Ott 132013
 

Modifiche-colore

Il SAAB Grippen JAS 39 è stato uno dei modelli a ventola più divertenti che ho avuto. Tanto che custodisco in casa il modello molto gelosamente!
Se cercate su questo Blog, troverete molti articoli su questo modello (andate quì!). Per questo devo ringraziare Alex di RCModelMania che me lo ha fatto “scoprire”!

A pensarci bene era giusto immaginare che non ci voleva molto prima che qualcuno lo convertisse a Turbina. Riporto il commento posto sul video dell’autore:

Primi voli di questo gioiellino sulla pista dell’Aero Model Club di Pistoia.
L’intera costruzione e’ stata eseguita da Marco Borsi.
Peso in ordine di volo circa 2Kg (Carrelli retrattili Eflite – Serbatoio 500ml)
Il modello, originariamente distribuito dalla Scorpio, nasce per ventole elettriche, ma grazie ad alcuni accorgimenti e alla mano esperta di Marco e’ stato modificato per accogliere la spinta di una mini turbina.
Una volta messa a punto, la jet joe junior risulta essere una turbina molto generosa conferendo all’intero progetto un risultato piu’ che soddisfacente.

Pilota : Simone Borsi

Set 182012
 

Autore: Fabio “Comet”

L39 HobbyTopGun a turbina

Avendo provato (e malamente fracassato), MB339 FlyFly con la JetCat P20 ho deciso di elaborare il lutto, come dicono gli strizzacervelli, e dargli un successore. La scelta è ricaduta sul L39 HTG . Il modello è straconosciuto ma non ho trovato in giro build log sulla sua conversione a kerosene, quindi ne faccio uno io!

Per non far diventare la recensione esageratamente lunga, evito di mettere tutte le foto a mia disposizione, le troverete tutte ma proprio tutte, alla fine della recensione. (n.d.r.)

Inizio dall’ala. Per prima cosa ho allargato le sedi dei servi per alloggiare dei servi più grossi con ingranaggi in metallo e maggiore coppia. Ho deciso di non montare i flap. Perchè in quello elettrico che ho avuto in precedenza li avevo messi, ma non erano poi così indispensabili: il modello è docile e in atterraggio questo sarà più leggero di quello elettrico…
Per i faretti posti alle estremità dei serbatoi ho pensato di usare le paraboline della Airpower, costano poco e fanno bella figura. Non inserirò i led al loro interno ma nessuno vieta di farlo con poco lavoro in più.

L39 HobbyTopGun a turbina

I modelli flyfly/HobbyTopGun sono tutti docilissimi e ottimizzati per il volo lento. Con la P20 trovano un ulteriore beneficio dalla spinta maggiore di qualsiasi ventola e dal peso ridotto. Sono quanto di meglio esista per chi vuole iniziarsi alle turbine. Le modifiche necessarie sono minime e alla portata di chiunque. L39 non ha bisogno di rinforzi (a differenza del MB339) perché e’ già dotato in origine di baionette in alluminio su ali e piani di quota.
Inoltre penso che oltre al MB339 e L39 credo siano facili da convertire Hawk e il Mirage. F86 e Hunter invece potrebbero avere dei problemi di centraggio per via della coda lunga e della necessita’ di montare in fondo la turbina. Anche il Phantom non e’ molto idoneo perché i piani di coda arretrati entrerebbero nel flusso caldo. Per F100 e il Mig 29 ci sono già modelli convertiti che volano con P20 o Kolibri .

