set 222013
 

Biplano Black Sun

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Da un po’ di tempo meditavo di prendere un modello acro da divertimento, più grande del solito metro di apertura alare. Volevo costruirlo ingrandendolo da un progetto e volevo realizzarlo in Depron, ma non avevo mai il tempo. Troppi progetti in corso…
Ad Ozzano l’ho trovato e non me lo sono fatto scappare.
Dovrebbe essere stato fatto dal gentilissimo ragazzo che me l’ha venduto, utilizzando fogli di EPP e poi oppurtunatamente rinforzato. Il Biplano Black Sun è anche attrezzato di luci, costituite da strisce LED in vari colori ad alta luminosità.

Il regolatore è da 40A e il motore un Hacker con elica APC Slow da 11×4.7. I servi sono tutti da 9 gr. economici, sono messi sotto sforzo, perché al massimo della velocità il modello non vira a causa delle grandi superfici mobili da muovere.

Nonostante tutto questo vola splendidamente e permette passaggi davvero lenti e belli da vedere. Devo dire che è un gran volatore. Soffre un po’ la motorizzazione, motore e regolatore tendono a scaldare. L’atterraggio è una formalità, togliendo progressivamente motore lo si appoggia a terra senza problema.
Insomma, salvo imprevisti, me lo godo per un bel po’!!!

Ho pensato di pubblicare l’articolo come fonte di ispirazione, ma non chiedetemi i disegni o il progetto… non li ho!

Qualche caratteristica:

  • Apertura Alare: circa 114 cm
  • Lunghezza: circa 118 cm
  • Peso in ODV: circa 830 gr.
  • Servi: 4 da 9 gr.
  • Regolatore: 40A
  • Motore: Hacker
  • Elica: APC Slow 11×4.7

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Biplano Black Sun

Biplano Black Sun
Pronto per il volo in notturna!

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Immagine anteprima YouTube

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set 082013
 

UMX Hyper Taxi BNF

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Appena uscito lo volevo prendere per la sua forma insolita a “missile”. Ho dovuto desistere a causa dei modelli che come al solito sono in “lavorazione”. Appena ho avuto l’accasione però non mi sono fatto sfuggire UMX Hyper Taxi BNF!

La confezione è ben igegnerizzata e blocca il delicato modello nella scatola senza sforzo o lo protegge nel trasporto al campo. Oramai uno standard a cui E-Flite ci ha abituato.
Ho acquistato il modello in versione Basic, visto che possiedo il caricabatterie e una batteria adatta, la E-Flite 2S 200mAh 25C.
Il sistema ASX3 è ormai una sicurezza e c’è poco da discutere sul suo ottimo funzionamento.
Se volete avere altre informazioni andate a questo articolo:
UMX Beast 3D BNF Basic AS3X

Ma torniamo al UMX Hyper Taxi BNF.
Il motore è un brushless BL180 da 2500Kv. L’impianto propulsivo è abbastanza potente da farlo salire in verticale. Il sistema AS3X promette di mantenere il modello in assetto di salita verticale senza problemi.

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UMX Hyper Taxi BNF

UMX Hyper Taxi BNF
Il suo imballo

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UMX Hyper Taxi BNF

UMX Hyper Taxi BNF
Estratto dalla scatola

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Stavolta copio il programma del UMX Hyper Taxi BNF per la mia DX18 direttamente sulla SD e carico il programma. Nulla di più facile, faccio e bind e come al solito regolo manualmente il neutro dei servi andando a lavorare con una pinza sulla “U” dei rinvii. Seguite il manuale della vostra radio e comunque date un’occhiata al manuale (meglio se lo leggete tutto) del UMX Hyper Taxi BNF. Non impostate il Fail safe, nel senso che per far funzionare il sistema è necessario avere il canale del gas a zero e ad esempio, nelle radio Futaba con modulo Spektrum va invertito il canale del gas. Ricordate che per i voli seguenti è necessario accendere il trasmettitore 5 secondi prima di collegare il pacco batterie al modello. Per attivare il sistema AS3X è necessario dare un’accelerata, meglio se il modello è su una superfice piana.

La prima condizione di volo sulle tre create dal programma della radio ha il massimo delle escursioni: è quella che userò per il collaudo.
Viene consigliato l’utilizzo di una batteria E-Flite 2S 180mAh 20C, purtroppo io sono riuscito a trovare una E-Flite 2S 200mAh 25C. Nonostante la mia batterie fosse più pesante per riuscire a bilanciare il mio UMX Hyper Taxi BNF ho dovuto mettere la batteria di traverso tutto avanti sullo scanso previsto nel modello. Davvero si bilancia con la 180 mAh 2S?

Finalmente vado a collaudare. Il sistema AS3X mi dà una certa sicurezza.
Il modello va portato in volo con un’accelerata decisa. Poi si va a livellare il modello. Praticamente senza tacche di trim volava dritto e tranquillo. Davvero strano veder volare questa specie di missile/proiettile. La velocità non è alta ma offre una dimensione nuova al volo. Davvero ottimo in volo per la sua stabilità. Si resta stupiti nel vederlo volare dritto anche in assetti strani. Per l’atterraggio lo si deve mettere in hoovering e poi lo si fa scendere, per questo è meglio non arrivare con batterie scarse in questa fase del volo.

