ott 202012
 

Testo e foto di “searchworlds”

Dal progetto al (si spera) primo volo!

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Falcon in Depron

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Salve a tutti! Voglio condividere con voi un altra avventura costruttiva e progettuale.

Oggi ho buttato giù due schizzi su un foglio di carta, una sorta di progettino per un ala bassa, che sarebbe il mio primo aereo di questa tipologia.
Avrà un apertura alare di 116cm senza nessun diedro, una lunghezza totale di circa 90 cm. Il peso stimato si aggirerà sui 750-800 grammi e verrà motorizzato con un “classico” 2200kv da 28mm con elica 6×4.

L’ala: verrà realizzata con un foglio ripiegato di depron con un anima costituita da un listello di tiglio che fara da spessore per creare una sorta di profilo alare, ma fungerà anche da componente strutturale creando un ala estremamente resistente!!! ( sopravvive facilemente a crash importanti)
Inoltre visto che l’ala deve essere smontabile per un trasporto più agevole ho previsto l’inserimento di 2 perni anteriori che si incastreranno in appositi fori nella fusoliera e posteriormente l’ala sarà fissata con viti e bulloni, un sistema che ho visto funzionare in numerosi modelli e mi sembra efficace e semplice da realizzare.

La fusoliera: sarà una sorta di scatola di depron, composta quindi da 4 lati, vuota al centro, rinforzata in corrispondenza di ala, motore e trave di coda ( in quanto qui sarà più sottile e quindi più fragile).
Avrà un ampio spazio di posizionamento dei componenti interni per non avere problemi poi a trovare un CG ottimale, l’apertura per l’accesso al vano sarà enorme… la vedrete poi una volta ultimata.

L’elettronica: sarà costituità da motore 2200kv, esc 50A (un pò sovrà dimensionata, ma ho solo questa disponibile), 2 servi 9gr per timone e elevatore, 2 servi 16gr per alettoni (anche questi per motivi di disponibilità ), batteria lipo 3s da 2200mah.

Vi lascio 2 schizzi, molto brutti, giusto per capire vagamente di che cavolo sto parlando.

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Falcon in Depron

Falcon in Depron

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Dopo un lungo periodo sotto esami felicemente concluso, finalmente ho potuto sperimentare una tecnica per realizzare ali in depron a cui stavo pensando ormai da molto tempo.

Devo dire che non è tutta una mia idea, anzi…. questa è piuttosto una rivisitazione della tecnica “ArminWing”, ma si semplifica ed economicizza il tutto evitando di dovere fare ulteriori listelli di depron e di usare listelli di carbonio.

Questi i dati dell’ala realizzata (Ma ci si può sbizzarrire in tutti i modi ovviamente):

  • Profilo alare: Ispirato al Piano Convesso.
  • Apertura Alare: 125 cm
  • Peso: 123,7 gr

Materiale Usato e costo:

  • 1 foglio di depron da 6mm, ne basta meno di metà (3€)
  • 1 listello di tiglio 1000x12x3mm (0.8€)
  • 2 stick di colla a caldo da 7mm per pistole a bassa temperatura (0.6€)
  • Del nastro adesivo da pacchi (ipotizzo un 0.2€ di nastro usato.)

Costo totale 4.6€

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Cominciamo quindi dall’ala, procedimento:

1-  Segnare con una penna sul depron 2 linee. Una indica dove avvera la piegatura del depron, l’altra indica dove verrà posizionato il listello di tiglio.

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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2- Girare il foglio di depron sul retro e qui applicare strisce di nastro da pacchi fino a ricoprire tutta l’area che costituira alla fine la parte superiore e inferiore dell’ala. ( io ho usato nastro da pacchi di colore bianco, ovviamente è a discrezione dei propri gusti )

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Falcon in Depron

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3- Schiacciare il depron sulla linea di piegatura con un cacciavite a punta larga per facilitarne la piegatura. Il depron con il nastro da pacchi oppone molta resistenza alla piegatura quindi preparatevi ad usare la forza ( non quella dei jedi ). Io mi sono aiutato con un bel pezzo di legno rigido per curvare tuttla l’ala contemporaneamentee ho poi fissato il tutto piegato al piano da lavoro con delle morse per una decina di minuti per fare mantenere la piegatura giusto il tempo per poterci poi lavorare sopra prima di incollare tutto.

