Giu 272014
 

Autore: Paolo “NonnoPaolo”

 Diablo NonnoPaolo

Vi voglio parlare della mia ultima realizzazione: Il Diablo 3D in Depron.
La costruzione non ha presentato alcun problema: ho approfittato di un po’ di materiale che avevo in casa, dal depron a tutta l’elettronica, per fare un modellino che dà veramente tante soddisfazioni. Il progetto è fatto bene e basta rispettare il disegno.
Dopo avere fatto le classiche stampe in A4 (per questo uso Acrobat: uso il PDF originale e in fase di stampa scelgo l’opzione poster che divide un foglio grande A0 in tanti A4 con i marcatori di taglio) ed avere ricomposto il progetto in A0, il metodo che uso io, se voglio procedere spedito, è quello di sovrapporre il progetto ai fogli di depron e bucare la carta con una matita in corrispondenza dei vertici del disegno dei vari pezzi.

IMG_20140529_190531

Basta poi seguire i segni lasciati nel depron per tagliare adeguatamente i pezzi, va fatta un po’ di attenzione per non sbagliare i tagli congiungendo i punti sbagliati. Prima di cominciare ad assemblare, è sempre opportuno fare un pò di attenzione, guardando e riguardando il progetto, sia perché una volta incollato quello che c’è da incollare non si torna indietro, sia perché potrebbe anche essere opportuno fare qualche correzione sia perché le eventuali decorazioni sono più facili da realizzare a modello ancora smontato.
Per la decorazione mi sono ispirato al Super Chipmunk, velivolo che mi è sempre piaciuto moltissimo e che spero un giorno di potere avere in versione maxi. Per i colori, ho usato quelli acrilici ad acqua dati a pennello, con l’ausilio di mascherature fatte in nastro carta da carrozzieri.

IMG_20140604_205656

Le squadrette dei servi le ho realizzate con vecchie carte carburante ritagliate; nei benzinai si trovano abbastanza facilmente pacchetti di vecchie carte per la raccolta punti, tipo carte di credito, che si ritagliano facilmente a misura con le forbici, ed hanno la giusta resistenza. Si pratica un taglietto nel depron e si incollano con epossidica. Le cerniere le ho realizzate con nastro fibrato sul lato piano, e nastro trasparente sul lato “smussato”. Per quanto riguarda i tiranti ho usato un metodo che ho visto tante volte e non avevo mai provato, realizzato con bacchetta di carbonio a misura, squadrettina in acciaio armonico e termoretraibile. Prima di descriverlo, si fa prima a vedere la foto; ad ogni modo è quello indicato nel progetto. L’ho trovato abbastanza efficace, anche se così come è fatto non consente regolazioni meccaniche dei trim, quindi, prima di installare i tiranti, bisogna accertarsi che i servi siano centrati (basta un provaservi, che è uno di quegli acquisti che ci si ritrova per tutta la durata della propria carriera di aeromodellista) e che le appendici alari siano in linea con la parte fissa (eventualmente, io le tengo ferme aiutandomi con un paio di mollette per il bucato). Poi taglio la bacchetta di carbonio un po’ abbondante, infilo uno spezzone abbondante di termoretraibile, inserisco l’acciaio nel forellino della squadretta del servo o dell’appendice alare, accoppio la squadrettina di acciaio al carbonio fissandola con una goccia di ciano, faccio scivolare il termoretraibile fino a coprire l’accoppiamento e lo scaldo. Il tutto, prima da un lato e poi dall’altro, ad operazione completata taglio con le forbici l’eventuale pezzetto di bacchetta in eccesso. Tutto abbastanza spartano ma efficace.
Nel realizzare il modello, mi sono accorto che le lastre di depron si erano leggermente imbarcate, quindi la fusoliera mi è venuta leggermente incurvata, ed il piano di coda inclinato rispetto alle ali; per rimediare ho inserito in coda un paio di tiranti in filo di nylon da pesca, fissati tra deriva verticale e piani orizzontali, in modo da provare a raddrizzare il tutto, più per un fatto estetico che aerodinamico, in quanto il modello non ne risente completamente, ma non è bello da vedere… Per il carrello c’è poco da dire, se non che le ruote dell’Easycub Multiplex si sono rivelate perfette per lo scopo!
Come colla, in casa non avevo la UHU POR che uso solitamente con il depron ed ho usato colla a caldo ed epossidica, secondo le parti del modello. Dopo i primi voli, ho rilevato una criticità nella parte finale della fusoliera, nella parte più stretta, dove inizia il piano di coda; lì il depron si è spaccato su un lato del foglio orizzontale forse a causa delle vibrazioni, e l’ho sistemato semplicemente raddoppiando lo spessore con due pezzetti di depron opportunamente sagomati ed incollati sempre con epo 5′.
Come elettronica avevo un motorino preso da GiantCod in UK, un 1000kv da 100 gr circa, un ESC da 30 A reduce ancora dei tempi degli F22 di TomHE, tre servettini da 9 gr e come lipo una 3s da 1300. Peso finale in ODV: 400 gr. tondi, che possono essere sicuramente ridotti avendo più cura negli incollaggi ed in qualche altro aspetto della costruzione. Devo dire che in tutto questo, a montaggio completato, mi sono accorto di essermi dimenticato di inserire la baionetta nel piano di coda, ma la cosa è risultata praticamente ininfluente, quanto meno per ciò che faccio io.