Devo dire che UMX Hyper Taxi BNF è adatto a chi cerca qualcosa di nuovo e divertente. Sicuramente non è indicato a tutti i modellisti, specialmente a chi è all’inizio. Infatti bisogna avere almeno un infarinatura di volo 3D.
Se però cercate qualcosa di diverso ed avete un minimo di esperienza è il modello che fa per voi!

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Link al sito E-Flite – UMX Hyper Taxi BNF

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mag 242013
 

Autore: Francesco “bidibonvi”

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Pilatus PC21 50 Class SCALE Sebart

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Approfittando della giornata festiva ho collaudato il modello… Cosa dire… semplicemente spettacolare!!!!
Ma andiamo con ordine…
Avevo la mezza voglia di fare un build-log, ma poi non ho avuto molto tempo extra oltre a quello del montaggio. Quindi ho dovuto rinunciare, però posso senza dubbio dire che basta montare il modello seguendo pedissequamente le istruzioni (chiarissime…) e non ci sono problemi di sorta. L’unica rogna l’ho avuta per il motore, avendo utilizzato il Rimfire 1.20 che avevo già, che però, essendo più corto dell’Hacker consigliato, mi ha costretto a fare un certo adattamento, spessorare il castello fornito e dare la giusta incidenza….
Per il resto, va detto che nell’ala vengono “chiamati” dei servi Low Profile, in quanto i servi standard non arrivano esattamente a battuta per essere avvitati, ma toccano il fondo….In realtà basta semplicemente mettere i gommini, col tondino di ottone e il servo si fissa perfettamente!!!! Io ho utilizzato gli hs5485, digitali, ingranaggi in Karbonite, doppio cuscinetto…ottimo rapporto q/p…Due in coda e due in ala….
Regolatore Castle Creations da 100 A, elica 16×8 APC , batterie 6s Turnigy 30c 4000 mA.
Devo dire che il Rimfire 1.20 è abbastanza più assetato dell’Haker A50 del setup classico (quello, per intenderci, del Miss Wind, Angel 50, Wind 50 ed ecc.). Con la Fiala 16×10 (spettacolare, in legno, leggerissima, la usavo con lo stesso motore sul Miss Wind e sul Groovy) “beve” un filo meno della APC che è più pesante, siamo intorno agli 85A a terra. Sul PC 21 ho messo la APC in quanto in volo è nettamente più veloce (un altro socio lo ha motorizzato con l’Haker e abbiamo visto la differenza).
Ovviamente le sue batterie sono meno sotto stress delle mie, ma nulla di esagerato. Ho il timer a 6 minuti e facendo acro normale apri a canna solo quando sali in verticale.

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Pilatus PC21 50 Class SCALE Sebart

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Il volo è quanto di più….appagante si possa vedere, il modello è stabile e preciso, realistico al massimo,le figure escono pulite e perfettamente in asse la velocità minima di sostentamento è davvero bassa e lo stallo è lento e facilmente recuperabile… In atterraggio il modello scende, parlo di assetto, un po come un jet, in particolare tipo un 339, col muso picchiato, ma a velocità mooooolto più bassa, va lasciato arrivare e richiamato leggermente solo un attimo prima di toccare e si appoggia dolcemente sui tre punti… I carrelli vanno molto bene e la centralina che li gestisce si occupa da sola di rallentare l’estrazione/ retrazione e il centraggio automatico a zero del ruotino anteriore quando si ritrae, va però impostata sulla radio una doppia condizione, per far si che lo stesso giri solo da estratto e rimanga escluso da retratto…Io ho associato il passaggio da una condizione di volo all’altra allo stesso switch che aziona i carrelli….

Cos’altro aggiungere?!? beh….se avete domande…sono qui…intanto qualche foto, del modello in pista e prima del decollo….

Bella lì!!!!

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Il modello è disponible in 3 livree: White/Red – Jellow/Black – White/Blue.

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Sito ufficiale della Sebart con il Pilatus PC21 50 Class

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Pilatus PC21 50 Class SCALE Sebart

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ott 202012
 

Testo e foto di “searchworlds”

Dal progetto al (si spera) primo volo!

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Falcon in Depron

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Salve a tutti! Voglio condividere con voi un altra avventura costruttiva e progettuale.

Oggi ho buttato giù due schizzi su un foglio di carta, una sorta di progettino per un ala bassa, che sarebbe il mio primo aereo di questa tipologia.
Avrà un apertura alare di 116cm senza nessun diedro, una lunghezza totale di circa 90 cm. Il peso stimato si aggirerà sui 750-800 grammi e verrà motorizzato con un “classico” 2200kv da 28mm con elica 6×4.

