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giu 182013
 

devwing

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Per tutti quelli a cui piace sviluppare i propri progetti vi presento l’evoluzione di Profili2: DevWing. Adesso con il nuovo programma realizzato da Stefano Duranti è possibile realizzare ali dal disegno, molto più complesso e con funzioni in più.

Costata oltre 1 anno di lavoro la versione 1.00 di devWing e’ finalmente disponibile.
E’ possibile scaricarla presso la sezione ‘Download’ di http://www.devcad.com
DevWing e’ un’innovativa applicazione per disegnare, stampare e tagliare ali centinate.
Elimina tutti i limiti di Profili/Profili Pro ed e’ molto piu’ semplice e veloce da usare.

Ecco un elenco delle nuove caratteristiche di devWing:

  • possibilita’ di disegnare piante alari a piacere, dotati di piu’ pannelli. Ogni pannello puo’ avere diversi profili, svergolamenti, diedro, coperture, bordi d’entrata e d’uscita etc.
  • la pianta alare puo’ essere disegnata usando un’immagine raster o dxf come sfondo, in modo simile a quanto fa devFus per le viste della fusoliera
  • sono inclusi piu’ di 2.200 profili pronti per l’uso, possono essere importati nuovi profili, ed il profilo usato per un’ala puo’ essere modificato al volo sia in modo locale che globale
  • sono offerte diverse geometrie per lo svergolamento (proporzionale o rettilineo, ed il punto di applicazione e’ definibile)
  • sono offerte diverse strategie di interpolazione per le centine
  • e’ possibile definire coperture multiple, sia in senso longitudinale che trasversale, con differenti profondita’ e sovrapponibili
  • 4 tipi di bordo d’entrata e 3 di bordo d’uscita
  • longheroni di moltissimi tipi, con 7 wizard per crearli/impostarli con facilita’. Gestione di longheroni con scassi, che possono essere poi stampati o tagliati.
  • Gestione di DBox, con relative coperture, longheroni e traversine a vena verticale da incollare sui longheroni
  • gestione di fori per montaggio su scaletti tubolari
  • gestione di baionette alari e inter-panello
  • centine geodetiche ed inclinate, con un apposito wizard per creare in pochi secondi una struttura geodetica a scelta
  • gestione di mezze centine anteriori (Half Ribs)
  • gestione di centine troncate
  • le normali centine possono anche essere inclinate rispetto alla verticale
  • gestione avanzata di alleggerimenti, con traversine interni definibili per tipo e spessore. Gestione completamente automatica o manuale, sia per centine standard che geodetiche o angolate
  • 8 tipi di scassi per alettoni o flap
  • gestione avanzata di linguette di costruzione, per diverse strategie di assemblaggio
  • ogni pagina del wizard include una finestra di anteprima grafica configurabile e la possibilita’ di aprire al volo un visualizzatore 3D per controllare passo per passo tutti le impostazioni applicate
  • per la versione Cam, selezione automatica o manuale delle parti per spessore, messa in tavola automatica ed ottimizzata (nesting) ed anteprima 3D del processo di taglio, gestione di ponticelli ed incisione opzionale per etichettare i pezzi, generazione di GCode con postprocessori configurabili

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http://www.devcad.com

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giu 162013
 

Sarà capitato anche a voi, come diceva la vecchia canzone, di volare tranquilli in un campo vuoto e poi si forma una piccola folla di curiosi.
Chi ci è già passato sa ormai quali sono le domande e poco si scompone.
“Quanto in alto può andare?”
“Che velocità raggiunge?”
“Quanto lontano puoi andare senza perderlo?”

E fin quì può ancora andare, poi c’è qualcuno che azzarda, tipo:

“Se cade si rompe?”
“Prova! Dai!”

Già odio quando qualcuno ti parla mentre voli, perchè la mente è impegnata a pilotare, risulta difficile rispondere in modo sensato specialmente se il modello è impegnativo. Ancora più difficile quando mi stò chiedendo chi ho davanti a me, perchè fa delle sparate del genere.
Che genere di persona è una che ha soddisfazione nel guardare il tuo modello sbattere a terra?
Sicuramente qualcuno che non apprezza il tempo e lo sforzo necessario per mettere in volo anche un modello semplice.