IMG_20140614_181053

Per ciò che riguarda il volo, sono rimasto impressionato.
Al primo volo ho regolato il CG all’altezza della baionetta in carbonio, rinunciando alla solita prudenza (giusta) di tenersi leggermente picchiati. L’ho fatto decollare con lancio a mano con il modello che è scappato letteralmente dalle mani, dritto come un fuso. Qualche tacca di trim qui e là e sin dal primo volo non ha avuto alcun problema con tutte le manovre di base, volo rovescio, a coltello, etc.. Il Diablo 3D consente un volo lentissimo, tranquillo, un vero piacere. Atterraggio praticamente da fermo. Sul modello ho utilizzato lo stabilizzatore Orange a 3 giroscopi venduto da HK, questo consente ad un modello così leggero e con così tanta superficie esposta all’aria di volare in assoluta tranquillità anche in presenza di vento forte e rafficato. E’ come se il vento quasi non ci fosse, cosa che mi fa guadagnare giornate utili quando si aspetta con ansia il fine settimana per fare un paio d’ore (quando va bene) di voli.
Modello perfetto sia per chi si voglia allenare nel 3D sia per chi vuole semplicemente divertirsi senza impegno e senza pista(!).

Il video del collaudo:

Set 222013
 

Biplano Black Sun

Da un po’ di tempo meditavo di prendere un modello acro da divertimento, più grande del solito metro di apertura alare. Volevo costruirlo ingrandendolo da un progetto e volevo realizzarlo in Depron, ma non avevo mai il tempo. Troppi progetti in corso…
Ad Ozzano l’ho trovato e non me lo sono fatto scappare.
Dovrebbe essere stato fatto dal gentilissimo ragazzo che me l’ha venduto, utilizzando fogli di EPP e poi oppurtunatamente rinforzato. Il Biplano Black Sun è anche attrezzato di luci, costituite da strisce LED in vari colori ad alta luminosità.

Il regolatore è da 40A e il motore un Hacker con elica APC Slow da 11×4.7. I servi sono tutti da 9 gr. economici, sono messi sotto sforzo, perché al massimo della velocità il modello non vira a causa delle grandi superfici mobili da muovere.

Nonostante tutto questo vola splendidamente e permette passaggi davvero lenti e belli da vedere. Devo dire che è un gran volatore. Soffre un po’ la motorizzazione, motore e regolatore tendono a scaldare. L’atterraggio è una formalità, togliendo progressivamente motore lo si appoggia a terra senza problema.
Insomma, salvo imprevisti, me lo godo per un bel po’!!!

Ho pensato di pubblicare l’articolo come fonte di ispirazione, ma non chiedetemi i disegni o il progetto… non li ho!

Qualche caratteristica:

  • Apertura Alare: circa 114 cm
  • Lunghezza: circa 118 cm
  • Peso in ODV: circa 830 gr.
  • Servi: 4 da 9 gr.
  • Regolatore: 40A
  • Motore: Hacker
  • Elica: APC Slow 11×4.7

Biplano Black Sun

Biplano Black Sun
Pronto per il volo in notturna!

Ott 202012
 

Testo e foto di “searchworlds”

Dal progetto al (si spera) primo volo!

Falcon in Depron

Salve a tutti! Voglio condividere con voi un altra avventura costruttiva e progettuale.

