Ott 192013
 

Eurofighter Profile

Dopo aver provato lo splendido MB339 Boxed di Antonio Di Giacomo, non potevo che essere entusiasta di far volare il suo nuovo EFA. Potevo resistere a una chicca del genere?

Come ormai Antonio Di Giacomo ci ha abituato Eurofighter Profile è un progetto nuovo: interamente ideato e realizzato da lui stesso! Si avete capito bene, sono modelli fatti a mano con una precisione e pulizia di lavorazione che mi ha stupito ancora una volta. EFA in questione ha la fusoliera non proprio a tavoletta ma nemmeno “boxed”. In pratica l’elettronica è esterna ma la finitura non è tipica dei soliti modelli in depron. Il solo fatto della ricopertura adesiva dona al modello credibilità e un estetica irraggiungibile altrimenti.

Vi ho già detto della precisione? Be mi ha stupito nella sua semplicità. Tutto si incastra perfettamente e non necessità di nessun aggiustamento, ne per pezzi troppo precisi, ne per parti troppo piccole. Tutto si monta alla perfezione senza adattamenti. Seguite le semplici istruzioni e vi troverete il modello montato in una serata di piacevole lavoro.
Come al solito la regola in questi modelli è la leggerezza. Per Eurofighter Profile ho utilizzato: due servi Hitec HS45 da 7gr., un regolatore da 12A e un motore RcPower da 2300 Kv, che con elica 4.7×4.7 mi fa circa 7,5A a canna (quindi 82,5W circa).

Vi lascio a qualche foto tanto per capire cosa vi arriva e come montarlo.

Eurofighter Profile

La scatola come vi arriva a casa,
tutto è ben imballato e protetto.

Eurofighter Profile

Tutti il contenuto una volta estratto dalla scatola.

Eurofighter Profile

Le due semiali e il longherone di rinforzo.

Eurofighter Profile

L’ala terminata.

Eurofighter Profile

L’elettronica necessaria a
completare Eurofighter Profile.

Eurofighter Profile

Tutto montato.

Eurofighter Profile

Eurofighter Profile terminato e pronto al volo.

Il peso del modello finito è di 220 gr. a “secco” a cui devo aggiungere 90 gr. di batteria e 10 gr. di pesetto in coda per bilanciarlo. Per un peso finale in ODV di 320 gr., ben 30 gr. in più rispetto ai previsti 290 gr.. Eppure avevo fatto di tutto per stare leggero. Probabilmente è colpa del motore leggermente più “grosso” e delle batterie un pò datate e quindi leggermente più pesanti.
Non mi preoccupo, sapendo come lavora Antonio, sono sicuro che potrei volate anche con un etto in più.

Finalmente veniamo al collaudo.
Senza storia, lancio il modello a 3/4 motore e via. Qualche tacca di trim e dritto come una spada. Davvero carino vedere un modelleto del genere volare in modo così preciso.
Fare il cobra senza vento contrario non è facile. Per il resto tutte le manovre sono semplici da fare e ho dovuto mettere al 40% gli esponenziali perchè era fin troppo pronto e scattante. Fate attenzione al volo rovescio, ma niente di drammatico.
Mi sono divertito come un bimbo in vari passaggi e a farlo filare veloce.

Che dire di più? Un modellino da avere: semplice, economico e facilmente trasportabile. Facile da far volare, ma non banale e molto divertente!
In questo modello Antonio Di Giacomo ha dato il meglio di se.
Vola benissimo ed è stabilissimo senza ASX3 che ci ha viziato nei modelli UMX.
Per me è addirittura migliore del MB339 Profile Boxed… però è un impressione personale!

Link al sito Ufficiale di Antonio Di Giacomo

Eurofighter Profile

Il confronto tra Eurofighter Profile e MB339 Profile Boxed.

Eurofighter Profile

Eurofighter Profile e MB339 Profile Boxed
al campo di volo.

