Mag 102016
 

AR636 6-Channel AS3X Sport

Molto tempo fa avevo parlato della Spektrum Full Range (AR635 6-Canali) con il sistema AS3X ma per questo o per quel motivo non l’ho mai provata.
Decido (Finalmente!) che è venuto il momento di una prova.
Premetto che stiamo parlando di una ricevente al top di gamma che ha praticamente tutto: telemetria, giroscopio su 3 assi e naturalmente una ricevente DSMX!

Acquisto la nuova AR636 6-Channel AS3X Sport che è l’evoluzione della precedente.
Consigliato dai gentilissimi commessi del negozio Jonathan di Mogliano Veneto (grazie Matteo!), acquisto il cavetto per la programmazione con il PC. In realtà esiste anche il cavetto per la programmazione per Android e iOS.
Sulla carta tutto sembra semplicissimo ma alla prova dei fatti serve un pò di ordine per non incappare in errori o dimenticanze: in fin dei conti stiamo montando una ricevente con telemetria e 3 giroscopi in grado anche di bloccare “HEAD”. La ricevente AR636 6-Channel AS3X Sport è un vero concentrato di tecnologia che fino a qualche anno fa era davvero inimmaginabile!

Per questa prova andrò ad usare come cavia un acrobatico: il vecchio Angel Evo 50E Sebart che prende la polvere da diversi anni.

Cerco di essere sintetico ma partiamo con ordine, prima di tutto serve (vi lascio tutti i collegamenti):

Prima di proseguire create sulla vostra un nuovo programma pulito, decidete che canale “sacrificare” per la funzione AS3X.
Ho scelto il carrello visto che il modello è un acrobatico e quindi il 5 canale.
Mettete questo canale sotto un leva da 3 posizioni in modo da creare 3 condizioni di volo. Se ve lo state chiedendo, tutte le normali programmazioni e regolazioni che si fanno sul programma memorizzato sulla radio questa volta si faranno sulla Ricevente (!).
Infine ricordate di configurare nella radio che la telemetria AS3X è sul canale 5 Gear (o quello che avete assegnato), in questo modo avrete la telemetria per quanto riguarda la tensione di alimentazione che riceve la AR636 6-Channel AS3X Sport e vedrete le vostre programmazioni della corrispondente modalità di volo.

Continuiamo con il collegamento vero e proprio:

  • bindate la ricevente,
  • installate il programma sul PC, consiglio il Programmer-installer,
  • attaccate il cavo USB al PC (vi darà usb collegata),
  • attaccate la spinetta sulla porta bind/prog della ricevente,
  • alimentate quindi la ricevente tramite una batteria (staccate il motore per evitare partenze accidentali),
  • vi dovrebbe dire che la rx è collegata e dovreste vedere anche il numero di serie.

Piccola puntualizzazione esistono due programmi per PC Windows: Spektrum_Programmer-installer e Spektrum_Updater-installer.
Il primo è il programma completissimo che consiglio di utilizzare mentre il secondo permette solo l’aggionamento del firmware della ricevente e l’installazione sulla ricevente di un programma già precedentemente realizzato.

Prima cosa da fare è aggiornare il Firmware della ricevente. Fate come per il firmware della vostra Radio Spektrum: registrate il prodotto e quindi vedete se ci sono firmware da scaricare.
Potete usare i programmi per caricare il Firmware, occhio che se cambiate programma non avrete il collegamento con la ricevente e dovete ripetere i passaggi quì sopra dal terzo punto: “attaccate il cavo USB al PC (vi darà usb collegata)”.

Le condizioni di volo che consiglio di creare sulla ricevente (mi sono state consigliate da chrigui un utente del Forum BaroneRosso.it):

  • modalità di volo 1: AS3X disattivato
  • modalità di volo 2: AS3X solo gyro e senza head gain
  • modalità di volo 3: AS3X gyro + head gain (quello che sugli heli sarebbe come AWCS)

A questo punto è arrivato il momento di fare le programmazioni vere e proprie.

Quì ragazzi viene il difficile, consiglio di andare per gradi e prove.
Dovete programmare tutto quello che di solito andate a regolare sulla vostra radio nella ricevente:

  • movimento servi
  • dual rate
  • esponenziali
  • priorità
  • guadagno del sistema AS3X
  • mix dei canali
  • tanto altro…

Ecco alcune schermate, molto intuitive per capire le possibilità del sistema.

Spektrum AS3X - AR636 6-Channel AS3X Sport

Spektrum AS3X - AR636 6-Channel AS3X Sport

Spektrum AS3X - AR636 6-Channel AS3X Sport

Ricordate che ogni modello è unico e non è possibile indicare quanto muovere quel servo o quanto guadagno mettere.
Insisto di dirvi nell’andare per gradi e di provare il risultato a casa in tranquillità.
Poi solo quando sarete soddisfatti andate al campo a provare.
Per il modello utilizzato in questa prova Angel Sebart che già conoscevo e volava bene, sono stati necessari 5 ulteriori “collaudi/prove” per arrivare a volare in modo soddisfacente con la ricevente AS3X – AR636 6-Channel AS3X Sport.
Adesso sono molto felice del volo del modello e dell’estrema facilità di volo.
Grazie a questo sistema è stato possibile volare con vento abbastanza teso: senza il minimo problema e senza che il vento interferisse nel volo. L’impressione è quella di avere tra le mani un modello molto più grande. La stabilità è altissima e la facilità di esecuzione delle varie manovre è da rimanere meravigliati.

AR636 6-Channel AS3X Sport - Display DX18

Schermata dei guadagni visibile tramite telemetria della ricevente AR636 6-Channel AS3X Sport. Fate attenzione perchè questi valori sono i massimi possibili e quindi non utili per volare, solo di esempio!

AR636 6-Channel AS3X Sport - Display DX18

Telemetria del 5° collaudo!

In definitiva la AR636 6-Channel AS3X Sport con sistema AS3X è la più moderna e tecnologica ricevente in circolazione. Non vi dico che sarà semplicissimo configurarla ma se non demordete la soddisfazione è altissima, grazie davvero Spektrum.
Buon lavoro a chi vorrà provare!!!