Oggi ho buttato giù due schizzi su un foglio di carta, una sorta di progettino per un ala bassa, che sarebbe il mio primo aereo di questa tipologia.
Avrà un apertura alare di 116cm senza nessun diedro, una lunghezza totale di circa 90 cm. Il peso stimato si aggirerà sui 750-800 grammi e verrà motorizzato con un “classico” 2200kv da 28mm con elica 6×4.

L’ala: verrà realizzata con un foglio ripiegato di depron con un anima costituita da un listello di tiglio che fara da spessore per creare una sorta di profilo alare, ma fungerà anche da componente strutturale creando un ala estremamente resistente!!! ( sopravvive facilemente a crash importanti)
Inoltre visto che l’ala deve essere smontabile per un trasporto più agevole ho previsto l’inserimento di 2 perni anteriori che si incastreranno in appositi fori nella fusoliera e posteriormente l’ala sarà fissata con viti e bulloni, un sistema che ho visto funzionare in numerosi modelli e mi sembra efficace e semplice da realizzare.

La fusoliera: sarà una sorta di scatola di depron, composta quindi da 4 lati, vuota al centro, rinforzata in corrispondenza di ala, motore e trave di coda ( in quanto qui sarà più sottile e quindi più fragile).
Avrà un ampio spazio di posizionamento dei componenti interni per non avere problemi poi a trovare un CG ottimale, l’apertura per l’accesso al vano sarà enorme… la vedrete poi una volta ultimata.

L’elettronica: sarà costituità da motore 2200kv, esc 50A (un pò sovrà dimensionata, ma ho solo questa disponibile), 2 servi 9gr per timone e elevatore, 2 servi 16gr per alettoni (anche questi per motivi di disponibilità ), batteria lipo 3s da 2200mah.

Vi lascio 2 schizzi, molto brutti, giusto per capire vagamente di che cavolo sto parlando.

Falcon in Depron

Falcon in Depron

Dopo un lungo periodo sotto esami felicemente concluso, finalmente ho potuto sperimentare una tecnica per realizzare ali in depron a cui stavo pensando ormai da molto tempo.

Devo dire che non è tutta una mia idea, anzi…. questa è piuttosto una rivisitazione della tecnica “ArminWing”, ma si semplifica ed economicizza il tutto evitando di dovere fare ulteriori listelli di depron e di usare listelli di carbonio.

Questi i dati dell’ala realizzata (Ma ci si può sbizzarrire in tutti i modi ovviamente):

  • Profilo alare: Ispirato al Piano Convesso.
  • Apertura Alare: 125 cm
  • Peso: 123,7 gr

Materiale Usato e costo:

  • 1 foglio di depron da 6mm, ne basta meno di metà (3€)
  • 1 listello di tiglio 1000x12x3mm (0.8€)
  • 2 stick di colla a caldo da 7mm per pistole a bassa temperatura (0.6€)
  • Del nastro adesivo da pacchi (ipotizzo un 0.2€ di nastro usato.)

Costo totale 4.6€

——————–

Cominciamo quindi dall’ala, procedimento:

1-  Segnare con una penna sul depron 2 linee. Una indica dove avvera la piegatura del depron, l’altra indica dove verrà posizionato il listello di tiglio.

Falcon in Depron

Falcon in Depron

2- Girare il foglio di depron sul retro e qui applicare strisce di nastro da pacchi fino a ricoprire tutta l’area che costituira alla fine la parte superiore e inferiore dell’ala. ( io ho usato nastro da pacchi di colore bianco, ovviamente è a discrezione dei propri gusti )

Falcon in Depron

3- Schiacciare il depron sulla linea di piegatura con un cacciavite a punta larga per facilitarne la piegatura. Il depron con il nastro da pacchi oppone molta resistenza alla piegatura quindi preparatevi ad usare la forza ( non quella dei jedi ). Io mi sono aiutato con un bel pezzo di legno rigido per curvare tuttla l’ala contemporaneamentee ho poi fissato il tutto piegato al piano da lavoro con delle morse per una decina di minuti per fare mantenere la piegatura giusto il tempo per poterci poi lavorare sopra prima di incollare tutto.