Mar 242013
 

MB339 Profile Boxed

Un paio di settimane fà, dopo un breve scambio di mail con Antonio Di Giacomo, gli chiedo uno dei suoi kit. Si tratta di un nuovo progetto, interamente pensato, disegnato e svilupatto da Antonio di un MB339 in Depron con fusoliera Boxed (bombata).
E’ possibile avere questo modello in 3 livree diverse. La PAN Frecce Tricolori, della nostra pattuglia acrobatica; la “Al Fursan” della pattuglia acrobatica degli Emirati Arabi; infine la mimetica della Scuola di volo della 61° Brigata Aerea della nostra Aeronautica Militare. Se prendete la PAN potete scegliere quale Pony avere, io ho scelto il numero 1.
Per rendervi conto delle varie livree potete andare agli articoli che ho pubblicato nei giorni precedenti:
MB339 Fusoliera Boxed di Antonio Di Giacomo
Nuove foto del MB339 Fusoliera Boxed di Antonio Di Giacomo

In pochissimo tempo il modello è a casa mia.

MB339 Profile Boxed

Il pacco è ben fatto e l’imballo è custodisce benissimo il delicato oggetto

MB339 Profile Boxed

Ecco tutti i pezzi una volta estratti dalla scatola

Il modello ha un apertura alare di 60 cm, necessita di un motore da 2200 Kv (circa 20-30 gr. di peso), un regolatore adatto da 10-20A, 2 servi da 9 gr. e dovrebbe avere un peso in ordine di volo di 240 gr..
Vedremo se riesco a stare nei pesi.

Il motore DF300 che avevo ipotizzato non va bene, perchè non ci stà nella fusoliera. Inoltre deve essere montato esternamente per uscire con l’elica dal piano di coda.
Poco male, a casa ne un altro che dovrebbe andare. E’ un motore in stile campanellino da 30 grammi completo di contatti, attacchi e cavi. Si tratta di un RcPower da 2300 Kv, che con elica 4.7×4.7 mi fa circa 7,5A a canna, quindi 82,5W.

Direi che questo MB339 PAN Boxed è un bel kit ARF, ha anche le parti mobili già incernierate.
Il modello è facilissimo da terminare, in due brevi serate di lavoro tranquillo è complettato.
La prima sera ho montato ali e piano di coda. Poi ho preparato tutta l’elettronica, compresi leveraggi.
Nella seconda serata ho montato il tutto. Infine ho fatto la programmazione della radio.
Il mio MB339 è venuto un pò pesante, 180 gr. senza batterie e 270 gr. in ODV.
Secondo quello che mi ha detto Antonio non dovrebbe essere un problema.

MB339 Profile Boxed

Elettronica montata

MB339 Profile Boxed

Modello finito

Ho anche collaudato!!!

Sono andato in campo, verso sera.
Vento teso, anche troppo con bandiera a vento non a 90° ma a 70-80° sicuramente.
Troppo per il modellino, ma avevo fiducia di quello che mi aveva detto Antonio.

Primo lancio, poco più di mezzo gas, spintarella e via… se ne vola via, qualche colpo trim ed è già perfetto così, vola benissimo.
Le escursioni le ho messo a 8 mm, in pratica erano accorciate meccanicamente ma decisamente superiori a quelle da manuale, con esponenziale al 30%. Provate in volo per me possono andare.
Occhio al bricentro che è proprio lì, come segnato da Antonio.
Il modellino ha un gran bel volo e lo si sente subito bene, facile da portare senza difetti nonostante il vento me lo facesse saltare qualche volta.
Volo dritto, rovescio, loop e tonneaux risultano facili e sicuri.
Faccio 5 minuti e lo porto a terra.
Controllatina e via per altri 5 minuti.
Cambio batteria e via ancora, tanto il motore è freddo e il modello vola a mezzo gas tranquillamente!

Diciamo che comincio a spingerlo più in là… scampanate e via. State attenti perchè il modello con escursioni così corte non risponde in cima alla scampanata e per tornare a controllarlo bisogna che il modello torni a volare (quindi serve un pò di velocità).
Alla terza scampanata quasi lo schianto, ma il peso piuma fa in modo che il modello strusci a terrra, faccia un rimbalzo, ho ridato motore e via di nuovo in volo!!!
Lo sò, sono fatto così, prendo confidenza e provo sempre a spingere il mezzo al massimo…

MB339 Profile Boxed è davvero un bel modellino: ben pensato e realizzato, facile e onesto, infine economico da mettere in volo, che di questi tempi non guasta!!!