Torniamo al montaggio. I supporti in compensato per i carrelli alari sono discreti ma il loro ancoraggio all’ala è limitato ad una piccola superfice che, sopratutto nei campi in erba, potrebbe cedere alle sollecitazioni scollandosi. Per questo anzichè usare due coppie di basette per ogni gamba ne ho usata una sola coppia incollando però il supporto di serie ad una basetta in compensato da 3mm decisamente più grande. Con un dremel dotato di disco da taglio ho praticato una fessura sull’ala in prossimità dei supporti dove incastrare la basetta grande. In questo caso avrà una superfice di incollaggio tripla e sopratutto inserita nella struttura dell’ala con enormi vantaggi in termini di tenuta. Il supporto in metallo che fa da ponte tra i due in compensato non lo userò dato che non ne vedo l’utilità. I meccanismi dei carrelli di serie sono rimpiazzati dagli ottimi E-flite che calzano a pennello nelle sedi e sulle gambe. Le gambe e le ruote di serie invece sono ben fatte e robuste, nulla a che vedere con le simili della FlyFly , quindi userò queste. Gli E Flite hanno il perno da 5mm esattamente come i fori delle gambe posteriori del kit in dotazione. La gamba anteriore invece ha il foro da 4mm e quindi va alesata.

L39 HobbyTopGun a turbina

Irrobustirò certmente anche la basetta dell’anteriore, sono al secondo L39 e conoscevo il problema. Il fatto è che il materiale del modello è buono perchè molto compatto ma gli incollaggi non tengono benissimo come sul polistirolo normale e sopratutto le piccole superfici di incollaggio molto sollecitate come i supporti dei carrelli tendono a scollarsi, nessun danno ovviamente ma è una menata doverli reincollare. Come colla uso la Great Planes Pro Epoxy in versione 30 minuti, si trova in tutti i negozi di modellismo. L’importante è carteggiare le parti da incollare e pulirle con alcool perchè il “polistirolo” di questo modello pare ricoperto di una sorta di strato lucido che impendisce altrimenti incollaggi stabili. L’ideale è usare la colla (prepararla e asciugatura) a non meno di 20 c°.

Ok, le semiali sono complete. Come vedrete dalle foto, ho deciso di montare anche i serbatoi esterni subalari e le razziere. Non tanto per un fattore estetico quanto perchè la loro presenza, sopratutto in atterraggio, pone un discreto freno aerodinamico che riduce ulteriormente la velocità di approccio. Certo il freno aerodinamico esiste anche in volo ma la potenza in esubero della P20 rispetto ad una ventola 90mm non coporterà certo una riduzione di prestazioni. Per le squadrette ho usato quelle del kit dato che sono molto più solide e robuste rispetto alle flyfy. Idem per quanto riguarda le cerniere degli alettoni. Lo scotch svolge bene il suo lavoro e non c’è ragione di sostituirlo. Montate le paraboline trasparenti e fissati i carrelli del kit.

Ho anche eseguito una pulizia con alcool sulla superfice di incolaggio delle due semiali. Successivamente una carteggiatura con carta grana grossa per irruvidire il tutto e poi ho praticato su entrambe le semiali una miriade di forellini per permettere alla colla di creare dei micro perni che renderanno l’incolaggio più stabile.
Il sistema di fissaggio ali/fusoliera è concepito meglio rispetto al 339 per cui credo che una volta avvitate sulla fuso i grossi blocchetti in compensato possano svolgere bene il lavoro di irrobustimento. Se poi non tiene lo vedremo al collaudo.

Ho colorato di giallo le estremità alari (un normale spray acrilico) poi ho steso un velo di spray lucido acrilico trasparente su tutta l’ala. La finitura opaca orgiginale è molto bella ma rende impossibile l’adesione delle decals e rende il loro supporto trasparente molto visibile. Per questo motivo ho steso il lucido, poi applico le decals, un secondo velo di trasparente lucido per uniformare la finitura e poi un velo di trasparente satinato per togliere il lucido. L’aumento di peso per questo trattamento non supera i 30 gr. per tutto il modello! Una volta applicato il trasparente satinato procederò a fare un piccolo invecchiamento ad aerografo.

L39 HobbyTopGun a turbina

Usando carrelli elettrici servono 6 servi: 2 per alettoni, 2 per elevatore, 1 per ruotino sterzante e 1 per il direzionale che intenderei rendere mobile. La misura dei servi è uguale per tutti, le sedi predisposte negli stampi accoglierebbero servi classe HS55, ma direi che sono troppo piccoli quindi con un minimo di adattamento si allargano le sedi per alloggiare servi un tantino più grossi, da almeno 2kg di trazione, cuscinetti e ingranaggi metallici, giusto per stare tranquilli. Alla fine ho deciso di usare gli Hitec HS5065 MG DIGITALI per tutti i comandi.