4- Ora si carteggia il bordo del foglio di depron con carta vetrata avvolta attorno ad un blocchetto di legno in modo che quando ci piegherò e incollerò sopra la parte superiore dell’ala si ottenga uno spessore di 6 mm invece che ritrovarsi con un doppio spessore da 12mm. ( io l’ho fatto molto alla buona e infatti il risultato non è esattamente perfetto, ma il concetto è quello)

Falcon in Depron

Falcon in Depron

5- Incollare con della colla a caldo a bassa temperatura il listello di tiglio alla porzione inferiore dell’ala sulla linea tracciata in precedenza e tenerlo pressato per qualche decina di secondi fino a completo indurimento della colla. ( mi raccomando la rapidità, in quanto la colla a caldo a bassa temperatura indurisce in fretta )

Falcon in Depron

Falcon in Depron

6- Mettere la colla a caldo sula porzione superiore del listello di tiglio, piegarci sopra il foglio di depron e aiutandosi con un qualche utensile premere su tutta la lunghezza del listello per qualche decina di secondi. ( io ho usato il mio fido pezzo di legno)

Falcon in Depron

7- Ora rimane da incollare il bordo posteriore dell’ala sempre con la stessa tecnica e si ottiene qualcosa del genere:

Falcon in Depron

8- A questo punto si può ritagliare un template di depron, plastica, compensato con la forma che si vuole dare all’estremità dell’ala, si traccia il contorno con una penna e si taglia il depron in eccesso. Infine si incollano sempre con colla a caldo le superifci superiori con le inferiori delle estremità alari.

…E l’ala è pronta!!!

Falcon in Depron

Falcon in Depron

Falcon in Depron

Qui tengo l’ala per una estremità, notare come rimane ben diritta e non si piega. Anche sforzando a mano offre un’ottima resistenza dovuta sia al listello di tiglio messo a taglio, ma anche alla copertura con nastro da pacchi.

Falcon in Depron

——————–

Continuiamo con la realizzazione del nostro Falcon.
Le dimensioni le ho ricavate da questo disegno:

Falcon in Depron

La fusoliera finita, fatta a scatola.

Falcon in Depron

Stamattina ho finito la fusoliera, rinforzato zona motore e montata l’elettronica in fusoliera.

Falcon in Depron

Continuo ricavando gli alettoni dall’ala, installando i servi e relativi collegamenti. Poi foro posteriormente l’ala per il passaggio dei bulloni in corrispondenza del punto di rinforzo in legno incluso nella costruzione. Proseguo praticando i corrispondenti fori nella fusoliera!
Infine passo al settaggio radio!

Per sicurezza ho fatto 2 piccole aperture laterali sulla fusoliera per permettere la circolazione dell’aria che arriva attraverso l’apertura sul parafiamma, che è stata fatta sufficientemente grande da permette sia il passaggio dei cavi motore che la ventilazione dell’interno.

Finito!!!! Che ne dite???

Falcon in Depron

Falcon in Depron

Falcon in Depron

Falcon in Depron

Alcuni chiarimenti sulla finitura.
Proprio all’inizio del processo di fabbricazione dell’ala, ricopro quella che sarà la superficie esterna dell’ala con del semplice nastro adesivo bianco disposto in file parallele al senso della lunghezza, oltre a proteggere il depron dale piccole scalfiture durante gli atterraggi e il trasporto, aumenta anche di un poco la resistenza strutturale dell’ala alla flessione.
Inoltre questo permette anche di potere usare vernici con solventi senza temere di sciogliere il depron!

Per la colorazione ho scelto un motivo semplice. Utilizzo le bombolette acriliche normali, e NON quelle all’acqua, per via del costo notevolmente inferiore di questa soluzione (ho preso 2 bombolette a solvente ad un prezzo inferiore del costo di 1 ad acqua). Per evitare di sciogliere il depron a contatto con la vernice a solvente ho provveduto a passare preventivamente una mano di vetrificante all’acqua per parquet, che ha avuto solo funzione di protettivo o barriera che a dir si voglia (avevo preso il vetrificante tempo fa per sperimentare la tecnica di Albyone per ricoprire gli espansi associato a fibra di vetro).

Avendo lavorato in tempi stretti e non avendo rispettato i giusti tempi di asciugatura del vetrificante e vernici, in qualche punto ho avuto un distacco di vernice e/o vetrificante al momento di rimuovere lo scotch usato per mascherare, quindi consiglio a chi volesse provare di avere più pazienza e attendere i tempi indicati sui prodotti.