Bravo ad Antonio Di Giacomo!!!

Sito Ufficiale di Antonio Di Giacomo per chiedere il kit!!!

MB339 Profile Boxed Manuale

Feb 222013
 

Autore: “Bozzi Giuseppe”

MB339 PAN Profile

L’idea di questo modello nasce dal mio amico Maurizio, che ne ha fatto uno con colori “militari”.
Ho quindi deciso di farne uno con i colori della nostra pattuglia acrobatica.
Visto che non esiste un progetto in depron su internet per MB339, ho ricavato le dime direttamente dai piani originali, scaricandoli da wikipedia. Ho stampato il disegno con la grandezza che volevo ottenere e ho ricavato le sagome.
Purtroppo le prime foto le ho scattate solo quando ho dato la prima mano di blu spray.

MB339 PAN Profile

La colorazione mi ha fatto “soffrire” ma visto che sono nato come modellista statico… alla fine mi sono divertito!
L’elettronica utilizzata è composta da un motore brushless 2200 giri/volt, regolatore da 30A, batteria 3 celle da 1300 e l’elica una 6 x 4 propulsiva.
Come vedete il risultato è piacevole da vedere e naturalmente vola bene!!!

Nota: Spero che l’autore del progetto possa in qualche modo renderlo disponibile a tutti!!!

MB339 PAN Profile

Nov 192012
 

Autore: Paolo “NonnoPaolo”

StuntCat

L’aver smesso di fumare unito al piacere di provare a costruire con le mie mani qualcosa in grado di svolazzare, sta facendo si che ultimamente non mi stanco di tagliare depron e così, dopo aver montato l’Ultron 3D che però attende ancora di essere collaudato, ho voluto provare a realizzare lo StuntCat. D’altro canto avevo tutto un set di elettronica che mi avanzava dopo aver schiantato malamente il mio tuttala contro una torre di epoca normanna…

Il sito del progettista è www.freemindmodels.com. Il progetto è gratuito ma, per rispettare il volere del suo ideatore, va chiesto direttamente a lui.

La caratteristica dello StuntCat è la struttura scatolare, che consente di ottenere delle forme un pò più elaborate del normale ma soprattutto un’ottima rigidità senza che siano necessari irrigidimenti in carbonio o altro materiale.
I tagli sono estremamente semplici, praticamente quasi tutti dritti. Non sono presenti sportelli e l’accesso all’interno avviene attraverso l’unica apertura ricavata sul dorso del modello, che fa anche da sfogo di uscita dell’aria.
Montaggio e smontaggio della lipo avviene sempre dalla stessa apertura. La lipo viene fissata su una slitta in depron che, una volta inserita, si va ad incastrare sul fondo del modello.
Bisogna dire che l’ingegnerizzazione del modello è notevole, come notevole è l’insieme di progetto ed istruzioni in PDF: in definitiva il modello si può montare in un paio di serate.

StuntCat

StuntCat

La motorizzazione è un pò la solita dei “jet” depron, e cioè un motore da 2200kv, un’esc da 30A e lipo 3s da 2200mah.

StuntCat

StuntCat

Alla prova del volo, nonostante avessi impostato il baricentro come da istruzioni, il modello è risultato picchiatissimo. Ho quindi arretrato la batteria, ho regolato gli elevoni ed è risultato parecchio cabrato, ma gestibilissimo. Alla fine sono riuscito a regolarlo per bene, ma mi resta da migliorare l’inclinazione del motore per perfezionare l’assetto.
Il modello per me è molto divertente, nonostante la giornata fosse un pò ventosa, il collaudo è avvenuto senza problemi. Il modello può andare veloce come anche planare o fare qualche semplice acrobazia, non necessita di grandi spazi (nel video vedrete che l’ho collaudato in un parcheggio in mezzo ai pali dell’illuminazione), ma soprattutto, ha il grandissimo pregio di entrare nel bagagliaio della mia auto, cosa che mi consente di andare a volare in qualsiasi momento, senza tanti traffici!

