giu 122013
 

Testo e foto di Massimo “m.stara”

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Soar 40 sports - Hobbyking

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Oggi volo di collaudo.

Assemblato da scatola, completa di tutto, qualità decorosa, regolazioni come consigliato nelle istruzioni, cg a 85 mm. motorizzato ST g51 elica 10×6 Master Airscrew.
Condizione meteo ottimale, vento 4 nodi abbastanza allineato in pista, batterie cariche (lipo da 2s 1000mah + bec turnigy 3A, 4 servi standard graupner, radio tgy 9x con firmware opentx – grazie romoloman & co.!!) ricontrolli ok, do gradatamente metà gas breve corsa di decollo (timone da desensibilizzare), piccola pressione sul cabra e lui va su morbido, stabile, preciso.

Due tacche di trim al cabra e due a dx agli alettoni e lui va che è una meraviglia.

Passo la radio all’ allievo (Antonello è un vecchio aeromodellista che non pilotava da almeno 10 anni, a suo tempo autonomo, e che ha voluto riprendere “alla grande” con questo trainer ad ala bassa), un po di ruggine ma subito a suo agio, primi “biscotti” mi ripassa la radio, si rilassa, atterriamo, mi guarda come decolla facile questo aeroplano, e mi fa “voglio provare il decollo”, l’ aereo è il suo, ho fiducia …. nell’ aereo… lo riporto giu, gli passo la radio decolla lui…. lo seguo, preciso preciso, basta tenere il direzionale e l’ aereo allineato in pista, a velocità adeguata una piccola pressione sul cabra et voilà: in volo… senza toccare gli alettoni! riporto a terra, ci ha voluto riprovare, ancora bene, ottimo!

Continua a fare i biscotti (il biscotto è il circuito di traffico sulla pista, un rettangolo con allineamento controvento sulla pista a simulare l’ allineamento per l’ atterraggio), ad un avvicinamento particolarmente preciso, mi fa “atterro”, ATTERRO?? l’ aereo è il suo, ho fiducia …. nell’ aereo… vabbè lo seguo, ok, sostieni, non esagerare, mantieni livellato, ok, lascialo correre, sostieni, non allentare il cabra, oops rimbalzo, sostieni… ok… ..sei a terra! bravo taxi e torna al parcheggio! Bravo Soar! eeehmmm… Antonello!!

Oltre le aspettative, il modello davvero un trainer eccezionale, rapido e preciso da assemblare, completo di tutto, facile e intuitivo da pilotare, lento ma preciso e docile.

La motorizzazione ideale è decisamente un .40 2t, o immagino anche un .60 4t, il modello ha un profilo alare importante, non adatto ad un volo veloce, con il .51 st 2t elica 10×6 si vola con 1/3 di gas, max 1/2, oltre non serve, proverà con una 11×5 per sfruttare tutto il range del motore e fruire di maggior tiro per quando si vorrà dedicare a qualche manovra più spinta (oggi si è lanciato in qualche tonneau) o sostituirà il motore con un st gs40 che comunque ha già.

Che dire, oltre le aspettative, mi sento di consigliare questo modello (clone del calmato 40 sport, vecchia versione, simile al tiger 40), dal prezzo molto allettante, anche per un principiante assoluto, ma solo se affiancato da un istruttore, meglio se con cavo trainer.

E se, imparando, si rompe? con quello che costa, e la rapidità di assemblaggio, mi sentirei di dire al principiante: comprane due!! quando lo rompi trasferisci motore ed elettronica sull’ altro e via al campo!

Ciao, Max.

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Antonello orgoglioso armatore

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giu 032013
 

Autore: Massimiliano “Maxxx”

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ViperJet PNP - Taft Hobby

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Volevo condividire la mia esperienza su questo Viper. Visto che ho avuto la possibilità di provare uno dei primi arrivati in Italia. Il ViperJet Taft Hobby è la riproduzione, perchè anche se in EPO di questo stiamo parlando, del celebre Jet civile statunitense. Viene fornito completamente colorato, con le decals correttamente applicate. La livrea di questo modello è quella della HPAT Red (High Performance Aircraft Training).