Collaudo.
Per il collaudo del Falcon ho trovato una giornata ventosa, ma vola molto bene! Gli alettoni e l’elevatore hanno corse troppo lunghe e anche con gli expo risultava troppo reattivo ai comandi, niente di ingestibile adattando i pollici. Una nuova programmazione della radio sistemerà il problema.
Che dire, un gran planatore! Abbastanza veloce per le mie abitudini! Divertente!

Sono soddisfatto!!!!

…presto disponibile il progetto…

Falcon in Depron

Video

Set 302012
 

Testo e foto di “gizer”

Flinton EXTRA 330 in Depron

Ecco un interessante progetto esteticamente molto gradevole. Il file in formato PDF del Flinton EXTRA 330 in Depron lo trovate alla fine dell’articolo.
In realtà ho fatto due modelli, di seguito la prima versione e poi la seconda, riveduta e corretta!
Anche per questo building log procediamo per foto.

Flinton EXTRA 330 in Depron

Bello il mio pilotino eh???

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Altre… Foto.
Lavori in corso!

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Ho già comprato le bombolette di blu e di grigio per colorarlo, poi attaccherò gli adesivi della RED BULL… Mi piace troppo quella livrea!

Ho messo questo motore: motore brushless JEM 3026-1000 – modeltoy – Tutto Per il MODELLISMO e questo regolatore: 35A TRIXX V3 bec lineare 2A 5v nuovo – modeltoy – Tutto Per il MODELLISMO li avevo su un extra 330 3D, che purtroppo ho distrutto per perdita di segnale con un’elica da 10 x 4,7.
Penso sia giusto giusto per questo aereo, lo danno per modelli di apertura alare da 1 metro e fino a 800 grammi di peso.
Come incidenza non ne ho data, nell’altro volava bene senza, ma comunque prima della verniciatura lo provo e al max intervengo: ho avvitato il supporto motore in modo da poter eventualmente mettere uno spessorino sotto una vite.

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Modello terminato, anche se devo ancora decidere se mettergli un vetrino per telecamera dopo la verniciatura o se fargli semplicemente un forellino.

Extra 330 Fliton Versione 2.0

Ho disfatto EXTRA 330 in Depron perché pesava troppo. Ho deciso quindi di costruirne un altro tenendo presente l’esperienza. In un paio di giorni l’ho terminato, devo dire che sono molto soddisfatto di com’è venuto. Sono andato come un razzo approfittando anche delle giornate di pioggia e non lavoro.
Bisogna anche sottolineare che il legno impiegato deve essere balsa e non compensato, in particolare non quello avio di betulla che pesa un botto.
Ecco le nuove foto, naturalmente ho aggiunto delle personalizzazioni, come il nuovo sistema di ancoraggio delle ali che è molto interessante.

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Vola bene e plana come voglio io. Alla fine dell’articolo, ma prima di tutte le foto, potrete vedere il video del collaudo.
Devo prenderci confidenza ma sono molto soddisfatto già dal primo volo.
Ho dato un paio di gradi al motore in basso e a destra. A tutto gas va dritto senza trim ma in volo rovesciato tende a picchiare.
Nel video ho usato un elica 10×3,6, ma dopo aver usato una 10×4,7 penso sia quest’ultima l’elica giusta per il Flinton EXTRA 330 in Depron.
Sono molto soddisfatto del progetto e della sua realizzazione!

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

Qui sotto trovate il file in formato PDF.
Stampandolo in scala 1.25:1 vi risulterà con apertura alare di 125 cm.
Attenzione però, l’ingrandimento è sulla finestra di stampa. Su una opzione si scrive 125 % delle dimensioni reali ed è fatta.
Tenete presente che io stampo con plotter…

Progetto completo Flinton EXTRA 330 in Depron

Progetto completo Flinton EXTRA 330 in Depron in CAD

Lug 162012
 

Testo e foto di “gregnapola”

Siccome non riuscivo a stare con le mani in mano in attesa di tutte le cianfrusaglie che mi serviranno (e che mi sarebbero servite…) per finire il mio adorato P-40, mi son fatto un bel tutt’ala, già collaudato e che vola splendidamente (nonostante sia praticamente solo il secondo modello che porto in volo in tutta la mia “vita” aeromodellistica). Oggi pomeriggio mi son messo a costruire questo “Ultron”… solo per cercare qualcosa di diverso perchè sto svolazzando sempre con i soliti 3 (un Phoenix2000, il Polistirali e il J-BUG). L’autore del progetto è lo stesso degli alianti/motoalianti “Guppy”…e si vede! I piani costruttivi sono chiarissimi e soprattutto la costruzione è VELOCISSIMA! (Questo è quello che ho fatto oggi pomeriggio dopo pranzo, iniziato da zero).

