Feb 102013
 

Spesso in campo di volo si sentono vari pareri su come posizionare l’antenna delle nostre trasmittenti in 2.4Ghz. Provo a far chiarezza con le informazioni in mio possesso.

Intanto un antenna in 2.4 Ghz è un antenna (!), quindi ha un funzionamento del tutto simile a quello che si aveva in banda 35-40-72 MHz.
Tutte le antenne utilizzate non sono altro che un comune dipolo ad un quarto d’onda, con emissione omnidirezionali sul piano perpendicolare al proprio asse. Quindi l’antenna irradia il suo segnale in tutte le direzione verso l’esterno rispetto al suo asse. Ne consegue che l’area di direzione all’estremità dell’antenna ha un’emissione praticamente nulla.
Per farla ancora più semplice dobbiamo immaginarci di vedere una ciambella col buco, quello è il segnale emesso.
La figura quì sotto mostra il modello di emissione di un dipolo a ¼ d’onda e quindi della nostra antenna in 2.4 Ghz.

Diagramma d'emissione Dipolo 1-4 d'onda

L’asse Z rappresenta l’antenna in cui potete vedere l’emissione a zero.
Si deduce che il posizionamento “ottimale” dell’antenna su una Trasmittente in 2,4 GHZ sia a 90° VERSO LA TESTA del PILOTA (verso l’alto) oppure in POSIZIONE ORIZZONTALE (parallela al terreno). In tutte queste soluzioni è lecito pensare che l’irradiazione per il controllo del modello sia ottimizzata visto che il modello stesso è solitamente di fronte a noi.

Funzionamento antenna 2.4 Ghz e suo posizionamentoFunzionamento antenna 2.4 Ghz e suo posizionamento

Gen 082013
 

Spesso mi chiedono quanti Watt servono per volare con quel determinato modello.
In linea di massima 350 Watt per chilogrammo su modelli 3D,
200 Watt per chilogrammo per un modello sport ed infine
100-150 Watt per un aliante.

Il costruttore del Spitfire Depron MKII “Vespaverdemela”, ha voluto fare un distinzione particolareggiata:

  • 100 – 150 W/Kg Motoveleggiatori veloci
  • 150 – 200 W/Kg Trainer e modelli slow flyer
  • 200 – 250 W/Kg Acrobatici Sport e modelli da riproduzione veloci
  • 250 – 300 W/Kg Acrobatici avanzati e modelli da velocità
  • 300 – 350 W/Kg Modelli 3D a basso carico alare e modelli a ventola intubata
  • 350 – 450 W/Kg e oltre Modelli 3D

Attenzione però, quì si parla di Watt ottenuti, quelli che si misurano a modello finito con la pinza Amperometrica o un Wattmetro. Non dovete fare i conti con i Watt immessi nel sistema, quelli diciamo teorici o calcolati a scrivania!

Pinza Amperometrica

Dic 122012
 

Pulsogetto Z-JET

Nella seconda guerra mondiale venne richiesto dal Ministero dell’Aria del Reich la realizzazione di una bomba volante. Fino ad allora le bombe venivano sganciate e cadevano per gravità. Venne creato un motore a getto in grado di far volare una bomba, ecco il perchè del nomigliolo bombe volanti, non altro che gli odierni missili da crociera. Infatti la sua prima applicazione pratica fu sul Fieseler Fi 103 V1 denominato “la bomba volante” che bombardò Londra durante la seconda guerra mondiale.

La costruzione e il suo funzionamento è primitivo e davvero brutale nella sua semplicità. Il pulso reattore è composto da un tubo all’interno del quale l’aria entra dalla parte anteriore, viene miscelata con il carburante per creare una miscela combustibile. Infine i gas combusti escono dalla parte posteriore producendo così la spinta. La combustione che avviene all’interno del motore non è un processo continuo ma avviene sotto forma di ripetute esplosioni o impulsi. Questo produce il caratteristico rumore risonante e dà il nome al tipo di motore.

Negli ultimi anni è difficile trovare un campo di volo dove sia permesso utilizzarlo, sia per un discorso di sicurezza che per il forte rumore prodotto. Il pilota deve essere un modellista con molta esperienza per poterlo far volare in sicurezza e con soddisfazione. Infatti una cosa da non sottovalutare è che il pulsoreattore è acceso o spento, non si può dosare il gas (una volta spento non lo si può riaccendere in volo, è scontato ma lo scrivo lo stesso). L’unica cosa che il pilota può fare è spegnere il motore e far planare il modello per l’atterraggio. Se non lo avete capito serve un pilota con la P maiuscola!
Considerate le esigenze del pulso non lo si può installare su un modello qualsiasi. Abbiamo bisogno di installare in sicurezza il tubo e il modello deve poter planare per riuscire ad atterrare.
Se avete la possibilità di vedere un pulso in volo, non perdetevelo!

Sembra brutto da dire, ma non è una motorizzazione per tutti!!!