Devo dire che la dotazione è di prim’ordine: con carrelli retrattili, relativi sportelli, luci di navigazione e una ventola dall’ottimo sound. Il mio è il kit completo. L’assemblaggio è semplice e tutto è in dotazione. Però ho voluto aggiungere un bec esterno fullpower da 6A perchè non mi fido molto del bec dell’esc da 3A, visto che ci sono 11 servi digitali. Infine per andare in volo ho abbinato una batteria 6S 5000mah 40C Fullpower.

Il collaudo è avvenuto in una giornata ventosa.
Vi dico subito che vola molto bene e non è assolutamente veloce, anzi un pizzico di motore in più non sarebbe stato male. Se volessimo fare un confronto è più lento del Habu 32. Il ViperJet Taft Hobby da molta sicurezza ed è molto stabile, anche in atterraggio si riesce ad arrivare abbastaza lenti per essere un jet. Lo consgilio a chi sa già volare con le ventole, inoltre secondo me può essere un’ottima prima esperienza con i jet.

Ho dovuto aggiungere 40 gr. in coda e mettere le batterie tutte dietro, per il COG come da manuale (10cm). In volo è risultato ancora un pò picchiato, per stabilizzarlo ho dato solo qualche tacca di trim a cabrare. Alla fine dopo alcuni voli ho tolto i 40 gr. e ho messo il CG a 105 mm perchè a 100 mm era ancora picchiato. Ho consumato 3500 mAh in 3 minuti totali di volo (6S 5000mah 40C Fullpower).
Il suono è da paura!!!
Consiglio davvero il ViperJet Taft Hobby, vola benissimo ed è bellisimo da vedere a terra

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Il ViperJet PNP – Taft Hobby di sponibile da Jonathan

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Contenuto del kit PNP:

  • modello in EPO verniciato e con decals
  • ventola da 90mm 11 pale
  • motore Brushless 1450 Kv outrunner
  • ESC 80A Hobbywing con BEC integrato
  • 11 microservi digitali con ingranaggi in metallo
  • luci alari
  • carrelli elettrici retrattili con gambe ammortizzate e portelli
  • centralina di gestione portelli/carrelli

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ViperJet PNP - Taft Hobby

Gli splendidi dettagli del cockpit

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ViperJet PNP - Taft Hobby

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ViperJet PNP - Taft Hobby

La bellissima linea del Viper con i Flap estesi

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Ecco il video del collaudo

Immagine anteprima YouTube

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mag 242013
 

Autore: Francesco “bidibonvi”

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Pilatus PC21 50 Class SCALE Sebart

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Approfittando della giornata festiva ho collaudato il modello… Cosa dire… semplicemente spettacolare!!!!
Ma andiamo con ordine…
Avevo la mezza voglia di fare un build-log, ma poi non ho avuto molto tempo extra oltre a quello del montaggio. Quindi ho dovuto rinunciare, però posso senza dubbio dire che basta montare il modello seguendo pedissequamente le istruzioni (chiarissime…) e non ci sono problemi di sorta. L’unica rogna l’ho avuta per il motore, avendo utilizzato il Rimfire 1.20 che avevo già, che però, essendo più corto dell’Hacker consigliato, mi ha costretto a fare un certo adattamento, spessorare il castello fornito e dare la giusta incidenza….
Per il resto, va detto che nell’ala vengono “chiamati” dei servi Low Profile, in quanto i servi standard non arrivano esattamente a battuta per essere avvitati, ma toccano il fondo….In realtà basta semplicemente mettere i gommini, col tondino di ottone e il servo si fissa perfettamente!!!! Io ho utilizzato gli hs5485, digitali, ingranaggi in Karbonite, doppio cuscinetto…ottimo rapporto q/p…Due in coda e due in ala….
Regolatore Castle Creations da 100 A, elica 16×8 APC , batterie 6s Turnigy 30c 4000 mA.
Devo dire che il Rimfire 1.20 è abbastanza più assetato dell’Haker A50 del setup classico (quello, per intenderci, del Miss Wind, Angel 50, Wind 50 ed ecc.). Con la Fiala 16×10 (spettacolare, in legno, leggerissima, la usavo con lo stesso motore sul Miss Wind e sul Groovy) “beve” un filo meno della APC che è più pesante, siamo intorno agli 85A a terra. Sul PC 21 ho messo la APC in quanto in volo è nettamente più veloce (un altro socio lo ha motorizzato con l’Haker e abbiamo visto la differenza).
Ovviamente le sue batterie sono meno sotto stress delle mie, ma nulla di esagerato. Ho il timer a 6 minuti e facendo acro normale apri a canna solo quando sali in verticale.