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4- Ora si carteggia il bordo del foglio di depron con carta vetrata avvolta attorno ad un blocchetto di legno in modo che quando ci piegherò e incollerò sopra la parte superiore dell’ala si ottenga uno spessore di 6 mm invece che ritrovarsi con un doppio spessore da 12mm. ( io l’ho fatto molto alla buona e infatti il risultato non è esattamente perfetto, ma il concetto è quello)

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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5- Incollare con della colla a caldo a bassa temperatura il listello di tiglio alla porzione inferiore dell’ala sulla linea tracciata in precedenza e tenerlo pressato per qualche decina di secondi fino a completo indurimento della colla. ( mi raccomando la rapidità, in quanto la colla a caldo a bassa temperatura indurisce in fretta )

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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6- Mettere la colla a caldo sula porzione superiore del listello di tiglio, piegarci sopra il foglio di depron e aiutandosi con un qualche utensile premere su tutta la lunghezza del listello per qualche decina di secondi. ( io ho usato il mio fido pezzo di legno)

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Falcon in Depron

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7- Ora rimane da incollare il bordo posteriore dell’ala sempre con la stessa tecnica e si ottiene qualcosa del genere:

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Falcon in Depron

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8- A questo punto si può ritagliare un template di depron, plastica, compensato con la forma che si vuole dare all’estremità dell’ala, si traccia il contorno con una penna e si taglia il depron in eccesso. Infine si incollano sempre con colla a caldo le superifci superiori con le inferiori delle estremità alari.

…E l’ala è pronta!!!

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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Qui tengo l’ala per una estremità, notare come rimane ben diritta e non si piega. Anche sforzando a mano offre un’ottima resistenza dovuta sia al listello di tiglio messo a taglio, ma anche alla copertura con nastro da pacchi.

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Falcon in Depron

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Continuiamo con la realizzazione del nostro Falcon.
Le dimensioni le ho ricavate da questo disegno:

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Falcon in Depron

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La fusoliera finita, fatta a scatola.

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Falcon in Depron

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Stamattina ho finito la fusoliera, rinforzato zona motore e montata l’elettronica in fusoliera.

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Falcon in Depron

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Continuo ricavando gli alettoni dall’ala, installando i servi e relativi collegamenti. Poi foro posteriormente l’ala per il passaggio dei bulloni in corrispondenza del punto di rinforzo in legno incluso nella costruzione. Proseguo praticando i corrispondenti fori nella fusoliera!
Infine passo al settaggio radio!

Per sicurezza ho fatto 2 piccole aperture laterali sulla fusoliera per permettere la circolazione dell’aria che arriva attraverso l’apertura sul parafiamma, che è stata fatta sufficientemente grande da permette sia il passaggio dei cavi motore che la ventilazione dell’interno.

Finito!!!! Che ne dite???

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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Alcuni chiarimenti sulla finitura.
Proprio all’inizio del processo di fabbricazione dell’ala, ricopro quella che sarà la superficie esterna dell’ala con del semplice nastro adesivo bianco disposto in file parallele al senso della lunghezza, oltre a proteggere il depron dale piccole scalfiture durante gli atterraggi e il trasporto, aumenta anche di un poco la resistenza strutturale dell’ala alla flessione.
Inoltre questo permette anche di potere usare vernici con solventi senza temere di sciogliere il depron!