Link al sito Ufficiale Spektrum AR636 6-Channel AS3X Sport

Angel Sebart con AS3X - AR636 6-Channel AS3X Sport

Foto in campo con Angel di questa prova con As3X

Mar 182015
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

ULTRA-MEGA GUARD COMBO OPTYPOWER
Tipo: Sistema completo di backup per alimentazione Rx
Adatto a: Tutti i tipi di aereomodelli ed elicotteri
Pesi: 39grammi
Dimensioni: 56x30x12mm – Batteria Li-Io 2S 430mha – Out 5V/10A peak
Produttore e distributore: OPTIPOWER (http://www.optipower.co.uk)
Prezzo indicativo: 48 euro circa

Ultra-Mega Guard Combo OPTYPOWER - Ufficiale

Qualche settimana fa vi ho proposto su queste colonne un dispositivo per la sicurezza della Rx in aeromodelli ed elicotteri e, proseguendo su questo argomento, voglio adesso segnalarvi un altro interessante dispositivo per la sicurezza a bordo degli aeromobili (ed hely). E’ un accessorio un po’ più completo rispetto a quello già illustrato ma che, sostanzialmente, si pone come obiettivo quello di intervenire nel ripristino della corrente di alimentazione della Rx in caso di improvvisi malfunzionamenti.

Si chiama Ultra-Mega Guard combo ed è distribuito dall’azienda britannica OptiPower (http://www.optipower.co.uk) ad un prezzo che si aggira attorno ai 48 euro. Il marchio Optipower si sta facendo conoscere nel mondo modellistico per lo sviluppo di prodotti e accessori studiati appositamente per gli appassionati RC. Prodotti come Ultra Guard un piccolo leggero facile da installare intelligente sistema Backup Landing.

Ultra-Mega Guard Combo OPTYPOWER

Il Mega Guard è sostanzialmente un dispositivo plug&play per la protezione intelligente dei nostri modelli. Anche questo, una volta collegato ad un canale libro della Rx (o tramite una Y ad un altro canale) ci garantisce in caso di interruzione di corrente un ripristino immediato (e senza alcun ritardo o sbalzo di tensione) dell’alimentazione della ricevente consentendoci di atterrare in tutta sicurezza. L’attivazione del dispositivo viene visualizzata con l’accensione di una fonte di luce multi led ad alta visibilità che può essere posizionata all’esterno dell’aeromobile o elicottero.

Il Mega Guarda Optipower una volta attivato dispositivo monitora la tensione impostata del sistema principale di alimentazione Rx e lo fa ogni 2 millisecondi in maniera tale che se la tensione di sistema scende al di sotto della tensione impostata entra automaticamente in funzione ripristinando i valori ottimali. Il dispositivo funziona con voltaggi da 4.6V a 8V. E’ possibile utilizzare l’Ultra Guard anche con il Bec.

Ultra-Mega Guard Combo OPTYPOWER - Schema bec

Altra interessante caratteristica del dispositivo è quella di ricaricarsi durante il volo: se infatti il Mega Guard alla sua accensione non fosse completamente carico esso si caricherà attingendo quella poca energia che gli occorre dalla fonte di alimentazione principale. Il Mega Guard ha due luci: una verde ed una rossa: all’accensione quella verde lampeggerà per cinque secondi, la tensione si stabilizzerà e il LED diventerà verde fisso indicando che il sistema è OK. Se il led rosso lampeggerà significa che la batteria tampone si sta caricando.

Infine mi sembra utile ricordare che Optipower ha in catalogo anche il “Bec Guard” (compreso nella confezione del Mega Guard Combo che ho testato, e il cui utilizzo è quello di aggiungere una ulteriore sicurezza agli impianti che usano il tradizionale Bec per alimentare la Rx. Il Bec Guard, infatti, collegato tra il nostro Bec a la Rx, elimina interferenze, picchi e fluttuazioni di tensione maggiori di 10V in entrata a in uscita, tutelando così ricevente e servocomandi da spiacevoli inconvenienti.

Mar 022015
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

SCORPION BACKUP GUARD
Tipo: Sistema di backup per alimentazione Rx
Adatto a: Tutti i tipi di aereomodelli ed elicotteri
Pesi: 38grammi
Dimensioni: 55x31x15mm – Batteria Li-Po 2S 500mha – Out 5V/10A peak
Produttore e distributore: Scorpion (http://www.scorpionsystem.com)
Prezzo indicativo: 25 euro circa

Scorpion Backup Guard

Spesso le cose più semplici sono anche le più efficienti ed utili. Risponde a queste caratteristiche il dispositivo di sicurezza per l’alimentazione della ricevente ideato da Scorpion System (http://www.scorpionsystem.com), il Backup Guard.

Si tratta di un mini gruppo di continuità, particolarmente miniaturizzato e di poco peso (solo 38 grammi) che ci dà una ulteriore protezione in volo nel malaugurato caso accada qualche guasto alle batterie di alimentazione dell’apparato radio ricevente. Utilizzabile sia su aeromodelli che elicotteri il Backup Guard di Scorpion utilizza una batteria da 2S con capacità di 500Mahg per garantire l’alimentazione alla Rx. Un circuito elettronico miniaturizzato provvede a monitorare in tempo reale il voltaggio di alimentazione primario della ricevente e, in caso di calo di tensione sotto i 5V entra immediatamente in funzione erogando la corrente necessaria per ripristinare il backup. Nessun vuoto di alimentazione in quanto l’intervento è immediato e permetterà il funzionamento dei sistemi di comando di volo per atterrare in sicurezza.

Scorpion Backup Guard - Schema ricarica

Connettere alla Rx il Guard è semplicissimo: basta inserire la spinetta su un canale libero della Rx o in alternativa, se non si hanno canali liberi, connettere il Guard con una “Y” assieme ad uno qualsiasi dei canali della Rx. Per attivare il Guard è necessario agire sul micro interruttore posto di fianco. All’accensione si attiverà un led color rosso: se il led rimarrà acceso fisso indicherà che la batteria ha una carica tra il 30% ed il 100%; se invece lampeggerà indicherà che la carica residua è sotto il 30% e necessita di ricarica. Per ricaricare il dispositivo Guard si procederà come per una normale batteria Li-Po ma tramite il cavetto di bilanciamento di cui è provvisto. Prima di accendere il Guard si dovrà alimentare la Rx (altrimenti il dispositivo rileverà assenza di corrente e si attiverà…); fatto questo si potrà accendere il Guard System. Al contrario prima di togliere alimentazione alla Rx si dovrà spegnere il Guard. Se la tensione di alimentazione della Rx non scenderà sotto i 5V il dispositivo Scorpion non si attiverà e la batteria non si scaricherà. E’ consigliabile comunque verificare ogni tanto lo stato della carica.

