Mar 012012
 

Autore: Daniele Mammetti “Colla_80”

Ciao a tutti, essendo io un’amante del volo acrobatico e del 3D,ero alla ricerca di un modello di medie dimensioni ,un classe 30 o un classe 50,che unisse alle buone doti di volo anche la praticità di riparazione.

Orientato quindi sui modelli in Epo, dove una “botta” di ciano fa tornare il sorriso dopo anche i più sgradevoli incidenti, mi sono imbattuto su questo modello di Sbach 342 venduto da hobbyking in versione PNF (dovete solo mettere ricevente e batteria) alla modica cifra di 129 dollari americani.

Tra spese di trasporto e dogana il modello ti arriva finito a casa alla cifra di 180 €!

Veniamo al modello, le sue dimensione sono notevoli 1,4 metri di lunghezza per 1,4 mt di apertua alare, ma quello che colpisce di più è la robustezza e il senso di solidità che il modello trasmette, L’epo utilizzato è bello compatto e distribuito per rendere il modello solido in tutte le sue parti. La versione da me scelta è nella classica colorazione  Sbach 342 rosso/nero, ma Hobbyking ne vende anche una versione in arancione.

La qualità della verniciatura e degli adesivi è eccelsa, non sembra affatto un modello in polistirolo! Il modello non smette di stupire perché per montarlo non avrete bisogno di colla! tutto quello che vi servirà sono cacciavite e brugola di diverse grandezza. I pezzi da assemblare saranno le Ali e i piani di coda concepiti ad incastro e fermati da bulloni. I servi come il motore e il regolatore sono già tutti montati nelle loro sedi, dovrete solo avvitare le squadrette delle parti mobili e collegare la tiranteria. Poi ci sarà da avvitare il carrello e il ruotino di coda.

Il modello viene fornito con 2 servi standard con ingranaggi in nylon per l’elevatore e la deriva e 2 servi micro da 9 grammi con ingranaggi in nylon per gli alettoni. Il motore è brushless outrunner 4250 da 800 giri per Volt, il regolatore è un TopFire da 70 Amp con Bec.
Il modello è fornito con un’anonima elica 13×7 circa, ma io l’ho prontamente sostituita con una migliore APC E 14×7.

Lo Sbach 342 Hobbyking pesa in ordine di volo (senza batterie) circa 2kg ,le batterie da utilizzare vanno dalle 4S 2650mAh alle 4s 3300mAh. Con un peso finale che arriverà a 2,3 Kg circa. L’assorbimento registrato è sui 53 Ampere (con elica APC 14×7) e il tempo di volo verificato con batterie 4S 2650 mAh è di 5 minuti in sicurezza, con un rimanente 15 % di batteria residua.

Personalmente ho preferito apportare delle modifiche al modello per renderlo un po’ più professionale, ma  da ricerche su altri forum anche stranieri il modello vola perfettamente anche nella versione da scatola! Nessun problema è stato riscontrato sul motore, sul regolatore e sui servi forniti di serie, l’affidabilità dell’elettronica fornita è garantita da quanti lo stanno usando nella versione originale senza aver riscontrato alcun problema. Con questo voglio quindi tranquillizzare chi è meno portato ad apportare  modifiche ai modelli.

Per chi come me volesse utilizzare il modello per fare del 3D consiglio di sostituire i servi alari con dei più robusti micro-servi magari con ingranaggi in metallo o in carbonite, la mia scelta è caduta su dei Turnigy micro con ingranaggi in metallo. Ho anche sostituito la squadretta dell’alettone con una più lunga della Olympic così da avere una maggiore escursione della parte mobile.

Per quanto riguarda i piani di coda, ho utilizzato dei servi standard della Hitec, precisamente i 322HD con un costo non eccessivo di 10 € l’uno. A questi ci ho aggiunto un kit squadrette maxi

Qui in foto potete osservare i servi originali in dotazione

Qui sotto con i servi Hitec, si è reso necessario allargare le sedi dei servi per farli entrare e sostituire la basetta in compensato che regge il bowden del tirante sul servo elevatore, poiché i più alti servi della hitec non permettevano il passaggio superiore del tirante.

Ora c’è da fare un discorso sul ruotino di coda del modello: è un ruotino sterzante tramite 2 tiranti in tondino d’acciaio che gli riportano il movimento del comando della deriva. Lo potete osservare in foto:

Aumentando però la corsa della deriva con squadrette servi più grandi e con squadrette sulla parte mobile più grandi(io ne ho usate di più grandi della Great Planes)si crea il problema che alla massima escursione della deriva i 2 tiranti in tondino d’acciaio sul ruotino vanno ad incastrarsi impedendo il ritorno della deriva alla posizione neutrale con ovvie conseguenze disastrose in volo.

Ho ovviato a questo inconveniente utilizzando al posto dei tondini d’acciaio del semplice filo elettrico risolvendo così definitivamente il problema, come potete vedere in foto:

L’ultima modifica da apportare al modello, per essere sicuri di poterlo stressare per benino è sul parafiamma del modello.

Sul modello il castello motore metallico è avvitato ad un pezzo di compensato (parafiamma) incastrato e incollato nel muso in Epo del modello. Diversi hanno riscontrato la poca robustezza della soluzione. Purtroppo il solo incastro e incollaggio del parafiamma in compensato sull’Epo rende la soluzione poco solida e alla massima potenza del motore si creano delle vibrazioni notevoli che potrebbero portare alla rottura del parafiamma con conseguenze disastrose.

La mia soluzione è aver applicato un’ altro pezzo di compensato all’opposto così da avvitarci 2 viti passanti e poter stringere al meglio il parafiamma che poi sosterrà il castello motore. In più ho anche fanno una bella cornice di bicomponente.

