime) e la sua proporzionalità ed intensità è possibile settare seguendo le semplici istruzioni che trovate con la centralina RB-45. In alternativa per utilizzare i freni della Electron Retracts è possibile usare anche altre centraline od un semplice regolatore di tensione (Esc) che rispetti i voltaggi massimi ammessi. Se si utilizza la centralina Electron-Retracts l’alimentazione dovrà essere effettuata con 2 celle lipo (i freni sopportano anche 3S ma non con la centralina RB-45). La mia prova è stata effettuata con la centralina dedicata ma l’azienda Electron-Retracts non esclude utilizzo di altri dispositivi elettronici anche se garantisce la perfetta proporzionalità ed efficacia solo con la centralina RB-45.

Sistema frenante Electron-Retracts

Conclusioni quasi scontate (positive) vista la semplicità del dispositivo e la sua efficacia nel rallentare in atterraggio il modello. Un piccolo appunto va fatto sul peso complessivo del dispositivo che con le due ruote fornite da 80mm di diametro (molto ben fatte per la verità) sfiora quasi i 400 grammi.

Tutte le foto dell’articolo

Dic 042012
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

GUARDIAN STABILIZER 2/3D EAGLE TREE SYSTEM

Tipo: Assistenza al volo e stabilizzazione
Adatto a: Tutti gli aeromodelli
Dimensioni: 41x22x11mm Peso 11grammi
Voltaggio operativo: 4,5-16 volts. Assorbimento 31Mah
Produttore: Eagle Tree System (http://www.eagletreesystems.com)
Prezzo indicativo: 80 euro circa

La Eagle Tree System (http://www.eagletreesystems.com) è l’azienda americana da anni alla ribalta del mondo modellistico con tecnologie applicare al controllo e gestione di modelli radiocomandati: una società che non ha bisogno certo di presentazioni e sinonimo di serietà e competenza con in più il vantaggio di avere a catalogo prodotti particolarmente interessanti a prezzi economici. Esempio ne è il prodotto che ho ultimamente testato e che ha fatto la sua comparsa sul catalogo Eagle Tree System da qualche mese. Si tratta del dispositivo di controllo ed assistenza al volo Eagle Tree Stabilizer 2/3D. Un oggettino piccolo piccolo del peso di appena 11 grammi ma che, basato sulla collaudata tecnologia di stabilizzazione inerziale Eagle Tree, ha l’obiettivo di divenire il “must” tra i modellisti per questo tipo di utilizzo. Il Guardian montato sul modello attenua la turbolenza dell’aria e in più, a differenza degli stabilizzatori giroscopici, offre reali capacità di livellamento delle ala per recuperare l’assetto in caso di disorientamento del pilota. Il Guardian aiuta a compensare le condizioni di volo non ideali e aiuta il vostro aereo a volare come se fosse in assenza di turbolenze.
Il dispositivo viene fornito con i cavi di collegamento alla ricevente che prevedono la gestione di Elevatore, alettoni e timone verticale, oltre agli interruttori di guadagno e on/off. L’assorbimento è irrisorio (solo 30mah circa) e l’alimentazione può variare dai 4,5 ai 16v. Unica limitazione è quella di non superare i 5Ah di assorbimento dei servocomandi.

Il montaggio è molto semplice: per stabilizzare il modello basta installare il Guardian seguendo la linea di orientamento dell’asse del modello (vedi foto) e può anche essere installato anche a testa in giù; si collegano ai servi dei tre canali elevatore, direzione e alettoni all’ingresso del Guardian e le rispettive uscite al ricevitore con il cavo in dotazione. Il settaggio può essere effettuato tramite radiocomando oppure tramite collegamento via Usb ad un computer (scaricando il software gratuito dal sito Eagle Tree). Durante il volo uno switch sulla radio consente di passare da modalità 2D a 3D oppure di disattivare il dispositivo. Immaginate di eseguire una manovra difficile 3D con facilità, poi basta premere un interruttore per tornare immediatamente al volo livellato!

