Mag 102016
 

AR636 6-Channel AS3X Sport

Molto tempo fa avevo parlato della Spektrum Full Range (AR635 6-Canali) con il sistema AS3X ma per questo o per quel motivo non l’ho mai provata.
Decido (Finalmente!) che è venuto il momento di una prova.
Premetto che stiamo parlando di una ricevente al top di gamma che ha praticamente tutto: telemetria, giroscopio su 3 assi e naturalmente una ricevente DSMX!

Acquisto la nuova AR636 6-Channel AS3X Sport che è l’evoluzione della precedente.
Consigliato dai gentilissimi commessi del negozio Jonathan di Mogliano Veneto (grazie Matteo!), acquisto il cavetto per la programmazione con il PC. In realtà esiste anche il cavetto per la programmazione per Android e iOS.
Sulla carta tutto sembra semplicissimo ma alla prova dei fatti serve un pò di ordine per non incappare in errori o dimenticanze: in fin dei conti stiamo montando una ricevente con telemetria e 3 giroscopi in grado anche di bloccare “HEAD”. La ricevente AR636 6-Channel AS3X Sport è un vero concentrato di tecnologia che fino a qualche anno fa era davvero inimmaginabile!

Per questa prova andrò ad usare come cavia un acrobatico: il vecchio Angel Evo 50E Sebart che prende la polvere da diversi anni.

Cerco di essere sintetico ma partiamo con ordine, prima di tutto serve (vi lascio tutti i collegamenti):

Prima di proseguire create sulla vostra un nuovo programma pulito, decidete che canale “sacrificare” per la funzione AS3X.
Ho scelto il carrello visto che il modello è un acrobatico e quindi il 5 canale.
Mettete questo canale sotto un leva da 3 posizioni in modo da creare 3 condizioni di volo. Se ve lo state chiedendo, tutte le normali programmazioni e regolazioni che si fanno sul programma memorizzato sulla radio questa volta si faranno sulla Ricevente (!).
Infine ricordate di configurare nella radio che la telemetria AS3X è sul canale 5 Gear (o quello che avete assegnato), in questo modo avrete la telemetria per quanto riguarda la tensione di alimentazione che riceve la AR636 6-Channel AS3X Sport e vedrete le vostre programmazioni della corrispondente modalità di volo.

Continuiamo con il collegamento vero e proprio:

  • bindate la ricevente,
  • installate il programma sul PC, consiglio il Programmer-installer,
  • attaccate il cavo USB al PC (vi darà usb collegata),
  • attaccate la spinetta sulla porta bind/prog della ricevente,
  • alimentate quindi la ricevente tramite una batteria (staccate il motore per evitare partenze accidentali),
  • vi dovrebbe dire che la rx è collegata e dovreste vedere anche il numero di serie.

Piccola puntualizzazione esistono due programmi per PC Windows: Spektrum_Programmer-installer e Spektrum_Updater-installer.
Il primo è il programma completissimo che consiglio di utilizzare mentre il secondo permette solo l’aggionamento del firmware della ricevente e l’installazione sulla ricevente di un programma già precedentemente realizzato.

Prima cosa da fare è aggiornare il Firmware della ricevente. Fate come per il firmware della vostra Radio Spektrum: registrate il prodotto e quindi vedete se ci sono firmware da scaricare.
Potete usare i programmi per caricare il Firmware, occhio che se cambiate programma non avrete il collegamento con la ricevente e dovete ripetere i passaggi quì sopra dal terzo punto: “attaccate il cavo USB al PC (vi darà usb collegata)”.

Le condizioni di volo che consiglio di creare sulla ricevente (mi sono state consigliate da chrigui un utente del Forum BaroneRosso.it):

  • modalità di volo 1: AS3X disattivato
  • modalità di volo 2: AS3X solo gyro e senza head gain
  • modalità di volo 3: AS3X gyro + head gain (quello che sugli heli sarebbe come AWCS)

A questo punto è arrivato il momento di fare le programmazioni vere e proprie.

Quì ragazzi viene il difficile, consiglio di andare per gradi e prove.
Dovete programmare tutto quello che di solito andate a regolare sulla vostra radio nella ricevente:

  • movimento servi
  • dual rate
  • esponenziali
  • priorità
  • guadagno del sistema AS3X
  • mix dei canali
  • tanto altro…

Ecco alcune schermate, molto intuitive per capire le possibilità del sistema.

Spektrum AS3X - AR636 6-Channel AS3X Sport

Spektrum AS3X - AR636 6-Channel AS3X Sport

Spektrum AS3X - AR636 6-Channel AS3X Sport

Ricordate che ogni modello è unico e non è possibile indicare quanto muovere quel servo o quanto guadagno mettere.
Insisto di dirvi nell’andare per gradi e di provare il risultato a casa in tranquillità.
Poi solo quando sarete soddisfatti andate al campo a provare.
Per il modello utilizzato in questa prova Angel Sebart che già conoscevo e volava bene, sono stati necessari 5 ulteriori “collaudi/prove” per arrivare a volare in modo soddisfacente con la ricevente AS3X – AR636 6-Channel AS3X Sport.
Adesso sono molto felice del volo del modello e dell’estrema facilità di volo.
Grazie a questo sistema è stato possibile volare con vento abbastanza teso: senza il minimo problema e senza che il vento interferisse nel volo. L’impressione è quella di avere tra le mani un modello molto più grande. La stabilità è altissima e la facilità di esecuzione delle varie manovre è da rimanere meravigliati.

AR636 6-Channel AS3X Sport - Display DX18

Schermata dei guadagni visibile tramite telemetria della ricevente AR636 6-Channel AS3X Sport. Fate attenzione perchè questi valori sono i massimi possibili e quindi non utili per volare, solo di esempio!

AR636 6-Channel AS3X Sport - Display DX18

Telemetria del 5° collaudo!

