Ott 302012
 

Testo e foto di “Giulianoo”

Ciao a tutti!
Avevo visto volare Habu 2 solo una volta al campo e me ne sono innamorato, sia per la linea che per le doti di volo. Ho deciso di prenderlo, ma ho voluto optare per la versione ARF (senza elettronica), che ho recuperato da un altro jet. Per trovare la versione da me scelta ho dovuto acquistarla in Germania.

Partiamo con l’imballo, si presenta benissimo all’occhio, anche il materiale sembra essere veramente valido, i carrelli sono belli pesantini. Come al solito sono rimasto meravigliato dalla qualità dei materiali e dalla cura nel pre-montaggio. Insomma parkzone non mi delude mai.

Ecco qualche foto dell’imballo e del suo contenuto.

Habu 2

Habu 2

Habu 2

Habu 2

Habu 2

Il modello è completamente bianco, così posso verniciarlo come mi pare, ma ha già tutto montato: squadrette, prolunghe servi, prolunga esc-motore.
Dalle informazioni in mio possesso Habu 2 e Habu prima versione sono uguali, a parte la predisposizione per i flap, retrattili e la base bianca invece che grigia.
Ho deciso di non utilizzare i flap all’inizio, poi vedro’ come si comporta ma non credo siano indispensabili. Utilizzero la cyclone power da 4300 kv, sulla carta la spinta statica e’ uguale alla delta v 15 che propone la versione BNF, solo che la mia ventola fa qualche giro in piu’. Giusto per darvi qualche dato, la ventola che propongono loro ha una spinta di 1,27 kg e il modello ne pesa in odv circa 1470 (dati e-flite). Mentre la cyclone power che ci monterò spinge circa 1,25 kg. Forse possono sembrare un pò pochini ma il modello deve volare da Jet e non fare hoovering!

Habu 2

E’ ora di cominciare la creazione del mostro!!

Vorrei prendere 4 servi digitali per alettoni, timone e piano di coda, invece per carrello anteriore ed eventuali flap userei i classici analogici da due soldi di hk.
Su Jonathan come ricambio danno gli FLS-80MD, che tra l’altro sono marchiati Horizon Hobby, ottimi servi ma preferirei non rischiare e alla fine ho deciso di prendere gli Hitec HS65. Per riuscire a mettere il servo nel suo pozzetto mettero’ degli spessori, tutti i servi da me provati risultavono più piccoli dei loro alloggiamenti.

Argomento colorazione: voglio mantenermi su due colori, sfruttando anche il bianco della base come terzo.
La verniciatura, è stata lunga e articolata. Consiglio vivamente di usare un primer prima di verniciare, il materiale è diverso dall’elapor della multiplex e la vernice attacca decisamente meno. Poi ho cambiato nastro/carta e mi si è portato via una bella striscia di rosso dall’ala nella profilatura. ho dovuto ritoccarlo a pennello.
Sono soddisfatto della livrea, fremo per vederlo in volo!!!

Habu 2

Habu 2

Sono quindi passato all’assemblaggio. Prima con i servi di coda e poi ho montato tutto il blocco piano di coda e timone. Quindi sono passato al montaggio dei servi degli alettoni ed ai carrelli retrattili principali.
Un indicazione importante: nel manuale in italiano del Habu 2 dicono di tagliare le gambe dei retrattili dei carrelli principali a 51 mm dalla molla, mentre sul disegno viene indicato 57 mm… è giusto il disegno, quindi 57 mm, se li tagliate a 51 diventa corta la gamba e li buttate!!
Poi sono passato al cablaggio di tutti i vari cavi e l’inserimento di ESC, ricevente e BEC.
Ho combattuto non poco per il bilanciamento del modello. Non credo di aver sbagliato qualcosa, non ci vuole poi una scienza a misurare 102 mm dal bordo di attacco dell’ala per segnare il CG. Secondo me con i componenti E-Flite tutto sarebbe andato liscio come da predisposizione. E’ vero che ho messo una lipo che pesa un pò di più di quella che propone la parkzone, ma credo che il carrello anteriore appesantisca parecchio il muso. Tant’è che ho dovuto scavare l’epo per indietreggiare di circa 5 cm la batteria rispetto al suo vano, ed aggiungere 20 grammi in coda per centrarlo. Voglio collaudarlo bilanciato come da manuale! Infine il peso in ordine di volo è di 1440 grammi, non pochi, sinceramente mi pare un bel mattoncino!!!

Habu 2

Habu 2

Habu 2

Collaudo effettuato… con successo direi!!
Come ogni ventola che si rispetti ha bisogno di molta pista (tanto che me la sono fatta sotto perche’ era finito lo spazio necessario e ancora era incollato al terreno, all’ultimo e’ salito!!!), vola benissimo. Tranquillo quanto basta e direi anche bastardo quanto basta, non e’ mancato qualche stalletto d’ala in virata. Il peso si sente e come, bisogna stare sempre a manetta se ci si vuole divertire. Insomma in volo e’ maestoso e si fa vedere, atterraggio facile e carrelli molto resistenti. Un dieci e lode va anche alla lipo machpro che ho comprato su flymodelcomponent… 4 minuti a stecca con circa 65 A costanti ed era appena calda e le celle erano tutte ancora a 3.80 V.
Che dire… gran modello, forse me lo aspettavo un pizzico piu’ veloce, ma credo che dopo un volo col funjet non si apprezza la vera velocita’ di un modello grande due volte e mezzo!!!

Habu 2

Ott 242012
 

L39 HobbyTopGun

L39 della HobbyTopGun (ex FlyFly ora denominata HTG) è un un bel modellone in EPO di 1520 mm di Apertura Alare e una lunghezza di 1192 mm per ventole da 90 mm.
Il modello in questione è quello dell’articolo: L39 HobbyTopGun a turbina, riconvertito a ventola!!!
Il mio L39 Albatros monta la Changesun 90 mm 12 pale.
Ho installato un Regolatore Castelcreation ICE 100 e usato una batteria 5000 mAh 6S da 30-40C.
Per stare tranquillo ho usato un BEC a parte con una batteria da 1000 mAh.
Nel mio caso ho montato i carrelli della E-Flite dell’articolo: Carrelli Elettrici Retrattili E-Flite 15 – 25 Tricycle Electric Retracts.
Infine L39 HTG è stato prima personalizzato nella livrea da “Comet” (il primo proprietario), poi l’ho risistemato e segnato le pannellature, come potete vedere dalla prima foto in testa all’articolo.