L’ala: verrà realizzata con un foglio ripiegato di depron con un anima costituita da un listello di tiglio che fara da spessore per creare una sorta di profilo alare, ma fungerà anche da componente strutturale creando un ala estremamente resistente!!! ( sopravvive facilemente a crash importanti)
Inoltre visto che l’ala deve essere smontabile per un trasporto più agevole ho previsto l’inserimento di 2 perni anteriori che si incastreranno in appositi fori nella fusoliera e posteriormente l’ala sarà fissata con viti e bulloni, un sistema che ho visto funzionare in numerosi modelli e mi sembra efficace e semplice da realizzare.

La fusoliera: sarà una sorta di scatola di depron, composta quindi da 4 lati, vuota al centro, rinforzata in corrispondenza di ala, motore e trave di coda ( in quanto qui sarà più sottile e quindi più fragile).
Avrà un ampio spazio di posizionamento dei componenti interni per non avere problemi poi a trovare un CG ottimale, l’apertura per l’accesso al vano sarà enorme… la vedrete poi una volta ultimata.

L’elettronica: sarà costituità da motore 2200kv, esc 50A (un pò sovrà dimensionata, ma ho solo questa disponibile), 2 servi 9gr per timone e elevatore, 2 servi 16gr per alettoni (anche questi per motivi di disponibilità ), batteria lipo 3s da 2200mah.

Vi lascio 2 schizzi, molto brutti, giusto per capire vagamente di che cavolo sto parlando.

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Falcon in Depron

Falcon in Depron

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Dopo un lungo periodo sotto esami felicemente concluso, finalmente ho potuto sperimentare una tecnica per realizzare ali in depron a cui stavo pensando ormai da molto tempo.

Devo dire che non è tutta una mia idea, anzi…. questa è piuttosto una rivisitazione della tecnica “ArminWing”, ma si semplifica ed economicizza il tutto evitando di dovere fare ulteriori listelli di depron e di usare listelli di carbonio.

Questi i dati dell’ala realizzata (Ma ci si può sbizzarrire in tutti i modi ovviamente):

  • Profilo alare: Ispirato al Piano Convesso.
  • Apertura Alare: 125 cm
  • Peso: 123,7 gr

Materiale Usato e costo:

  • 1 foglio di depron da 6mm, ne basta meno di metà (3€)
  • 1 listello di tiglio 1000x12x3mm (0.8€)
  • 2 stick di colla a caldo da 7mm per pistole a bassa temperatura (0.6€)
  • Del nastro adesivo da pacchi (ipotizzo un 0.2€ di nastro usato.)

Costo totale 4.6€

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Cominciamo quindi dall’ala, procedimento:

1-  Segnare con una penna sul depron 2 linee. Una indica dove avvera la piegatura del depron, l’altra indica dove verrà posizionato il listello di tiglio.

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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2- Girare il foglio di depron sul retro e qui applicare strisce di nastro da pacchi fino a ricoprire tutta l’area che costituira alla fine la parte superiore e inferiore dell’ala. ( io ho usato nastro da pacchi di colore bianco, ovviamente è a discrezione dei propri gusti )

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Falcon in Depron

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3- Schiacciare il depron sulla linea di piegatura con un cacciavite a punta larga per facilitarne la piegatura. Il depron con il nastro da pacchi oppone molta resistenza alla piegatura quindi preparatevi ad usare la forza ( non quella dei jedi ). Io mi sono aiutato con un bel pezzo di legno rigido per curvare tuttla l’ala contemporaneamentee ho poi fissato il tutto piegato al piano da lavoro con delle morse per una decina di minuti per fare mantenere la piegatura giusto il tempo per poterci poi lavorare sopra prima di incollare tutto.

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4- Ora si carteggia il bordo del foglio di depron con carta vetrata avvolta attorno ad un blocchetto di legno in modo che quando ci piegherò e incollerò sopra la parte superiore dell’ala si ottenga uno spessore di 6 mm invece che ritrovarsi con un doppio spessore da 12mm. ( io l’ho fatto molto alla buona e infatti il risultato non è esattamente perfetto, ma il concetto è quello)

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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5- Incollare con della colla a caldo a bassa temperatura il listello di tiglio alla porzione inferiore dell’ala sulla linea tracciata in precedenza e tenerlo pressato per qualche decina di secondi fino a completo indurimento della colla. ( mi raccomando la rapidità, in quanto la colla a caldo a bassa temperatura indurisce in fretta )

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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6- Mettere la colla a caldo sula porzione superiore del listello di tiglio, piegarci sopra il foglio di depron e aiutandosi con un qualche utensile premere su tutta la lunghezza del listello per qualche decina di secondi. ( io ho usato il mio fido pezzo di legno)

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Falcon in Depron

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7- Ora rimane da incollare il bordo posteriore dell’ala sempre con la stessa tecnica e si ottiene qualcosa del genere:

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Falcon in Depron

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8- A questo punto si può ritagliare un template di depron, plastica, compensato con la forma che si vuole dare all’estremità dell’ala, si traccia il contorno con una penna e si taglia il depron in eccesso. Infine si incollano sempre con colla a caldo le superifci superiori con le inferiori delle estremità alari.

…E l’ala è pronta!!!