Gen 222015
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

QUANTUM JET : ANCORA UNA NOVITA’ DA TAFTHOBBY
Tipo: Jet ventola elettrica 90mm
Adatto a: Piloti medi
Pesi: circa 3,1 kg in ordine di volo
Dimensioni: 1267x1389mm.
Propulsione Edf Taft-Hobby 90mm 11 pale, motore : BL3541 KV1450
Produttore Taft-Hobby (http://www.taft-hobby.com)

Quantum Jet Taft Hobby - Particolari

Come promesso nella mia ultima recensione del Walkyrie Jet, ecco oggi il nuovo arrivato in casa Taft-Hobby (http://www.taft-hobby.com): il Quantum Jet, un singolare (ma non molto) biplano a ventola intubata che si ispira al fratello maggiore della Tomahwak che usa la propulsione a turbina e che ne riporta anche le insegne sulla fusoliera ed il timone. Ancora un prodotto in EPO che risulta ad oggi il materiale preferito da tanti produttori di aeromodelli di fascia media per le sue qualità di resistenza e di estetica che ne permette ormai una verniciatura priva di sbavature e abbastanza uniforme. L’EPO consente poi ai produttori di contenere i costi di costruzione che di conseguenza si riflettono sul prezzo finale. Il Quantum fa parte del tris di nuovi jet della TaftHobby che fanno la loro comparsa sul mercato ad inizio di 2015 (oltre al Quantum il Valkyrie, che è stato oggetto della mia scorsa recensione, e lo Scorpion che dovrebbe essere disponibile a breve.

Le caratteristiche

Anche questo Quantum viene commercializzato in versione PNP, pronto al volo, e necessita solo del collegamento alla ricevente per essere collaudato. Ha un’ apertura alare inferiore di 1109mm e superiore di 1267mm per una lunghezza della fusoliera di 1389mm per un’area alare totale di 46,6 D㎡. La motorizzazione è affidata alla collaudata ventola da 90mm ad 11 pale che equipaggia sia il Viper che il Valkyrie e che abbinata ad un motore brushless Motor: BL3541 KV1450 fornisce con 6 lipo una spinta più che sufficiente per un bel volo. Il regolatore istallato di serie è un 80ampere con Ubec separato da 80A che provvede ad alimentare sia Rx che carrelli retrattili. I servi installati sono 9 in totale tutti da 9 grammi digitali con ingranaggi in metallo; completano il kit i carrelli retrattili in metallo con gambe molleggiate sempre in metallo e sequencer per portello anteriore (quelli alari non hanno chiusura dei vani di ritrazione). Buona la finitura esterna e la colorazione del modello che risulta brillante e compatta nella struttura; un po’ delicate le colorazioni realizzate con pellicola sottilissima che se non trattate con attenzione rischiano di staccarsi in alcuni punti. Le parti verniciate direttamente sull’Epo, invece, non hanno alcun problema.

Quantum Jet Taft Hobby - Copckit

Quantum Jet Taft Hobby - Carrello

L’assemblaggio

Aperto lo scatolone trovate nella confezione la fusoliera intera con capottina e semi riproduzione del copkit che si apre a scatto, le due ali, i piani di quota in unico pezzo e il verticale, oltre ai due supporti alari che collegano ala inferiore a quella superiore. Per montare il Quantum occorrono 15 minuti e non è necessario utilizzare colla. Tutte le parti si bloccano in sede con le viti fornite nel kit. Si inizia dal timone orizzontale che dopo aver passato le spinette delle parti mobili in fusoliera si blocca in posizione. Si procede poi con il verticale per poi passare alle ali. Prima quella inferiore, poi i supporti alari in plastica (attenzione che hanno un senso e dovete controllare che gli scassi corrispondano in lunghezza ai supporti) e infine quella superiore che si blocca in fusoliera con due viti e ai supporti alari. Il tutto una volta assemblato risulta ben saldo.

Quantum Jet Taft Hobby - Vista anteriore

Si passa poi ad effettuare i collegamenti delle spinette dei servocomandi. Le ali inferiori hanno un collegamento pluricontatto che va inserito nella apposita basetta in fusoliera (come in figura) ed una spinetta servo femmina alla quale va collegata la spinetta maschio che trovare nell’ala superiore: i servocomandi degli alettoni infatti sono in un unico canale e vengono “replicati” con i connettori, come quelli di ruotino e direzione: questo per consentire di utilizzare sul modello una Rx anche da 6 canali; se invece desiderate utilizzare canali separati per alettoni superiori e inferiori dovrete modificare i cablaggi dei cavetti (cosa tra l’altro molto semplice ma da effettuare prima dell’assemblaggio delle ali). Io ho mantenuto tutto come da kit per effettuare le prove “reali”.

La prova in volo

Dopo aver atteso una “finestra” utile nel pessimo tempo di gennaio, finalmente un giorno di sole (ed un po’ di vento) per il collaudo del singolare biplano a ventola intubata di Tafthobby. Batterie installate le solite Nano-Tech 5000Mah 6S 35C con già qualche scarica al loro attivo. Dopo la verifica del baricentro (che ho tenuto come indicato dalle istruzioni allegate da TaftHobby) ho spostato di circa 3 centimetri indietro il pacco batterie dalla fine anteriore della basetta in legno dove vengono fissate in quanto portandole tutte in avanti il modello risultava staticamente leggermente picchiato.

Il decollo avviene con modalità identiche al Viper e Valkyrie di Tafthobby, e cioè dopo circa 40 metri di pista asfaltata dando progressivamente motore per non provocare una rotazione sull’asse di imbardata. Il gruppo propulsore spinge bene e nessun problema a prendere quota. Una volta in volo con i carrelli ancora fuori mi accorgo che il modello tende a scivolare a destra di timone, cosa che invece non avviene con i carrelli retratti. Leggermente ancora picchiato necessità di un trim maggio di alcuni “beep” di alettoni e appunto timone, poi retraggo i carrelli (avevo approntato due condizioni di volo proprio nella consapevolezza che i carrelli estratti ed il portello anteriore aperto avrebbero potuto innescare comportamenti diversi che con i carrelli dentro. Ed infatti così è stato. Una volta centrato nelle due condizioni di volo mi posso dedicare alle prove e devo dire che il Quantum si difende molto bene anche se le forze dinamiche legate alle due ali sfalsate ed alla superficie laterale dei piloni alari si notano specialmente in virate più veloci che portano il modello ad “auto livellarsi”, cioè a tendere a ripristinare la condizione di ali orizzontali. Basta qualche giro di campo però per “prendere le misure” e divertirsi. L’atterraggio non richiede particolari attenzioni se non quella di aver preso dimestichezza con qualche passaggio lento per saggiare l’approccio ma lo stallo è prevedibile e la maggiore superficie alare consente un sufficiente controllo.