Questo è il log di un breve voletto,
giusto per capire gli assorbimenti in gioco.

Come potrete vedere dal video quì sotto, ha un gran bel volo e un ottima stabilità.
Ottima la potenza, anche con il condotto di scarico un pò sgangherato e la “cheater hole” di aspirazione aria sulla pancia del modello chiusa. Sono entusiasta del “sound” della ventola Changesun, anche se come ho già detto consuma tanto, come avrete visto dal file Log quì sopra.
La batteria mi garantisce solo 3-4 minuti di volo, qualcosa di più se ci si gioca bene il gas, ma va bene così…
Il peso in ODV è di quasi 3,6 Kg, davvero tanto per un modello del genere, ma vola comunque bene e permette di divertirsi tenendo presente i limiti di un L-39 “caricato”!
In definitiva sono soddisfatto del mio ” nuovo” L-39 HobbyTopGun!!!

Ott 102012
 

Testo e foto di “chetto1965”

ebbene sì alla fine pure io “me ‘so fatto er polistirolone”

Il modello è questo: http://www.dynam-rc.cn/Products_view_169.html comprato in Francia, versione senza radio ma con lipo.
ME262 è sempre stato un aereo che mi ha affascinato, però per il mio budget gli Airworld, HET e simili erano troppo cari per avere un allestimento decente… non discuto siano su un altro livello di qualità, prestazioni, finitura ma il polistirolone che ho preso l’ho pagato 220€ spedito e come detto arriva completo di tutto anche la lipo 4S 4000mAh 25C.

Ne ho presi due, uno per me ed uno per un mio amico del campo (Madmax) e sono arrivati in un pacco unico enorme!!!
Entrambe le scatole erano massacrate esteriormente ma fortunatamente l’interno era protetto da ulteriori cartoni per cui il modello è arrivato in condizioni perfette.
Da quello che si legge su Internet pare che il modello voli bene e che per essere cinese sia anche composto da componenti di qualità accettabile.
A prima vista durante il montaggio (parolone in pratica bisogna fare due incollaggi due delle gondole motore) sembra tutto ben fatto, l’EPO si incastra e si accoppia molto bene (a parte le gondole motore con l’ala dove nella parte inferiore rimane una luce visibile di 1mm circa) ed i componenti non sembrano male.
Gli ESC da 60A sono dotati di Switching BEC, i servi della classe degli HS55 paiono buoni… la parte migliore dell’elettronica mi sembrano le ventole e relativi motori (ventole classe 70 con BL da 3500kV).

La parte peggiore, ma è tipico su questa famiglia di modelli, è il carrello retrattile (servoless)… sia come ancoraggio al modello un pò deboluccio a prima vista sia come meccanica in quanto mentre l’anteriore non è male il principale ha decisamente molto gioco (anche “chiuso” rimane aperto di circa 5mm a causa del gioco e del peso del carrello stesso. Speriamo in volo non dia problemi aerodinamici, altrimenti dovrò trovare una soluzione.
La qualità in generale è buona in tutto il modello, è un EPO denso ben verniciato e con accoppiamenti perfetti: ad esempio il piano di coda è assolutamente parallelo alle ali senza dover carteggiare ed è previsto smontabile con 2 viti, io l’ho però incollato per aumentarne la rigidità. Effettivamente leggendo su Internet pare che tutti o quasi i modelli Dynam siano soddisfacenti.
Speriamo che il modello voli bene…. o almeno che il MIO modello voli MEGLIO di quello dell’amico Max!

Foto per rendere l’idea delle dimensioni del modello

Dopo 1 mese che mi è arrivato l’ho collaudato, vero che si montava in 4 ore ma io come al solito me la prendo comoda!
La difficoltà principale è il bilanciamento… il manuale consiglia 115-120mm dalla giunzione ali/fusoliera… ma come letto su Internet così risulta estremamente pesante in coda e quindi cabrato. Il mio l’ho bilanciato con CG a 110mm dalla giunzione, come consigliato su RCGroups, e devo dire che va benissimo così, con la lipo 4S da 4000mAh in dotazione nella scatola ed una lipo 2S da 1000mAh per il BEC esterno, posta di fianco al carrello anteriore, ho dovuto ancora aggiungere 60gr di piombo in punta.

Le uniche modifiche effettuate rispetto a quanto fornito di scatola sono state l’apertura di passaggi d’aria nelle sedi delle mitragliatrici sul muso, realizzazione di un paio di aperture in coda per l’uscita dell’aria, utilizzo di Bec esterno alimentato da lipo ed utilizzo di un paio di magnetini per tenere ben chiusi i carrelli principali una volta retratti.

Il collaudo è stato perfetto, il modello decolla in una 50 di metri su pista in erba corta… meglio non correre rischi e lasciarlo correre prima di dare cabra.
E’ un modello estremamente facile nonostante i suoi oltre 2,2Kg in OdV… (stimati devo ancora pesarlo mi baso su quanto rilevato dagli utenti di RCGroups) ha un volo molto docile e prevedibile, traiettorie precise ed un’ottima risposta ai comandi, progressiva ed efficace.
Dopo il decollo sono bastati un paio di trim di alettoni a SX per volare perfettamente in linea al 50% di gas.
La velocità non è balistica, il profilo alare è bello spesso, ma del resto anche il vero non era un F18 e si ottiene quindi un volo che ritengo realistico.
La risposta delle due ventole da 70mm all’aumento del gas è progressiva e non immediata, proprio come piace a me, quindi occorre anticipare un pò la manetta nelle manovre…
L’atterraggio è davvero una formalità, il punto più preoccupante per me su questo tipo di modelli (vedi ad es. MB339 Fly Fly) è la tenuta dei carrelli retrattili, poichè le buone doti di planata permettono un contatto con il terreno dolce dolce ed i carrelli ringraziano!

Insomma sono molto soddisfatto!!!

Dopo il collaudo io e l’amico MadMax abbiamo fatto un volo in pattuglia ed è stato davvero divertente!

Video del decollo/atterraggio:

Mag 162012
 

Autore: “Fabry72”

La Freewing ha di recente messo in commercio un nuovo jet in materiale espanso, ispirandosi al russo Su-35 Flanker: un caccia da superiorità aerea puro, tra i più recenti prodotti della super-potenza dell’est.
Devo dire che già ero estasiato dall’originale, così quando ho visto la riproduzione dalla Freewing non ho avuto esitazioni e 23 ore dopo l’ordine (gulp!), di un noto rivenditore italiano, il Flanker era sull’uscio di casa mia!