Il buono di questo Sbach 342, è poter avere un modello bello e professionale, quasi alla pari dei più costosi e delicati fratelli in balsa, con la possibilità però di riparazioni semplici e veloci. Dopo una qualche disavventura con la balsa, ho preferito tornare ai polistiroli, per tornare a quel divertimento e quella spensieratezza in volo che solo una bella botta di ciano può darti; purtroppo per i modelli in balsa ci vuole un tempo, un posto, e un’accortezza diversa nelle riparazioni.

Andiamo al volo di questo modello: al campo fa un figurone, inserisco la batteria che per l’occasione è una Turnigy 2650mAh 4S ,neanche ho provato il bilanciamento, lo allineo alla pista e con un pò di motore l’aereo già si alzava perfettamente bilanciato, qualche colpetto di trim al cabra solo per gusti di volo. L’aereo è stabilissimo, il motore tira che è un piacere, lo stallo???!!!esiste lo stallo??!!!Provo un volo a coltello e qui mi sono impressionato, fa un coltello senza necessarie correzioni con il cabra/picchia!!meglio del mio sebart suckhoy 30E.Provo a farci un po’ di hoovering ma devo prenderci la mano, ovviamente pesando circa 300g in più del suckoy, con la stessa configurazione elica/batteria il modello risulta più pesante ad uscire dall’hoovering ma comunque ci esce alla grande. Di primo pollice le mie impressioni sono più che entusiaste! davvero ho centrato quello che volevo ,un buon acrobatico quasi classe 50 in EPO da azzardi spensierati, anche se romperlo davvero dispiace per quanto è bello!

…ma certo la ciano ripara tutto, ma poi non ci voglio pensare 😉

Buoni Voli

Link al sito Hobbyking Sbach 342 EPO 1.4m

http://www.youtube.com/watch?v=wFUcgeEk7p8&feature=youtu.be

Gen 042011
 

Quando le misure non contano!!!

Sukhoi sebart

Il Sukhoi 29S della Sebart classe 30 è un acrobatico che vuol essere grande nel modo di volare, ma contenuto nelle dimensioni (130 cm x 130 cm). Diciamo che può rappresentare per molti, il primo grande modello da avere.

Disponibile nei soliti colori Sebart ma da un po’ di tempo anche nella livrea a fondo giallo, davvero accattivante!

Il modello si presenta in versione ARF, oppure nella versione che comprende anche la motorizzazione Hacker. La Sebart è fedele a stessa: nella loro serie di modelli i lavori da fare sono sempre gli stessi, anche al variare delle dimensioni del modello.

Seguendo le istruzioni, disponibili anche in Italiano, il modello è semplice da completare e non presenta passaggi difficili o problematiche strane da risolvere. La struttura è classica in balsa e molto alleggerita, ottimo il fissaggio delle ali. Queste sono divise in due semiali per essere facilmente smontabili, con la classica vite in plastica, anche se il modello può essere facilmente trasportato in auto già montato e pronto al volo.

Posso solo consigliare qualche rinforzo al carrello in quanto la parte è sollecitata se atterrate in un campo d’erba (cosa che io non ho fatto). Altra piccola modifica può essere quella di “glassare” con colla bi-componente tutto il castello motore, cosa che ho fatto, avendo letto in diversi forum che risulta delicato e facilmente strappabile.

Per il Sukhoi 29 30E ho preso dell’elettronica alternativa: motore Turnigy Turnigy C3548 – 900 Kv, reolatore Turnigy Plush 60A, servi HS 55 HB (quota e timone), servi 12 gr. da 2 chilogrammi (alettoni), elica 14 x 7 APC E e infine batteria Duremax 3 celle 35C 2600 mAh.

Con questo set-up il modello consuma circa 42A a pieno gas, ma rimane molto godibile anche mezzo gas. Pensate che io decollo dal prato con poco più di ¼ di gas. Il peso in ordine di volo è poco meno di 1700 grammi.

Un problema che ho riscontrato è stato il bilanciamento: con le batterie a mia disposizione del peso di 227 gr, ho dovuto bilanciare il modello con quasi 60 gr di piombo in punta. Nel mio caso sarebbe stata perfetta una batteria dello stesso tipo ma da 3300 mAh. Infine, ho settato il modello come scritto da manuale Sebart, 2 condizioni di volo e mix timone-quota sotto interruttore.

Il collaudo è stato semplice e il modello non presenta difficoltà. Naturalmente avrete bisogno di tempo per avere una certa confidenza in volo. Per portarlo al limite dovrete fare molti voli e trovare il vostro baricentro preferito. Nel mio caso ho lasciato quello da manuale. Ho cambiato l’elica con una 15 x 8 APC E che mi dà una notevole stabilità in hoovering con la possibilità di scappare in caso di difficoltà. L’altra elica è perfetta per un volo sport. Ho aumentato tutte le escursioni nel settaggio “volo 3D” e aumentato fino al 90% gli esponenziali, in modo di atterrare anche in questa modalità. L’altro settaggio (diciamo atterraggio-decollo) lo uso per un volo sport, per il volo rovescio e il volo a coltello. Ho aumentato anche il mix timone-quota perché il modello tendeva a scappare dalla posizione a coltello.

In definitiva è un modello che potrà migliorare e crescere con voi. Sembra di avere in volo un maxi e non un modello da 130 cm di apertura alare. Consigliatissimo anche per la modica spesa dell’elettronica. Un altro centro per la Sebart di Sebastiano Silvestri!

Se cercate nel mio sito, provate a vedere come ho riconvertito il peso per centrare il modello… …chi ha detto fumogeno?!?

Sukhoi sebart

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