Quantum Jet Taft Hobby - Particolari (2)

Il Quantum non si può dire che non si faccia notare sia a terra che in volo perché la sua originalità delle linee che derivano dal fratello maggiore originale Tomhawak a turbina (discutibili e ovviamente suscettibili di piacere o meno) lo distinguono ed attraggono l’attenzione. La componentistica installata è all’altezza degli altri modelli di Tafthobby con i carrelli che funzionano precisi e robusti, gruppo propulsore ben dimensionato ed assorbimenti nella media delle ventole 90mm multipala che non esagerando con il gas consentono di volare per circa 5 minuti (ma molto dipende dallo stato e la qualità delle batterie).

Giudizio dunque positivo e un plauso a Tafthobby che con gli ultimi suoi jet (il Valkyrie prima, il Quantum adesso e lo Scorpion che sta per arrivare)si distingue da altre aziende per il coraggio di sperimentare e di mettere in commercio prodotti completamente innovativi che la sottopongono a nuovi e sempre severi giudizi degli utilizzatori finali, noi incontentabili aeromodellisti!

Quantum Jet Taft Hobby - In volo

Video del volo

Tutte le foto dell’articolo:

Dic 162014
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

VALKYRIE JET: NUOVO NATO IN CASA TAFT-HOBBY
Tipo: Jet ventola elettrica 90mm
Adatto a: Piloti medi
Pesi: circa 3,2 kg in ordine di volo
Dimensioni: 1287x1439mm.
Propulsione Edf Taft-Hobby 90mm 11 pale
Produttore Taft-Hobby (http://www.taft-hobby.com)

Novità interessanti in casa Taft-Hobby (http://www.taft-hobby.com) l’azienda cinese venuta alla ribalta anche in Italia grazie all’azzeccatissimo Viper in Epo con motorizzazione Edf 90mm che ha spopolato da subito. A fine 2014 il mix di qualità, buone doti di volo, manovrabilità e prestazioni e si ripete abbinato a prodotti tutti nuovi, rigorosamente in Epo e pronti al volo (adesso si chiamano PNP, ovvero “Plug and Play”: collega e vola nel nostro caso). L’Epo è infatti un particolare prodotto a base di polistirolo più denso e compatto che ben si presta a costruzioni aeromodellistiche di media piccola dimensione e alla verniciatura (oggi a livelli che si avvicinano abbastanza per finitura ai fratelli maggiori in epoxy).

Le novità da Taft-Hobby

Le novità sono tre: il “Valkyrie Jet”, il “Quantum Jet” e “E-Scorpion Jet”. Quello che è oggetto del mio ultimo test è il Valkyrie: aeromodello singolare per conformazione del piano di quota posizionato sul verticale, che per le sue linee (e doti di volo) assomiglia molto al Viper. Il Valkyrie ha un’apertura alare di 1287mm e una lunghezza di 1439mm con una superficie alare di 26,4 Dm2. Monta una ventola da 90mm con 11 pale di produzione TaftHobby con un motore  BL3541 da 1450KV; il modello monta un regolatore Hobbywing da 80amp. e un UBEC da 8amp. I servi installati sono mini digitali con ingranaggi in metallo; completano la dotazione del Valkyrie i carrelli retrattili elettrici (già visti sul Viper) con gambe in metallo. Sono necessarie batterie lipo 6S minimo 5000mah e 30C di scarica. Il peso che ha fatto registrare il modello in ordine di volo è stato di 3,240 kg. Per volare il Valkyrie necessita di una radio con soli 6 canali.

Il modello arriva in una confezione ben fatta e a prova d’urto in cui si trovano la fusoliera in unico pezzo, le due semiali , timone verticale e piano di quota. Nel kit è fornita la baionetta alare in carbonio e un set di viti necessarie per l’assemblaggio (non serve infatti assolutamente la colla).

VALKYRIE JET - Confezione

VALKYRIE JET - Confezione 2

L’assemblaggio

L’assemblaggio dunque è davvero veloce in quanto è sufficiente collegare la spinetta del servo del timone verticale ed avvitarlo alla fusoliera con le quattro viti fornite, di seguito collegare il sevo del quota alla sua spinetta e bloccare il piano di quota al verticale con due viti in dotazione. Le ali si incastrano sulla fusoliera su sedi in plastica e si bloccano con due viti ciascuna. Il gioco è fatto. Le spinette dei canali riportano la numerazione della funzione ma ho verificato che la disposizione che solitamente io uso per i canali della Rx non corrispondevano alla numerazione di Taft-Hobby: ma poco male, è sufficiente provare ogni spinetta con un servo tester e capire a quale comando corrisponde sul modello (cabra/picchia oppure direzione o carrelli ecc.) e poi di conseguenza collegarlo alla ricevente secondo la disposizione dei canali che più si preferisce. Semplice anche il collegamento alla Rx delle semiali che sono dotate di uno spinotto pluricontatti che permette di connettere i comandi di alettoni, flap e carrelli retrattili con un’unica spina che passando in un foro sulla centina di attacco dell’ala arriva alla basetta elettronica in fusoliera (vedi foto). Niente di complicato e tutto il lavoro si termina in venti minuti al massimo.

VALKYRIE JET - Copckit

VALKYRIE JET - Carrelli alari

I carrelli retrattili sono di qualità standard e leggermente ammortizzati con quelli alari che hanno la copertura del vano solidale con la gamba e quello sul naso con portello comandato da sequencer compreso ed installato nel kit. Nel kit sono comprese anche le winglet che se piacciono possono essere fissate sulle ali in un vano che la Taft ha sigillato con del nastro trasparente nel caso non si volessero montare (io non l’ho fatto e questo non pregiudica in alcun modo il volo). Per farlo è comunque sufficiente praticare un piccolo taglio al centro del vano sul pvc trasparente di chiusura e inserire le winglet fornite. Tutto qui.

Il gruppo propulsore 90mm della Taft-Hobby (al quale si accede per qualsiasi necessità dalla parte inferiore della fusoliera dopo aver svitato la copertura), è ben dimensionato sia per quanto riguarda i consumi che le prestazioni. I voli hanno dimostrato che il consumo medio di questa ventola si aggira attorno ai 70amp riuscendo a volare con batterie da 5000Mah circa 5 minuti con una sufficiente carica residua. E’ comunque consigliato nei primi voli di effettuare misurazioni ad hoc dopo 3 o 4 minuti per capire il rendimento delle batterie che si usano e comportarsi di conseguenza.