In definitiva la AR636 6-Channel AS3X Sport con sistema AS3X è la più moderna e tecnologica ricevente in circolazione. Non vi dico che sarà semplicissimo configurarla ma se non demordete la soddisfazione è altissima, grazie davvero Spektrum.
Buon lavoro a chi vorrà provare!!!

Link al sito Ufficiale Spektrum AR636 6-Channel AS3X Sport

Angel Sebart con AS3X - AR636 6-Channel AS3X Sport

Foto in campo con Angel di questa prova con As3X

Mar 182015
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

ULTRA-MEGA GUARD COMBO OPTYPOWER
Tipo: Sistema completo di backup per alimentazione Rx
Adatto a: Tutti i tipi di aereomodelli ed elicotteri
Pesi: 39grammi
Dimensioni: 56x30x12mm – Batteria Li-Io 2S 430mha – Out 5V/10A peak
Produttore e distributore: OPTIPOWER (http://www.optipower.co.uk)
Prezzo indicativo: 48 euro circa

Ultra-Mega Guard Combo OPTYPOWER - Ufficiale

Qualche settimana fa vi ho proposto su queste colonne un dispositivo per la sicurezza della Rx in aeromodelli ed elicotteri e, proseguendo su questo argomento, voglio adesso segnalarvi un altro interessante dispositivo per la sicurezza a bordo degli aeromobili (ed hely). E’ un accessorio un po’ più completo rispetto a quello già illustrato ma che, sostanzialmente, si pone come obiettivo quello di intervenire nel ripristino della corrente di alimentazione della Rx in caso di improvvisi malfunzionamenti.

Si chiama Ultra-Mega Guard combo ed è distribuito dall’azienda britannica OptiPower (http://www.optipower.co.uk) ad un prezzo che si aggira attorno ai 48 euro. Il marchio Optipower si sta facendo conoscere nel mondo modellistico per lo sviluppo di prodotti e accessori studiati appositamente per gli appassionati RC. Prodotti come Ultra Guard un piccolo leggero facile da installare intelligente sistema Backup Landing.

Ultra-Mega Guard Combo OPTYPOWER

Il Mega Guard è sostanzialmente un dispositivo plug&play per la protezione intelligente dei nostri modelli. Anche questo, una volta collegato ad un canale libro della Rx (o tramite una Y ad un altro canale) ci garantisce in caso di interruzione di corrente un ripristino immediato (e senza alcun ritardo o sbalzo di tensione) dell’alimentazione della ricevente consentendoci di atterrare in tutta sicurezza. L’attivazione del dispositivo viene visualizzata con l’accensione di una fonte di luce multi led ad alta visibilità che può essere posizionata all’esterno dell’aeromobile o elicottero.

Il Mega Guarda Optipower una volta attivato dispositivo monitora la tensione impostata del sistema principale di alimentazione Rx e lo fa ogni 2 millisecondi in maniera tale che se la tensione di sistema scende al di sotto della tensione impostata entra automaticamente in funzione ripristinando i valori ottimali. Il dispositivo funziona con voltaggi da 4.6V a 8V. E’ possibile utilizzare l’Ultra Guard anche con il Bec.

Ultra-Mega Guard Combo OPTYPOWER - Schema bec

Altra interessante caratteristica del dispositivo è quella di ricaricarsi durante il volo: se infatti il Mega Guard alla sua accensione non fosse completamente carico esso si caricherà attingendo quella poca energia che gli occorre dalla fonte di alimentazione principale. Il Mega Guard ha due luci: una verde ed una rossa: all’accensione quella verde lampeggerà per cinque secondi, la tensione si stabilizzerà e il LED diventerà verde fisso indicando che il sistema è OK. Se il led rosso lampeggerà significa che la batteria tampone si sta caricando.

Infine mi sembra utile ricordare che Optipower ha in catalogo anche il “Bec Guard” (compreso nella confezione del Mega Guard Combo che ho testato, e il cui utilizzo è quello di aggiungere una ulteriore sicurezza agli impianti che usano il tradizionale Bec per alimentare la Rx. Il Bec Guard, infatti, collegato tra il nostro Bec a la Rx, elimina interferenze, picchi e fluttuazioni di tensione maggiori di 10V in entrata a in uscita, tutelando così ricevente e servocomandi da spiacevoli inconvenienti.

Mar 022015
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

SCORPION BACKUP GUARD
Tipo: Sistema di backup per alimentazione Rx
Adatto a: Tutti i tipi di aereomodelli ed elicotteri
Pesi: 38grammi
Dimensioni: 55x31x15mm – Batteria Li-Po 2S 500mha – Out 5V/10A peak
Produttore e distributore: Scorpion (http://www.scorpionsystem.com)
Prezzo indicativo: 25 euro circa

Scorpion Backup Guard

Spesso le cose più semplici sono anche le più efficienti ed utili. Risponde a queste caratteristiche il dispositivo di sicurezza per l’alimentazione della ricevente ideato da Scorpion System (http://www.scorpionsystem.com), il Backup Guard.

Si tratta di un mini gruppo di continuità, particolarmente miniaturizzato e di poco peso (solo 38 grammi) che ci dà una ulteriore protezione in volo nel malaugurato caso accada qualche guasto alle batterie di alimentazione dell’apparato radio ricevente. Utilizzabile sia su aeromodelli che elicotteri il Backup Guard di Scorpion utilizza una batteria da 2S con capacità di 500Mahg per garantire l’alimentazione alla Rx. Un circuito elettronico miniaturizzato provvede a monitorare in tempo reale il voltaggio di alimentazione primario della ricevente e, in caso di calo di tensione sotto i 5V entra immediatamente in funzione erogando la corrente necessaria per ripristinare il backup. Nessun vuoto di alimentazione in quanto l’intervento è immediato e permetterà il funzionamento dei sistemi di comando di volo per atterrare in sicurezza.