La miglior risposta sarebbe quella di fare un volo degno di TopGun e non dare un minimo di soddisfazione al rompiscatole di turno!
Devo dire che questi personaggi si avvicinano sempre nei momenti meno opportuni, quando stai provando un nuovo modello o una nuova soluzione, oppure quando voli con un modello impegnativo!
Vallo poi a spiegare alla gente, non capirebbero…

Sono paragonabili ai vecchietti che hanno le braccia dietro la schiena e osservano i lavori in corso.
In questi casi la soluzione sarebbe avere un bel deproncino che non ti tradisca e che si conosce bene!

Ma quanto bello è, a volte, volare tranquilli da soli?
Tu e il tuo modello e basta!!!

Va beh, scusate lo sfogo…

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giu 142013
 

Vi volevo segnalare questo video di questo jet in Depron. Fatto in depron da 6 mm e depron da 3 mm. Baionetta in legno e attacco alare in polistirolo pieno.
Il modello ha un volo che non ti aspetti. Con loop stretti e virate lente quasi irreali.
Personalmente lo ritengo un esperimento molto interessante!

I numeri sono da record:

  • 4 m di lunghezza
  • 2,5 m Apertura Alare
  • 4 Kg in ODV
  • 2 Motori brushless

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Immagine anteprima YouTube

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giu 122013
 

Testo e foto di Massimo “m.stara”

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Soar 40 sports - Hobbyking

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Oggi volo di collaudo.

Assemblato da scatola, completa di tutto, qualità decorosa, regolazioni come consigliato nelle istruzioni, cg a 85 mm. motorizzato ST g51 elica 10×6 Master Airscrew.
Condizione meteo ottimale, vento 4 nodi abbastanza allineato in pista, batterie cariche (lipo da 2s 1000mah + bec turnigy 3A, 4 servi standard graupner, radio tgy 9x con firmware opentx – grazie romoloman & co.!!) ricontrolli ok, do gradatamente metà gas breve corsa di decollo (timone da desensibilizzare), piccola pressione sul cabra e lui va su morbido, stabile, preciso.

Due tacche di trim al cabra e due a dx agli alettoni e lui va che è una meraviglia.

Passo la radio all’ allievo (Antonello è un vecchio aeromodellista che non pilotava da almeno 10 anni, a suo tempo autonomo, e che ha voluto riprendere “alla grande” con questo trainer ad ala bassa), un po di ruggine ma subito a suo agio, primi “biscotti” mi ripassa la radio, si rilassa, atterriamo, mi guarda come decolla facile questo aeroplano, e mi fa “voglio provare il decollo”, l’ aereo è il suo, ho fiducia …. nell’ aereo… lo riporto giu, gli passo la radio decolla lui…. lo seguo, preciso preciso, basta tenere il direzionale e l’ aereo allineato in pista, a velocità adeguata una piccola pressione sul cabra et voilà: in volo… senza toccare gli alettoni! riporto a terra, ci ha voluto riprovare, ancora bene, ottimo!

Continua a fare i biscotti (il biscotto è il circuito di traffico sulla pista, un rettangolo con allineamento controvento sulla pista a simulare l’ allineamento per l’ atterraggio), ad un avvicinamento particolarmente preciso, mi fa “atterro”, ATTERRO?? l’ aereo è il suo, ho fiducia …. nell’ aereo… vabbè lo seguo, ok, sostieni, non esagerare, mantieni livellato, ok, lascialo correre, sostieni, non allentare il cabra, oops rimbalzo, sostieni… ok… ..sei a terra! bravo taxi e torna al parcheggio! Bravo Soar! eeehmmm… Antonello!!

Oltre le aspettative, il modello davvero un trainer eccezionale, rapido e preciso da assemblare, completo di tutto, facile e intuitivo da pilotare, lento ma preciso e docile.

La motorizzazione ideale è decisamente un .40 2t, o immagino anche un .60 4t, il modello ha un profilo alare importante, non adatto ad un volo veloce, con il .51 st 2t elica 10×6 si vola con 1/3 di gas, max 1/2, oltre non serve, proverà con una 11×5 per sfruttare tutto il range del motore e fruire di maggior tiro per quando si vorrà dedicare a qualche manovra più spinta (oggi si è lanciato in qualche tonneau) o sostituirà il motore con un st gs40 che comunque ha già.