Alcuni dati

  • Apertura Alare 95cm
  • Lunghezza 87cm
  • Profilo biconvesso simmetrico – non centinato
  • Peso (del mio)… circa 400gr
  • Motore brushless 950Kv
  • Elica 10×4.7
  • Regolatore 18A
  • Lipo 3S 1200mAh

Lo trovo un modello affascinante e molto “facile” da costruire… oltre che iper-veloce! Consigliatissimo per chi ha un pomeriggio di ferie ed è costretto in casa dalla pioggia!

Con il fissaggio delle ali ho fatto un po di casini a dire la verità. Il problema stava nei servi che, oltre ad avere i fili troppo corti, ostacolavano il passaggio delle ali nella fessura della fusoliera. Ho risolto con qualche prolunga per i servi e con moooolta pazienza. Suggerisco quindi di NON unire le 2 semiali prima di averle inserite nella fusoliera. Bisogna fissare la baionetta, che ho sostituito con una più “solida” fatta da 2 strati di compensato di betulla da 3mm, ad una semiala. Inserire la semiala nella sede e poi incollare sia la baionetta, sia sui bordi delle ali, ma solo dopo aver fatto passare i cavi dei servi nella zona bassa della fusoliera. Infine si fissano le ali anche alle pareti della fusoliera stessa.
Ho realizzato il carrello (su un modello in depron lo vedo di vita breve…) ma ho ricoperto il fondo dell’aereo con uno strato da 6 che fa da “sportello” e protegge l’elettronica negli atterraggi ed irrobustisce la fusoliera nella parte inferiore.

Vola vola volaaaaaaaaaaaaa!!!! Collaudo PERFETTO… nessun bisogno di alcun tipo di trim, solo tanta tanta emozione… ma è andato drittissimo anche se me lo son lanciato da solo!!! Uno spettacolo da vedere in volo, docilissimo e – non l’avrei mai detto – incredibilmente stabile e galleggione x i miei pollici inesperti. Una cosa che un po’ mi ha fatto strano è stata la velocità. Avendo giocato parecchio con il mio tuttala prima del collaudo l’Ultron sembrava un po’ piú lento (forse colpa anche della batteria carica al 50%, eeeeh lo so…la fretta!).
Atterraggio semplicissimo, si atterra a motore spento in tutta tranquillità… far danni è molto difficile! 🙂

Progetto completo Ultron 3D

Progetto completo Ultron 3D in A4

Il modello completato senza elettronica

Modello al campo pronto al volo

Set 302011
 

Autore: “elegos” del forum di baronerosso.it

Mi è arrivato qualche giorno fa questo modello pagato, compreso spedizioni e batteria 1300 mAh 30C disc. (Turnigy) 100€ tondi tondi (circa 130$ via PayPal).

Non ci sono istruzioni come ogni “cinesata” degna di nota, ma l’assemblaggio è stato un gioco da ragazzi, in quanto il modello necessita solo del montaggio delle ali, della batteria e della ricevente.

PROBLEMI RISCONTRATI

– Il primo problema che ho riscontrato è stato il vano batteria, dalle dimensioni ESATTE della batteria sopracitata, peccato che il foro del vano è in mezzo. Soluzione: usare il cutter per allungare il foro d’uscita fino al lato, in questa maniera inserendo la batteria facendo passare di sotto il nastro in dotazione (nel caso in cui si volesse togliere la batteria senza problemi, il nastro è il nostro jolly, altrimenti, togliere la batteria diventa veramente una pena). I cavi si inseriscono in modo ottimale, rendendo al tempo stesso la batteria molto stabile nell’alloggiamento, premendo su tutti i lati.

– Il secondo problema riscontrato è stato la mancanza delle viti che reggono l’asse del motore: ho notato certe vibrazioni sull’elica subito dopo il primo volo, ho visto che non era fissa, ma ballava un pelino. Ho smontato il copri-motore (in plastica morbida) e ho appunto notato che mancavano le due vitine reggi-asse. Soluzione: Ne ho messe di mie, strette bene e non dà più problemi (tendenzialmente: altri $$$, niente di che (2€?), ma pur sempre mancanti). Presumo sia un errore di fabbrica accidentale.