Scorpion Backup Guard - Schema ricarica

Connettere alla Rx il Guard è semplicissimo: basta inserire la spinetta su un canale libero della Rx o in alternativa, se non si hanno canali liberi, connettere il Guard con una “Y” assieme ad uno qualsiasi dei canali della Rx. Per attivare il Guard è necessario agire sul micro interruttore posto di fianco. All’accensione si attiverà un led color rosso: se il led rimarrà acceso fisso indicherà che la batteria ha una carica tra il 30% ed il 100%; se invece lampeggerà indicherà che la carica residua è sotto il 30% e necessita di ricarica. Per ricaricare il dispositivo Guard si procederà come per una normale batteria Li-Po ma tramite il cavetto di bilanciamento di cui è provvisto. Prima di accendere il Guard si dovrà alimentare la Rx (altrimenti il dispositivo rileverà assenza di corrente e si attiverà…); fatto questo si potrà accendere il Guard System. Al contrario prima di togliere alimentazione alla Rx si dovrà spegnere il Guard. Se la tensione di alimentazione della Rx non scenderà sotto i 5V il dispositivo Scorpion non si attiverà e la batteria non si scaricherà. E’ consigliabile comunque verificare ogni tanto lo stato della carica.

Ott 152014
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

GIROSCOPIO 3 ASSI NX3 PER AEREI
Tipo: Giroscopio 3 assi per aerei
Adatto a: Tutti i piloti
Pesi: 6,5 grammi
Dimensioni: 40x25mm
Alimentazione 5-6 volts
Distributore: Turbines Rc (http://www.turbines-rc.com/fr/gyros-modules/377-stabilisateur-nx3-2d3d-pour-avion.html)
Prezzo indicativo: 27 euro circa

GIROSCOPIO 3 ASSI NX3 PER AEREI - Set completo

NX3 è il nuovo dispositivo di stabilizzazione giroscopica progettato dalla BlitzRCWorks per velivoli ad ala fissa facile da utilizzare e a basso costo. Il Gyro è stato messo alla mia attenzione per le sue caratteristiche e accessibilità dall’azienda TurbinesRc (http://www.turbines-rc.com/fr/gyros-modules/377-stabilisateur-nx3-2d3d-pour-avion.html) e mi ha incuriosito.

Aperta la confezione troviamo il piccolo dispositivo che pesa 6,5 grammi ed ha dimensioni 40x25mm e può essere alimentato da 5 a 6 volts. Nella confezione anche i cinque cavetti maschio/maschio per la connessione alla Rx e nastro per il fissaggio sul modello.

GIROSCOPIO 3 ASSI NX3 PER AEREI - NX3 primo piano

L’NX3 ha il controllo di guadagno regolabile sui tre assi (alettoni, elevatore e direzione) sia tramite hardware che a distanza dalla radio. Quattro sono i tipi di modello supportati: 1 canale per alettone o due canali per alettoni, flapperoni, delta e coda-v.

Tre le modalità di volo supportate:

  • a) Standard/Rete Mode (il gyro effettuerà le correzioni per la stabilizzazione).
  • b) Hold Mode (in attesa di calibrazione);
  • c) Gyro Off (giroscopio disattivato con controllo totale al pilota).

Due i tipi di guadagno supportati: Master Gain (dalla radio) e “Indipendent Axis Gain” settabile dai potenziometri sulla scheda NX3. In questo giroscopio è stato adottato un nuovo algoritmo che consente di configurare le opzioni di controllo del guadagno per un volo più dolce e facile o più reattivo. MOLTO IMPORTANTE: Il giroscopio deve essere ricalibrato dopo l’installazione su un nuovo modello o effettuando variazioni di trim o subtrim sul TX. Sul Gyro c’è un led multicolore che indica lo stato: Led spento: NX3 in modalità Gyro Off; Led acceso: modalità Rate Mode; Led acceso lampeggiante: modalità di attesa. La scheda deve essere saldamente fissata nel punto più vicino al centro di gravità utilizzando il nastro biadesivo fornito con il lato lungo del giroscopio in linea con il lato lungo della fusoliera. I cavetti in dotazione servono per collegare l’NX3 alla Rx mentre i servocomandi andranno nelle rispettive uscite sul gyro. Nel foglio delle istruzioni troverete anche come collegare i vari canali a seconda del tipo di modello che utilizzerete e la relativa disposizione dei tre switch sulla scheda. Molto semplice e intuitivo!

Configurazione del canale Master

Per prima cosa, come in tutti i giroscopi, si deve assegnare un interruttore a 3 posizioni per il canale del giroscopio, questo consentirà di modificare i modi di volo con giroscopio durante il volo. Se si utilizza un interruttore a 2 posizioni il giroscopio non potrà essere disinserito in volo (da evitare!!!).

Controllo correzioni gyro e configurazione gain (guadagno)

Prima del volo è consigliato verificare sempre che le correzioni direzionali applicate dal giroscopio alle parti mobili (alettoni, profondità e direzione) siano giuste; questo per evitare malfunzionamenti e disastrose perdite di controllo. I tre potenziometri sul giroscopio servono per aumentare o diminuire il guadagno sui rispettivi tre assi che vogliamo correggere. Come sempre è consigliabile effettuare i primi voli di test con la sensibilità (guadagno) ridotti ed aumentarli pian piano fino ad avere una correzione ottimale su tutti gli assi.

GIROSCOPIO 3 ASSI NX3 PER AEREI - Movimenti parti mobili

Calibrazione e ri-calibrazione

Dopo l’assegnazione di un interruttore sul trasmettitore per calibrare il gyro sarà sufficiente spostare velocemente entro 1 secondo l’interruttore a tre posizioni tra “Rate” mode e “Hold” mode.