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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Qui tengo l’ala per una estremità, notare come rimane ben diritta e non si piega. Anche sforzando a mano offre un’ottima resistenza dovuta sia al listello di tiglio messo a taglio, ma anche alla copertura con nastro da pacchi.

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Falcon in Depron

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Continuiamo con la realizzazione del nostro Falcon.
Le dimensioni le ho ricavate da questo disegno:

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Falcon in Depron

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La fusoliera finita, fatta a scatola.

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Falcon in Depron

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Stamattina ho finito la fusoliera, rinforzato zona motore e montata l’elettronica in fusoliera.

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Falcon in Depron

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Continuo ricavando gli alettoni dall’ala, installando i servi e relativi collegamenti. Poi foro posteriormente l’ala per il passaggio dei bulloni in corrispondenza del punto di rinforzo in legno incluso nella costruzione. Proseguo praticando i corrispondenti fori nella fusoliera!
Infine passo al settaggio radio!

Per sicurezza ho fatto 2 piccole aperture laterali sulla fusoliera per permettere la circolazione dell’aria che arriva attraverso l’apertura sul parafiamma, che è stata fatta sufficientemente grande da permette sia il passaggio dei cavi motore che la ventilazione dell’interno.

Finito!!!! Che ne dite???

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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Falcon in Depron

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Alcuni chiarimenti sulla finitura.
Proprio all’inizio del processo di fabbricazione dell’ala, ricopro quella che sarà la superficie esterna dell’ala con del semplice nastro adesivo bianco disposto in file parallele al senso della lunghezza, oltre a proteggere il depron dale piccole scalfiture durante gli atterraggi e il trasporto, aumenta anche di un poco la resistenza strutturale dell’ala alla flessione.
Inoltre questo permette anche di potere usare vernici con solventi senza temere di sciogliere il depron!

Per la colorazione ho scelto un motivo semplice. Utilizzo le bombolette acriliche normali, e NON quelle all’acqua, per via del costo notevolmente inferiore di questa soluzione (ho preso 2 bombolette a solvente ad un prezzo inferiore del costo di 1 ad acqua). Per evitare di sciogliere il depron a contatto con la vernice a solvente ho provveduto a passare preventivamente una mano di vetrificante all’acqua per parquet, che ha avuto solo funzione di protettivo o barriera che a dir si voglia (avevo preso il vetrificante tempo fa per sperimentare la tecnica di Albyone per ricoprire gli espansi associato a fibra di vetro).

Avendo lavorato in tempi stretti e non avendo rispettato i giusti tempi di asciugatura del vetrificante e vernici, in qualche punto ho avuto un distacco di vernice e/o vetrificante al momento di rimuovere lo scotch usato per mascherare, quindi consiglio a chi volesse provare di avere più pazienza e attendere i tempi indicati sui prodotti.

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Collaudo.
Per il collaudo del Falcon ho trovato una giornata ventosa, ma vola molto bene! Gli alettoni e l’elevatore hanno corse troppo lunghe e anche con gli expo risultava troppo reattivo ai comandi, niente di ingestibile adattando i pollici. Una nuova programmazione della radio sistemerà il problema.
Che dire, un gran planatore! Abbastanza veloce per le mie abitudini! Divertente!

Sono soddisfatto!!!!

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…presto disponibile il progetto…

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Falcon in Depron

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Video

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Immagine anteprima YouTube

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set 302012
 

Testo e foto di “gizer”

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Ecco un interessante progetto esteticamente molto gradevole. Il file in formato PDF del Flinton EXTRA 330 in Depron lo trovate alla fine dell’articolo.
In realtà ho fatto due modelli, di seguito la prima versione e poi la seconda, riveduta e corretta!
Anche per questo building log procediamo per foto.

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Bello il mio pilotino eh???

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Altre… Foto.
Lavori in corso!

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Ho già comprato le bombolette di blu e di grigio per colorarlo, poi attaccherò gli adesivi della RED BULL… Mi piace troppo quella livrea!

Ho messo questo motore: motore brushless JEM 3026-1000 – modeltoy – Tutto Per il MODELLISMO e questo regolatore: 35A TRIXX V3 bec lineare 2A 5v nuovo – modeltoy – Tutto Per il MODELLISMO li avevo su un extra 330 3D, che purtroppo ho distrutto per perdita di segnale con un’elica da 10 x 4,7.
Penso sia giusto giusto per questo aereo, lo danno per modelli di apertura alare da 1 metro e fino a 800 grammi di peso.
Come incidenza non ne ho data, nell’altro volava bene senza, ma comunque prima della verniciatura lo provo e al max intervengo: ho avvitato il supporto motore in modo da poter eventualmente mettere uno spessorino sotto una vite.

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Modello terminato, anche se devo ancora decidere se mettergli un vetrino per telecamera dopo la verniciatura o se fargli semplicemente un forellino.