Per la colorazione ho scelto un motivo semplice. Utilizzo le bombolette acriliche normali, e NON quelle all’acqua, per via del costo notevolmente inferiore di questa soluzione (ho preso 2 bombolette a solvente ad un prezzo inferiore del costo di 1 ad acqua). Per evitare di sciogliere il depron a contatto con la vernice a solvente ho provveduto a passare preventivamente una mano di vetrificante all’acqua per parquet, che ha avuto solo funzione di protettivo o barriera che a dir si voglia (avevo preso il vetrificante tempo fa per sperimentare la tecnica di Albyone per ricoprire gli espansi associato a fibra di vetro).

Avendo lavorato in tempi stretti e non avendo rispettato i giusti tempi di asciugatura del vetrificante e vernici, in qualche punto ho avuto un distacco di vernice e/o vetrificante al momento di rimuovere lo scotch usato per mascherare, quindi consiglio a chi volesse provare di avere più pazienza e attendere i tempi indicati sui prodotti.

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Collaudo.
Per il collaudo del Falcon ho trovato una giornata ventosa, ma vola molto bene! Gli alettoni e l’elevatore hanno corse troppo lunghe e anche con gli expo risultava troppo reattivo ai comandi, niente di ingestibile adattando i pollici. Una nuova programmazione della radio sistemerà il problema.
Che dire, un gran planatore! Abbastanza veloce per le mie abitudini! Divertente!

Sono soddisfatto!!!!

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…presto disponibile il progetto…

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Falcon in Depron

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Video

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set 302012
 

Testo e foto di “gizer”

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Ecco un interessante progetto esteticamente molto gradevole. Il file in formato PDF del Flinton EXTRA 330 in Depron lo trovate alla fine dell’articolo.
In realtà ho fatto due modelli, di seguito la prima versione e poi la seconda, riveduta e corretta!
Anche per questo building log procediamo per foto.

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Bello il mio pilotino eh???

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Altre… Foto.
Lavori in corso!

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Ho già comprato le bombolette di blu e di grigio per colorarlo, poi attaccherò gli adesivi della RED BULL… Mi piace troppo quella livrea!

Ho messo questo motore: motore brushless JEM 3026-1000 – modeltoy – Tutto Per il MODELLISMO e questo regolatore: 35A TRIXX V3 bec lineare 2A 5v nuovo – modeltoy – Tutto Per il MODELLISMO li avevo su un extra 330 3D, che purtroppo ho distrutto per perdita di segnale con un’elica da 10 x 4,7.
Penso sia giusto giusto per questo aereo, lo danno per modelli di apertura alare da 1 metro e fino a 800 grammi di peso.
Come incidenza non ne ho data, nell’altro volava bene senza, ma comunque prima della verniciatura lo provo e al max intervengo: ho avvitato il supporto motore in modo da poter eventualmente mettere uno spessorino sotto una vite.

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Modello terminato, anche se devo ancora decidere se mettergli un vetrino per telecamera dopo la verniciatura o se fargli semplicemente un forellino.

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Extra 330 Fliton Versione 2.0

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Ho disfatto EXTRA 330 in Depron perché pesava troppo. Ho deciso quindi di costruirne un altro tenendo presente l’esperienza. In un paio di giorni l’ho terminato, devo dire che sono molto soddisfatto di com’è venuto. Sono andato come un razzo approfittando anche delle giornate di pioggia e non lavoro.
Bisogna anche sottolineare che il legno impiegato deve essere balsa e non compensato, in particolare non quello avio di betulla che pesa un botto.
Ecco le nuove foto, naturalmente ho aggiunto delle personalizzazioni, come il nuovo sistema di ancoraggio delle ali che è molto interessante.

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Vola bene e plana come voglio io. Alla fine dell’articolo, ma prima di tutte le foto, potrete vedere il video del collaudo.
Devo prenderci confidenza ma sono molto soddisfatto già dal primo volo.
Ho dato un paio di gradi al motore in basso e a destra. A tutto gas va dritto senza trim ma in volo rovesciato tende a picchiare.
Nel video ho usato un elica 10×3,6, ma dopo aver usato una 10×4,7 penso sia quest’ultima l’elica giusta per il Flinton EXTRA 330 in Depron.
Sono molto soddisfatto del progetto e della sua realizzazione!