Grazie all’amico Gabriele che ha smontato la sua P20 dal modello, (la mia era ancora in Germania), ho potuto iniziare a prendere le misure per il suo alloggiamento. Per prima cosa ho tagliato via la porzione inferiore posteriore delimitata dalla linea del pannello dalle semifusoliere posteriori. Ovviamente la turbina sarà fissata con una diversa angolazione altrimenti la spinta avrebbe un esagerato momento cabrante. A questo punto ho scavto una porzione all’interno della fusoliera, davanti al taglio precedentemente fatto. Questo per permettere di alloggiare la Jetcat P20. La foto, per quanto di pessima qualità, spiega bene come procedere. Per il supporto turbina ho usato compensato di betulla da 3mm, leggero e robusto. Sul defunto 339 è l’unica parte rimasta intatta dopo che ho inserito il modello nel ventre di Madre Terra. A questo punto chiudendo le semifusolire la turbina entra perfettamente e restano da oltre 6/7 mm intorno per ogni lato. Sul MB339 ho leggermente inclinato la spinta verso il basso (2° circa) perchè la velocità dell’aria è notevolmente maggiore e innesca un momento cabrante ad alti giri. Credo che seguirò lo stesso procedimento su questo, poi magari aggiustando il tutto dopo le prove in volo semplicemente inserendo delle rondelline sotto il supporto della turbina.
Per poter procedere però ho bisogno di inserire anche il piano di quota la cui parte inferiore fa parte del condotto, così ho iniziato a lavorare anche su questo. Stessi servi (HS5065MG), stessi adattamenti per allargare la sede. Fisso i servi con un pezzo di biadesivo sul piano di quota e aggiungo qualche goccia di bicomponente per stabilizzare il tutto. Anche in questo caso userò le squadrette del kit che si dimostrano buone. Lascio le cerniere di nastro che sono molto tenaci. Ho inserito delle prolunghe sui servi e passato la sezione di cavo che rimane esposta in un pezzetto di guaina termoresistente. Quest’ultimo passo tuttavia è del tutto superfluo, diciamo un eccesso di prudenza, perchè nessuna parte calda della turbina si trova vicino a questo punto…

L39 HobbyTopGun a turbina

Piccola parentesi sul “vecchio” MB339: per baricentrarlo ho messo 60gr in punta, ma ho utilizzato Lipo 2S 4400 per la radio e Lipo 2S 2500 per la ECU… Piuttosto che mettere piombo ho messo “corrente”.
Sul mio MB339 elettrico avevo tutti hs55. Avevo utilizzato il serbatoio della Graupner da 750ml.

Ho preparato il direzionale mobile. Si taglia via semplicemente seguendo le linee del pannello usando un tagliabalsa affilato. Una volta tagliato il bordo della parte mobile, si traccia la linea di mezzeria e si usa come riferimento per smussare il bordo del timone per consentirne la rotazione. Per il movimento della parte ho usato 3 comunissime cernierine in nylon con perno metallico. Per salvaguardre un minimo l’estetica occorre veniciare le parti tagliate con i colori della mimetica (o più simili possibile) altrimenti si vedrà il bianco del polistirolo. Ho quindi ritagliato la sede per il servo, istallato e ho fatto una piccola incisione per passare il cavo che andrà in basso verso la fusoliera. Visto che c’ero ho verniciato di giallo la sommità del direzionale e le estremità del piano orizzontale.

L39 HobbyTopGun a turbina

La foto inferiore del piano mostra una piccola porzione di alluminio adesivo che ho applicato nella parte che rimane nel condotto. Questa è a mio avviso del tutto inutile perche la turbina sarà più indietro ma di certo male non fa e poi il peso in più è irrisorio. Ho anche praticato molti fori sulla parte che sarà incollata alla fusoliera per migliorare l’adesione.