In queste foto vedete un Z-JET o Zanin non completo in mio possesso.

Mar 062012
 

Penso che tutti gli utilizzatori di apparati Spektrum, sono a conoscenza di quanto affamate di tensione sono le riceventi.
Sarà capitato anche a voi, che dopo un volo la ricevente torni a terra lampeggiante. Questo segnala un calo di tensione nell’alimentazione della ricevente. Il discorso si fa serio, perchè potrebbe perdere il segnale se questa interruzione risultasse più grave o prolungata. Potrete sopperire applicando un condensatore ad un canale libero della ricevente (eviterei il canale Batteria / Bind).
Il condensatore dovrebbe essere da 10V e circa 4700µF. Ma vanno bene anche altri, basta non esagerare, ad esempio quelli da 16V.
Saldate il condensatore ad una spinetta da servo, fate attenzione alle polarità, se non sapete cosa state facendo… non fatelo!
Su alcuni modelli lo stabilizzatore di tensione per riceventi Spektrum risolve i vostri problemi. Ma in altri casi, ad esempio in caso di circuito del BEC troppo sottodimensionato, oppure se la batteria ha qualche problema, potrebbe non bastare.

Stabilizzatore di tensione per riceventi Spektrum

Nov 252011
 

Vi sarà capitato di far cadere, oppure veder cadere senza controllo un modello. Se questo modello è in EPP, Elapor o comunque un polistirolo “nobile”, vi troverete nella condizione di doverlo raddrizzare. Come possiamo fare?

Cosa imprescindibile il polistirolo deve essere di un certo tipo, come detto prima. Se potete conviene smontare l’elettronica, in modo da poter lavorare in tranquillità.
Quindi potete fare in due modi: ammorbidire il materiale con il phon oppure con l’acqua calda.
In entrambi i casi serve una buona temperatura, ma non troppo, altrimenti rovinerete per sempre il modello colando le parti. Procedete con piccoli passi, ammorbidire e raddrizzare, fino ad ottenere un buon risultato.
Mi raccomando, la pazienza è tutto, fa la differenza tra un modello raddrizzato e uno rimesso davvero a nuovo!!!

Set 012011
 

Sicuramente vi sarà capitato di avere un modello in polistirolo, EPP, ELAPOR, EPO ed ecc..
Gli alettoni, ma anche il profondità o il timone se presente, sono creati dal taglio della parte mobile e la cerniera è fatta del materiale stesso del modello ma più sottile. Questo sistema non mi ha mai soddisfatto, e in alcuni casi si taglia o peggio ancora si strappa. Se questo succede in volo, diventerebbe un problema…

Mi hanno consigliato questa soluzione che vi riporto:

  1. Piegate molto la parte mobile in modo da ammorbidirne il movimento
  2. Alzate completamente la parte mobile
  3. Con il dito andate a mettere del silicone sulla giuntura, basta un velo
  4. Passate più volte il dito in modo da andare a riempire i “buchini” tra le “palline” del polistirolo
  5. Lasciate asciugare

In questo modo andrete a creare un velo che renderà più durevole la vostra “cerniera”.
Questo semplice accorgimento lo uso su tutti i modelli in polistirolo con soddisfazione!

Ago 222011
 

Nei modelli ARF è sempre più frequente l’utilizzo della colla cianoacrilica per gli incollaggi delle cerniere delle parti mobili oppure di qualche parte sulla struttura.

Sicuramente a molti di noi è capitato di esagerare con la cianoacrilica, magari perchè è troppo liquida. Alla fine gli aloni bianchi  rendono antiestico il nostro nuovo modello.

Una rapida soluzione è qualla di utilizzare il Nitrometano. In alternativa vanno bene anche quei nuovi solventi per unghie che vostra moglie avrà sicuramente in casa.
Basta inumidire un panno e strofinare sul segno lasciato dalla colla, in pochi secondi verrà perfettamente pulito. Consiglio poi di ripassare il tutto con alcol, per rimuovere eventuali residui o aloni che potrebbero formarsi.

Inoltre consiglio di provare il tutto su un angolo nascosto, al fine di essere sicuri dei prodotti che si useranno sul modello. Coperture diverse potrebbero portare a risultati diversi, non dite che non vi avevo avvertito!!!

Ago 202011
 

NO! Un regolatore OPTO lavora diversamente.

Ma ho un regolatore con BEC, vorrei usarlo senza. Per la sicurezza del modello desidero aggiungere una batteria per la ricevente e i servi.
Posso modificare il mio regolatore in maniera non permanente?

Vediamo come:

  • Con un piccolo cacciavite a “taglio” sollevate la linguetta centrale.
  • Tirate delicatamente il filo rosso che dovrebbe sfilarsi con facilità.
  • Una volta estratto il contatto lo andrete a isolare con termoretraibile o del nastro da elettricisti. In questo modo se avrete bisogno, potrete ripristinarne il normale funzionamento!

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