PS: Sempre dello stesso progettista è disponibile gratuitamente un simpaticissimo idrovolante bimotore, il modello IdroJeep. Altro modello che devo riuscire a provare è il TurtleOne, altro bimotore i cui disegni sembrano quasi introvabili…

Il video del collaudo:

Nov 072012
 

Testo e foto di “Antonio Di Giacomo”

SONIC di Antonio Di Giacomo

Volevo segnalare questo progetto molto interessante: il SONIC, modello disegnato e ingegnerizzato da Antonio Di Giacomo.
Il Sonic viene realizzato tutto in Depron da 6mm, con longherone in tubo di carbonio.
E’ un modello economico, divertente e tascabile con i suoi 49cm di apertura alare.
Se contattate Antonio vi può perfino fornire il kit dal costo molto contenuto, composto da tutti i pezzi in Depron da 6mm, un longherone in tubo di carbonio da 6mm e l’ordinata porta motore.
Altrimenti seguite il link quì sotto per scaricare il disegno con le completissime istruzioni.
Naturalmente vi invito a seguire il link per andare direttamente sul sito Ufficiale.

Buon divertimento!

Progetto completo del SONIC di Antonio Di Giacomo

Sito Internet Ufficiale del SONIC di Antoni Di Giacomo

Mar 202012
 

F-22 RCPowers V2

Finalmente! Dopo più di un anno mi sono deciso di realizzare F-22 RCPowers V2.
Forse qualcuno lo sà, ma per gli altri, confesso di essere ossessionato (purtroppo è la parola giusta) dagli F-22, penso di averli provati davvero tutti (si, però mi mancano le turbine).
Se cercate sul mio blog ne trovere davvero tanti… F-22 Powermax, F-22 TomHe, F-22 Kyosho, F-22 Shenzhen Lanxiang, F-22 Raptor JSB … mi fermo subito, altrimenti rischio di annoiarvi, ma ce ne sono altri!

Mi piaceva l’idea che non fosse il solito modellino sotto il metro, ma che alla fine risualtasse qualcosa di più grande.
Inoltre, come mi piace fare, introdurre qualche nuova sperimentazione.
L’idea è di mettere tutti i servi necessari per rendere mobili tutte le parti. Insomma deve avere tutto: quota, alettoni e timoni verticali.
Aggiungerò uno o due giroscopi e infine proverò questi Airfoils per il depron di facile costruzione.
Cos’è un Airfoils? Semplicemente un profilo aerodinamico o profilo alare: cioè la forma di un’ala.
Non è questa la sede per una lezione sui profili aerodinamici, ma sceglierò il KFm-2, che è previsto nella costruzione del F-22 e già tracciato (anche se non è già compreso nelle parti da tagliare). Eccolo in una rappresentazione che meglio vi farà capire come è fatto:

7-9 % di spessore – fino al 50% della corda alare.
Ottimo sostentamento, stallo medio, centro di gravita stabile.
Molto semplice da costruire, un’ottimo profilo alare per modelli in Depron piccoli e medi.

Ma partiamo dall’inizio.
Per prima cosa, non vi consiglio questo F-22 come primo modello da fare in Depron, meno che meno, come primo modello in assoluto.
Sul sito internet RCPowers (link a fondo pagina), è possibile acquistare il progetto del modello in questione, ma anche di altri modelli, tra cui alcuni giunti alla seconda versione denominata V2. Differiscono dalla prima versione per le dimensioni più generose del modello. Quindi sarà in grado di volare meglio e imbarcare più peso.