Per mascherare i servi del quota, ho semplicemente passato una mano di colla vinilica sul servo dopo averlo messo in posizione. Quando la colla si è asciutta ho spruzzato con il grigio di una bomboletta spray che ho (molto fortunatamente) trovato in una ferramenta vicino a casa e che è identico al grigio del modello. In questo modo la colla vinilica forma uno strato “spellabile” qualora il servo dovesse essere rimosso.
Ok , il gruppo dei piani di coda è completo!

L39 HobbyTopGun a turbina

A questo punto inizio con la parte anteriore della fusoliera. Il carrello anteriore E-Flite è strutturato in modo molto diverso rispetto a quelli del kit per cui non è possibile usare il supporto in copensato del kit altrimenti ci sarebbero problemi per il link dello sterzo ed inoltre in posizione retratta rimarrebbe una parte della ruota fuori. Ho allora preparato un suporto in compensato di betulla da 3 mm rettangolare (75×90 mm). Sarà la base su cui avvitare il carrello. Per irrobustirlo ulteriormente ho incollato una controplacca più piccola sempre in betulla da 3 mm . Il punto debole su questi modelli è il supporto che ancora il legno al polistirolo così ho praticato nei due semigusci delle sedi con un cutter affilato. Su questi scassi si inserisce ad incastro la basetta, rendendo il tutto più solido con un generoso strato di epossidica 30 minuti. Per inserire la macchinetta del carrello occorre tagliare via le sporgenze di polistirolo presenti (le foto sono più esaustive di mille descrizioni). L’importante è fare una serie di prove a secco per verificare che non sforzi e che i gusci chiudano bene. Ho preparato una basetta per il servo dello sterzo e solo poi si chiudono i gusci. Una volta assemblato il tronco anteriore e quello posteriore della fusoliera taglierò via la ganba in acciaio e monterò quella del kit, ma fino a quando il modello non sarà terminato non posso farlo perchè bisogna verificare bene l’altezza da terra in modo da dare un leggero assetto picchiato che evita rimbalzi in atterraggio. Taglio la gamba perché e’ del diametro esatto del perno del carrello di serie quindi lascio un moncone del carrello E-Flite da usare come perno per la gamba HTG.

L39 HobbyTopGun a turbina

Le semifusoliere anteriori sono chiuse. Il supporto carrelli perfettamente incastrato e la gamba montata. Nella parte posteriore di questo assemblaggio ho segnato il punto in cui si trova il CG in modo da poter prendere l’esatta posizione di dove montare il serbatoio. La presa d’aria ventrale presente dietro al vano carrelli sarà chiusa perche antiesetetica e inutile per la turbina. La chiuderò però in seguito perchè l’apertura è comoda per trovare il punto dove creare i tagli dove monterò la UAT e altri accessori.

L39 HobbyTopGun a turbina

Avendo le semifusoliere anteriori pronte ho iniziato a prendere le misure per equipaggiarlo. Ho praticato un foro quadrato sul polistirolo in modo da poterci incastrare la UAT. In questo modo il serbatoietto è saldamente fissato, non ingombra il vano perchè il 75% resta sotto (per adesso visibile dalla presa d’aria ma poi la chiuderò) ed ha la giusta angolazione (circa 40°). Inoltre la parte superiore resta perfettamente visibile per controllare eventuali presenze di bole d’aria e in caso di necessità si può togliere la UAT semplicemente sfilandola verso l’alto.
Ho poi fissato la Rx Spektrum e il relativo data logger. Ho scelto di far passare tutti i cavi dei servi sotto (sempre nella presa d’aria) in modo da avere un vano più ordinato possibile. Infine proseguendo verso prua il regolatore PowerBox con relativo interruttore.

L39 HobbyTopGun a turbina

Per completare la semifusoliera anteriore mancava la cappottina. Detesto i modelli senza pilota così ho preso il pilotino di Pete’s Pilot (RC Model Pilot 1/9 scale jet bust from Pete’s Pilots su eBay). Ho tagliato via una porzione del busto inferiore per adattarlo alla cappottina, poi verniciato con acrilici e sistemato il tutto a bordo. Nessun tipo di adattamento è necessario salvo scavare qualche millimetro del pavimento per alloggiare il pilotino senza sembrare che galleggi nel vuoto. A differenza dei FlyFly L39 HTG ha il pavimento in polistirolo anzichè quella orrenda plastica stampata difficile da incollare. In questo caso un filo di epoxi 30 minuti garantisce un incollaggio saldo tra pavimento e cappottina e sopratutto un perfetto adattamento alla fusoliera. Poi si incolla la chiavetta a molla del kit per aprire ed il gioco è fatto.