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Pilatus PC21 50 Class SCALE Sebart

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Il volo è quanto di più….appagante si possa vedere, il modello è stabile e preciso, realistico al massimo,le figure escono pulite e perfettamente in asse la velocità minima di sostentamento è davvero bassa e lo stallo è lento e facilmente recuperabile… In atterraggio il modello scende, parlo di assetto, un po come un jet, in particolare tipo un 339, col muso picchiato, ma a velocità mooooolto più bassa, va lasciato arrivare e richiamato leggermente solo un attimo prima di toccare e si appoggia dolcemente sui tre punti… I carrelli vanno molto bene e la centralina che li gestisce si occupa da sola di rallentare l’estrazione/ retrazione e il centraggio automatico a zero del ruotino anteriore quando si ritrae, va però impostata sulla radio una doppia condizione, per far si che lo stesso giri solo da estratto e rimanga escluso da retratto…Io ho associato il passaggio da una condizione di volo all’altra allo stesso switch che aziona i carrelli….

Cos’altro aggiungere?!? beh….se avete domande…sono qui…intanto qualche foto, del modello in pista e prima del decollo….

Bella lì!!!!

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Il modello è disponible in 3 livree: White/Red – Jellow/Black – White/Blue.

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Sito ufficiale della Sebart con il Pilatus PC21 50 Class

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Pilatus PC21 50 Class SCALE Sebart

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mag 162013
 

Testo e foto di Leonardo Gervasio “neo781″

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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Voglio condividere la mia esperienza.
Sono rimasto molto colpito dopo aver visto F-86 di Marco Bresciani.
Il meraviglioso F-86 Sabre di Marco è stato ricoperto con un film metallico ed il risultato è a dir poco eccezionale.

Ho quindi deciso di utilizzare lo stesso sistema di Marco Bresciani. Motivo per cui gli ho chiesto consiglio. Devo dire che è stato molto gentile e paziente nell’avermi indicato la tecnica. Nelle foto che vedete di seguito, potete capire come procedere nella realizzazione. Il risultato è una splendida riproduzione, a partire dai soliti modelli in polistirolo. Il F-86 di questo articolo è quello della Hobby Topgun (ex FlyFly Hobby).

Il mio Sabre con una lipo 4000 40C (più di 700 gr. di batteria), pesa in ordine di volo 3,5 kg.
Se avessi evitato lo stucco liquido forse sarei sceso di peso. Probabilmente lavorando bene con la fibra (io ho dovuto rattoppare alcuni punti in cui si crearono bolle), si può risparmiare peso. Inoltre se non lo si desidera perfettamente liscio, si può evitare lo stucco liquido,e quindi riuscire a rientrare nei 3 kg. Cosa che, se non ricordo male, è quello che ha fatto Marco Bresciani sul suo.
Per completare la realizzazione, mi sono un pò ammattito per seguire le rivettature realistiche del Sabre. Un lavoro molto noioso, ma dopo qualche centinaio di fori si prende la mano e vengono in automatico!
Il materiale che si può utilizzare per la sua finitura superficiale è l’Oratrim che mi ha fornito, dopo una ricerca non facile in rete, ad un prezzo molto conveniente in relazione al metraggio offertomi, la ditta “Officina Leopardo”.

Materiali Utilizzati per la realizzazione:

  • Due bacchette di carbonio (se non ricordo male da 6mm) innestate nell’ala.
  • Fibra di vetro da 48 gr/mq per rivestire fusoliera e ali.
  • Rinforzi vari in carbonio preso da lastra 4 mm.
  • Parecchio stucco bianco e olio di gomito!
  • Circa due metri q e mezzo di carta adesiva Oratrim e molti fori con il saldatore!!!
  • Ventola in carbonio VASAFAN e motore Thyphoon 600/37/2.
  • Regolatore da 100Ah Super Brain Turnigy 12s.
  • Servocomandi Hitech e Corona con circa 2 kg di torque.
  • Carrello anteriore autocostruito da “anonimo” preso su ebay (molto adatto per il F86).
  • Carrelli diametro albero 5mm HobbyKing.