All’arrivo della confezione, scartato l’imballaggio, si presentava così:

SU-35 Freewing grey camo

SU-35 Freewing grey camo

L’imballaggio è molto curato in ogni sua parte, e infatti ad una prima ispezione tutti i pezzi sono perfettamente conservati e senza un graffio, il che pensando da dove arrivano questi pacchi (Cina) è un bel risultato.

SU-35 Freewing grey camo

SU-35 Freewing grey camo

Il montaggio è una “passeggiata”, oramai in questi casi non si può parlare di modellismo ma di bricolage, alla portata di chiunque, pure sprovvisti di utensili visto che sono già contenuti nella scatola con tanto di colla. A proposito di colla qui una bella sorpresa: le parti sono quasi tutte da avvitare tranne il musetto e altri due ammennicoli, quindi piani di coda, timoni e ali si posizionano in sede con cinque minuti di cacciavite: a prova anche del più impaziente dei bambini, tra i quali mi ci metto pure io!
Le ali sono fissate alla fusoliera tramite baionetta di sezione tonda in sezione quadrata, che non lascia giochi e anzi è fin troppo dura nell’inserimento.
Inoltre sono presenti rinforzi in barre di carbonio per le ali e i piani di coda.
Per finire basta collegare i vari cavi che arrivano ai servi, una controllata al giusto serraggio di tutte le viti e il gioco è fatto: circa mezz’ora di lavoro in tutto!
Montandolo si può percepire la cura prestata nei dettagli: ogni pezzo coincide all’altro e vi è una larga profusione di minuterie metalliche che si sarebbero banalmente potute risparmiare con un po di colla, quindi brava Freewing!
Possedendo uno dei modelli precedenti, e cioè il Freewing Eurofighter, non si può non notare la volontà di questa azienda di migliorarsi, proponendo un modello evoluto sotto tutti i punti di vista, dall’assemblaggio alla verniciatura. L’unico dettaglio che non mi piace è il pilotino: è troppo grande e rovina l’aspetto generale che è tutto piacevolmente in scala, inoltre la cabina è molto più povera dell’Eurofighter… peccato!
Il modello montato fa bella mostra di sé sul mio tavolo, accanto all’ Eurofighter!

SU-35 Freewing grey camo

SU-35 Freewing grey camo

SU-35 Freewing grey camo

Dopo il montaggio ho preferito fibrarlo con fibra da 25 gr e collante acrilico, per me una consuetudine oramai, che dona un po di robustezza a questi modelli molto delicati e ingombranti, che altrimenti si rovinano più nel bagagliaio della macchina durante i trasporti che durante i crash. Inoltre il peso ne risente poco, all’incirca 90 grammi di aggravio.

Qualche dettaglio sul modello:

  • Apertura Alare: 1080mm
  • Lunghezza: 1630mm
  • Peso in ODV: 2700g
  • Spinta: 3000g
  • Motore: 2839-2200KV Brushless
  • Ventole: 2 x 70mm (1 x normale e 1 x rovescia)
  • Regolatori: 2 x 50A
  • Vettoriale 360°
  • Carrelli rettrattili elettrici robusti in alluminio
  • Servi: 9 x 9 gr Micro Servi e 2 x 17 gr Servi
  • Batterie: LiPo 22,2V – 6S – 3600-4000mAh – 25-35C
  • Modello pre-assemblato al 95% (pronto in circa 120 minuti)
  • Manuale in Inglese

Il vano batteria è posto dietro l’abitacolo ed è molto capiente (200 mm di lunghezza x 58 mm di larghezza x 75 mm di Altezza), infatti mentre sull’Eurofighter la mia lipo 6s da 4000 mah non entrava, quì entra agevolmente la 5000 mha. La capottina di chiusura è posta dietro l’abitacolo e intelligentemente è provvista di incastro sul davanti e calamite sul posteriore, giusto per scongiurare il sollevamento in volo, cosa successami invece sull’Eurofighter (facendomi vedere “i sorci verdi”). Il peso totale è di 2.290 grammi, (2.200 senza fibratura), che con la mia batteria 6s da 4000 mah mi porta ad un peso di 2.860 grammi in ordine di volo, un po sopra il dichiarato di 2.600 grammi.
La propulsione di questo modello è affidata a due ventole da 70 mm, la cui particolarità è di essere contro-rotanti (per eliminare la già poca coppia motore), il motore è un 2.200 kv (nella versione 3D distribuita in Italia), il tutto dovrebbe dare una spinta pari a 3 kg, quindi sopra il rapporto 1:1, naturalmente servono batterie con alta capacità di scarica (sopra i 25 C).
Un appunto sul baricentro: da scatola viene indicato tra 145 e 155 mm dal bordo di entrata dell’ala, ma da prove sul campo con 145 mm il modello è troppo picchiato, con 155 va bene, ma ci si può spingere fino a 165 mm senza problemi.

SU-35 Freewing grey camo

Ed ora l’agognata prova di volo…
Giornata limpida ma vento consistente da sud-est “tipico” del mio campo volo, che purtroppo è in erba come tanti campi in Italia, il che non va a braccetto con questi modelli che richiedono piste asfaltate per non stressare i carrelli e le ruote, che essendo in scala col modello sono piccoli e delicati… ma io non rinuncio: come si fa a privarsi della bellezza di far volare un Flanker? non si può!
Inserisco la batteria, un controllo al baricentro, un controllo ai comandi e via con una prova di rullaggio: il modello procede dritto.
Noto però subito che il carrello anteriore è cedevole, e questo non va bene su un modello che ha un angolo di attacco alare pressoché nullo: si rischia che in accelerazione si arrivi ad un angolo negativo che preclude il decollo.. inoltre l’attacco dello stesso è debole e potrebbe cedere se stressato..
Comunque parto e nonostante l’erba dopo circa 30 metri di pista il modello spicca il volo in modo deciso, appena in volo un paio di tacche di trim a cabrare e una a ruotare… prima impressione: il modello vola sui binari, sono bastati il 30% di expo sui comandi per renderlo reattivo il giusto senza essere scorbutico. Qualche virata in quota per saggiare le caratteristiche di volo e poi un bel passaggio basso e veloce: il modello in volo è splendido, sembra di vedere l’esatta controparte reale e l’emozione e tanta… quindi procedo con una salita a candela che il modello esegue fino a quota ragguardevole, indice di un’ottima spinta.
Provo a fare qualche stallo in volo orizzontale per prepararmi all’atterraggio imminente, visto che ho impostato il timer a 5 minuti per sicurezza. Lo stallo avviene in modo lento e prevedibile: sembra quasi di pilotare un’ala alta da quanto galleggia in aria a motore spento!
Atterraggio: pura formalità con queste doti di volo, una leggera cabrata prima di toccare terra per un’atterraggio “in scala” perfettamente riuscito.
Questo modello mi ha pienamente soddisfatto sotto tutti i punti di vista!
Nota dolente: questo aereo “succhia” le batterie, 4-5 minuti con la 6s 4.000 mah e circa 7 minuti con la 5.000 mha con un volo “tranquillo” sono pochini…