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Extra 330 Fliton Versione 2.0

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Ho disfatto EXTRA 330 in Depron perché pesava troppo. Ho deciso quindi di costruirne un altro tenendo presente l’esperienza. In un paio di giorni l’ho terminato, devo dire che sono molto soddisfatto di com’è venuto. Sono andato come un razzo approfittando anche delle giornate di pioggia e non lavoro.
Bisogna anche sottolineare che il legno impiegato deve essere balsa e non compensato, in particolare non quello avio di betulla che pesa un botto.
Ecco le nuove foto, naturalmente ho aggiunto delle personalizzazioni, come il nuovo sistema di ancoraggio delle ali che è molto interessante.

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Vola bene e plana come voglio io. Alla fine dell’articolo, ma prima di tutte le foto, potrete vedere il video del collaudo.
Devo prenderci confidenza ma sono molto soddisfatto già dal primo volo.
Ho dato un paio di gradi al motore in basso e a destra. A tutto gas va dritto senza trim ma in volo rovesciato tende a picchiare.
Nel video ho usato un elica 10×3,6, ma dopo aver usato una 10×4,7 penso sia quest’ultima l’elica giusta per il Flinton EXTRA 330 in Depron.
Sono molto soddisfatto del progetto e della sua realizzazione!

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Flinton EXTRA 330 in Depron

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Flinton EXTRA 330 in Depron

Flinton EXTRA 330 in Depron

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Qui sotto trovate il file in formato PDF.
Stampandolo in scala 1.25:1 vi risulterà con apertura alare di 125 cm.
Attenzione però, l’ingrandimento è sulla finestra di stampa. Su una opzione si scrive 125 % delle dimensioni reali ed è fatta.
Tenete presente che io stampo con plotter…

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Progetto completo Flinton EXTRA 330 in Depron

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Progetto completo Flinton EXTRA 330 in Depron in CAD

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Immagine anteprima YouTube

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lug 162012
 

Testo e foto di “gregnapola”

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Siccome non riuscivo a stare con le mani in mano in attesa di tutte le cianfrusaglie che mi serviranno (e che mi sarebbero servite…) per finire il mio adorato P-40, mi son fatto un bel tutt’ala, già collaudato e che vola splendidamente (nonostante sia praticamente solo il secondo modello che porto in volo in tutta la mia “vita” aeromodellistica). Oggi pomeriggio mi son messo a costruire questo “Ultron”… solo per cercare qualcosa di diverso perchè sto svolazzando sempre con i soliti 3 (un Phoenix2000, il Polistirali e il J-BUG). L’autore del progetto è lo stesso degli alianti/motoalianti “Guppy”…e si vede! I piani costruttivi sono chiarissimi e soprattutto la costruzione è VELOCISSIMA! (Questo è quello che ho fatto oggi pomeriggio dopo pranzo, iniziato da zero).

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Alcuni dati

  • Apertura Alare 95cm
  • Lunghezza 87cm
  • Profilo biconvesso simmetrico – non centinato
  • Peso (del mio)… circa 400gr
  • Motore brushless 950Kv
  • Elica 10×4.7
  • Regolatore 18A
  • Lipo 3S 1200mAh

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Lo trovo un modello affascinante e molto “facile” da costruire… oltre che iper-veloce! Consigliatissimo per chi ha un pomeriggio di ferie ed è costretto in casa dalla pioggia!

Con il fissaggio delle ali ho fatto un po di casini a dire la verità. Il problema stava nei servi che, oltre ad avere i fili troppo corti, ostacolavano il passaggio delle ali nella fessura della fusoliera. Ho risolto con qualche prolunga per i servi e con moooolta pazienza. Suggerisco quindi di NON unire le 2 semiali prima di averle inserite nella fusoliera. Bisogna fissare la baionetta, che ho sostituito con una più “solida” fatta da 2 strati di compensato di betulla da 3mm, ad una semiala. Inserire la semiala nella sede e poi incollare sia la baionetta, sia sui bordi delle ali, ma solo dopo aver fatto passare i cavi dei servi nella zona bassa della fusoliera. Infine si fissano le ali anche alle pareti della fusoliera stessa.
Ho realizzato il carrello (su un modello in depron lo vedo di vita breve…) ma ho ricoperto il fondo dell’aereo con uno strato da 6 che fa da “sportello” e protegge l’elettronica negli atterraggi ed irrobustisce la fusoliera nella parte inferiore.

Vola vola volaaaaaaaaaaaaa!!!! Collaudo PERFETTO… nessun bisogno di alcun tipo di trim, solo tanta tanta emozione… ma è andato drittissimo anche se me lo son lanciato da solo!!! Uno spettacolo da vedere in volo, docilissimo e – non l’avrei mai detto – incredibilmente stabile e galleggione x i miei pollici inesperti. Una cosa che un po’ mi ha fatto strano è stata la velocità. Avendo giocato parecchio con il mio tuttala prima del collaudo l’Ultron sembrava un po’ piú lento (forse colpa anche della batteria carica al 50%, eeeeh lo so…la fretta!).
Atterraggio semplicissimo, si atterra a motore spento in tutta tranquillità… far danni è molto difficile! :-)

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Progetto completo Ultron 3D

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Progetto completo Ultron 3D in A4

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Il modello completato senza elettronica

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Modello al campo pronto al volo

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apr 302012
 

Micro Acrobatico dalle prestazioni Rivoluzionarie!