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Sarà prossimo al collaudo nel primo perido feriale estivo presso la pista di volo del “Fly CLub Matteo Cristalli” di San Severo. Il cui presidente, Arturo, mi ha più volte incitato ad anticiparlo ma, come ben potete immaginare, la voglia di tenerlo immortalato in formato “statico”, dopo tutto il lavoro compiuto, ha fin’ora prevalso sull’impulso di mandarlo in volo.
Ma lui è un velivolo e prima o poi…

Vi lascio alle foto, che parlano meglio di mille parole!
Alla fine dell’articolo trovere tutte le foto, sotto forma di galleria in un formato più grande per poter meglio apprezzare i dettagli.

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

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F-86 Hobby Topgun - Rivestito

Se avete domande la mia mail è: gervasio159@hotmail.com

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apr 062013
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

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AVVIAMENTO ELETTRICO PER MOTORI BENZINA 55CC

 Tipo: Sistema di avviamento elettrico per motori benzina 55cc
 Adatto a: DLE55, EME55, EME55II, EME60
 Pesi: 540 grammi in totale
Voltaggio 9-15V
Produttore EME- Distribuito da Mattfly (www.mattfly.it)
Prezzo: 95 euro circa

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Il kit

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Per diletto e per passione navigo spesso su internet alla ricerca di novità o spunti interessanti legati al nostro magico mondo del modellismo, ma quello che vi presento oggi è un oggetto che ho scoperto grazie ad un amico sul campo di volo che aveva visto un filmato su Youtube: un kit per avviamento elettrico di motori benzina da 50cc. Fantastico mi sono detto! La sera stessa ho cercato maggiori informazioni trovando questo kit qui in Italia da Mattfly (www.mattfly.it), un imprenditore tra i più attivi in Italia nel settore del modellismo dinamico, particolarmente attento alle novità e disponibilissimo anche in questo caso a voler rendere partecipi tanti più appassionati possibile delle novità in arrivo. Contattato Mattfly la settimana dopo avevo in mano il fantastico kit che ho provveduto subito ad installare.

Prima di continuare è doveroso fare una premessa: il kit è prodotto dall’azienda cinese EME Engines che lo ha realizzato per i propri motori serie EME55/60 ma che si adattano anche ai motori DLE55 molto diffusi in Italia ed ai DA50 con piccole modifiche. Per questo motivo è stata effettuata una sola modifica relativa alla chiavetta che trascina il mozzo portaelica (che vedete anche nella foto) che è stata prolungata di circa 5mm in maniera da andare ad incastrarsi nel nuovo mozzo portaelica che è nel kit. Sempre nella confezione che arriva a casa sono comprese due colonnine per fissare il supporto sia per motori Eme che per DLE55. Nel kit è compreso il supporto in alluminio anodizzato (rosso o azzurro) dove è già installato il motore (a spazzole serie 550 con ventolina di raffreddamento) che ha il pignone e la prima corona dentata già installati, la seconda corona che contiene un cuscinetto a scatto che provvede a trasferire il movimento dall’avviatore al motore; una volta partito il motore il cuscinetto provvede a rendere libero il movimento dagli ingranaggi; sempre nel kit è compreso un nuovo anello in alluminio con magnete che serve per il sensore della centralina di avviamento ed un trascina elica ridisegnato per lo starter.