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

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Qui sotto trovate il file in formato PDF.
Stampandolo in scala 1.25:1 vi risulterà con apertura alare di 125 cm.
Attenzione però, l’ingrandimento è sulla finestra di stampa. Su una opzione si scrive 125 % delle dimensioni reali ed è fatta.
Tenete presente che io stampo con plotter…

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Progetto completo Flinton EXTRA 330 in Depron

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Progetto completo Flinton EXTRA 330 in Depron in CAD

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Immagine anteprima YouTube

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lug 162012
 

Testo e foto di “gregnapola”

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Siccome non riuscivo a stare con le mani in mano in attesa di tutte le cianfrusaglie che mi serviranno (e che mi sarebbero servite…) per finire il mio adorato P-40, mi son fatto un bel tutt’ala, già collaudato e che vola splendidamente (nonostante sia praticamente solo il secondo modello che porto in volo in tutta la mia “vita” aeromodellistica). Oggi pomeriggio mi son messo a costruire questo “Ultron”… solo per cercare qualcosa di diverso perchè sto svolazzando sempre con i soliti 3 (un Phoenix2000, il Polistirali e il J-BUG). L’autore del progetto è lo stesso degli alianti/motoalianti “Guppy”…e si vede! I piani costruttivi sono chiarissimi e soprattutto la costruzione è VELOCISSIMA! (Questo è quello che ho fatto oggi pomeriggio dopo pranzo, iniziato da zero).

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Alcuni dati

  • Apertura Alare 95cm
  • Lunghezza 87cm
  • Profilo biconvesso simmetrico – non centinato
  • Peso (del mio)… circa 400gr
  • Motore brushless 950Kv
  • Elica 10×4.7
  • Regolatore 18A
  • Lipo 3S 1200mAh

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Lo trovo un modello affascinante e molto “facile” da costruire… oltre che iper-veloce! Consigliatissimo per chi ha un pomeriggio di ferie ed è costretto in casa dalla pioggia!

Con il fissaggio delle ali ho fatto un po di casini a dire la verità. Il problema stava nei servi che, oltre ad avere i fili troppo corti, ostacolavano il passaggio delle ali nella fessura della fusoliera. Ho risolto con qualche prolunga per i servi e con moooolta pazienza. Suggerisco quindi di NON unire le 2 semiali prima di averle inserite nella fusoliera. Bisogna fissare la baionetta, che ho sostituito con una più “solida” fatta da 2 strati di compensato di betulla da 3mm, ad una semiala. Inserire la semiala nella sede e poi incollare sia la baionetta, sia sui bordi delle ali, ma solo dopo aver fatto passare i cavi dei servi nella zona bassa della fusoliera. Infine si fissano le ali anche alle pareti della fusoliera stessa.
Ho realizzato il carrello (su un modello in depron lo vedo di vita breve…) ma ho ricoperto il fondo dell’aereo con uno strato da 6 che fa da “sportello” e protegge l’elettronica negli atterraggi ed irrobustisce la fusoliera nella parte inferiore.

Vola vola volaaaaaaaaaaaaa!!!! Collaudo PERFETTO… nessun bisogno di alcun tipo di trim, solo tanta tanta emozione… ma è andato drittissimo anche se me lo son lanciato da solo!!! Uno spettacolo da vedere in volo, docilissimo e – non l’avrei mai detto – incredibilmente stabile e galleggione x i miei pollici inesperti. Una cosa che un po’ mi ha fatto strano è stata la velocità. Avendo giocato parecchio con il mio tuttala prima del collaudo l’Ultron sembrava un po’ piú lento (forse colpa anche della batteria carica al 50%, eeeeh lo so…la fretta!).
Atterraggio semplicissimo, si atterra a motore spento in tutta tranquillità… far danni è molto difficile! :-)

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Progetto completo Ultron 3D

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Progetto completo Ultron 3D in A4

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Il modello completato senza elettronica

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Modello al campo pronto al volo

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set 302011
 

Autore: “elegos” del forum di baronerosso.it

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Mi è arrivato qualche giorno fa questo modello pagato, compreso spedizioni e batteria 1300 mAh 30C disc. (Turnigy) 100€ tondi tondi (circa 130$ via PayPal).