Un dispositivo come si vede efficace e particolarmente economico che ovviamente non può essere paragonato ai fratelli più blasonati (ma che prevedono un ingente investimento in denaro). L’NX3 di TurbinesRc (http://www.turbines-rc.com/fr/gyros-modules/377-stabilisateur-nx3-2d3d-pour-avion.html) fa quello che promette e rende il volo più stabile. Occorre un po’ di pazienza nel settaggio dei tre assi (come un po’ per tutti i dispositivi simili) ma una volta trovati i valori il volo diventa più sicuro e stabile.

GIROSCOPIO 3 ASSI NX3 PER AEREI - Connessioni

GIROSCOPIO 3 ASSI NX3 PER AEREI - Gyro installato

Lug 022014
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

LUCI NAVIGAZIONE BRAINCUBE: IL MASSIMO!
Tipo: Set luci a led per navigazione aeromodelli
Adatto a: Aeromodelli, Jet e droni
Pesi: Controller 35g, singolo led 6/7g
Dimensioni: Controller 72x24x27 – Led: 30x8x9 – Led atterraggio 20x12x10
Voltaggio e assorbimenti 6/42V (voltaggio led 5V). Controller 100mA – Led max 4A
Produttore e distributore: Braincube (http://www.braincube-aero.com/)
Prezzo indicativo: 158euro circa

Filmati su Youtube

Siete appassionati di riproduzioni e volete dare un tocco di professionalità in più al vostro amato aeromodello? Provate ad installare uno dei nuovi kit “Light Led” dell’azienda inglese Braincube (http://www.braincube-aero.com/) e vedrete di cosa sono capaci.

Sono venuto a conoscenza dell’esistenza di questa azienda per caso, sfogliando una rivista straniera di aeromodellismo e sono rimasto colpito dalla bellezza e singolarità dei moduli led proposti. Ho visitato subito il loro sito internet e sono rimasto affascinato dalla varietà dei sistemi proposti e dalle caratteristiche riassunte nelle schede tecniche. La Braincube, oltre a fornire kit già predisposti per aerei tradizionali, jet e droni, ha anche un servizio di realizzazione di moduli specifici su richiesta dei clienti: in poche parole sono in grado di farvi le luci di navigazione come le desiderate voi!

Non ho resistito e ho ordinato subito un kit “Jet” e devo dire che ho dovuto attendere un bel po’ in quanto avevano difficoltà asd evadere tutti gli ordini. Ma appena ricevuto le mie supposizioni si sono rivelate giuste: fattura eccellente con corpo in alluminio dei diversi fari (tra l’altro anche belli da vedere). Dimensioni generose, modularità e, quel che più conta, potenti 1,25W per i sette moduli del kit ed un controller da 20W!

La confezione - Luci di navigazione Braincube

Il FlightLights v5.0 Jet Set (3 luci bianche, una rossa, una verde e due fari atterraggio) grazie ad un controller di ultima generazione che incorpora un regolatore di potenza e può pilotare fino a 20W di LED con qualsiasi tipo di batteria 6-42V, consente di ottenere una visibilità delle luci molto anche a lunghe distanze in pieno giorno, Ciascuna delle luci inserite nel set che ho testato è a tecnologia a Led e funziona a 1.25W o superiore risultando più luminosa di una lampadina di un indicatore di direzione per auto. Per la sicurezza del dispositivo che si installa a bordo dell’aeromodello il controller isola i Led dal ricevitore proteggendolo così dall’ assorbimento di potenza del sistema di illuminazione.

Le caratteristiche salienti di questo set possono essere riassunte, oltre alla grande visibilità e potenza, nel fatto che sono Plug-and-play, ovvero nessuna saldatura è necessaria ed i cavi di collegamento al controller possono essere estesi con semplici prolunghe per servi; i moduli luminosi sono racchiusi in un corpo di alluminio aeronautico, effetti stroboscopici molto realistici, 10 modelli reimpostati di giochi di luce compreso l’effetto rotante (Beacon), il tutto con la consapevolezza di avere comunque un sistema di luci flessibile ed espandibile. Le luci di navigazione e luci di atterraggio possono essere entrambe attivate ​​in remoto con un unico canale e il controller può memorizzare la configurazione del ricevitore rendendo l’installazione in parallelo con flap o carrello di atterraggio molto semplice.

L’installazione delle luci non crea nessun problema visto che è sufficiente forare le posizioni a misura con il corpo del faretto (che ha poi poco prima del led un leggero aumento di diametro che gli consente di creare una “battuta” in posizione sul foro di installazione. I fari non hanno alcun dispositivo di fissaggio dall’interno ed ognuno dovrà trovare la soluzione che più preferisce (foro leggermente più stretto in modo che il faro entri leggermente a forza, oppure una goccia di colla a caldo dall’interno (soluzione che ho preferito io) che può essere comunque rimossa a piacere.

Una volta messi in posizione i fari e fatti passare i cavi fino ad arrivare alla centralina non resta che collegare i fari ai diversi spinotti (contrassegnati con le diciture “fari atterraggio”, “luci navigazione” e “strobo”) e passare al settaggio della centralina. Il mnegativo (cavo nero) deve essere rivolto verso l’alto della centralina ma se distrattamente invertite i poli le luci non funzioneranno ma non rischierete di bruciare nulla. Se vi occorrono più fari potete acquistarli a parte e collegarli tra loro con semplici “Y” fino ad un massimo di 10 led (2,5Amp.). A questo punto si può passare al settaggio del canale che comanderà le luci che di solito è controllato da un interruttore a tre posizioni.