– Per toccare l’elettronica, quale anche il semplice collegamento della batteria, bisogna svitare due viti e sollevare l’ala inferiore: peccato che sia legata a quella superiore, quindi bisogna stare attenti a non strappare niente (vedi sotto il perché non stacco i supporti degli alettoni di volta in volta).

QUALITA’ DEI MATERIALI

Ovviamente non starò qui ad osannare la qualità dei materiali. Nonostante sia in EPO (e posso dirvi che regge molto bene gli urti ), l’intero aereo dà l’impressione di essere molto fragile, specialmente i pezzi in plastica come i tensori tra le ali. Le viti sono in plastica abbastanza morbida, in questo modo non rovinano la fragile struttura di polistirene. Sulla struttura stessa si trovano gli alloggiamenti delle viti in plastica dura (ottimo dettaglio IMHO), anche se è meglio re-incollarli, oppure applicare della colla aggiuntiva (ci hanno messo uno sputo di colla). I servomotori sono piccoli, ma performanti, le astine che collegano gli alettoni sono in ferro con un estremo sagomato e l’altro in plastica (con altezze regolabili). Il particolare in plastica è una clip, ma immagino che sia di facile usura, ne ho trovata una coppia di riserva: non ho osato smanettarci troppo, il pezzo è fin troppo sottile, quindi non smonto mai questa parte a meno che non debba fare lavori pesanti sull’aereo. L’elica infine è fatta di plastica molto dura e quindi poco elastica: avrà anche dei pro, ma il maggior contro è che è molto fragile. Anche per questo pezzo c’è un pezzo di ricambio (ne ho già fatta fuori una atterrando un po’ bruscamente, ma senza rovesciarmi).

IN VOLO

Questo modello è il primo 4 canali che piloto, ma nonostante ciò mi son ritrovato molto bene. Come ogni Pitts che si rispetti è molto nervoso, ma per i principianti come me basta aggiungere un 50% di esponenziale ai comandi e tutto si risolve per il meglio. Il volo può essere quindi sia molto acrobatico sia molto liscio e stabile. Essendo molto leggero, sia decollo che atterraggio sono molto semplici da effettuare. L’unica (per l’atterraggio), come detto sopra: l’elica è molto fragile, meglio mettere le APC (10×4.7).

CONCLUSIONI

Ho acquistato questo modello senza aspettarmi nulla come primo a 4 canali evitando di spendere tanto per un qualcosa che rischiava di distruggersi al primo incidente. Ne sono rimasto piacevolmente colpito per la sua facilità d’utilizzo, lo consiglio a chiunque voglia avvicinarsi ai 4 canali (tipo dopo l’Easy Star), oppure se semplicemente si vuole avere un aereo reattivo per divertirsi la Domenica.

Link al negozio HobbyKing.com!

Alcuni diritti riservati

Set 052011
 

Autore: “chetto1965”

Martedì ho (ri)collaudato, in quanto preso usato, uno Juka della New Power Modelisme da 1,2 m di Apertura Alare.

Il modello è così configurato:

  • Turnigy SK 3542-1250kV
  • Esc Turnigy 85A
  • Servi Hextronik digi DMG16
  • Elica 11×5.5
  • Batteria Li-Po Turnigy 3300mAh 35C 3S

Il peso in O.d.V. devo ancora misurarlo ma dovremmo essere sui 1200-1300gr.
Poichè non mi interessa il 3D, ho regolato le escursioni delle parti mobili al minimo di quanto previsto dal manuale con un 40% di esponenziale.

Il CG come da manuale è a 125mm da BE.

Decollo in qualche metro da pista in erba con ottimo controllo sia da parte del ruotino di coda che del direzionale poi.
Un paio di trim a picchiare, un paio a dx ed il modello fila via bello diritto, con la classica “andatura” leggermente seduta tipica dei modelli nati per il 3D.