Al secondo volo le cose non sono andate per il verso giusto, l’erba del campo era un po più alta e umida, e ciò non mi ha permesso di decollare neanche dopo 50 metri di pista. Le mie paure sul carrello anteriore si sono avverate e dopo qualche buca l’attacco a ceduto creando una crepa all’interno della fusoliera.
Insomma, come già detto, questi modelli hanno come punto debole i carrelli e la pista di volo dev’essere adeguata al carico che gli stessi possono sopportare, pena il passare più tempo sul banco di lavoro che a volare.

Concludendo mi sento di consigliare questo jet elettrico a chiunque ami queste riproduzioni, sia per la realizzazione (non esente da qualche difetto) che per il volo veloce e realistico che sa offrire.

Link al sito Freewing

Mar 262012
 

Autore: Paolo “NonnoPaolo”

AMX - J-Power

Volendo provare l’ebbrezza del Jet, recentemente ho messo gli occhi sul AMX di J-Power, un pò perché attratto dalla livrea, un pò perché lo vendevano nel negoziato sotto casa e, dopo avere visto qualche filmato su Youtube, mi sono deciso.
Probabilmente non è il migliore dal punto di vista del rapporto velocità-dimensioni/prezzo, e non è nemmeno recentissimo, ma dal punto di vista estetico la colorazione blu metallizzato, grigio, giallo e le decorazioni mi hanno catturato.

AMX - J-Power

AMX - J-Power

Il montaggio del modello è un’operazione quasi banale: i pezzi da assemblare sono pochi.
L’elettronica è già installata e composta da:

  • Esc con Bec da 30 A
  • Ventola da 64 mm
  • Motore da 4300 kVA
  • 4 servi
  • Batteria Li-Po 3 celle da 1300 mAh

Il modello ha 4 servi: due per gli alettoni e due per profondità e non ha timone direzionale.
Consiglio di dedicare la giusta attenzione ai soliti particolari che spesso e volentieri sono trascurati dai produttori. Ho verificato quindi l’incollaggio dei servi. Puntualmente un paio di questi erano fissati male. Dovete sapere che chi monta questi modelli, incolla i servi direttamente sulla pittura del modello, con tutto ciò che ne può derivare! Ho provveduto quindi a staccarli, pulire la sede dalla pittura ed incollarli usando la colla a caldo.
Gli accoppiamenti di ali, deriva e piani di coda alla fusoliera sono risultati più o meno accettabili. Volendo essere preciso solo l’ala destra si accoppiava male alla fusoliera. Ho quindi deciso di sistemarla, prima ho rimosso la solita pittura e scartavetrato le superfici da incollare. quindi ho fissato il tutto con l’epossidica bicomponente da 5 minuti.
Altro accorgimento, imparato solo di recente, è stato quello di bucare le superfici da incollare con la punta di un cacciavite a stella, in modo che la colla in eccesso possa leggermente penetrare nel materiale realizzando una specie di cucitura tra le due parti. La cappottina si accoppia veramente male alla fusoliera, non fa lavorare a dovere le calamite, oltre ad urtare con lipo e ricevente. L’ho leggermente modificata aggiungendo delle altre calamite per evitare di perderla in volo (i primi voli li ho fatti con un elastico messo per sicurezza).
Nella confezione è inclusa anche una lipo a tre celle da 1300 mAh.
Fatte le solite preregolazioni meccaniche sui servi, collegata ricevente e lipo, il modello è risultato perfettamente bilanciato secondo il baricentro indicato dal produttore.

AMX - J-Power

AMX - J-Power

Il decollo con lancio a mano, nonostante fosse la prima “ventolina” che provavo, non ha presentato alcun problema. Allo stacco tende a buttare giù l’ala sinistra, forse anche per effetto della controcoppia. In volo il modello è risultato equilibrato e non ha necessitato che di una tacca di trim sull’elevatore e sugli alettoni.
Unica regolazione che ho fatto prima del secondo volo è stata quella di ridurre l’escursione delle appendici (avevo lasciato tutto al 100% anche se con un 50% di esponenziale).
L’impressione in volo è stata buona. Il modello è piccoletto, con 60 cm di a.a., ma in volo mi sembra che si comporti bene e la colorazione aiuta moltissimo per la visibilità. Non ho provato manovre particolari, ma l’unica cosa che mi ha lasciato un po’ deluso è stata la velocità in quanto mi aspettavo qualcosa di più “frizzante”. Con la dotazione di serie la velocità risulta abbastanza in “scala” e le manovre mi sembrano abbastanza realistiche, però un po’ più di brio non mi sarebbe dispiaciuto. Altra piccola delusione è stata quella dell’autonomia di volo, che per sicurezza con la lipo di serie da 1300 mAh non consente di andare oltre i 5 minuti. Proverò adesso con una lipo da 1800 (con 20 gr di zavorra in coda), dato che da prove fatte con quella da 2200 avrei dovuto zavorrarlo eccessivamente per equilibrarlo.

In conclusione, la mia prima esperienza con una ventola intubata è stata buona, il modello non è per niente male e la cosa peggiore è che mi ha fatto venire tanta curiosità per le ventole più grandi!!!