VALKYRIE JET - Vano ventola

Il volo

I primi voli del nuovo Valkyrie non hanno deluso le mie aspettative, certo che la Taft-Hobby non poteva che immettere sul mercato un prodotto di indubbie qualità. Fin dal primo decollo il modello è risultato preciso, veloce ma anche docile, prevedibile in tutte le situazioni, capace di compiere acrobazie e di performare in passaggi straordinariamente lenti con i flap estesi. Il suono della ventola è fantastico e soffia come una turbina e il fischio classico delle ventole elettriche si percepisce a malapena e non disturba l’armonioso suono. In volo assomiglia molto al Viper anche se si distingue per il suo look inedito e accattivante. Un po’ meno preciso è il volo rovescio in quanto la dinamica del piano di quota sul verticale è diversa dal Viper. Atterraggio senza problemi di sorta con il jet che una volta allineato scende senza complicazioni e se insistete con il cabra mette il naso in su e si appoggia alla pista.

Un modello per divertirsi, veloce da assemblare sia a casa che al campo, che si può trasportare anche montato se si ha un auto media e che non necessità di manutenzione se non ricaricare le batterie. Se si dovesse cercare qualcosa da cambiare io potrei suggerire le ruote che con una gomma un po’ più morbida potrebbero “suonare” meno plasticose in fase di rullaggio ed un po’ di “gioco” del carrello anteriore. Ma niente di chè.

Dopo questa bella sorpresa attendiamo con trepidazione di provare anche il “Quantum” il biplano a ventola elettrica, e “E-Scorpion” sempre di Taft-Hobby.

Valkyrie - VALKYRIE JET

Video del volo

Tutte le foto dell’articolo:

Dic 052014
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

CONVERSIONE EDF GRYPHON REDWINGS JET
Tipo: Jet Edf 120mm
Adatto a: Piloti esperti
Pesi: circa 8,9 kg in ordine di volo
Dimensioni: 2000x2000mm.
Propulsione Edf Fiendfan 120mm 17 pale (http://www.3dfrezovani.cz)
Batterie e Esc AlienPowerSystem (www.alienpowersystem.com). Batterie 2x6S 6300Mah 35C. Esc Alienpower 200Opto HV 3/16S

CONVERSIONE EDF GRYPHON REDWINGS JET - Livrea

L’idea mi è venuta in mente osservando il mio Gryphon Redwings Jet 2×2 appeso al soffitto in laboratorio privato della turbina che è andata a motorizzare un Viper 2×2. E se lo facessi elettrico? mi son detto. Bhe la cosa si poteva fare visto che la prima esperienza con conversioni elettriche di modelli di queste dimensioni (era un MB339 2×2 mt.) era riuscita bene con mia grande soddisfazione.

Presa la decisione in questi casi le prime cose da valutare sono una previsione abbastanza esatta dei pesi finali del modello convertito e la conseguente motorizzazione che avrei dovuto scegliere per il mio Gryphon Redwings. Ormai conosco fin troppo bene i maggiori produttori di ventole elettriche sul mercato ma per questo nuovo progetto volevo trovare qualcosa di nuovo da installare sul modello, ventola capace di stuzzicare la curiosità dei modellisti e magari poco conosciuta nel settore. Mi son messo dunque con pazienza a navigare tra forum, siti web e magazine online per vedere cosa offriva il mercato di particolarmente ac cattivante. E’ così che mi sono ritrovato ad ammirare una vera opera d’arte di un produttore della Repubblica Ceka, Jan Duda, che produce la sua stupenda Fiendfan 120mm 17 pale tutta in carbonio (http://www.3dfrezovani.cz) anche molto bella da vedere. 180 grammi di peso e dimensioni contenute. Ecco quello che mi occorreva per il mio Gryphon. Vista e presa! Jan si è dimostrato subito disponibile fornendomi dati e misure della ventola e consigliando la motorizzazione da lui già testata: Het 800-68-685 che con 12S promette più di 8kg di spinta.

Passo successivo alla scelta del regolatore e delle batterie. Anche in questo caso la scelta ha seguito criteri di uscire dagli schemi e dai consueti brand. L’occasione me l’ha data un appassionato di modellismo che ha fatto di questo hobby la sua professione: Bruno Tollot, un italiano che si è trasferito in Inghilterra per aprire la sua attività di commercio online di prodotti modellistici creando la AlienPowerSystem (www.alienpowersystem.com) specializzata in propulsione elettrica nei diversi settori (auto, aerei, scafi ecc). Vi consiglio vivamente di dare un’occhiata ai prodotti che ha in catalogo. Bruno si è dimostrato subito interessato e mi ha consigliato su cosa poter installare sul modello in merito a regolatore e batterie. In particolare sui regolatori HV AlienPowerSystem ha una varietà di modelli per tutte le applicazioni e, cosa ancora più interessante, offre anche la possibilità di realizzare Esc personalizzati per qualsiasi esigenza. Davvero notevole. La scelta delle batterie è andata sul brand proprietario di Bruno Tollot, le “Alienpower” che Bruno fa confezionare appositamente per la sua azienda e che hanno requisiti di scarica molto accurati. Le mie 35C – mi ha sottolineato Bruno – sono effettivamente 35C di scarica mentre spesso si trovano in commercio prodotti di varia natura che promettono C di scarica che in realtà non riescono a dare.

CONVERSIONE EDF GRYPHON REDWINGS JET - Il kit di conversione EDF

Raccolto tutto il materiale di cui avevo bisogno ho iniziato l’assemblaggio del modello tenendo conto che, visto i cambiamenti di pesi con la sostituzione della turbina con la ventola, avrei dovuto “giocare” con la posizione dei due pacchi batterie da 12S. L’allestimento è stato abbastanza agevole anche se le prime prove della ventola mi hanno riservato qualche sorpresa. Una volta montata sul modello la Fiendfan è stata collegata direttamente ai condotti di aspirazione con un raccordo in epoxy per dare continuità al flusso. Ho poi effettuato le prime prove ed ho scoperto che la ventola assorbiva “solo” 100 A a pieno regime mentre per avere i circa 8 kg di spinta avrei dovuti averne 130 A. Ho provato a sostituire le batterie con un altro pacco nuovo ma senza miglioramenti. Ho smontato la ventola e montata su un supporto per una prova fuori dal modello e gli assorbimenti sono rimasti invariati. Ho dunque contattato Jan Duda, il produttore della ventola, che è rimasto sorpreso, come pure Bruno Tollot di Alienpowersystem il quale mi ha detto di verificare il software del regolatore. Ma tutto invano. Tutto funzionava bene ma la ventola non esprimeva il suo massimo. Jan mi ha poi suggerito di testare la ventola con il suo labbro d’ingresso e, una volta arrivato, ha svelato il mistero: la Fiendfan 120 ha erogato ben 130 ampere di assorbimento a 42,5 volt per 5500 Watt circa di potenza con una spinta di circa 8 kg. Impressionante. Questa ventola per dare il massimo necessita del suo labbro oppure di condotti di aspirazione più generosi (cosa che non ha il Gryphon).