L39 HobbyTopGun a turbina

Il serbatoio che avevo precedentemente scelto (Graupner da 800 cc) si è rivelato inadatto al modello perchè troppo alto e mi avrebbe costretto a una curva potenzialmente dannosa dell’uscita dello sfiato. Ho optato pertanto per un Du-Bro 424 da 24 oz (circa 710 cc) questo serbatoio è assolutamente perfetto per trovare posto nella fusoliera, la capacità di 710 cc assicura autonomia molto elevata e resta molto spazio in fusoliera per passare cavi, elettronica ed ecc.. Ovviamente insieme al serbatoio mi sono anche procurato il tappo sempre della Du-Bro perchè quello fornito in origine è adatto alla miscela e non al kerosene, quindi via il tappo nero e al suo posto quello marrone. I vari tubetti di ottone morbido sono presenti nel kit mentre ho sostituito il peschino con uno più grosso e pesante dotato di filtro. Ho fisato il serbatoio all’interno del L39, il centro del serbatoio coincide perfettamente con il  CG del modello (il CG del manuale è perfetto, avevo già provato sul precedente L39 elettrico e andava benissimo), così non ci dovrebbe essere la minima variazione di assetto col variare del carburante a bordo. Grazie alle ampie prese d’aria la quantità del carburante è perfettamente visibile in qualsiasi momento sbirciando da una delle prese d’aria. Ho anche montato i tubi, tygon giallo corto (una decina di centimetri senza alcuna curva) e diretto dal serbatoio alla UAT, tubo azzurro da 5 mm per lo sfiato che uscirà da sotto dove al momento c’è la presa d’aria ausiliaria che chiuderò. Visto che c’ero ho istallato anche il tubo giallo di tygon per fare il pieno in uscita dalla UAT. Ho preparato la copertura della presa d’aria ventrale con compensato sottilissimo da 0,2mm , ritagliato e sagomato per dargli la giusta curvaura. Per sicurezza ho anche incollato internamente un pezzo di compensato di scarto che funge da rinforzo. Praticato il foro per il passaparete festo che verrà collegato allo sfiato del serbatoio del kerosene. Per ora non incollo la copertura perchè serve l’accesso al vano.

L39 HobbyTopGun a turbina

Preparati i supporti per la turbina con due rettangoli 75x15x3 mm di compensato di tiglio. Avvitata la turbina ai supporti. Ho anche rivestito l’interno della parte posteriore della fusoliera con alluminio adesivo, anche se onestamente questa operazione è tutt’altro che indispensabile… diciamo un ecceso di prudenza, anche se un elemento non trascurabile (motivo per il quale tutti i modelli in espanso hanno la turba in fondo) è che il calore immagazzinato dal condotto pur se raffreddato scioglierebbe la fusoliera.
La turbina è stata montata sul modello. In pratica la parte più delicata è la misurazione del taglio da fare per dare la giusta incidenza al getto di spinta. Io ho misurato l’asse di spinta del condotto originale e ho montato la turbina con un leggero disassamento verso il basso (1,5°). Teoricamente la spinta avrebbe potuto anche essere perfettamente allineata a quella del condotto per la ventola elettrica, tuttavia ho pensato che la velocità dell’aria in uscita è enormemente maggiore e avrebbe potuto dare un momento cabrante, quindi ho angolato leggermente verso il basso. E’ solo una mia teoria, comunque dopo il colaudo posso sempre inserire una rondella sotto il supporto della turbina e rimettere tutto a zero. Per fissare i supporti al modello ho usato UHU plus, migliore della normale 30 minuti epossidica.
Tutta l’elettronica ad eccezione della ECU ha trovato posto sotto l’abitacolo. La ECU è fissata con del normalissimo biadesivo sul serbatoio, i cavi ed i tubi sono fissati. Domani si inizia a lavorare sul supporto della turbina.