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Finalmente!!!
Dopo alcuni mesi sono riuscito a mettere le mani sul questo incredibile modello.
Lo cercavo on-line ed era sempre esaurito, quando chiedevo sui forum come volasse, tutti ne parlavano bene, ma nessuno lo aveva davvero provato. Ma tutti quelli venduti a chi sono finiti?
Scherzi a parte, grazie ad Alessandro di RCModelMania sono riuscito ad averne uno.

Di questa serie di Micro Modelli ne ho già provato altri:  4-SITE, UMX BEAST e Extra 300 3D UMX.
Mi aspetto grandi cose, specie da questa nuova tecnologia denominata AS3X.

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Ecco la scatola come vi arriva

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La scatola si presenta bene, con il solito altissimo standard a cui E-Flite ci ha abituato. Addirittura sono stati aggiunti dei foglietti per proteggere il colore del modello dai polistiroli che lo bloccano alla scatola.
Essendo in versione Basic permette al cliente di utilizzare il suo caricabatterie e una sua batteria. Questo abbatte i costi del UMX Beast 3D BNF Basic AS3X, anche se chi non ha il carica batteria adatto o la batteria dovrà acquistarli a parte. Nella scatola è contenuto il manuale e un elica sostitutiva.
Viene consigliato l’utilizzo di una batteria E-Flite 2S 180mAh 20C, purtroppo io sono riuscito a trovare una E-Flite 2S 200mAh 25C.
Il motore è un brushless BL180 da 2500Kv. L’elica è una 5 x 2,75. L’impianto propulsivo è più potente del primo UMX Beast.
Inoltre il sistema AS3X consumerà un pò di mAh, visto che funziona sempre, per questo non vorrei utilizzare le 120 mAh del “vecchio” Beast.

Preparo un bel modello nuovo sulla radio, a dire il vero copio la programmazione del Beast grazie alla radio Spektrum DX7. Resetto i trim, cambio il nome e mi preparo al bind. Seguite il manuale della vostra radio e comunque date un’occhiata al manuale (meglio se lo leggete tutto) del UMX Beast AS3X. Non impostate il Fail safe, nel senso che per far funzionare il sistema è necessario avere il canale del gas a zero e ad esempio, nelle radio Futaba con modulo Spektrum va invertito il canale del gas.
Ricordate che per i voli seguenti è necessario accendere il trasmettitore 5 secondi prima di collegare il pacco batterie al modello.
Regolate lo zero dei servi con una pinza agendo sulla U del rinvio.
Personalmente ho portato la squadretta degli alettoni su 3D estremo, portando il rinvio dal 4 buco sulla squadretta al secondo buco (contando a partire dalla base della squadretta).
Imposto Esponenziali e Riduttori corsa per creare 2 condizioni di volo, una più tranquilla e una da 3D (in fondo all’articolo trovate come ho fatto la programmazione).
Il baricentro si trova a 19 mm dietro al bordo di entrata dell’ala inferiore, misurando dal punto in cui l’ala si collega alla fusoliera. In pratica la batteria mi scompare quasi all’interno della fusoliera.

Come si attiva il sistema AS3X? Semplicemente dopo aver acceso tutto come da procedura, andrete anche a provare il gas prima di partire… o no? Nella prima accelerata si attiverà il sistema AS3X. Ma cos’è? In pratica è un sistema di stabilizzazione del modello su tutti gli assi, per quello che l’ho visto funzionare sembra di avere 3 giroscopi montati sul modello… incredibile!!!
Sono rimasto di stucco a vederne il funzionamento, con quale velocità intervengono e compensano, per la mia esperienze sembrano anche troppo veloci. Mettendomi qualche dubbio sul funzionamento, in pratica se i giroscopi sono troppi veloci si rischia l’effetto pendolo. Ma bisogna fidarsi di una Azienda come E-Flite e metto da parte i dubbi per il collaudo.

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Il vero problema in pianura sono i venti in questo periodo, che ci costringono più di qualche volta a stare a terra con qualsiasi tipo di modello. Tendono a farsi sentire per il periodo Marzo-Aprile-Maggio. Ma la voglia di collaudarlo è troppa, dopo aver provato il giroscopio solo sugli alettoni volevo provarlo su tutto il modello come in questo UMX Beast 3D BNF.
Per cui è da più di un paio di settimane che lo porto al campo senza poter rischiare di farlo volare.
Finalmente in una giornata dove le follate di vento lasciano il posto a una più controllabile brezza vado a fare le mie prove.
Questa volta faccio i compito davvero bene, porto in campo Angel 50 Sebart, il “vecchio” Beast e il nuovo UMX Beast 3D BNF.
Perchè? Ma per confronto!!!

Il precedente Beast vola bene non c’è dubbio, ma in una giornata con un po’ di follate di vento soffre, facendo dei “salti” che devo contrastare. Mi permette comunque di fare volo rovescio, coltello e un volo sport divertente. Hoovering non mi è mai riuscito in maniera dignitosa con questo modello.
Passo all’Angel 50 Sebart che fa tutto, anche qualcosa di 3D, soffre le raffiche di vento ma sulla brezza ci vola bene. La sicurezza tra i due modelli è nettamente diversa, certamente a favore del più grande.