CONVERSIONE EDF GRYPHON REDWINGS JET - Ventola con labbro

Tutto ok dunque. Il modello non ha richiesto aggiunta di peso per la centratura con le due batterie messe “in linea” (vedi foto) e ha fatto registrare 9 kg scarsi al decollo. Il tempo di aspettare una bella giornata e poi via al campo per vedere come vola il Gryphon Redwings elettrico. Il collaudo non ha riservato sorprese e il decollo è avvenuto in circa 50 metri senza incertezze. La ventola spinge bene ed il suono è molto realistico (tipo turbina). Il volo non presenta particolari differenze rispetto alla turbina ma ha dalla sua la possibilità di avere un motore sempre pronto e senza ritardi di spinta in qualsiasi situazione critica. Le salite in verticale sono buone e nel volato si può volare a metà gas.

Quello che mi ha colpito di più in tutto questo lavoro è stato il rendimento della ventola: 130ampere da fermo ma nel volato ha fatto registrare un assorbimento medio di 60 Ampere. Sì, avete capito bene, 60 Ampere tanto che dopo 4,5 minuti di volo avevo consumato poco più di 4500 mAh. Fantastico! Le batterie 6300 consentono di volare in sicurezza 5,5 minuti avendo come residuo quasi 1000 mAh. Ottime le risposte delle batterie Alienpower che all’atterraggio erano a temperature normale, come pure il regolatore che nonostante non avesse una areazione ottimale non era eccessivamente caldo.

Conversione riuscita, dunque, e bene! Adesso il Gryphon è più ecologico, più leggero e più pronto nella risposta. Niente kerosene e fiamme ma solo il potente suono della sua ventola. Segno che ormai le due motorizzazioni si equivalgono. Come pure la spesa…

Video del collaudo

Tutte le foto dell’articolo:

Ott 152014
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

GIROSCOPIO 3 ASSI NX3 PER AEREI
Tipo: Giroscopio 3 assi per aerei
Adatto a: Tutti i piloti
Pesi: 6,5 grammi
Dimensioni: 40x25mm
Alimentazione 5-6 volts
Distributore: Turbines Rc (http://www.turbines-rc.com/fr/gyros-modules/377-stabilisateur-nx3-2d3d-pour-avion.html)
Prezzo indicativo: 27 euro circa

GIROSCOPIO 3 ASSI NX3 PER AEREI - Set completo

NX3 è il nuovo dispositivo di stabilizzazione giroscopica progettato dalla BlitzRCWorks per velivoli ad ala fissa facile da utilizzare e a basso costo. Il Gyro è stato messo alla mia attenzione per le sue caratteristiche e accessibilità dall’azienda TurbinesRc (http://www.turbines-rc.com/fr/gyros-modules/377-stabilisateur-nx3-2d3d-pour-avion.html) e mi ha incuriosito.

Aperta la confezione troviamo il piccolo dispositivo che pesa 6,5 grammi ed ha dimensioni 40x25mm e può essere alimentato da 5 a 6 volts. Nella confezione anche i cinque cavetti maschio/maschio per la connessione alla Rx e nastro per il fissaggio sul modello.

GIROSCOPIO 3 ASSI NX3 PER AEREI - NX3 primo piano

L’NX3 ha il controllo di guadagno regolabile sui tre assi (alettoni, elevatore e direzione) sia tramite hardware che a distanza dalla radio. Quattro sono i tipi di modello supportati: 1 canale per alettone o due canali per alettoni, flapperoni, delta e coda-v.

Tre le modalità di volo supportate:

  • a) Standard/Rete Mode (il gyro effettuerà le correzioni per la stabilizzazione).
  • b) Hold Mode (in attesa di calibrazione);
  • c) Gyro Off (giroscopio disattivato con controllo totale al pilota).

Due i tipi di guadagno supportati: Master Gain (dalla radio) e “Indipendent Axis Gain” settabile dai potenziometri sulla scheda NX3. In questo giroscopio è stato adottato un nuovo algoritmo che consente di configurare le opzioni di controllo del guadagno per un volo più dolce e facile o più reattivo. MOLTO IMPORTANTE: Il giroscopio deve essere ricalibrato dopo l’installazione su un nuovo modello o effettuando variazioni di trim o subtrim sul TX. Sul Gyro c’è un led multicolore che indica lo stato: Led spento: NX3 in modalità Gyro Off; Led acceso: modalità Rate Mode; Led acceso lampeggiante: modalità di attesa. La scheda deve essere saldamente fissata nel punto più vicino al centro di gravità utilizzando il nastro biadesivo fornito con il lato lungo del giroscopio in linea con il lato lungo della fusoliera. I cavetti in dotazione servono per collegare l’NX3 alla Rx mentre i servocomandi andranno nelle rispettive uscite sul gyro. Nel foglio delle istruzioni troverete anche come collegare i vari canali a seconda del tipo di modello che utilizzerete e la relativa disposizione dei tre switch sulla scheda. Molto semplice e intuitivo!

Configurazione del canale Master

Per prima cosa, come in tutti i giroscopi, si deve assegnare un interruttore a 3 posizioni per il canale del giroscopio, questo consentirà di modificare i modi di volo con giroscopio durante il volo. Se si utilizza un interruttore a 2 posizioni il giroscopio non potrà essere disinserito in volo (da evitare!!!).

Controllo correzioni gyro e configurazione gain (guadagno)

Prima del volo è consigliato verificare sempre che le correzioni direzionali applicate dal giroscopio alle parti mobili (alettoni, profondità e direzione) siano giuste; questo per evitare malfunzionamenti e disastrose perdite di controllo. I tre potenziometri sul giroscopio servono per aumentare o diminuire il guadagno sui rispettivi tre assi che vogliamo correggere. Come sempre è consigliabile effettuare i primi voli di test con la sensibilità (guadagno) ridotti ed aumentarli pian piano fino ad avere una correzione ottimale su tutti gli assi.

GIROSCOPIO 3 ASSI NX3 PER AEREI - Movimenti parti mobili

Calibrazione e ri-calibrazione

Dopo l’assegnazione di un interruttore sul trasmettitore per calibrare il gyro sarà sufficiente spostare velocemente entro 1 secondo l’interruttore a tre posizioni tra “Rate” mode e “Hold” mode.