Il settaggio si effettua intervenendo su un piccolo potenziometro che è situato sulla parte frontale della centralina e che è del tipo rotativo: tenete presente che per il settaggio dovrete prendere in considerazione tre posizioni del potenziometro; tutto a sinistra, al centro e tutto a destra; cercate dunque di segnare prima la posizione centrale con un pennarello in quanto vi tornerà utile quando dovrete ruotare il potenziometro con un piccolo cacciavite. La descrizione delle procedure di settaggio sono riportate nel libretto di istruzioni (in inglese) ma di facile comprensione:

Fase 1: apprendimento Tx

Con l’alimentazione staccata posizionare il potenziometro in posizione 1 (tutto a sinistra), quindi dopo aver configurato il vostro interruttore sul Tx per le luci accendete il Tx e mettete l’interruttore su “luci spente”; collegate la batteria esterna alla centralina delle luci e tutte le luci lampeggeranno 5 volte indicando che siete in modalità programmazione e il dispositivo leggerà il voltaggio della batteria memorizzandolo per trovare il limite entro il quale disattivare le luci in caso di eccessivo calo di tensione (durata della lettura 6 secondi) dopodiché le luci lampeggeranno 1 volta. A questo punto muovete l’interruttore sulla Tx sulla modalità “nav & strobo on”; dopo 3 secondi il controller memorizzerà la posizione e le luci lampeggeranno due volte. Portate l’interruttore della Tx sulla posizione “landing light on” e dopo 3 secondi verrà memorizzata la posizione e le luci lampeggeranno tre volte. A questo tutti i fari si accenderanno per 1 secondo per confermare l’avvenuta programmazione. La programmazione può essere ripetuta in caso di errore ripetendo i passi dall’inizio.

Fase 2: scelta della combinazione di luci

Il controller viene fornito con 10 combinazioni di luci pre-programmati, alcuni dei quali incorporano “beacon rotante”. Per selezionare una modalità (viene riportata sul manuale una specifica tabella contrassegnata da numeri) ruotate il selettore in posizione 1 (tutto a sinistra) o posizione 3 (tutto a destra) ed inizieranno a susseguirsi le diverse modalità e combinazioni di lampeggio luci; ogni esempio di combinazione avrà una durata di cinque secondi prima che il controller passi ad illustrate la successiva per dar modo di apprezzarla. Se si desidera mantenere l’attuale combinazione basta spostare il potenziometro rotativo in posizione 2 (al centro) e il controller memorizzerà la combinazione scelta. Da ricordare che il controller passerà in modalità standby se è stato acceso per più di 30 minuti (anche se i LED sono spenti) per evitare un eccessivo accumulo di calore e il led di stato sul controller lampeggerà una volta ogni due secondi.

Fase 3: reset

Selezionando questa modalità all’avvio si resetta il controller e verranno ripristinate le impostazioni predefinite per il flash. Per fare questo si deve portare il potenziometro rotante tutto a destra prima di alimentare il controller.

L’effetto delle luci della Braincube è spettacolare come pure la visibilità che risulta particolarmente efficace. Qualche euro in più per l’acquisto di questo set sono ben ripagati da una efficienza e versatilità senza confronto. Giudizio più che ottimo.

Luci accese - Luci di navigazione Braincube

Tutte le foto dell’articolo:

Mag 302014
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

Uat verticale

INTAIRCO AIR TRAP (UAT)

Tipo: Serbatoio Uat per jet turbina
Adatto a: Tutti i tipi di aereomodelli
Pesi: 65grammi
Dimensioni: 100x50x50mm (175cc)
Produttore e distributore: Intairco (http://www.intairco.net/)
Prezzo indicativo: 50/60 euro circa

L’utilizzo di serbatoi “sempre pieno” (detti Uat o Air Trap) sui modelli jet con propulsione a turbina sono oggi di utilizzo pressoché comune (salvo rare eccezioni) perché ci danno la certezza che l’alimentazione della nostra turbina non subisca interruzioni nel suo funzionamento anche a causa di eventuali bolle d’aria che si dovessero formare nel serbatoio per i più disparati motivi. In commercio se ne trovano oggi di diversi modelli con caratteristiche più o meno uguali ma che per la loro fattura o dotazione di “accessori” li rendono estremamente diversi nel loro utilizzo a seconda di dove andremo ad installarli.

Quello che voglio porre all’attenzione oggi è un “Air Trap” di nuova concezione realizzato dall’azienda australiana “Intairco” (http://www.intairco.net/) che produce (e vende anche direttamente) una vasta gamma di accessori per i modelli jet Rc: dagli accessori per carburante, sistemi frenanti ad aria ed elettrici, accessoristica varia di qualità.

L’Air Trap Intairco è stato realizzato per garantire che l’afflusso di carburante alla turbina sia privo di aria e di particelle estranee grazie all’utilizzo di un accurato filtro posto al centro del serbatoio. Ma nella progettazione del nuovo Uat Intairco ha anche pensato a rendere versatili lo Uat inserendo sul serbatoio collegamenti ai tubi mediante connessioni originali Festo che garantiscono la compatibilità con tutti i tipi di turbine installate. Inoltre l’ingresso di alimentazione del carburante e quello per il rifornimento (posti nella parte superiore del serbatoio) possono ruotare di 360 gradi per soddisfare ogni esigenza di istallazione.

Il serbatoio Uat Intairco (realizzato in materiale plastico come la maggioranza) viene venduto in tre diverse misure: 125, 175 e 250cc e si possono scegliere due tipi di connessioni alle tubazioni: o i Festo (4 o 6mm a scelta) oppure i pin normali (anche questi da 4 o 6mm). La rotazione delle connessioni è però prevista solo con i raccordi Festo.

Per l’installazione non ci sono particolari indicazioni ma è importante che l’Air Trap venga posizionato in modo che i due raccordi di rifornimento e alimentazione risultino nella parte superiore. Per questo è disponibile sempre da Intairco un comodo e funzionale supporto in plastica che può essere fissato alla fusoliera e che fissa a sua volta lo Uat con il velcro (vedi foto). Si ottiene così la possibilità di smontare velocemente il serbatoio. Se si ha necessità di pulire il filtro dell’Air Trap basterà svitare il tappo; per rimontarlo è consigliato l’uso di nastro idraulico in teflon per garantire una buona tenuta del tappo.