Finalmente passo al mio nuovo piccolo Beast… Lancio, anzi lo lascio andare dalla mano controvento. Nessun trim, anzi no, qualche tacca a cabrare. Forse ho messo la batteria troppo avanti. Imposto la prima virata e la seconda, tutto bene. Lo riallineo alla pista e la percorro tutta, altra virata molto dolce, lasciando il modello molto inclinato e lui va via tranquillo come sui binari.
Ma il vento? Sarà calato… mi giro verso la bandiera del vento, il vento è presente e tiene la bandiera davvero in tensione. Eccezionale!!! E’ arrivato il momento di qualche manovra, per prima cosa porto le corse al massimo cambiando la condizione di volo. Provo il volo rovescio per saggiarne anche il baricentro e vedo che lo tiene con un filo di picchia (quasi perfetto). Il coltello non necessita di correzione come il Sebart, hoovering finalmente è possibile e addirittura facile.
Non ho parole… incredibile!!!!
Sembra di volare al simulatore, il modello è lì come lo avevi messo, dopo un roll veloce lo blocchi dritto e lì lo trovi, senza la necessità di altre correzioni. Ne il vento ne tutte le forze esterne influenzano il nostro volo, neppure l’inerzia del modello stesso.
Una rivoluzione, finalmente sono stati sdogananti i giroscopi per gli aeromodelli.
Che vi devo dire… bellissimo!!! Alla E-Flite dico invece, adesso che ci ha viziato così, vogliamo tutti i modelli con il sistema AS3X, anche quelli grandi!!!

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Pesi batteria:

  • 2S 120 mAh 20C pesa 9 gr.
  • 2S 200 mAh 25C pesa 13 gr.

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Altre foto nella galleria a fondo articolo

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Confronto tra i 2 beast UMX

  • UMX Beast ———-> peso 52 gr.     Apertura Alare 372 mm                        Lungezza 400 mm
  • UMX Beast AS3X –> peso 58 gr.     Apertura Alare 372 mm                        Lungezza 400 mm

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Programmazione radio

  • Alettoni —–>  Minime: Exp 50% – D/R 70%  -  Massime: Exp 70% – D/R 100%
  • Elevatore –>  Minime: Exp 35% – D/R 70%  -  Massime: Exp 45% – D/R 100%
  • Timone —–>  Minime: Exp 35% – D/R 70%  -  Massime: Exp 45% – D/R 100%

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Link al sito E-Flite – UMX Beast 3D BNF Basic

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mar 012012
 

Autore: Daniele Mammetti “Colla_80”

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Ciao a tutti, essendo io un’amante del volo acrobatico e del 3D,ero alla ricerca di un modello di medie dimensioni ,un classe 30 o un classe 50,che unisse alle buone doti di volo anche la praticità di riparazione.

Orientato quindi sui modelli in Epo, dove una “botta” di ciano fa tornare il sorriso dopo anche i più sgradevoli incidenti, mi sono imbattuto su questo modello di Sbach 342 venduto da hobbyking in versione PNF (dovete solo mettere ricevente e batteria) alla modica cifra di 129 dollari americani.

Tra spese di trasporto e dogana il modello ti arriva finito a casa alla cifra di 180 €!

Veniamo al modello, le sue dimensione sono notevoli 1,4 metri di lunghezza per 1,4 mt di apertua alare, ma quello che colpisce di più è la robustezza e il senso di solidità che il modello trasmette, L’epo utilizzato è bello compatto e distribuito per rendere il modello solido in tutte le sue parti. La versione da me scelta è nella classica colorazione  Sbach 342 rosso/nero, ma Hobbyking ne vende anche una versione in arancione.

La qualità della verniciatura e degli adesivi è eccelsa, non sembra affatto un modello in polistirolo! Il modello non smette di stupire perché per montarlo non avrete bisogno di colla! tutto quello che vi servirà sono cacciavite e brugola di diverse grandezza. I pezzi da assemblare saranno le Ali e i piani di coda concepiti ad incastro e fermati da bulloni. I servi come il motore e il regolatore sono già tutti montati nelle loro sedi, dovrete solo avvitare le squadrette delle parti mobili e collegare la tiranteria. Poi ci sarà da avvitare il carrello e il ruotino di coda.

Il modello viene fornito con 2 servi standard con ingranaggi in nylon per l’elevatore e la deriva e 2 servi micro da 9 grammi con ingranaggi in nylon per gli alettoni. Il motore è brushless outrunner 4250 da 800 giri per Volt, il regolatore è un TopFire da 70 Amp con Bec.
Il modello è fornito con un’anonima elica 13×7 circa, ma io l’ho prontamente sostituita con una migliore APC E 14×7.