Un dispositivo come si vede efficace e particolarmente economico che ovviamente non può essere paragonato ai fratelli più blasonati (ma che prevedono un ingente investimento in denaro). L’NX3 di TurbinesRc (http://www.turbines-rc.com/fr/gyros-modules/377-stabilisateur-nx3-2d3d-pour-avion.html) fa quello che promette e rende il volo più stabile. Occorre un po’ di pazienza nel settaggio dei tre assi (come un po’ per tutti i dispositivi simili) ma una volta trovati i valori il volo diventa più sicuro e stabile.

GIROSCOPIO 3 ASSI NX3 PER AEREI - Connessioni

GIROSCOPIO 3 ASSI NX3 PER AEREI - Gyro installato

Set 092014
 

Testo e foto di Sandro Cacciola

SEA (BAE) HAWK EDF 90mm PHOENIX
Tipo: Jet Edf balsa/compensato
Adatto a: Piloti esperti
Pesi: circa 3,1kg in ordine di volo
Dimensioni: 1300aa, 1279 lung.
Propulsione EDF CS XRP 90mm 6S Turbines-Rc
(http://www.turbines-rc.com/fr)
Produttore e distributore: Phoenix Model (http://phoenixmodel.com)
Prezzo indicativo: 280euro circa

SEA (BAE) HAWK EDF 90mm PHOENIX

Sarà per la costruzione interamente in balsa e compensato, o forse per la particolarità delle rifiniture e delle sue linee, fatto sta che questo nuovo jet a propulsione elettrica Edf 90mm Sea Hawk (ma è un Bae Hawk) mi ha colpito da subito tanto da desiderare di provarlo al più presto. JDF01-Sea Hawk scale 1:7,5 90mm è la denominazione esatta che l’azienda vietnamita Phoenix (http://phoenixmodel.com), arcinota in tutto il mondo per la sua vasta produzione di aeromodelli in struttura lignea, ha dato al nuovo nato che fa parte della linea Rc Edf che include lo stesso modello ma in scala 1:6,25 ed il “Preceptor” scala 1:7.

Con 1300mm di apertura alare, una lunghezza di 1279mm ed un peso in ordine di volo attorno ai 3 kg, spinto da una ventola da 90mm, il Sea Hawk Phoenix si pone nella categoria “midle” che sta conquistando sempre maggiori fette di mercato in quanto ancora in grado di essere accessibile ad una grande vastità di modellisti sia per costi di gestione che per difficoltà di volo. Il jet è stato progettato dal direttore della Phoenix, Robert, che ha voluto trovare l’essenza tra bellezza, qualità di volo e velocità, il tutto condito con un tocco di realismo unico per questa fascia di aeromodelli. Il Sea Hwak Phoenix (http://phoenixmodel.com) è infatti rivestito in ORACOVER® originale (il modello in questione è quello rosso/bianco con codice colore 21-023 Rosso Ferrari) comprende nel kit i carrelli retrattili meccanici in metallo con struttura in alluminio ammortizzata, un bellissimo cockpit completo di riproduzione della strumentazione, condotti di aspirazione e scarico in fibra, alcuni dettagli interessanti come l’antenna anteriore, prese d’aria ed una dotazione di accessori di prima qualità per completare l’allestimento.

SEA (BAE) HAWK EDF 90mm PHOENIX - Contenuto box

L’assemblaggio

Il modello risulta davvero ben fatto, anche se l’Oracover ha bisogno di una riscaldatina per eliminare alcune grinze in zone “ostiche”. Il manuale di assemblaggio fotografico non è fornito nel kit ma disponibile in digitale (e allegato a questa review). I pesi da soli riescono a far capire la qualità: fusoliera 470 grammi, le ali 370 grammi, il direzione 60 grammi, piani di quota 80 grammi, carrelli e gambe 225 grammi, copckit 185 grammi (qui forse si poteva risparmiare qualcosa ma l’effetto scenico è comunque notevole e nessuno vieta di eliminare qualcosa…). I condotti ingresso aria e lo scarico sono forniti in epoxy stampati e di ottima fattura ed il loro peso è rispettivamente di 130 grammi e 90 grammi. I condotti ingresso aria vanno a raccordarsi direttamente con la ventola e devono essere adattati in lunghezza a seconda della lunghezza della ventola che si utilizza. E’ possibile anche non installare i condotti ed utilizzare il “labbro” sull’ingresso dell’aria sulla ventola ma si ottengono prestazioni leggermente inferiori che però sono parzialmente compensate da una diminuzione di peso di 130 grammi. Per un assemblaggio corretto suggerisco di installare i condotti di ingresso dell’aria.

SEA (BAE) HAWK EDF 90mm PHOENIX

Lo stato di avanzamento dell’assemblaggio del kit Phoenix è elevato: i lavori da effettuare sono quelli di routine: le ali sono in due pezzi smontabili per facilitare il trasporto e devono essere installati i servocomandi flap e alettoni negli appositi alloggiamenti già predisposti per servi mini e quello per la ritrazione dei carrelli meccanici (è possibile installare anche carrelli elettrici che vanno acquistati a parte. Per i servocomandi ho utilizzato per i carrelli retrattili i Turnigy TGY-S311 180° Digital Robot Servo 3.8kg 27g, per gli alettoni ho voluto provare i Corona DS339HV Digital Metal Gear 5.1kg/ 32g, mentre per i flap, quota e direzione ho installato i Turnigy TGY-S712G Alloy Case Digital Slim Wing Servo 7kg 28g. Sono fornite nel kit anche le aste in acciaio filettate e le forcelle per effettuare i rinvii delle parti mobili. Un po’ di pazienza occorre per trovare l’escursione giusta dei servocomandi per aprire e chiudere i carrelli, ma niente di impossibile. Installare i carrelli è un attimo mentre un po’ di tempo si perde nel, realizzare il comando di rotazione del ruotino anteriore che è predisposto per i due cavetti in acciaio push-pull (compresi).

Tutte le parti mobili delle ali, piani di quota e direzione devono essere incollate in sede con colla ciano, mentre i relativi scassi sono già realizzati. Sotto la fusoliera il jet presenta anche delle prese d’aria di raffreddamento che sono però rivestite dal termoretraibile. Se volete potete aprirle con un cutter e dare più circolo d’aria nella zona batterie/regolatore. Potete anche aprirne una sola parte in quanto un po’ di aria entra anche dal vano carrello anteriore che ha comunque una parziale copertura in plastica da incollare. L’ala ha la baionetta in alluminio mentre i piani di quota in carbonio e pin di allineamento: le ali sono predisposte per essere smontabili e fissate in fusoliera con due viti in fusoliera; i piani di quota sono previsti fissi in quanto non creano problemi di trasporto viste le dimensioni ridotte. Rifiniscono il modello alette sul verticale, antenna in punta, antenne e prese d’aria finte sul dorso, prese d’aria anteriori e coperture servi dei carrelli retrattili che sono fissati sul dorso delle ali (vedi foto). Procedura di routine il fissaggio del gruppo ventola e del cono di scarico.