L’Air Trap Intairco si può acquistare o direttamente da Intairco o dai rivenditori Motor and Rotors (Inghilterra) e Dreamworks Model Production (Usa). Il costo convertito da dollari in euro varia da 50 a 60 euro a seconda della dimensione. Il supporto in plastica costa invece 12 euro. Chissà che qualche azienda italiana non sia interessata a metterlo a catalogo…

Tutte le foto dell’articolo:

Mag 062014
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

Gyroscopio primo piano

GIROSCOPIO 3 ASSI PER AEREI CORTEX BAVARIAN DEMON
Tipo: Sistema stabilizzazione a 3 assi per aeromodelli
Adatto a: Tutti i tipi di aereomodelli
Pesi: 18grammi (esclusi cavi)
Dimensioni: 36x34x14mm alimentazione 4/10V. Max input servo 10A
Produttore e distributore: Bavarian Demon (http://www.bavariandemon.com)
Prezzo indicativo: 300 euro circa

Il giroscopio tre assi Cortex è stato realizzato dall’azienda tedesca Bavarian Demo (http://www.bavariandemon.com che lo ha in vendita online) con l’obiettivo di offrire anche ai modellisti che volano con modelli ad ala fissa (da Bavarian sono disponibili anche giroscopi per elicotteri e multirotori) un sistema in grado di stabilizzare efficacemente un modello sui tre assi. Il sistema che ho avuto l’opportunità di provare si avvale della tecnologia all’avanguardia HeliCommand/bavarianDemon opportunamente modificato e adattato ai velivoli ad ala fissa che adopera tre sensori giroscopici uno per alettoni, uno per elevatore e uno per il direzionale.

Di giroscopi a tre assi oramai ce ne sono in giro diversi e tutti propongono l’opportunità di rendere il nostro volo più sicuro ed efficiente, specie in condizioni meteo più avverse e turbolente. Quello che ho però scoperto per caso girando tra i vari siti internet specializzati in “assistenza al volo aeromodellistico) ha la particolarità di mantenere tutte le impostazioni specifiche per ogni modello (centri servi, escursioni e miscelazioni sul trasmettitore, dati che vengono trasferiti automaticamente al giroscopio durante il setup del dispositivo. In buona sostanza il nostro aeromodello prima di ricevere il giroscopio Cortex dovrà essere perfettamente bilanciato e trimmato in volo nelle diverse condizioni ed avere le giuste miscelazioni, escursioni ed esponenziali: in una parola deve volare come desideriamo che sia. Solo successivamente verrà integrato con il sistema giroscopico.

Il giroscopio Cortex si pone sul mercato come nuovo strumento di bordo per gli aerei Rc: la capacità di apportare l’esatta quantità desiderata di stabilità ad un modello, il fatto che questo possa reagire in modo intelligente e trasparente per non influenzare l’esperienza di volo, aiuterà ogni pilota a migliorare se stesso. Per gli aeromobili particolarmente critici nel volo, il Cortex rappresenterà valore aggiunto al nostro setup e ridurrà il carico di lavoro.

Le caratteristiche tecniche possono essere riassunte con la possibilità di collegare fino a 5 servocomandi ad altrettanti canali di ingresso sul gyro che lavoreranno in modo indipendente; se il numero dei canali non risultasse sufficiente è possibile pilotare una funzione con due servi utilizzando una normale Y (ovviamente il senso di rotazione in questo caso per i due servi se variato agirà su entrambe i servi. Il Cortex, come per tutti gli altri giroscopi, deve essere interposto tra la uscita della Rx ed il servo che desideriamo.

Di routine rimane l’opzione di regolazione della sensibilità e la modalità del giroscopio tramite Tx utilizzando il canale giroscopio sulla radio che ci consente di ottimizzare il guadagno del giroscopio durante il volo, cosa che riduce i voli di setup al minimo. Interessante, invece, è l’opzione che consente, tramite un cavo Usb fornito nel kit, di configurare il Cortex sul nostro Pc tramite un apposito software. Utilizzando un computer per il setup (ci può fare anche tramite radiocomando) si ha l’opportunità di accedere ad opzioni aggiuntive; in particolare: collegare il ricevitore tramite il segnale Futaba S.Bus , satelliti Spektrum /JR, modulazioni PPM), aumentare il frame rate servo per l’utilizzo di servi digitali, utilizzare posizioni di installazione alternativi (orizzontale, di testa o verticali), ottimizzare la stabilizzazione di ciascuno dei 3 assi separatamente e per ogni canale, installare gli aggiornamenti del firmware on-line.

Montaggio

montaggio, Giroscopio 3 Assi per Aerei CORTEX BAVARIAN DEMON

il giroscopio può essere installato indifferentemente sia al centro della fusoliera del modello che di lato, importante che la parte superiore (dove ci sono gli ingressi dei servi) sia rivolta verso il muso del velivolo. Per fissare il gyro si deve utilizzare il biadesivo in dotazione (uno sottile per modelli elettrici e un o più spesso per motori a scoppio che ha lo scopo di assorbire le maggiori vibrazioni). Operazione successiva è quella di collegare i servi al giroscopio che sarà inserito tra Rx e servocomandi. Si inserisce lo spinotto multiplo nei contatti di destra del giroscopio contrassegnati virtualmente dalle lettere A-B-C-D-E corrispondenti ad altrettanti canali della Rx e seguendo lo schema dei piedini come in figura si procede a collegare i servi al giroscopio. Per non fare confusione è sempre bene inserire il servo nell’uscita A e il canale della ricevente corrispondente nell’ingresso. Il primo slot a destra è riservato per il ponticello che occorre per entrare in fase di programmazione e per la connessione del gyro al Pc tramite cavo Usb fornito. Nei collegamenti della presa multipla trovate due cavi a tre poli normali (che sono quelli di potenza) e tre con spinette con un solo cavo (giallo, rosso e verde) che portano solo il segnale dalla rx. C’è inoltre un altro cavo grigio che corrisponde al comando AUX e che deve essere collegato ad un interruttore a tre vie per abilitare le diverse modalità di funzionamento o spegnimento del dispositivo. E’ possibile collegare anche due soli canali al giroscopio e in questo caso si dovranno utilizzare quelli contrassegnati con A e B (quelli con cavi a tre poli normali da servocomandi) mentre si potranno non collegare quelli con le spinette con un solo cavo (il canale Aux è obbligatorio!). Il giroscopio ha inoltre sui due lati due ingressi a cui è possibile collegare i satelliti per radio Spectrum/JR. Ricordatevi che prima di collegare e settare il Cortex il modello dovrà già volare bene (trimmato e regolato) senza giroscopio. Una volta acceso, inoltre, per 6 secondi il modello non dovrà essere mosso per dare modo al dispositivo di stabilizzazione di settarsi.