AMX - J-Power

Il video del collaudo:

Feb 082012
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

SUPER SNIPER EDF 90mm HET

Tipo: Modello jet a ventola elettrica 90mm
Adatto a: piloti esperti
Peso : 2400gr
Dimensioni: aa. 1120mm; lung. 1200mm
Propulsione: EDF Skyworld 90mm motore classe 600 skyworld 2000kv
Produttore: High-End Technology RC (http://www.highendrc.com)
Prezzo indicativo: 150 euro

Linea filante e amante della velocità. E’ il Super Sniper di Het (High-End Technology RC – http://www.highendrc.com), un modello non certo nuovo ma sempre elegande da vedere e far volare, consigliato agli appassionati del brivido. Può essere paragonato, per conformazione e prestazioni,  al più blasonato  “Bandit” e questo che ho avuto il piacere di assemblare e far volare è il fratello più grande della famigliola che annovera la versione per ventole da 70mm con apertura alare di 858mm ed una da 700mm (“clipped wing”). La V3 si distingue non solo per montare una ventola da 90mm ma anche per avere il timone orizzontale e verticale rivestito in fibra e la predisposizione dei vani carrelli retrattili sulle ali. Le sue caratteristiche principali sono fusoliera in fibra con condotti di aspirazione già installati, apertura alare di 1120mm, lunghezza 1200mm, peso in ordine di volo  dai 2400 ai 2800grammi a seconda del setup motorizzazione.
La Het è un’azienda particolarmente prolifica nella produzione di jet per ventole elettriche ed i suoi prodotti hanno una caratteristica comune: stampate in resina discrete, buona finitura esterna e prefabbricazione media; unico neo che sono un po’ più pesi della media ma con un po’ di attenzione si possono raggiungere risultati di volo molto buoni. Della Het avevo già testato l’F104 e devo dire che questo Sniper V3 mi è sembrato più curato. Ad esempio il termoretraibile sulle ali è di buona fattura e non presenta alcuna grinza o bolla. Le sedi dei carrelli alari sono ben fatti e l’accessoristica particolarmente completa. Devo dire, per chi non ha mai assemblato un modello Het, che non sono proprio RTF (Ready To Fly) ma di lavoro da fare ce n’è abbastanza: nulla di particolarmente complicato ma qualche ora deve essere messa in conto. Se devo fare un appunto questo riguarda il “vizio” di Het di non predisporre sul modello in fase di stampaggio della fusoliera, i supporti della ventola. Questi devono essere assemblati in compensato (fornito già tagliato al laser) e poi incollati nella fusoliera. Quello che mi preoccupa sempre è la “tenuta” della resina su fibra già stampata… Ma andiamo per ordine.

Il setup: Skyworld e Kontronic JIVE 100+ LV
accoppiata vincente

La Het consiglia per qusto modello la sua ventola 9305 da 90mm con un motore Het 600-42 (1400Kv e 7lipo) con regolatore da 90Amp. Ma io avevo in laboratorio una ventola 90mm della Skyword, la JP900, corpo in metallo e girante a 7 pale (simile ad una Lander tanto per intenderci) che monta il suo motore originale (un classe 600 da 2000kv). Peso totale del gruppo ventola/motore (senza collettore finale e cono di raffreddamento motore entrambi in metallo) 410g. L’avevo già testata con un MB339 della FlyFly ed aveva dato risultati ottimi. Visti i giri elevati del motore (e non volendo smontare il tutto per sostituirlo con uno con più basso Kv) ho dovuto optare per un pacco batterie 5/6S consapevole che le prove già effettuate mi avevano già dato il responso dei watt erogati e gli assorbimenti. In pratica con 5S  92Amp. di assorbimento da fermo con un voltaggio a regime di circa 17.8V costanti per 1660watt ed una spinta attorno ai 2.8kg. Con 6S 2300watt e 113Amp. con un voltaggio stabilizzato attorno ai 20.8V e spinta calcolata di 3.5kg. Visto il peso del modello ho optato per il pacco 5S… Per supportare un alto amperaggio occorreva dunque un regolatore all’altezza … e quale miglior scelta se non un bel Kontronik? (www.kontronik.com)  In particolare ho montato un Jive 100+LV, per voltaggi da 6 a 25V e 100A continui e un bec da 5A continui e 15 di picco con tre uscite selezionabili tramite program card (5-5,6-6 volts). Peso 92 grammi compresi i cavi. Affidare la sicurezza di un modello ad un Bec con alte tensioni del pacco principale è sempre rischioso, ma in questo caso la Kontronic dimostra di essere molto scrupolosa tanto che da prove su oscilloscopio il bec di questo regolatore risulta il migliore come rumore ed a bassissima caduta di tensione. Inoltre il Jive 100 dispone di due connettori Bec
che possono essere utilizzati in contemporanea: un “master” ed uno “slave” per avere maggior sicurezza di alimentare la ricevente. Il “master” va inserito sul canale del motore e lo “slave” su un altro canale libero o tramite cavo a “Y” assieme ad un servocomando. Tutte le operazioni di monitoraggio ed avvisi avvengono tramite led o segnalazione audio e l’avvio accidentale del motore durante il collegamento delle batterie è evitato tramite dispositivo software. Altre caratteristiche interessanti del Kontronik Jive 100 sono l’auto regolazione della frequenza (8-32kHz) e il timing dinamico. Un nucleo toroidale sul cavo del ricevitore permette infine la soppressione di eventuali disturbi.
Per i servi sono sufficienti quelli consigliati da Het come gli HS82MG per profondità ed alettoni, e gli HS81MG per timone verticale e sterzo.