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L’assemblaggio

Nonostante nel kit non vengano fornite alcun tipo di istruzioni l’installazione risulta semplice. Si inizia sfilando dall’asse motore il vecchio trascina elica in alluminio (scaldate un pò il tutto con un buon phon da carrozzieri prima di iniziare l’operazione) in modo da ritrovarsi il nostro DLE55 con l’asse completamente libero; seconda operazione è quella di togliere anche la vecchia chiavetta inserita nell’asola dell’asse motore (scaldate anche qui con il phon l’asse prima di provare a toglierla); quindi si inseriscono le due colonnine di prolungamento sulla parte destra del motore (guardandolo davanti all’elica) dove sarà fissato il supporto del kit che prima verrà inserito sul motore fino a raggiungere il sensore della centralina (vedi figura, ma la sua posizione è obbligata dalla lunghezza delle nuove colonnine). A questo punto serrate le viti si provvede ad installare i nuovi componenti: prima la nuova chiavetta prolungata sull’asola dell’asse motore, poi il primo anello di alluminio con il magnete e a seguire la seconda corona dentata che si incastra con il pignone del motore; fase finale l’inserimento del nuovo trascina elica e l’avvitamento del prolungamento dell’albero motore dove andrà a bloccarsi l’ogiva. In queste tre fasi state attenti al verso di inserimento del primo anello e del trascina elica: la loro posizione è obbligata da incastri che potete verificare da subito se sono esatti facendo alcune prove. Tutto qui. Lavoro finito… o quasi.

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Come funziona

Per il suo funzionamento il kit ha bisogno di una batteria da 12 volt e lipo 3s sono l’ideale. Si può optare per due soluzioni: la prima l’installazione a bordo di una batteria lipo 3s da minimo 1500Mah collegata ad un regolatore a spazzole consigliato 60Ah ed è vero visto che io ho bruciato un 30Ah…) ed azionato da un canale della radio on/off; la seconda soluzione vede l’installazione di una presa esterna sul modello dove applicare una batteria ed un interruttore che provvede a dare corrente allo starter per avviare il motore; una volta messo in moto si potrà sfilare il jack di alimentazione esterna. A voi la scelta.

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Giudizi

Il kit si è dimostrato all’altezza delle aspettative con partenze (batteria permettendo) sempre pronte e senza incertezze; unico inconveniente che ho avuto è appunto l’aver bruciato un Esc da 30° per l’avviamento che giudicavo sufficiente; la Eme infatti consiglia infatti di sceglierne uno da 60Ah e questo non tanto per l’assorbimento continuo ma in fase di avviamento.

Particolare attenzione si deve prestare nella installazione della nuova chiavetta di trascinamento del mozzo porta elica in dotazione nel kit: EME raccomanda di bloccare la nuova chiavetta sull’asola del motore utilizzando frenafiletti Loctite medio in maniera tale da evitare ogni più piccolo movimento di quest’ultima nell’asola dell’asse motore.

Assemblato il tutto per far partire il motore basta azionare un interuttore invece di stare lì a sbattersi con l’elica…

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Assemblato

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Tutte le foto dell’articolo:

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mar 242013
 

MB339 Profile Boxed

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Un paio di settimane fà, dopo un breve scambio di mail con Antonio Di Giacomo, gli chiedo uno dei suoi kit. Si tratta di un nuovo progetto, interamente pensato, disegnato e svilupatto da Antonio di un MB339 in Depron con fusoliera Boxed (bombata).
E’ possibile avere questo modello in 3 livree diverse. La PAN Frecce Tricolori, della nostra pattuglia acrobatica; la “Al Fursan” della pattuglia acrobatica degli Emirati Arabi; infine la mimetica della Scuola di volo della 61° Brigata Aerea della nostra Aeronautica Militare. Se prendete la PAN potete scegliere quale Pony avere, io ho scelto il numero 1.
Per rendervi conto delle varie livree potete andare agli articoli che ho pubblicato nei giorni precedenti:
MB339 Fusoliera Boxed di Antonio Di Giacomo
Nuove foto del MB339 Fusoliera Boxed di Antonio Di Giacomo

In pochissimo tempo il modello è a casa mia.

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MB339 Profile Boxed

Il pacco è ben fatto e l’imballo è custodisce benissimo il delicato oggetto

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MB339 Profile Boxed

Ecco tutti i pezzi una volta estratti dalla scatola

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Il modello ha un apertura alare di 60 cm, necessita di un motore da 2200 Kv (circa 20-30 gr. di peso), un regolatore adatto da 10-20A, 2 servi da 9 gr. e dovrebbe avere un peso in ordine di volo di 240 gr..
Vedremo se riesco a stare nei pesi.