Il progetto è ottimo e dovrete procedete come al solito:

  • Stampa del progetto in A4, se potete stampare in A0, saltate il prossimo punto
  • Assemblaggio delle stampe in A4 per avere il progetto totale
  • Taglio del depron (potete riportare il progetto, tagliare le parti in carta come un cartamodello oppure incollare tutto il foglio ottenuto sul depron)
  • Assemblaggio delle parti
  • Installazione servi ed elettronica
  • Finitura (stuccatura, colorazione e rifiniture)

Stampo il progetto in A4, assemblo tutti i fogli e vado ad applicare la tavola ottenuta sul depron.
Quindi taglio con il taglierino tutte le parti. Tengo il cartamodello perchè da quello ricavo le dimensioni e quindi il taglio degli Airfoils.
Dopo aver stampato il progetto e tagliato il depron, passo all’assemblaggio. Uso colla cianoacrilica per depron, se non siete sicuri provatela su un pezzo di scarto.
Visto che preferite più le immagini che le parti discorsive, vi lascio alle immagini commentate:

F-22 RCPowers V2

Incollaggio Airfoils sul modello, nel mio caso ho sovrapposto una parte dell'Airfoils, all'incollaggio della fusoliera sottostante per avere un buona resistenza

F-22 RCPowers V2

Ho deciso di unire il piano di coda in un unico piano, quindi utilizzo una barretta di carbonio in più

F-22 RCPowers V2

Ecco il modello con le parti mobili "incernierate"

F-22 RCPowers V2

Assemblaggio terminato

F-22 RCPowers V2

Servi montati e stuccatina...

F-22 RCPowers V2

Dopo aver passato la cartavetrata

F-22 RCPowers V2

Modello colorato

F-22 RCPowers V2

F-22 RCPowers V2

F-22 RCPowers V2

Vano per accesso regolatore, ricevente e giroscopio

F-22 RCPowers V2

Particolare del servo elevatore

F-22 RCPowers V2

F-22 RCPowers V2 pesa 740 gr senza batterie, con un piombo da 50 gr in coda per bilanciare le batterie Thunder Power 2250 mAh 3 celle da 188 gr. In pratica raggiungiamo il peso in ODV di circa 930 gr!
Troppo peso per il motore che ho montato, se avessi usato batterie più leggere potrei allegerire il modello di 200 grammi, davvero tanti in questa classe di peso.
Ma non volevo acquistarne altre per il momento, quindi il collaudo andava fatto con queste!

Finalmente al campo di volo, soliti controlli prevolo con in più la necessità di verificare il regolare funzionamento del giroscopio. Tutto ok!
Lancio del modello tenendolo per l’ala e via… senza problemi!
Primo giro per la pista senza giroscopio, trimmatina del modello e subito dimostra grandi doti di volo e grande stabilità!
Inserisco il giroscopio ed eccolo, dritto come un treno e veramente piacevole da far volare. Ottime le doti acrobatiche e bello da vedere in volo.
L’unica nota dolente: la velocità massima, davvero scarsa, come avevo già intuito il motore è “piccolo” per il modello, servono più watt… l’unica soluzione sarà sostituirlo, in fin dei conti con 24A a 11V, sono circa 264W. Necessitiamo di almeno altri 100 watt, ci darebbero la potenza e la sicurezza necessaria.
Così facendo riuscirei a togliere peso inutile dal modello e a trasformarlo in peso utile.

In conclusione il modello è promosso a pieni voti, Airfoils e giroscopio compresi!!!

Link a RCPowers.com

Nov 072011
 

Autore: Roberto “flug2000”

Mini Viper Tomahawk Design

Avete visto questo “Viperino” della Tomahawk?
Pensate che si può elettrificare con ventolina da 30mm.
Nel mio hangar non poteva mancare, visto che è il fratello minore di quello per ventola da 70mm. Se vola come quello… sarà favoloso!

Mini Viper Tomahawk Design

Mini Viper Tomahawk Design

Il mini Viper è fatto molto bene, il materiale è simile all’elapor, si chiama piocell. Il modello pesa 44 gr. più 10 gr. di zavorra (una vite) che ha sotto la cappottina. Il cono dietro ha il diametro di una moneta da 1 Euro e le prese d’aria sono microscopiche. Davvero missione impossibile farlo a ventola. Per primo proverò a fare la versione ad elica.