Schermata di programmazione del software

Ho montato il dispositivo per la prova su un Angel 30 Sebart ed un Habu a ventola elettrica ed i risultati sono stati inaspettati. Vediamo in breve cosa si può fare con il Guardian Stabilizer.
Innanzitutto va precisato che le funzioni di base sono due: 2D e 3D, che diventano 4 se si considera l’Heading Hold, che in sostanza è praticamente simile al blocco coda dei gyro da Hely. In modalità 2D  l’aereo è in pratica “forzato” a disporsi con le ali parallele al terreno e questo consente di poter pilotare con maggior sicurezza; in questo caso però si deve ridurre al massimo il range di guadagno che si effettua con i potenziometri presenti sul dispositivo. Questa modalità di intervento viene disinserita al variare della deflessione degli stick. La funzionalità è effettivamente notevole anche se in fase di test ha evidenziato un limite di utilizzo con l’uso di condizioni di volo. Mi spiego: il dispositivo ha dimostrato di riconoscere un solo trimmaggio durante l’uso: se si passa da una condizione ad un’altra con una variazione di trim maggio, il dispositivo sembra andare in tilt e se non si danno comandi per circa 4 secondi i servi vanno a fine corsa. Quindi occhio!

Nell’utilizzo in modalità  3D “Heading Hold”  il Guardian Stabilizer forza il modello a tenere l’assetto dell’ultimo comando dato, corregge cioè automaticamente le superfici del modello per mantenere il l’assetto, corregge la coppia del motore, vento trasversale ecc.. Anche questa funzionalità va usata senza trimmaggi differenziati, perché è possibile memorizzare un solo trimmaggio  rischio di avere i comandi a fine corsa.

Infine la modalità 3D “Normal”: in questa configurazione lo stabilizzatore funziona come tre giroscopi. In questo in presenza di una perturbazione il sistema tenta di ristabilire l’assetto. Ho potuto verificare che questa è la funzionalità più gestibile senza problemi perchè accetta trimmaggi differenti e dunque utilizzabile con differenti condizioni di volo. Se vogliamo nessere pignoli sarebbe stato interesante avere la possibilità di passare dalla modalità 3D “Heading Hold” a 3D “Normal” durante il volo; è invece possibile variare la sensibilità di tutti e tre i gyro con un solo canale.

La capacità di stabilizzazione è risultata sostanzialmente notevole sia con modelli lenti (Angel) e sia con modelli veloci (Habu), ho volato con l’Habu con un vento impossibile e il modello sembrava essere su due binari. Per verità di cronaca devo sottolineare che i settaggi di questo gioiellino non sono proprio semplici e si riesce a trovare la giusta configurazione di sensibilità solo dopo alcune prove e test in volo sul modello. Il settaggio dei vari parametri è praticamente possibile solo con il collegamento via Usb attraverso il relativo software che risulta facile e intuitivo da utilizzare. Più complicato con gli stick della radio. Sarebbe stato interessante poter avere con il dispositivo anche alcuni settaggi già predisposti di fabbrica (via software) da caricare tramite PC e relativi ad alcuni dei più diffusi modelli. Alcune aziende già lo fanno…

Giudizio finale? Molto interessante, funziona davvero e costa poco. Armatevi solo di pazienza per il settaggio!

Set 282012
 

Carrelli Elettrici Retrattili E-Flite - 15 - 25 Tricycle Electric Retracts

Negli ultimi anni si è fatta sempre più pressante la necessità di carrelli elettrici semplici da installare, leggeri ed affidabili. Gli E-Flite 15-25 (ma anche gli E-Flite 10-15 Tricycle Electric Retracts) sono la risposta che tutti aspettavamo.
La presenza sul mercato di molte ventole intubate, ha reso quasi necessari i carrelli retrattili per aggiungere quel pizzico di realismo in volo in più. Gli E-flite Tricycle Electric Retracts sono completamente autonomi, non necessitano di bombole, collegamenti complessi o servi extra. Basta solamente fissarli, collegare ogni carrello alla piccola centralina e infine alla ricevente, permettendo di controllare con un solo canale la retrazione di tutte le “gambe”. Semplici e facili da installare… Se poi li state montando sui modelli E-Flite sono perfettamente compatibili e le sedi sono già perfette.