L’assemblaggio

Scelta la motorizzazione e l’elettronica di bordo non resta che assemblare il nostro Super Sniper. Nella confezione viene incluso un CD con il manuale fotografico e in lingua inglese, ma le operazioni da fare non sono poi così complicate. Il kit è un “Rtf medio” con le usuali operazioni da effettuare. Le operazioni che richiedono più attenzione sono quelle per l’installazione del supporto carrello anteriore (si deve montare prima il supporto in compensato e poi incollarlo in posizione dopo aver praticato i vani per la retrazione per i quali è fornita anche una dima in cartoncino), il bloccaggio dei supporti per la ventola e ,la basetta sotto il copkit per l’elettronica. Ci sono però due o tre cose che mi preme sottolineare e a cui si deve stare attenti. La prima riguarda l’incollaggio della deriva verticale: se optate per inserire anche il timone verticale, dopo aver ritagliato la parte mobile abbiate cura di rinforzare bene la parte interna sia del mobile che del fisso con listelli di balsa: qui andranno poi affogate le cerniere per il movimento!!! Per il servo la soluzione che ritengo migliore è quella di passare un bodwen flessibile e farlo arrivare fino al vano ventola; qui fisserete sulla fiancata della fusoliera un servo (la soluzione è a vostro piacimento) a cui collegherete il comando del verticale. Prima di incollare la deriva verticale montate sulla parte che sporge dalla fusoliera un blocchetto di balsa che entrerà dentro il timone verticale e così si aumenterà la superficie di incollaggio (altrimenti la colla sarà solo nei 4-5mm che entrano dentro la deriva …).
Altra cosa che non dovrete assolutamente dimenticare è quella di rinforzare l’incollaggio della parte mobile del timone orizzontale dove si innestano le cerniere. Dato che è fatta in laminato epoxy la giuntura risulta alquanto precaria tanto che è bastato inserire con un po’ più di forza una cerniera per farne scollare una buona parte. Dunque armatevi di resina e microballons , fate un bell’impasto e forzando un po’ aprite i due lembi e fate colare con abbondanza la resina impastata; richiudete con nastro adesivo tutto il lato da incollare e fate scivolare la resina su tutto il bordo interno creando un bel cordolo che una volta asciutto conferirà robustezza al pezzo. Questa operazione si può fare anche dopo aver incollato  le cerniere nella parte mobile.
Ultima cosa da sottolineare è il condotto di scarico in lexan  fornito da Het: a me è sembrato particolarmente morbido tanto da non rimanere in posizione ben fisso.  Io vi consiglio di sostituirlo acquistando un po’ di Pvc trasparente che vendono in rotoli nei negozi di “Fai da te” in più spessori, Prendete quello più sottile che trovate che sarà sempre più rigido di quello della confezione…

Per complicarmi un po’ più la vita ho deciso di installare anche i carrelli retrattili utilizzando il kit dedicato di Het con una terna di carrelli in alluminio di buona fattura e che si adattano perfettamente al Super Sniper. E già che c’ero ho fatto anche lo sportellino per il carrello anteriore che si apre e si chiude con il carrello tramite un cavetto che “tira” lo sportellino in chiusura durante la ritrazione. Per lo sterzo ho incollato invece alla struttura che ospita il retrattile anteriore una basetta di compensato sulla quale ho fissato il servo per lo sterzo che tramite cavetti in acciaio porta il movimento all’asse della ruota. Ci vuole pazienza ma nulla di impossibile. La bombola dell’aria l’ho alloggiata sopra il condotto di aspirazione e la valvola sulla fiancata interna della fusoliera (vedi foto). Il servo del timone orizzontale viene incollato dentro la fusoliera dove c’è uno “scalino” (si vede bene nelle foto) ed il relativo comando fuoriesce dalla fusoliera per arrivare alla squadretta della parte mobile (se guardate le foto capirete al volo). In alternativa potete portare un  altro bodwen flessibile fino al vano ventola e fissare qui un altro servo, ma temo che avrete già un bel po di roba qui. Quindi scegliete la soluzione prima descritta: è semplice e sicura…
Per quanto riguarda il regolatore ho deciso di non fissarlo sopra la ventola (come indicano le istruzioni) ma nella parte inferiore della fusoliera tra le due prese d’aria (anche qui le foto sono d’aiuto). Questo perché ho deciso di praticare due o tre tagli sotto fa fusoliera dopo il portello del carrello per far entrare un po’ di aria che potesse raffreddare il regolatore: sopra la ventola questo non sarebbe possibile.
Per il resto tutto secondo copione: incollaggi delle semiali con baionetta, timone fisso orizzontale (attenzione sempre agli allineamenti con deriva verticale e ali), taglio e montaggio del supporto capottina trasparente (la procedura si intuisce molto bene dalle immagini del manuale), fissaggio delle squadrette, rinvii, servi sulle ali, piastra porta ricevente e batterie. Verificate prima di scegliere il posto delle batterie il baricentro: nel caso occorra potete spostarle un po’ avanti o indietro.

In volo

Finalmente dopo tanta fatica la prova in volo! Devo anticipare che con il modello in mano in posizione verticale la ventola Skyworld e il pacco batterie 5S 30C sviluppato una spinta tale da tenerlo in hovering, il che promette molto bene. Il peso del modello, completo di batterie, si è assestato a 2400 grammi scarsi, non male! Dopo aver caricato il serbatoio dell’aria dei carrelli e aver fatto un po’ di taxi per vedere il comportamento del ruotino sterzante, allineo il modello sulla pista che è lunga 100 metri e dopo qualche secondo mi decido a dare gas. Il modello acquista subito velocità e dopo circa 50 metri è già “sulle ali” cabro leggermente ed è in volo. Faccio quota e trimmo un po’ a cabrare e a destra e sono pronto a vedere come si comporta lo Sniper. Primo passo saggiare gli effetti degli alettoni che rispondono molto bene e imprimendo una rotazione veloce e pulita. Il cabra è sensibile quanto basta ed un 60% di esponenziale risulta ok. Adesso è la volta della velocità: allineo lo Sniper e aumento gas progressivamente; la velocità è esaltante (anche se non ho avuto modo di misurarla) ma posso dirvi che ce ne è abbastanza per divertirsi tirando strette virate (ma non esagerate…) o salite veloci: anche in questo caso il modello, messo in verticale sale decisamente e veloce segno che la propulsione è giusta per il modello. Unica cosa da fare attenzione è che essendo un modello di dimensioni ridotte e molto veloce è facile perdere l’assetto se troppo lontani. Avere tra le mani un modellino che fischia così e passa sulla pista come un razzo è davvero divertente…
L’avvicinamento per l’atterraggio è un altro passo fondamentale per saggiare la resa del modello: io ho settato la radio utilizzando gli alettoni anche come flap:; ho prima provato la condizione di volo in quota e mi sono accorto che il modello tendeva a cabrare; una volta trimmato con i flap abbassati la velocità di avvicinamento è calata ma non eccessivamente come ci aspetterebbe da due flap, visto che in questo caso per dare modo agli alettoni di avere ancora escursione siamo costretti ad utilizzare solo una parte della corsa per i flap. Questo comporta anche un altro fatto: una volta “flappato” ed a velocità ridotta il modello sente molto meno gli alettoni ed è dunque importante in atterraggio “flappato” dopo aver allineato le ali, utilizzare molto il timone per le correzioni (ma questa è una cosa che già tutti sanno). Il modello la prima volta è atterrato senza flap e devo dire che viene giù bello veloce e teso, ma se si ha una pista abbastanza lunga questo non è un problema; con i flap si guadagna qualche metro in atterraggio e si ha una velocità di atterraggio più agevole. Ovviamente queste sono operazioni che ognuno di noi deve provare personalmente ed adattare al suo stile di volo.
Vorrei concludere questa mia esperienza personale affermando che lo Sniper è un modello datato ma sempre divertente, con una qualità di volo nella media e non adatto certo ai principianti. La costruzione lascia un po’ a desiderare qua e là, qualche lacuna nelle istruzioni e difficoltà di allestimento del vano batterie. I carrelli della Het in metallo sono di buona qualità ma non adatti a piste in erba (o meglio adatti ma dopo un po’ vi ritroverete ad avere troppo gioco sulle gambe). La motorizzazione con ventola 90mm Skyworld e lipo 5S si è dimostrata valida anche se il consumo in ampere è dispendioso (circa 90 ampere a terra) ma evita di mettere a bordo 7 / 8S con un peso maggiore in volo. Ed anche grazie al peso ridotto con un pacco batterie 5S che lo Sniper vola meglio…