Il motore DF300 che avevo ipotizzato non va bene, perchè non ci stà nella fusoliera. Inoltre deve essere montato esternamente per uscire con l’elica dal piano di coda.
Poco male, a casa ne un altro che dovrebbe andare. E’ un motore in stile campanellino da 30 grammi completo di contatti, attacchi e cavi. Si tratta di un RcPower da 2300 Kv, che con elica 4.7×4.7 mi fa circa 7,5A a canna, quindi 82,5W.

Direi che questo MB339 PAN Boxed è un bel kit ARF, ha anche le parti mobili già incernierate.
Il modello è facilissimo da terminare, in due brevi serate di lavoro tranquillo è complettato.
La prima sera ho montato ali e piano di coda. Poi ho preparato tutta l’elettronica, compresi leveraggi.
Nella seconda serata ho montato il tutto. Infine ho fatto la programmazione della radio.
Il mio MB339 è venuto un pò pesante, 180 gr. senza batterie e 270 gr. in ODV.
Secondo quello che mi ha detto Antonio non dovrebbe essere un problema.

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MB339 Profile Boxed

Elettronica montata

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MB339 Profile Boxed

Modello finito

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Ho anche collaudato!!!

Sono andato in campo, verso sera.
Vento teso, anche troppo con bandiera a vento non a 90° ma a 70-80° sicuramente.
Troppo per il modellino, ma avevo fiducia di quello che mi aveva detto Antonio.

Primo lancio, poco più di mezzo gas, spintarella e via… se ne vola via, qualche colpo trim ed è già perfetto così, vola benissimo.
Le escursioni le ho messo a 8 mm, in pratica erano accorciate meccanicamente ma decisamente superiori a quelle da manuale, con esponenziale al 30%. Provate in volo per me possono andare.
Occhio al bricentro che è proprio lì, come segnato da Antonio.
Il modellino ha un gran bel volo e lo si sente subito bene, facile da portare senza difetti nonostante il vento me lo facesse saltare qualche volta.
Volo dritto, rovescio, loop e tonneaux risultano facili e sicuri.
Faccio 5 minuti e lo porto a terra.
Controllatina e via per altri 5 minuti.
Cambio batteria e via ancora, tanto il motore è freddo e il modello vola a mezzo gas tranquillamente!

Diciamo che comincio a spingerlo più in là… scampanate e via. State attenti perchè il modello con escursioni così corte non risponde in cima alla scampanata e per tornare a controllarlo bisogna che il modello torni a volare (quindi serve un pò di velocità).
Alla terza scampanata quasi lo schianto, ma il peso piuma fa in modo che il modello strusci a terrra, faccia un rimbalzo, ho ridato motore e via di nuovo in volo!!!
Lo sò, sono fatto così, prendo confidenza e provo sempre a spingere il mezzo al massimo…

MB339 Profile Boxed è davvero un bel modellino: ben pensato e realizzato, facile e onesto, infine economico da mettere in volo, che di questi tempi non guasta!!!

Bravo ad Antonio Di Giacomo!!!

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Sito Ufficiale di Antonio Di Giacomo per chiedere il kit!!!

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MB339 Profile Boxed Manuale

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mar 082013
 

HK_UBEC15

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Intanto partiamo con il dire cos’è un UBEC. E’ l’acronimo per Universal Battery Eliminator Circuit, cioè circuito per l’eliminazione della batteria, in questo caso della vecchia batteria Ni-Cd collegata direttamente alla ricevente.
Questo prodotto è perfetto per poter gestire più servi su un modello dove non vi volete fidare del BEC integrato nel regolatore del motore (che di solito sopporta al massimo 3A). Oppure nei casi abbiate un motore termico e vogliate alimentare tutti i circuiti di bordo con una Li-Po.