Carrelli Elettrici Retrattili E-Flite - 15 - 25 Tricycle Electric Retracts

Il contenuto della confezione

Fate solamente attenzione al momento dell’acquisto. Ci sono diverse soluzioni, gli E-Flite 10 – 15 adatti a modelli del peso massimo di 2.00 kg in ODV, oppure gli E-Flite 15 – 25 per modelli del peso massimo di 3.10kg. Entrambe le soluzioni sono disponibili in versione Triciclo (per i Jet), oppure Biciclo (di solito usati per le riproduzioni della Seconda Guerra Mondiale).
Inoltre varinado la tensione da 4,8V a 7,4V, si regola anche il tempo di apertura e chiusura del carrello.

Alla prova in campo sono risultati davvero robusti e molto precisi nel funzionamento, nel momento in cui scrivo sono la soluzione migliore e più economica per aggiungere i carrelli rettrattili al vostro modello!

Caratteristiche principali:

  • Robusto ingranaggio e staffa di montaggio
  • Motore elettrico integrato con un micro circuito stampatoù
  • Protezione da sovracorrente
  • Diametro “gambe”: 3 mm (E-Flite 10 to 15) / 3,5 mm (E-Flite 15 to 25)
  • Peso del modello: 0.90 – 2.00 kg (E-Flite 10 to 15) / 1.80 – 3.10kg (E-Flite 15 to 25)

Specifiche tecniche:

  • Applicazione: Aeri classe 10-15 / Aeri classe 15-25
  • Velocità: circa 1,25 sec a 4.8V – 1 sec a 6.0V – 0,75 sec a 7.4V
  • Peso: circa 39.5 gr ciascuna; carrello anteriore: 48.0 gr
  • Tipo motore: elettrico a spazzole
  • Tipo connettore: JR, universale
  • Tipo Gear: Metal
  • Assorbimento di corrente a vuoto: 5mA
  • Assorbimento di corrente: 200mA
  • Tensione: 4.8V-7.4V

Carrelli Elettrici Retrattili E-Flite - 15 - 25 Tricycle Electric Retracts

“Sezione” del carrello

Link al sito E-Flite 10 to 15 – Size Tricycle Electric Retracts

Link al sito E-Flite 15 to 25 – Size Tricycle Electric Retracts

Set 062012
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

 

EDR-125 Gear Mg’R: microcomputer per gestire i carrelli retrattili

Tipo: Microcomputer per gestione sterzo/carrelli/freni
Adatto a: Modelli Jet a turbina o simili
Dimensioni: 50x38x16mm x 43 grammi di peso
Voltaggio operativo: Si alimenta dalla ricevente
Produttore: ElectroDynamics  (http://www.electrodynam.com)
Prezzo indicativo: 120 dollari (100€ acquistabile direttamente sul sito di ElectroDynamics)

Un minicomputer di bordo per gestire contemporaneamente sterzo, freni e carrelli retrattili ed evitare accidentali e indesiderate retrazioni dei carrelli durante l’assemblaggio al campo oltre ad aggiungere due canali alla nostra ricevente? Non è fantasia ma esiste davvero e si chiama EDR-125 Gear Mg’R, tradotto in italiano “Sistema di gestione dei carrelli”. E’ prodotto dall’azienda Usa (con sede in Michigan per la precisione), la ElectroDynamics (http://www.electrodynam.com) e si può installare con facilità su tutti gli aeromodelli. Prima di continuare rassicuro i lettori: il costo è decisamente allettante, circa 100 euro (120 dollari) anche se per adesso l’azienda statunitense non ha rivenditori in Italia ed è quindi necessario ordinarli direttamente. ElectroDynamics Inc. è un’azienda nata nel 1991 in una cantina (si proprio una cantina) con poco personale ed un vecchio Pc 386: si occupava di  progettazione e CAD. Oggi ha sede a Livonia (Michigan) in un vasto capannone ed il personale specializzato si occupa di progettare e realizzare attrezzature e strumentazioni ad alta tecnologia.