Conclusioni? Sta a voi provarlo!

Tutte le foto dell’articolo Super Sniper EDF 90mm HET :

Gen 262012
 

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

F-22 Raptor è l’aereo “defenitivo”, almeno nel momento in cui scriviamo, dispone di tutte le migliori tecnologie tuttora realizzate.
Questo incredibile esempio di tecnica aeronautica è in grado di eseguire qualsiasi tipo di funzione: dall’ intercettazione aerea al bombardamento al suolo fino ad essere un “mini-AWACS” per altri aerei.
Definito a ragione l’arma definitiva per gli U.S.A., tanto da essere l’unico aereo a non essere venduto ad altre nazioni. Questo la dice lunga sulle sue potenzialità. F-22 Raptor ha reso possibile lo sviluppo del F-35, infatti molte delle tecnologie dal caccia finanziato anche dall’Italia sono prese in “prestito” dal F-22!
Basta chiacchere e parliamo del modello…

F-22 in questione è sotto marchio Powermax (Sky Flight Hobby F-22Raptor 70mmTWIN) ed è distribuito da RCModelMania.

Ma partiamo con le caratteristiche tecniche del modello:

  • Apertura Alare: 1046 mm
  • Lunghezza: 1513 mm
  • Peso in ODV: 2100 gr.
  • Potenza: >2500 gr.
  • Motori: 2 x 2100 KV Outrunner Brushless Motors
  • EDF: 2 x 70mm
  • Servi: 10 X 9 gr. high speed micro servos
  • Retrattili: ad albero filettato rotante
  • Regolatori: 2 x 50A Brushless speed controller con BEC 5A
  • Batterie: 22.2V 6S 3600mAh 25C Li-Polymer (non inclusa)

Il modello ha una dotazione estremamente completa ed ha i seguenti comandi:

  • 2 Alettoni
  • 2 Piani di quota ( profondità )
  • 2 Direzionali
  • 2 Flaps o aerofreni
  • 2 Slat o ipersostentatori
  • 2 Condotti vettorabili
  • Carrelli Retrattili
  • Eiezione del Cockpit
  • Luce di navigazione
  • Fumogeni

Per Questa Ragione è Raccomandato l’Uso di Radiocomandi Con Almeno 9 Canali, anche se ne vengono consigliati ben 12!!!

Premetto subito che per problemi vari non sono ancora riuscito a provarlo… e voi direte: perchè scrivi una recensione?
Perchè è da quasi 2 mesi che è finito e volevo condividere con voi almeno la parte “costruttiva”!

Le istruzioni, sono un libricino fotografico che descrive la costruzione completa del modello. Il manuale si può considerare redatto in tutte le lingue, visto che non ci sono testi. Nel nostro caso molti passaggi sono già stati realizzati, ma qualche precisazione va comunque aggiunta.

Personalmente ho utilizzato la mia DX7 con soli 7 canali, rinunciando ad Eiezione del Cockpit e ai Fumogeni.
In pratica il modello, per come è stato concepito permette di utilizzare una radio 7 canali.
Noterete quanto particolari sono i rinvii. Un unico serve muove Slat e Flap destro, un altro lo Slat e Flap sinistro, con un solo canale si muovono tutti. Stessa cosa per alettoni e piani di quota, si muove insieme tutta la parte destra sia alettone che piano di quota come fosse un “tuttala”. In questo modo una radio 7 canali permette di volare ed avere tutti i comandi a disposizione.

Nella scatola viene fornito tutto il necessario per terminare il modello. Visto che nelle istruzioni non viene specificato proprio nel dettaglio, provo a darvi una mano.
Cominciamo dalle minuterie, si trova una busta di viti per montare le varie squadrette alle parti mobili. Nella busta ci sono 4 viti lunghe, 10 medie e 4 corte. Vanno montate solo due viti per squadretta.
Dove vanno usate? Fate le prove oppure fidatevi di me:

  • 4 lunghe: 2 viti x 2 Slat
  • 10 medie: 2 viti x 2 Alettoni e 2 viti x 2 Flap (ne avanziamo 2)
  • 4 corte: 2 viti x 2 Timoni verticali

Altra busta che dovrete sbrogliare è quella dei rinvii. Divideteli per grandezza, troverete in ordine di grandezza dal più grande al più piccolo: 3 XXL (i più lunghi), 3 XL, 2 L, 3M, 2S, 2XS  (le misure XXL, XL, L, M, S ed XS le ho inventate io per permettervi di identificarle dalla più grande alla più piccola).
Ecco dove usarli, anche se ho trovato una piccola incongruenza che spiego poi:

  • 3 XXL: 2 x  I parte Alettoni, 1 x Flap
  • 3 XL: 2 x II parte Alettone, 1 x Flap
  • 2 L: 2 x Slat
  • 2 M: 2 x Timone
  • 2 S: 2 x Piano di quota
  • 2 XS: 2 x III parte Alettone

Dopo questa spiegazione vi lascio alle foto, in cui sono descritti anche i passaggi necessari per l’assemblaggio.
Alla fine dell’articolo ci sono tutte le foto con la possibilità di vederle più grandi, magari per capire qualche dettaglio.