Programmazione

Schermata settaggi su pc, Giroscopio 3 Assi per Aerei CORTEX BAVARIAN DEMON

Bavarian raccomanda durante la programmazione del giroscopio di disattivare gli eventuali dual-rate durante lo svolgimento del setup. Il setup parte con tutti gli stick neutri (salvo il gas che deve essere a zero) mentre tutte le funzioni rimanenti (flaps, eventuali modalità di volo, ecc) devono rimanere nella posizione utilizzata durante il volo normale. Ricordatevi che la configurazione deve essere ripetuta se una combinazione nel trasmettitore o un’assegnazione di un canale sul ricevitore o trasmettitore varia. A questo punto collegare il jumper in dotazione nel primo slot (come mostrato nel disegno) e quindi accendere il dispositivo.

Si vedrà il led lampeggiare rosso due volte e le superfici mobili effettueranno due rapidi movimenti a conferma dell’attivazione della programmazione. Portare lo stick dell’alettone tutto a destra e tenerlo premuto fino a quando il giroscopio verde lampeggia due volte, quindi spostare lo stick dell’alettone tutto a e tenerlo così fino a quando il giroscopio lampeggia in verde una volta, quindi riportare lo stick alettone nella zona neutra. Passiamo al quota: portare lo stick del quota nella posizione massima a cabrare e tenerlo così fino a quando il giroscopio verde lampeggia due volte, quindi spostare lo stick in posizione completamente a picchiare e tenere premuto fino a quando il giroscopio lampeggia in verde una sol volta, quindi tornare con lo stick in posizione neutra. Stessa operazione sul direzione: stick timone verticale tutto a destra e tenere così fino a quando il giroscopio lampeggia due volte, quindi tutto a sinistra e lasciare fino al lampeggio verde singolo, quindi riportare in posizione neutra. Il led verde a questo punto lampeggerà continuamente per indicare che la programmazione è conclusa e si può rimuovere il ponticello e solo dopo spengere l’alimentazione.

Per utilizzare il giroscopio Cortex Bavarian sul modello è necessario a questo punto assegnare al dispositivo un canale ausiliario nella trasmittente sotto interruttore a tre vie che ci consentirà durante il volo di poter attivare e disattivare il giroscopio, utilizzarlo in modalità normale (volo) contrassegnata dall’accensione sul giroscopio del led color arancio oppure in modalità “hold” consigliato per il volo 3D (contrassegnato sul gyro con l’accensione del led color verde. La disattivazione del giroscopio si identifica con l’accensione del led color rosso . Per chiarire meglio le due condizioni ecco alcune informazioni semplici:

In modalità normale il Cortex Bavarian attenua i disturbi provocati dalle condizioni atmosferiche al modello rendendo più fluido il volo ma tendono leggermente a ridurre l’agilità; è dunque probabile che si debba agire anche sugli esponenziali che abbiamo impostato sulla radio per avere un controllo ottimale del modello. La modalità normale per la maggior parte dei modelli può rimanere accesa anche in fase di decollo e atterraggio ma sempre dopo averne verificato accuratamente l’efficacia ad alta quota. E’ ovvio però che in queste due delicate fasi un controllo “pieno” dell’aeromodello è sempre preferibile (parere personale) in quanto un qualsiasi errore nel settaggio potrebbe portare ad avere condizioni critiche dell’aereo.

In modalità “Hold” il modello è forzato a mantenere l’ultima posizione assunta ed è per questo che ne è consigliata per il volo 3D e l’aeromodello può vibrare o oscillare a causa della elevata sensibilità del sensore. Assolutamente sconsigliato (ma è un avvertimento quasi superfluo per chi conosce un minimo di dinamica di funzionamento di un giroscopio) atterrare o decollare in modalità “hold” in quanto il modello si troverebbe nella condizione di non poter rispondere adeguatamente ai comandi impartiti dal pilota.

Parlando di settaggio della Tx va detto subito che il giroscopio ha una settaggio di base di fabbrica che vede guadagni diversi per ogni asse di controllo. Per iniziare il test è consigliato programmare sulla radio unl guadagno generale attorno al 20% in modalità volo e del 40% in modalità hold (3D). Questi sono dati che ho estrapolato dai diversi forum e che ho potuto poi confermare nella prova del giroscopio.

Una precisazione importante: la regolazione del guadagno del giroscopio nelle diverse modalità di volo va effettuata tramite l’end-point di regolazione (EPA) sul trasmettitore corrispondente al canale associato all’interruttore a tre vie.

In ultimo, prima del volo di collaudo, dovremo verificare il corretto funzionamento dell’apparato muovendo il nostro modello nelle varie direzioni stando attenti a controllare che ad ogni movimento si verifichi la reazione contraria della parte mobile: per esempio se prendiamo il modello e abbassiamo l’ala sinistra dovremo avare la reazione contraria del giroscopio che tenderà ad alzare l’alettone destro per compensare la rotazione su questo asse.