Ma a cosa serve questo “scatolotto” da cui escono tre spinette e che per dimensioni e peso assomiglia ad una ricevente? In parole semplici il dispositivo EDR-125 Gear Mg’R consente di collegare i servocomandi del nostro modello relativi a carrelli, elevatore e timone verticale al dispositivo e le rispettive alla ricevente. Interponendo dunque questa elettronica si ottiene l’effetto di una gestione “intelligente” dei comandi di  timone, sterzo, elevatore, freni e retrattili evitando ad esempio accidentali chiusure dei carrelli a terra e fastidiose miscelazioni. Ma vediamo nel dettaglio le varie funzioni.

Sicurezza di non avere accidentali e indesiderate chiusure dei carrelli all’accensione della Rx.

La prima cosa da notare nel funzionamento del dispositivo e che all’accensione della ricevente anche se la trasmittente è spenta i carrelli vengono forzati a rimanere aperti. Se il Tx è invece acceso il comando della ritrazione dei carrelli deve rimanere attivo per almeno 3 secondi prima che il dispositivo Mg’R Gear abiliti il comando di ritrazione.  Allo stesso modo il dispositivo non risponderà  a comandi rapidi e ripetuti a breve distanza di carrelli “su e giù” ma attenderà che il consenso sia protratto per almeno 3 secondi impedendo accidentali ritrazioni al momento dell’accensione del Tx e quando si predispongono i setup di partenza. Dopo la prima procedura di “sblocco” (cioè dopo aver dato il comando di ritrazione per almeno 3 secondi), il dispositivo funzionerà normalmente senza alcun ritardo. Questa  funzione risulta interessante ad esempio al momento del montaggio del modello al campo senza dover attivare la trasmittente

Mix automatico timone verticale/sterzo con ritardo del centraggio

Con i carrelli fuori il timone viene miscelato automaticamente allo sterzo. Centratura direzione sono completamente programmabili, utilizzando la semplice  di configurazione con gli stick della trasmittente procedura (che viene riportata nelle istruzioni). Quando si dà il comando per ritrarre li carrelli il comando dello sterzo viene centrato immediatamente per circa 0,3 secondi prima che il comando di ritrazione venga dato al carrello consentendo al carrello anteriore di portarsi in posizione neutra senza pericolose rotazioni che ne potrebbero ostacolare la ritrazione. Una volta retratti i carrelli la miscelazione del direzione con il carrello anteriore viene esclusa in maniera che questo non possa “incastrarsi” nel suo vano ma venga bloccato al centro.

Miscelazione automatica elevatore/freni

Altra cosa utile e quella che prevede che quando i carrelli sono estesi si attiva automaticamente la miscelazione timone di quota down/freni. Questo significa che se noi daremo in pista al decollo (o atterraggio) il comando a picchiare automaticamente il dispositivo attiverà i freni. La quantità di frenata anche in questo caso sarà regolabile con una procedura di azione sugli stick della trasmittente. Da sottolineare che il comando dei freni è completamente  proporzionale in maniera da adattarsi a qualsiasi elettrovalvola o freno elettrico.  Ovviamente a carrello retratto i freni (e dunque il mix) sono disabilitati in modo da risparmiare l’aria del circuito pneumatico.

Come avere 2 canali in più sulla ricevente

Grazie al dispositivo di ElectroDynamics EDR-125 Gear Mg’R  e alle miscelazioni che provvede a gestire si risparmiano ben due canali sulla nostra ricevente evitando programmazioni a volte complesse. E questo non è poca cosa vista la cronica mancanza di canali liberi sulle RX specialmente nei modelli jet a turbina…

Conclusioni? Scontate: l’ EDR-125 Gear Mg’R non è un accessorio sicuramente indispensabile ma è altrettanto vero che può agevolarci la vita nell’allestimento e programmazione dei modelli. Le scuole di pensiero sono sempre tante e di diversa natura. Dunque a voi il giudizio finale…

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