Non ci sono istruzioni come ogni “cinesata” degna di nota, ma l’assemblaggio è stato un gioco da ragazzi, in quanto il modello necessita solo del montaggio delle ali, della batteria e della ricevente.

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PROBLEMI RISCONTRATI

- Il primo problema che ho riscontrato è stato il vano batteria, dalle dimensioni ESATTE della batteria sopracitata, peccato che il foro del vano è in mezzo. Soluzione: usare il cutter per allungare il foro d’uscita fino al lato, in questa maniera inserendo la batteria facendo passare di sotto il nastro in dotazione (nel caso in cui si volesse togliere la batteria senza problemi, il nastro è il nostro jolly, altrimenti, togliere la batteria diventa veramente una pena). I cavi si inseriscono in modo ottimale, rendendo al tempo stesso la batteria molto stabile nell’alloggiamento, premendo su tutti i lati.

- Il secondo problema riscontrato è stato la mancanza delle viti che reggono l’asse del motore: ho notato certe vibrazioni sull’elica subito dopo il primo volo, ho visto che non era fissa, ma ballava un pelino. Ho smontato il copri-motore (in plastica morbida) e ho appunto notato che mancavano le due vitine reggi-asse. Soluzione: Ne ho messe di mie, strette bene e non dà più problemi (tendenzialmente: altri $$$, niente di che (2€?), ma pur sempre mancanti). Presumo sia un errore di fabbrica accidentale.

- Per toccare l’elettronica, quale anche il semplice collegamento della batteria, bisogna svitare due viti e sollevare l’ala inferiore: peccato che sia legata a quella superiore, quindi bisogna stare attenti a non strappare niente (vedi sotto il perché non stacco i supporti degli alettoni di volta in volta).

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QUALITA’ DEI MATERIALI

Ovviamente non starò qui ad osannare la qualità dei materiali. Nonostante sia in EPO (e posso dirvi che regge molto bene gli urti ), l’intero aereo dà l’impressione di essere molto fragile, specialmente i pezzi in plastica come i tensori tra le ali. Le viti sono in plastica abbastanza morbida, in questo modo non rovinano la fragile struttura di polistirene. Sulla struttura stessa si trovano gli alloggiamenti delle viti in plastica dura (ottimo dettaglio IMHO), anche se è meglio re-incollarli, oppure applicare della colla aggiuntiva (ci hanno messo uno sputo di colla). I servomotori sono piccoli, ma performanti, le astine che collegano gli alettoni sono in ferro con un estremo sagomato e l’altro in plastica (con altezze regolabili). Il particolare in plastica è una clip, ma immagino che sia di facile usura, ne ho trovata una coppia di riserva: non ho osato smanettarci troppo, il pezzo è fin troppo sottile, quindi non smonto mai questa parte a meno che non debba fare lavori pesanti sull’aereo. L’elica infine è fatta di plastica molto dura e quindi poco elastica: avrà anche dei pro, ma il maggior contro è che è molto fragile. Anche per questo pezzo c’è un pezzo di ricambio (ne ho già fatta fuori una atterrando un po’ bruscamente, ma senza rovesciarmi).

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IN VOLO

Questo modello è il primo 4 canali che piloto, ma nonostante ciò mi son ritrovato molto bene. Come ogni Pitts che si rispetti è molto nervoso, ma per i principianti come me basta aggiungere un 50% di esponenziale ai comandi e tutto si risolve per il meglio. Il volo può essere quindi sia molto acrobatico sia molto liscio e stabile. Essendo molto leggero, sia decollo che atterraggio sono molto semplici da effettuare. L’unica (per l’atterraggio), come detto sopra: l’elica è molto fragile, meglio mettere le APC (10×4.7).