In aria il modello è davvero molto bello ed ha un comportamento sincero e preciso. La prova di stallo è stata superata alla grande in quanto a motore spento con tutto l’elevatore a cabrare il modello semplicemente scende con le ali parallele al terreno ad una velocità verticale bassissima.
L’agilità del modello e la potenza disponibile permettono ovviamente di fare qualsiasi manovra acrobatica anche se a dire il vero i miei pollici non è che possano permettersi chissà cosa oltre alle solite figure di base…

L’atterraggio è una formalità in funzione dello stallo inesistente, con un filo di gas il modello si appoggia praticamente da solo a terra senza nessuna tendenza a rimbalzare sul carrello.
Dopo circa 5 minuti di volo tranquillo con qualche looping, tonneaux e “Sgasata” (da collaudo) ho consumato 1750 dei 3300mAh disponibili nella batteria lipo.

Allego foto, prese una volta tanto, prima del collaudo alla faccia della scaramanzia (che sia forse grazie all’insetto che si è posato sull’ala sx, un attimo prima della foto, se poi ha volato così bene?)

Lug 122011
 

Autore: Paolo “NonnoPaolo”

Hyperion CAP-232

Il CAP-232 è un velivolo ad alte prestazioni progettato per l’acrobazia aerea.
Il kit Hyperion ne ripropone la linea, speriamo ne riproponga le prestazioni di alto livello.
La scatola si presenta ben imballata e completa di tutto. Il modello è ben costruito, anche se molto meno sofisticato dei diffusissimi modelli della Sebart. La cosa può essere interpretata come un punto a favore del CAP-232, meno esasperato nella riduzione peso, ma forse più robusto e più facile da riparare (tocchiamo ferro).

Alla fine della recensione troverete molte foto, in cui si possono notare le varie parti e le fasi della costruzione.

Hyperion CAP-232

Hyperion CAP-232

Hyperion CAP-232

Per questo modello ho scelto di montare dei servi Tower Pro. Sono da 16 gr, con ingranaggi in metallo.
Per gli incollaggi (non molti a dire il vero), userò una colla epossidica 5 min, non so perché, ma la CA non mi ispira.
Per una maggiore sicurezza ho fatto un “bagno” di colla vinilica, in corrispondenza dell’attacco del carrello. Poi ho ripassato con colla epossidica il parafiamma, per irrobustire certi punti notoriamente critici.
Nella semplice costruzione del modello ho trovato una difficoltà. Il problemino riguarda il castello motore. Sembra che abbia l’angolo negativo (verso il basso corretto), ma visto da sopra l’asse motore si presenterebbe verso sinistra e non verso destra, come dovrebbe essere.
Ho contattato la Hyperion Europa, che si è offerta di mandarmi un nuovo castello motore; sono rimasti basiti per l’errore di assemblaggio di quello incluso nel kit.

Hyperion CAP-232

Purtroppo non ho resistito, ho montato il motore con qualche spessore, per far in modo che il motore spinga a destra dell’angolo corretto. Di solito si parte da un angolo di 1,5 gradi verso il basso e 1,5 gradi verso destra.
Per il resto il lavoro è stato semplice e ho proseguito speditamente verso la completa realizzazione del modello.
Il modello dovrebbe pesare dai 990 gr. ai 1175 gr., secondo il manuale, ma alla fine in odv pesa 1300 gr.. Forse a causa della colla, un pò per
le ruote (in realtaà pochi gr.), ma soprattutto per il motore, che è forse troppo “grande” per il modello (in realtà sarebbe per un classe 30)!

Hyperion CAP-232

Hyperion CAP-232

Hyperion CAP-232

Il collaudo è stato perfetto, bilanciamento quasi a puntino, ma un po’ di brivido a causa della radio che, dopo tutto il tempo dedicato ad impostare le corse ridotte e l’esponenziale, ha pensato bene di perdere le memorie delle impostazioni prima del decollo e ovviamente a mia totale insaputa. Ad ogni modo, tornato a terra, reimpostato il tutto, nuovo decollo e grande soddisfazione. Nessuno “scartellamento” per merito del prato appena rasato e dei “ruotoni” sovradimensionati.
Il motore sarà anche sovrabbondante, ma dovreste vedere come sale
in verticale; il decollo avviene poco oltre il 50% del gas e praticamente non porti il motore mai oltre il 75% della sua potenza.
Sono assolutamente soddisfatto della mia nuova aggiunta al mio hangar.
Il CAP-232 mantine le promesse di modello facilmente gestibile e piacevole.

Hyperion CAP-232

Hyperion CAP-232

Video:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...