UBEC Turnigy è un avanzato sistema switching DC-DC (corrente continua trasformata in corrente continua), che fornirà una costante di 8A con brevi picchi fino a 15A!
Per alimentare il Turnigy 8-15A UBEC si possono utilizzare 2 o 3 celle Li-Po.
Potrete facilmente selezionare la tensione che alimenterà il vostro impianto radio di bordo tra 5 o 6v, tramite un selettore a slitta.
Alcuni Led vi segnaleranno in modo intuitivo e immediato la carica della batteria.
Il sistema include un anti-cortocircuito e un anti-surriscaldamento. Inoltre un sottile schermo metallico che riveste il circuito, riduce il “rumore” e quindi i possibili disturbi.
Sulle spinette che vanno alla ricevente è già montato anche un filtro in ferrite.
Un interruttore on / off a slitta, accende o spegne il dispositivo, alla fine del volo vi consiglio comunque di staccare la batteria di alimentazione.
Infine una prolunghetta abbassatore di tensione di 0,7V. Potreste utilizzare il vostro UBEC regolato a 6V per alimentare ricevente e servi digitali, poi montate sulla seconda spinetta che esce dal UBEC l’abbassatore di tensione per alimentare un giroscopio o qualsiasi altra cosa che non sopporta i 6V (porta la tensione a 5,3V).

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Quì sotto la confezione come mi è arrivata a casa e il suo contenuto.

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TURNIGY 8-15A UBEC

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TURNIGY 8-15A UBEC

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Sono ormai due anni che ne uso un paio, ne ho appena montati altri e funzionano benissimo.
Al campo dove volo ci sono molti modellisti che si trovano bene e lo stanno adoperando con successo.
Personalmento utilizzo il TURNIGY 8-15A UBEC for Lipoly con 3 Li-Po da 1000 mAh (ho 4 servi digitali, nel mio caso avere il BEC a parte è una sicurezza non una necessità).
Magari non utilizzerei questo UBEC in modelli importanti, perchè lo ritengo un prodotto economico, ma se usato con responsabilità è sicuramente preciso, affidabile e un ottima soluzione!

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Link al sito ufficiale HobbyKing

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Alcuni esempi di installazione:

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TURNIGY 8-15A UBEC

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TURNIGY 8-15A UBEC

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mar 062013
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

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EvoJet POWERJACK 6X8

Tipo: Alimentazione separata servocomandi fino a 8 canali
Adatto a: Tutti gli aeromodelli
Pesi: 13 grammi (38x28x16mm)
Voltaggio operativo: 4,8-8,5 volt una sola batteria
Produttore: Evojet (http://xtcm.evojets.de)
Prezzo indicativo: 47 euro circa

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EvoJet POWERJACK 6X8

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Piccolo, leggero e funzionale. E’ il sistema di alimentazione separata dei servocomandi realizzato dall’azienda tedesca EvoJet (http://xtcm.evojets.de) chiamato Powerjack.
Il 6X8 PowerJack ha 8 canali disponibili con Servobox voltage regulator per ricevitori Futaba 608/6008. Esiste anche la versione 14 canali per riceventi Futaba 6014 e questo con doppia alimentazione ed uno (il  PowerJack 7018) per doppia ricevente Futaba 7008SB  a 16 canali.
La peculiarità di questo PowerJack 6×8 sta nell’offrire in soli 13 grammi un regolatore di tensione stabilizzato a 5V 1A per la ricevente con protezione da sovraccarico e 8 uscite amplificate che provvedono ad alimentare direttamente i servocomandi evitando di sovraccaricare la ricevente. La tensione di alimentazione dei servocomandi risulterà essere la stessa in entrata nel connettore MPX (dunque se utilizzeremo una tensione di 4,8v i servi saranno alimentati a 4,8v, mentre se utilizzeremo 6 volts o 7,2 di conseguenza i servi riceveranno tensioni rispettivamente di 6 o 7,2 volts con amperaggio massimo di 16°.
Il dispositivo viene inserito direttamente sui contatti della ricevente divenendo un corpo unico. L’alimentazione nel Powerjack 6×8 avviene con un connettore MPX ad alto amperaggio a cui va collegata una batteria da 4,8 a 8,5 volts massimi (diretta o con un power-switch. Nella installazione del Powerjack si dovrà fare attenzione a che non venga in contatto con oggetti metallici in quanto la cassa plastica di protezione per una migliore ventilazione non è chiusa completamente.

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Powerjak assemblato

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Un oggettino semplice ma efficace per alimentare più servi sui nostri modelli di una certa importanza. Non certo da paragonare alle centraline elettroniche (neppure come costi però …).

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