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CONCLUSIONI

Ho acquistato questo modello senza aspettarmi nulla come primo a 4 canali evitando di spendere tanto per un qualcosa che rischiava di distruggersi al primo incidente. Ne sono rimasto piacevolmente colpito per la sua facilità d’utilizzo, lo consiglio a chiunque voglia avvicinarsi ai 4 canali (tipo dopo l’Easy Star), oppure se semplicemente si vuole avere un aereo reattivo per divertirsi la Domenica.

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Link al negozio HobbyKing.com!

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Alcuni diritti riservati

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set 052011
 

Autore: “chetto1965”

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Martedì ho (ri)collaudato, in quanto preso usato, uno Juka della New Power Modelisme da 1,2 m di Apertura Alare.

Il modello è così configurato:

  • Turnigy SK 3542-1250kV
  • Esc Turnigy 85A
  • Servi Hextronik digi DMG16
  • Elica 11×5.5
  • Batteria Li-Po Turnigy 3300mAh 35C 3S

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Il peso in O.d.V. devo ancora misurarlo ma dovremmo essere sui 1200-1300gr.
Poichè non mi interessa il 3D, ho regolato le escursioni delle parti mobili al minimo di quanto previsto dal manuale con un 40% di esponenziale.

Il CG come da manuale è a 125mm da BE.

Decollo in qualche metro da pista in erba con ottimo controllo sia da parte del ruotino di coda che del direzionale poi.
Un paio di trim a picchiare, un paio a dx ed il modello fila via bello diritto, con la classica “andatura” leggermente seduta tipica dei modelli nati per il 3D.

In aria il modello è davvero molto bello ed ha un comportamento sincero e preciso. La prova di stallo è stata superata alla grande in quanto a motore spento con tutto l’elevatore a cabrare il modello semplicemente scende con le ali parallele al terreno ad una velocità verticale bassissima.
L’agilità del modello e la potenza disponibile permettono ovviamente di fare qualsiasi manovra acrobatica anche se a dire il vero i miei pollici non è che possano permettersi chissà cosa oltre alle solite figure di base…

L’atterraggio è una formalità in funzione dello stallo inesistente, con un filo di gas il modello si appoggia praticamente da solo a terra senza nessuna tendenza a rimbalzare sul carrello.
Dopo circa 5 minuti di volo tranquillo con qualche looping, tonneaux e “Sgasata” (da collaudo) ho consumato 1750 dei 3300mAh disponibili nella batteria lipo.

Allego foto, prese una volta tanto, prima del collaudo alla faccia della scaramanzia (che sia forse grazie all’insetto che si è posato sull’ala sx, un attimo prima della foto, se poi ha volato così bene?)

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lug 122011
 

Autore: Paolo “NonnoPaolo”

Hyperion CAP-232

Il CAP-232 è un velivolo ad alte prestazioni progettato per l’acrobazia aerea.
Il kit Hyperion ne ripropone la linea, speriamo ne riproponga le prestazioni di alto livello.
La scatola si presenta ben imballata e completa di tutto. Il modello è ben costruito, anche se molto meno sofisticato dei diffusissimi modelli della Sebart. La cosa può essere interpretata come un punto a favore del CAP-232, meno esasperato nella riduzione peso, ma forse più robusto e più facile da riparare (tocchiamo ferro).

Alla fine della recensione troverete molte foto, in cui si possono notare le varie parti e le fasi della costruzione.