Mini Viper Tomahawk Design

Il Viperino è terminato, ora non resta che trovare il tempo di provarlo. Passiamo a qualche spiegazione.
Ho impiegato circa 3 ore lavorando con calma. L’unica accortezza riguarda il comando dell’elevatore, bisogna provarlo varie volte per assicurarsi che lavori bene. Ho già pensato alle modifiche per il prossimo che faccio, ad esempio: metterò un’astina rigida di carbonio per il rinvio del profondità, mi dà più sicurezza (in questo ho utilizzato un tondino in acciaio da 1 mm).
Ho scavato la parte anteriore del muso e la cappottina, perchè non ho riceventi microscopiche, altrimenti non si chiudeva bene.
Ho utilizzato un servo da 9 gr. per l’elevatore e da 4 gr. per gli alettoni. Il servo da 4 gr. che avevo destinato per l’elevatore ha iniziato a fare le bizze e ho dovuto sostituirlo.
Batteria lipo da 450mAh 2s 25c (25 gr.) ed elica 4×4.
Sembrerebbe cabrato al CG che danno alla Hacker, per il mio modello ho settato il baricentro a 45 mm dal bordo d’entrata.
Peso senza lipo 91 gr.
Il motorino tira che è un piacere… spero solo che voli !!

Mini Viper Tomahawk Design

Mini Viper Tomahawk Design

Ho fatto una specie di sportellino dietro per l’ispezione. Ho posizionato il regolatore sull’apertura esistente dell’ala, così si raffredda bene.

Mini Viper Tomahawk Design

Mini Viper Tomahawk Design

Collaudato oggi……….assolutamente FANTASTICO !!!!!!!!!!!!!!
Vola veloce ed è piuttosto stabile. Ho usato una batteria lipo 2s 450 mAh da 29 gr., con in punta più 15 gr. per il bilanciamento ottimale. Le escursioni consigliate dalla Hacker vanno bene, ma ci aggiungerei un po’ di esponenziale.
Si riescono anche a fare i tonneaux. L’atterraggio è semplice: spegni il motore e veleggia che è un piacere. Ha solo una leggera tendenza a cabrare a tutto gas, per non complicarmi la vita ho creato un mix ad hoc motore-elevatore.
Modello veramente azzeccato!

Mini Viper Tomahawk Design

Foto "padre" e "figlio" 😉

Documento PDF Hacker con istruzioni per renderlo radiocomandato

Sito Tomahawk Design

Negozio On-Line con il modello disponibile

Ago 302011
 

Autore: “Neo69”

Finalmente ce l’abbiamo fatta.
Abbiamo impiegato un bel po’ di tempo, ma il risultato e’ stato ottimo.
La costruzione non e’ stata semplicissima, sopratutto l’assemblaggio delle semiali e il meccanismo della geometria variabile.

Durante il collaudo mio fratello ed io eravamo molto nervosi, temevamo che il CG potesse cambiare al variare della geometria delle ali.
Subito dopo il lancio però le nostre preoccupazioni sono scemate. Dopo una salita bella tesa e un paio di trim a cabrare, ci siamo resi subito conto che F-14 volava veramente bene! Dopo 4-5 giretti tranquilli per prendere confidenza, atterriamo (anche l’atterraggio e’ stato semplice visto che ad un filo di gas il modello galleggia e scende giù piano).
Cambio batteria (1.3 Nanotech ) e via di nuovo. Il secondo volo e’ stato il vero collaudo: sicuri di noi abbiamo iniziato a fare sul serio, looping , giro, 1/2 otto, affondate veloci sulla pista ed altre manovre per saggiare il modello. Tutto bene, era arrivato il momento di provare la freccia massima! Dopo una bella affondata sulla pista , cambiamo la geometria delle ali e… WOW… F-14 acquistava velocità e sopratutto continuava ad essere governabilissimo!!!
A questo punto ho provato appena ad accennare un tonneau… il modello ha fatto 3-4 giri ad una velocità pazzesca e per fortuna avevo quota perché quando sono uscito ero rovescio e non me n’ero accorto!
Impressioni finali: e’ un modello veramente divertente da costruire ma sopratutto da portare, inoltre è anche abbastanza veloce. Lo consiglio vivamente.

Sotto trovate i progetti del F-14 Profile.
A fondo della recensione vedrete tutte le immagini.

Varie Viste

Progetto

Parti in Legno

Progetto in A4 Parte 1

Progetto in A4 Parte 2

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