Per quanto riguarda batterie e regolatore ho utilizzato un esc da 100/120Amp e Nano-tech 5000mah 35-70C di scarica. Per centrare il modello ho dovuto però effettuare delle modifiche in quanto la posizione centrale delle batterie (se posizionate sulla basetta originale) porta ad avere un modello picchiato con necessità di mettere peso (tanto) in coda. Ho dunque fatto varie prove fino a giungere alla conclusione che le batterie 6S dovevano andare a toccare la baionetta alare (quindi arretrate al massimo) mentre il regolatore l’ho posizionato nello sportellino inferiore di accesso alla ventola. Per fare questo ho dovuto realizzare un vano apposito in balsa per le batterie che ho poi incollato nella fusoliera (vedi foto). Ho così raggiunto la posizione giusta per il baricentro statico. Quello che mi ha lasciato perplesso è il constatare che i carrelli sono stati messi praticamente sul baricentro dando al modello un momento di equilibrio abbastanza precario (se si alza leggermente il muso il modello tende a toccare la coda a terra). Questo mi ha messo in guardia su un possibile stacco immediato del modello in fase di rullaggio. La soluzione poteva essere una sola: spostare indietro i carrelli…!!! Ho lasciato tutto come è di fabbrica.

SEA (BAE) HAWK EDF 90mm PHOENIX

La motorizzazione

Nel testare questo nuovo jet Edf della Phoenix ho approfittato per provare, grazie alla preziosa collaborazione dell’azienda francese TurbinesRc (http://www.turbines-rc.com/fr) anche la nuova ventola ChangeSun denominata XRP, una 90mm ma con 14 pale con motore pre-installato (Cyclon IT60-50-1550Kv o a scelta il 1450Kv), entrambe le motorizzazioni in configurazione per alimentazione 6S ed una resa di circa 2,8/3kg di spinta. Il distributore francese TurbinesRc, particolarmente specializzato in ventole intubate e che ha sul suo sito web davvero una vasta gamma di prodotti dedicati al volo elettrico ad ottimi prezzi, mi ha consigliato di montare la configurazione con motore 1550Kv che per peso e rendimenti sembra essere la più azzeccata. Turbines-Rc/fr (http://www.turbines-rc.com/fr) mi ha anche spiegato che questa nuova serie di ventole a 14 pale in fibra di nylon rinforzata in carbonio è stata progettata per offrire ai modellisti la massima spinta ed suono il più realistico possibile. In effetti il suo rotore in movimento assomiglia in volo ad una turbina con un buon effetto. Il suo peso, con motore, dissipatore in alluminio e labbro montato (tutto fornito nel kit della ventola di Turbines-Rc/fr) è di 515 grammi.

Le misurazioni al banco hanno fatto registrare valori simili a quelli dichiarati ovvero 95 ampere di assorbimento con 6S 5000mha e una spinta statica di circa 2,9 kg. Ma l’assorbimento e la spinta sono soggetti a variazioni in virtù della qualità di batterie utilizzate. Per pilotare questa ventola con buon margine dunque occorre comunque un regolatore da 120ampere.

Montata sul modello la XRP 90mm 14 pale è stata al pari delle aspettative e di questo devo ringraziare l’azienda francese Turbines-rc (http://www.turbines-rc.com/fr ) che ha saputo consigliarmi bene e di cui ho potuto apprezzare la competenza e tempestività nelle risposte alle mie domande.

SEA (BAE) HAWK EDF 90mm PHOENIX - Ventola XRP 14 pale (5)

In volo

E’ arrivato il momento del primo volo. Il Bae Hawk Phoenix in ordine di volo pesa 3200 grammi, non poco per un modello di queste dimensioni ma comunque entro i valori standard della categoria; vista la costruzione particolarmente leggera e l’esclusione dei condotti di aspirazione avevo pensato di poter rimanere entro i 3kg. Ma è anche vero che la componentistica (ed i pesi) di un modello di 1300mm di apertura alare sono più o meno gli stessi di un modello leggermente più grande e dunque con più superficie alare… Mi accontento. Prima del primo volo controllo ancora una volta tutto e configuro le escursioni delle parti mobili secondo il manuale e con i valori più bassi: CG 150mm dal bordo di attacco dell’ala, escursioni alettoni 12mm nei due sensi, elevatore 12mm nei due sensi, direzione 20mm nelle due direzioni; ho modificato solo l’esponenziale che ho settato per tutti i comandi al 30% (su una TX Futaba T14MZ) mentre il manuale indica dal 12/15%.

Una volta in pista ho provato il rullaggio e l’accelerazione della ventola che dimostra subito di avere grinta. Al primo decollo il modello stacca dopo appena 40 metri di pista senza fatica e risulta (come da aspettativa) di essere leggermente picchiato; non ho voluto aggiungere peso in coda che sarebbe stato necessario in quanto le batterie sono state arretrate fino alla baionetta alare. Tre colpetti di trim a cabrare e torna tutto a posto. Il modello dimostra però di essere abbastanza nervoso di alettoni anche se avevo utilizzato le escursioni minori segnalate da Phoenix: vi consiglio dunque di scendere di un buon 20% rispetto a quelle indicate sul manuale. Il modello risulta divertente e veloce mentre con i flap estesi permette atterraggi normali: non è ovviamente un trainer, questo sia chiaro, ma un cavallo di razza. Durante i collaudi ho avuto la possibilità di far provare il modello anche all’amico Francesco Corridori che ha apprezzato il piccolo Bae Hawk. Unico inconveniente è stato il surriscaldamento del regolatore che non prendeva la giusta aria per raffreddare singhiozzando dopo un po’ senza però mai staccare del tutto l’alimentazione (fortunatamente). Problema risolto realizzando una piccola presa d’aria ventrale vicino al regolatore.

Bello anche il suono realistico della ventola XRP 90mm della Turbines-rc (http://www.turbines-rc.com/fr ) che si è dimostrata all’altezza della situazione consumando in volo il giusto: dopo 3 minuti dei primi voli le batterie hanno avuto una carica residua del 50% il che indica che si può volare tranquillamente per 4/5 minuti.

Nei voli seguenti ho modificato i carrelli togliendo le macchinette meccaniche ed installando una terna elettrici. Tutta altra musica…

Comunque Phoenix e TurbinesRc si è dimostrata davvero una bella accoppiata.

Good flights!!!

I Video

Tutte le foto dell’articolo:

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