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Lo Sbach 342 Hobbyking pesa in ordine di volo (senza batterie) circa 2kg ,le batterie da utilizzare vanno dalle 4S 2650mAh alle 4s 3300mAh. Con un peso finale che arriverà a 2,3 Kg circa. L’assorbimento registrato è sui 53 Ampere (con elica APC 14×7) e il tempo di volo verificato con batterie 4S 2650 mAh è di 5 minuti in sicurezza, con un rimanente 15 % di batteria residua.

Personalmente ho preferito apportare delle modifiche al modello per renderlo un po’ più professionale, ma  da ricerche su altri forum anche stranieri il modello vola perfettamente anche nella versione da scatola! Nessun problema è stato riscontrato sul motore, sul regolatore e sui servi forniti di serie, l’affidabilità dell’elettronica fornita è garantita da quanti lo stanno usando nella versione originale senza aver riscontrato alcun problema. Con questo voglio quindi tranquillizzare chi è meno portato ad apportare  modifiche ai modelli.

Per chi come me volesse utilizzare il modello per fare del 3D consiglio di sostituire i servi alari con dei più robusti micro-servi magari con ingranaggi in metallo o in carbonite, la mia scelta è caduta su dei Turnigy micro con ingranaggi in metallo. Ho anche sostituito la squadretta dell’alettone con una più lunga della Olympic così da avere una maggiore escursione della parte mobile.

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Per quanto riguarda i piani di coda, ho utilizzato dei servi standard della Hitec, precisamente i 322HD con un costo non eccessivo di 10 € l’uno. A questi ci ho aggiunto un kit squadrette maxi

Qui in foto potete osservare i servi originali in dotazione

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Qui sotto con i servi Hitec, si è reso necessario allargare le sedi dei servi per farli entrare e sostituire la basetta in compensato che regge il bowden del tirante sul servo elevatore, poiché i più alti servi della hitec non permettevano il passaggio superiore del tirante.

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Ora c’è da fare un discorso sul ruotino di coda del modello: è un ruotino sterzante tramite 2 tiranti in tondino d’acciaio che gli riportano il movimento del comando della deriva. Lo potete osservare in foto:

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Aumentando però la corsa della deriva con squadrette servi più grandi e con squadrette sulla parte mobile più grandi(io ne ho usate di più grandi della Great Planes)si crea il problema che alla massima escursione della deriva i 2 tiranti in tondino d’acciaio sul ruotino vanno ad incastrarsi impedendo il ritorno della deriva alla posizione neutrale con ovvie conseguenze disastrose in volo.

Ho ovviato a questo inconveniente utilizzando al posto dei tondini d’acciaio del semplice filo elettrico risolvendo così definitivamente il problema, come potete vedere in foto:

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L’ultima modifica da apportare al modello, per essere sicuri di poterlo stressare per benino è sul parafiamma del modello.

Sul modello il castello motore metallico è avvitato ad un pezzo di compensato (parafiamma) incastrato e incollato nel muso in Epo del modello. Diversi hanno riscontrato la poca robustezza della soluzione. Purtroppo il solo incastro e incollaggio del parafiamma in compensato sull’Epo rende la soluzione poco solida e alla massima potenza del motore si creano delle vibrazioni notevoli che potrebbero portare alla rottura del parafiamma con conseguenze disastrose.

La mia soluzione è aver applicato un’ altro pezzo di compensato all’opposto così da avvitarci 2 viti passanti e poter stringere al meglio il parafiamma che poi sosterrà il castello motore. In più ho anche fanno una bella cornice di bicomponente.

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Il buono di questo Sbach 342, è poter avere un modello bello e professionale, quasi alla pari dei più costosi e delicati fratelli in balsa, con la possibilità però di riparazioni semplici e veloci. Dopo una qualche disavventura con la balsa, ho preferito tornare ai polistiroli, per tornare a quel divertimento e quella spensieratezza in volo che solo una bella botta di ciano può darti; purtroppo per i modelli in balsa ci vuole un tempo, un posto, e un’accortezza diversa nelle riparazioni.

Andiamo al volo di questo modello: al campo fa un figurone, inserisco la batteria che per l’occasione è una Turnigy 2650mAh 4S ,neanche ho provato il bilanciamento, lo allineo alla pista e con un pò di motore l’aereo già si alzava perfettamente bilanciato, qualche colpetto di trim al cabra solo per gusti di volo. L’aereo è stabilissimo, il motore tira che è un piacere, lo stallo???!!!esiste lo stallo??!!!Provo un volo a coltello e qui mi sono impressionato, fa un coltello senza necessarie correzioni con il cabra/picchia!!meglio del mio sebart suckhoy 30E.Provo a farci un po’ di hoovering ma devo prenderci la mano, ovviamente pesando circa 300g in più del suckoy, con la stessa configurazione elica/batteria il modello risulta più pesante ad uscire dall’hoovering ma comunque ci esce alla grande. Di primo pollice le mie impressioni sono più che entusiaste! davvero ho centrato quello che volevo ,un buon acrobatico quasi classe 50 in EPO da azzardi spensierati, anche se romperlo davvero dispiace per quanto è bello!

…ma certo la ciano ripara tutto, ma poi non ci voglio pensare ;-)

Buoni Voli

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Link al sito Hobbyking Sbach 342 EPO 1.4m

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