L39 HobbyTopGun a turbina

Il modello è praticamente terminato. Ho aggiunto alcune decals e la mano finale di trasparente satinato. Sono passato ai test di tenuta dei circuiti di alimentazione e prova motore. Il centraggio con UAT piena ha richiesto solo 120 gr di piombo in punta.
Peso al decollo (con serbatoio pieno al 100%) 2,850 kg, in atterraggio circa mezzo chilo in meno. Calcolando 2850 gr al decollo e dopo sei/sette minuti di volo si dovrebbe atterrare con un peso di 2300/2400 gr circa.

L39 HobbyTopGun a turbina

Collaudo perfettamente riuscito, il modello ha richiesto solo due tacche di trim sugli alettoni ma e’ decisamente bilanciato sul becheggio e sull’incidenza della spinta. E’ molto stabile in volo e decisamente veloce. La velocita’ elevata in volo è paradossalmente un fattore da tenere in considerazione perché in caso di virate troppo strette si rischia di raggiungere il limite critico della struttura. Rispetto alle indicazioni del manuale e’ necessario ridurre del 30/40% l’escursione degli alettoni. Un volo di 4 minuti ha esaurito solo metà serbatoio quindi l’autonomia e’ elevata. In atterraggio non si scompone e atterra molto lentamente (nel mio caso fin troppo, tanto che un carrello ha ceduto).
Visto il risultato del collaudo del MB339 per scaramanzia ho preferito non filmare questo volo. Il secondo volo invece è quello del video che troverete a fine recensione.

Dopo il primo volo sono emerse delle piccole pecche prontamente rimediate.
La prima riguarda la parte posteriore della fusoliera che avevo aperto inferiormente nel timore che il calore potesse danneggiare l’espanso. Visto che la parte rimane perfettamente freda ho rifatto i sederino del modello con un foglio sottile di compensatino da 0,2 mm sul quale ho incollato un pezzetto di balsa da 2 mm opportunamente sagomato. Una lisciatina e un po’ di colore e il lifting alle natiche è pronto. Un altro problemino che ho notato era il fatto che la giunzione anteriore tra ala e fusoliera nella parte ventrale permetteva un minimo di movimento in torsione alla fusoliera , per eliminare il problema e permettere comunque di smontare l’ala in caso di bisogno ho semplicemente avvitato un rettangolo di compensato di tiglio da 3 mm a cavallo della giunzione con due lunghe viti che prendono le sottostanti basette del kit, ora è perfettamente bloccato.
Cambio le gambe dei carrelli con quelle freewing visto che queste hanno acquistato dei giochi eccessivi sugli snodi, poi alzerò di un cm la gamba anteriore per accorciare la corsa di decollo e rendere meno decisa la rotazione.
Infine ho montato con delle viti una ulteriore basetta di compensato da 3 mm esternamente alle macchinette dei carrelli alari. La basetta si avvita sulle macchinette e sulle basette sottostanti rendendo tutto molto più solido e comunque lasciando la possibilità di smontare in caso di dover lavorare sulle macchinette.
L39 HobbyTopGun a differenza del cugino MB339 ha due baionette in alluminio che corrono per tutta l’apertura alare, il problema è che non sono unite tra loro, quindi ho integrato il tutto con una piattina di carbonio annegata di taglio sull’intradosso.
Tenuto conto del carico alare bassissimo i flap sono del tutto inutili, non perderei tempo a metterceli

Come conclusione posso affermare che i grossi modelli in epsanso per ventole da 90 mm siano un ottimo entry level per chi si vuole avvicinare al mondo delle turbine senza dover investire cifre troppo elevate e allo stesso tempo avere un modello esteticamente gradevole ma con doti di volo alla portata di qualsiasi modellista medio.

http://www.youtube.com/watch?v=fspOohAI4PU&list=UUQozyw6-PNPDx2ycwt4fUKg&index=1&feature=plcp

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