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Hyperion CAP-232

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Hyperion CAP-232

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Hyperion CAP-232

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Per questo modello ho scelto di montare dei servi Tower Pro. Sono da 16 gr, con ingranaggi in metallo.
Per gli incollaggi (non molti a dire il vero), userò una colla epossidica 5 min, non so perché, ma la CA non mi ispira.
Per una maggiore sicurezza ho fatto un “bagno” di colla vinilica, in corrispondenza dell’attacco del carrello. Poi ho ripassato con colla epossidica il parafiamma, per irrobustire certi punti notoriamente critici.
Nella semplice costruzione del modello ho trovato una difficoltà. Il problemino riguarda il castello motore. Sembra che abbia l’angolo negativo (verso il basso corretto), ma visto da sopra l’asse motore si presenterebbe verso sinistra e non verso destra, come dovrebbe essere.
Ho contattato la Hyperion Europa, che si è offerta di mandarmi un nuovo castello motore; sono rimasti basiti per l’errore di assemblaggio di quello incluso nel kit.

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Hyperion CAP-232

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Purtroppo non ho resistito, ho montato il motore con qualche spessore, per far in modo che il motore spinga a destra dell’angolo corretto. Di solito si parte da un angolo di 1,5 gradi verso il basso e 1,5 gradi verso destra.
Per il resto il lavoro è stato semplice e ho proseguito speditamente verso la completa realizzazione del modello.
Il modello dovrebbe pesare dai 990 gr. ai 1175 gr., secondo il manuale, ma alla fine in odv pesa 1300 gr.. Forse a causa della colla, un pò per
le ruote (in realtaà pochi gr.), ma soprattutto per il motore, che è forse troppo “grande” per il modello (in realtà sarebbe per un classe 30)!

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Hyperion CAP-232

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Hyperion CAP-232

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Hyperion CAP-232

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Il collaudo è stato perfetto, bilanciamento quasi a puntino, ma un po’ di brivido a causa della radio che, dopo tutto il tempo dedicato ad impostare le corse ridotte e l’esponenziale, ha pensato bene di perdere le memorie delle impostazioni prima del decollo e ovviamente a mia totale insaputa. Ad ogni modo, tornato a terra, reimpostato il tutto, nuovo decollo e grande soddisfazione. Nessuno “scartellamento” per merito del prato appena rasato e dei “ruotoni” sovradimensionati.
Il motore sarà anche sovrabbondante, ma dovreste vedere come sale
in verticale; il decollo avviene poco oltre il 50% del gas e praticamente non porti il motore mai oltre il 75% della sua potenza.
Sono assolutamente soddisfatto della mia nuova aggiunta al mio hangar.
Il CAP-232 mantine le promesse di modello facilmente gestibile e piacevole.

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Hyperion CAP-232

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Hyperion CAP-232

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Video:

Immagine anteprima YouTube

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giu 102011
 

Autore: Clayrega

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RV-9 450 ARF

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E’ l’ultimo arrivato nel mio hangar e si è già accaparrato le mie simpatie, sia per le sue caratteristiche estetiche che, soprattutto, di volo.
In aria è stabile, preciso, realistico e con buone capacità di effettuare l’acrobazia da riproduzione.
Motorizzato con un economicissimo XYH 3536 1000kv, elica 10x7E e lipo da 2250, ha birra da vendere e la maggiorparte del volo avviene a 3/4 di gas.
E’ dotato di flaps che sono superflui in decollo ma molto utili in atterraggio. Tra l’altro l’estrazione dei flaps non scompone quasi per niente l’assetto di volo.
Consigliato a tutti i volatori della domenica (ma anche del sabato) ;-) , che ricercano un volo divertente ma anche rilassante.

NB: …non fate caso alla livrea che vedete nelle foto, quella di serie non mi piaceva e mi sono divertito a personalizzarla!

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Sito E-Flite RV-9 450 ARF

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feb 162011
 

Il trainer ideale per imparare e migliorarsi!

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ParkMaster 3D

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La Multiplex ci ha stupito in questi anni sfornando un modello dopo l’altro. Tutti modelli godibili e davvero indovinati.

Si parte dal materiale con cui sono costruiti: l’ELAPOR (marchio registrato da Multiplex) una speciale schiuma iniettata nello stampo. In pratica sembra un EPP ma ancora più solido e denso, a memoria di forma. La fusoliera e tutte le parti che compongono il modello arrivano bianche e ben definite, non ci sono sbavature. Inoltre viene fornita tutta la minuteria per completare il modello.