Nel primo volo decollate con il giroscopio in posizione off (spento) e una volta raggiunta la quota di sicurezza accendere il dispositivo in modalità “normale” e osservare il comportamento dell’aereo; se si nota un’oscillazione in qualunque asse disattivate il giroscopio off e atterrate, dopodiché riducete il guadagno di 4/5 punti e ripetete il test. Se il modello non oscilla più potete passare al test della modalità “Hold” e ripetere se necessario il settaggio del guadagno in caso di oscillazioni.

Ricordate infine, per aver bene in mente come funzionano i guadagni della sensibilità del giroscopio Cortex Bavarian, che la percentuale complessiva del guadagno è quella che viene regolata tramite il TX. I limiti individuali di guadagno per ciascun asse sono regolabili solo mediante il software e il collegamento del gyro al Pc tramite il cavo Usb fornito (il software lo scaricate dal sito della Bavarian). La percentuale di guadagno generale e i limiti individuali sono quindi collegati: ad esempio se il guadagno degli alettoni è impostato a 20 e il guadagno complessivo è impostato al 100%, il guadagno totale sugli alettoni sarà 20; se il guadagno complessivo è ridotto al 50% il guadagno totale degli alettoni sarà 10.

La prova di volo l’ho effettuata su un biplano ormai datato in depron che aveva qualche difficoltà a mantenere l’assetto di volo anche con poco vento. Devo ammettere che l’esperienza è stata entusiasmante in quanto il giroscopio si è dimostrato all’altezza di quello che promette. Una volta in volo ed inserito il dispositivo in modalità “normale” il primo impatto è quello di avere un modello meno reattivo e questo dipende dall’intervento di stabilizzazione del giroscopio che “controlla” il modello. Come detto in precedenza se si nota un eccesso di lentezza nella risposta si potrà diminuire gli esponenziali sul radiocomando e ripristinare la risposta originaria. Nel mio biplano questo non è avvenuto in quanto gli esponenziali erano già molto bassi. Quello che invece ho notato da subito è stata l’eccesso di sensibilità che mi ha costretto ad atterrare e di conseguenza diminuire al 15% il guadagno generale. Il secondo volo è stato più fluido con il modello molto più stabile (obiettivo raggiunto per il Cortex!). La modalità 3D l’ho testata ad alta quota impostando qualche figura 3D (non sono molto capace). Anche qui ho verificato da subito troppe oscillazioni, segno di un guadagno elevato (e dunque conseguente atterraggio e nuova modifica dei valori portati a 34). Volo successivo molto meglio con il modello che risponde bene e riesco anche a tenerlo in hovering (il giroscopio funziona!).

Il Cortex Bavarian in sostanza fa il suo dovere ma non potete pensare di poter volare senza averne le capacità di base. E’ un valido aiuto per neofiti ed esperti ma quello che fa la differenza tra un giroscopio che funziona bene ed uno che funziona benino è il tempo che dedicherete alla calibrazione ed al settaggio dei guadagni. Questi varieranno da modello a modello e da stile di pilotaggio. Ma vi posso assicurare che una volta trovata la combinazione giusta vi ritroverete tra le mani un gioiellino che potrà rendere i vostri voli meno impegnativi e darvi il tempo di dedicarvi ad affinare l’arte del volo.

Adesso il mio Cortex sarà destinato ad un compito più degno del suo rango: gestire un Viperjet a turbina da 2,2 metri di apertura alare che allestirò a breve. Vi farò sapere!

Tutte le foto dell’articolo:

Set 262013
 

EFLG330-250

Negli ultimi anni si è fatta sempre più pressante la necessità di carrelli elettrici semplici da installare, leggeri ed affidabili.
Vi devo dire che questi carrelli sono fatti davvero bene. La costruzione è di pregio e vederli in metallo li fa subito apparire molto rubusti. Utilizzano la stessa “centralina” dei Carrelli Elettrici Retrattili E-Flite 15 – 25 Tricycle Electric Retracts e quindi lo stesso semplicissimo modo collegarli. Ogni carrello viene collegato alla “centralina” e poi all’entrata del canale della radio dedicato.

Non vi annoierò con dati e caratteristiche reperibili tranquillamente sul sito (in fondo alla recensione c’è il link), vi voglio dire subito che per i voli che ho fatto risultano davvero molto funzionali e che l’unico problema l’ho avuto con la loro apertura-chiusura.
Vi spiego meglio.
Prima di montarli li avevo provati a banco: tutto ok.
Una volta montati sul modello e collegati hanno cominciato a fare i capricci. In pratica succedeva che un carrello non si apriva e chiudeva. Come vi avevo promesso, non voglio annoiarvi con tutte le prove che ho fatto. Ma davvero ho tentato di tutto e ho trovato riscontro dello stesso problema con altre persone. La soluzione è montare un BEC più serio e potente (nel modello avevo inizialmente un BEC da 5A).
Ad esempio con questo BEC esterno non ho più avuto problemi:
TURNIGY 8-15A UBEC for Lipoly

Quindi fate attenzione all’impianto elettrico di bordo!
Per il resto sono davvero ben fatti con un prezzo tutto sommato in linea con l’ottima lavorazione e cura del dettaglio.
Per la mia esperienza non posso che consigliarli vivamente!!!

Carrelli Elettrici Retrattili E-Flite 25 - 46 Tricycle Electric Retracts

E-Flite 25 – 46 Tricycle Electric Retracts
Carrelli chiusi

Carrelli Elettrici Retrattili E-Flite 25 - 46 Tricycle Electric Retracts

E-Flite 25 – 46 Tricycle Electric Retracts
Carrelli aperti

Link al sito E-Flite 25 – 46 Tricycle Electric Retracts

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