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

La splendida confezione del prodotto

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

La scatola aperta, notate come tutto è ben confezionato e bloccato

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Il contenuto della scatola

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Partiamo con l’incollaggio delle ali, fate in modo che siano allineate e alla stessa altezza da terra

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Il tronco del muso già finito e pronto da unire alla fusoliera

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Tutti i cavi che escono dalla fusoliera, per fortuna sono segnati da una etichettina!!!

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Il paracadute per il cockpit eiettabile

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Il muso unito alla fusoliera

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

I due timoni verticali pronti per il fissaggio alla fusoliera, già preparati con i rinvii

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Fissaggio dei due piani di quota

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Tutti i rinvvi montati

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Per ultimo andate a fissare i timoni verticali

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Modello terminato

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Modello terminato – Vista frontale

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Modello terminato – Con missili appoggiati a terra

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Modello terminato – Con missili appoggiati a terra

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Particolare cockpit

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

Ormai mi conoscete… non resisto, voglio sempre posare con il mio nuovo modello!!!

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

F-22 Powermax RCModelMania

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

F-22 Powermax RCModelMania

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

F-22 Powermax RCModelMania

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

F-22 Powermax RCModelMania

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

F-22 Powermax RCModelMania

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

F-22 Powermax RCModelMania

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

F-22 Powermax RCModelMania

F-22 Powermax Lanxiang RCModelMania

F-22 Powermax RCModelMania

F-22 Powermax di RCModelMania pesa 1740 gr. in ordine di volo ma senza batteria.
Consuma 60A al massimo e circa 35A a mezzo gas.
Come vedete dalle foto il modello è davvero ben realizzato e molto dettagliato.
Sono pronto al collaudo…

Set 192011
 

F-86_Sabre_E-Flite

La Horizon Hobby con il marchio E-Flite ci sta proponendo modelli a ventola intubata davvero ben realizzati. F-86 Sabre è secondo me uno dei migliori modelli da realizzare con questo tipo di propulsione. Sembra studiato per ottenere il massimo da un sistema a ventola, il condotto dritto che finisce affusolato è davvero un esempio di efficienza (come del resto il Mig 15, Mig 21 oppure F100 Super Sabre). La colorazione proposta è quella della USAF, ormai molto conosciuta tra i modellisti, che non ha bisogno di presentazione. La livrea è realizzata molto bene e le decals ben applicate. La E-Flite però lascia a noi la personalizzazione del F-86 Sabre con l’applicazione di alcuni adesivi. E’ possibile scegliere tra tre: “the Huff”, “Jackies Jag” e “Shirleys Texas Tornado”. Ognuna con il nome e il numero di matricola del pilota.

Le parti del modello sono realizzate davvero bene, fusoliera in fibra di vetro, ali e piani coperte in termoretraibile. Cosa davvero interessante, gli alettoni sono già incernierati mentre la coda andrà terminata con i soliti incollaggi. Da notare che viene fornito un apposito supporto, per incollare i piani di coda al fine di ottenere il caratteristico diedro positivo tipico del modello. Il lavoro da fare non è molto, ma di sicuro non è semplice come per i modelli in polistirolo. Tutto procederà bene, visto l’alta precisione della realizzazione, dove tutti i pezzi combaciano perfettamente. Certo alcune operazioni sono delicate e vanno fatte bene. Altre avranno bisogno di pazienza, come l’inserimento del condotto di “scarico” della ventola fatto in plastica trasparente. Il condotto in entrata è in fibra e su di questo andrà appoggiata la batteria.

Sempre per sottolineare che questo non è il solito kit, dovrete andare a scegliere sia i servi che il gruppo propulsivo. Visto che gli ingegneri della E-Flite hanno costruito il modello attorno alla ventola Delta-V 15 da 69 mm e al suo motore, ho deciso di utilizzare proprio questo per il mio modello. Servi sicuri e collaudati, come Hitec HS 82 MG per il piano di coda e due FLS-80MD per gli alettoni. E il timone verticale? Niente, ho deciso di lascarlo fisso… la mia esperienza su questo tipo di modelli con queste dimensioni mi ha insegnato che è solo peso per niente (magari un giorno vi spiego meglio)! Inoltre ho deciso di togliere i carrelli e fiondare il modello, il campo in erba su cui volo mi creerebbe problemi strutturali alle ali nel migliore dei casi.
Modello finito del peso di 1500 gr. circa. Imposto le corse dei servi come da istruzioni, baricentro come da manuale. Tutto pronto per andare in campo a collaudarlo.

F-86_Sabre_E-Flite

Preparo la fionda, lanciamo il modello leggermente a cabrare, naturalmente contro vento. Con un colpetto di cabra il modello si alza. Tende leggermente a picchiare, con qualche tacca di trim lo raddrizzo. Nessuna tacca invece per gli alettoni. Il modello si dimostra da subito stabile e preciso.

Una vera goduria da far volare!

Il Sabre è davvero veloce, sicuramente uno dei più veloci con una ventola da 70mm. Il profilo molto fine, il perfetto condotto e la dimensione lo rendono davvero efficiente. Il problema si pone in atterraggio, davvero veloce, non riuscivo a fargli smaltire velocità sufficiente per portarlo giù. Come consigliato dalle istruzioni si dovrebbero usare gli “Spoilerons”, il modello alza entrambi gli alettoni per abbattere la portanza, con una tenenza decisa a cabrare. Si dovrebbe compensare questo comportamento con un ulteriore mix a picchiare. Sognatevi di riuscire a impostare correttamente il tutto nel primo volo. Molto probabilmente dovrete portarlo giù senza nessun aiuto…

Dopo qualche volo posso solo che consigliarvi F-86 Sabre 15 DF ARF E-Flite, naturalmente dovrete avere già qualche esperienza con le ventole. Davvero il massimo possibile per una ventola da 70mm.

Caratteristiche Tecniche:

  • Apertura Alare: 860 mm
  • Lunghezza: 900 mm
  • Peso dichiarato: 1500 – 1560 gr. (ottenuto 1500 gr.)
  • Ventola: E-Flite Delta-V 15 da 69 mm
  • Motore: E-Flite 15 DF Brushless 3600 Kv
  • Regolatore: 60 A
  • Batteria: 4S 3300 mAh Duremax
  • Servi: 1 Hitec HS 82 MG – 2 FLS-80MD

 

Link al sito E-Flite

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