Il modello si dovrebbe montare in 3-5 ore e i lavori da fare sono simili a tutti i modelli di questo tipo.

Motore, regolatore e servi vengono lasciati alla scelta dell’acquirente. La multiplex fornisce un proprio gruppo propulsivo adatto al modello e consiglia il materiale da acquistare per terminarlo. Per il gruppo propulsivo potrete prendere uno con caratteristiche simili (calcolate che possa reggere 200 watt).

Personalmente ho preso il motore consigliato Multiplex. Per i servi consiglio qualcosa di più dei soliti 9 grammi, magari più veloci se vogliamo un modello che ci segua nelle manovre più impegnative. Per il timone meglio utilizzare servi con ingranaggi metallici, necessari per atterrare in un prato (io ne ho sgranati 2 prima di acquistare qualcosa di serio, in fin dei conti non ha il ruotino posteriore e corre sul timone!). Vanno bene anche dei normali Hitec HS-55 o i Tower-Pro HXT900.

Le istruzioni delle multiplex sono molto complete e seguendole vi troverete il modello completo in poche ore. Soliti lavori che procedono speditamente grazie al perfetto incastrarsi delle parti e alla velocità di incollaggio data dalla ciano media con attivatore (usate questa combinazione per le parti del Parkmaster 3D). Per il fissaggio dei servi mi sono affidato alla colla a caldo, veloce e facilmente asportabile se dovrete sostituire un servo.

Se proprio volete metterci del vostro potrebbe essere necessario del carbonio per l’ala e per il piano di quota. Ho rinforzato i rinvii perché alcuni erano lunghi (in pratica ho inserito il rinvio in dotazione in un tubetto in carbonio, per avere più rigidità e quindi meno giochi). Magari un rinforzino al carrello, sempre se atterrate in un prato.

Ma nessuna modifica è davvero necessaria in quanto il modello è perfetto così!!!

Per la batteria ho scelto una 3 celle 1000 mAh 25C, che mi fornisce la potenza necessaria e un peso ridotto (solo 90 grammi). Bisogna calcolare che il motore Himax 2816-0890 consuma 15 Ampere al massimo con l’elica APC E 11×5,5. Questo ci dà un autonomia di 4-5 minuti a pieno gas, ma calcolando che il modello vola con ¼ di gas, si potrebbe volare quasi 15 minuti! Io preferisco impostare il timer a 5 minuti e scendere con ancora potenza a disposizione (inoltre non scaricando del tutto le batterie ad ogni volo se ne allunga la vita!) Ho posizionato le batterie in modo che il modello fosse bilanciato come indicato sul manuale. Il mio esemplare pesa 470 grammi senza batteria e circa 560 grammi in ordine di volo.

Infine una precisazione: se volete il Parkmaster settato per il 3D, dovrete fare dei settaggi ulteriori ma se invece ci volete solo volare andrà tutto bene così. Possibilmente per il 3D usare servi con bracci più lunghi possibili, infine utilizzare il buco sulla squadretta più vicino al modello (personalmente ho utilizzato il penultimo). Calcolate anche di aumentare gli esponenziali rispetto al manuale. Ma qui si va sul personale…

Per il collaudo scegliete una giornata senza vento in modo da poterlo trimmare accuratamente. Il modello non riserva sorprese e lo troverete docile e semplice da portare. E’ ideale per cominciare con l’acrobazia classica ma si rivela un compagno necessario per imparare qualcosa di più e fare del volo 3D. Il Parkmaster 3D della Multiplex è davvero una “sala giochi” e permette l’esecuzione di qualsiasi figura acrobatica (il limite siamo noi…). Ha una stabilità notevole per un modello di queste dimensioni ed un “look” piacevole. Perfetto da avere sempre nel bagagliaio dell’auto!

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