Che dire, oltre le aspettative, mi sento di consigliare questo modello (clone del calmato 40 sport, vecchia versione, simile al tiger 40), dal prezzo molto allettante, anche per un principiante assoluto, ma solo se affiancato da un istruttore, meglio se con cavo trainer.

E se, imparando, si rompe? con quello che costa, e la rapidità di assemblaggio, mi sentirei di dire al principiante: comprane due!! quando lo rompi trasferisci motore ed elettronica sull’ altro e via al campo!

Ciao, Max.

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Antonello orgoglioso armatore

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giu 102013
 

Si è svolta la 24ma Edizione del Radio Model Show di Ozzano.
Ho potuto partecipare solo al sabato: tempo stupendo, giornata calda anzi fin troppo!
Tutto è andato benissimo, anche se ho visto qualche incidente di troppo (due turbine e il tripulso). Comunque lo spettacolo dei voli è sempre al top!
Stà cominciando a rompere lo speaker, forse una volta era simpatico, adesso rischia di diventare pesante e davvero antipatico, mi riferisco ad alcuni momenti che chi ha sentito ha sicuramente capito.
Tanta gente, forse meno dello scorso anno, ma me ne sarei aspettata poca visto la crisi in atto. Invece Ozzano ha dimostrato come sempre di essere una grande occasione di incontro.
Il mercatino era sempre gremito di gente e prezzi da vera occasione.

Personalmente sono soddisfatto! Grazie all’organizzaione e continuate così!

Le foto sono state fatte con una compatta, per cui dovete portare pazienza per la qualità non eccelsa!

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Vai alla pagina delle foto!

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RMS 2013

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giu 072013
 

Autore: Simone Ballarin

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disegno1

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Salve,
Vorremmo mettervi a conoscenza di un nuovo dispositivo che permette di localizzare modelli persi durante il volo, ideato e prodotto da noi, un’azienda Italiana che produce dispositivi elettronici per vari settori (dal civile all’industriale).

Nel settore modellistico abbiamo appunto prodotto un dispositivo che permette di “ritrovare” modelli scomparsi accidentalmente”. (Presentato al Model Expo di Verona, pubblicizzato e recensito su Barone Rosso http://www.baronerosso.it/modellismo_recensioni/show/1171/0/localizzatore-di-modelli-allnets.html).
E’ un problema molto sentito in questo settore, in quanto la perdita di modelli è decisamente frequente e costosa.

Stiamo cercando di introdurre  questo prodotto nel mercato. Al momento è solo acquistabile attraverso il nostro sito internet, ma confidiamo nella rapida diffusione e distribuzione.
Questo dispositivo si compone di una micro unità trasmittente RADIO che viene installata senza alcun cablaggio nel modello (fissata semplicemente con un pezzo di velcro), e da un’unità ricevente adatta a ricevere infiniti trasmettitori (questo permette di limitarne l’acquisto e di conseguenza la spesa nei gruppi di volo).
L’ottima portata radio del dispositivo ne permette l’immediata individuazione tra l’erba e le insidie dei campi.
Se vi abbiamo incuriosito potete visionare il prodotto sul nostro sito http://www.allnets.it/sistemi-di-localizzazione-gps,-gsm-e-uhf.html se avete dubbi o domande potete contattarci.

Nel caso vogliate ricevere una o più brochure in versione cartacea (come quella allegata)  da distribuire ad amici, club, o nel vostro negozio, mandate la vostra richiesta con il vostro indirizzo, nome e quantità di brochure, ve le spediremo subito gratuitamente via posta.

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giu 032013
 

Autore: Massimiliano “Maxxx”

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ViperJet PNP - Taft Hobby

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Volevo condividire la mia esperienza su questo Viper. Visto che ho avuto la possibilità di provare uno dei primi arrivati in Italia. Il ViperJet Taft Hobby è la riproduzione, perchè anche se in EPO di questo stiamo parlando, del celebre Jet civile statunitense. Viene fornito completamente colorato, con le decals correttamente applicate. La livrea di questo modello è quella della HPAT Red (High Performance Aircraft Training).

Devo dire che la dotazione è di prim’ordine: con carrelli retrattili, relativi sportelli, luci di navigazione e una ventola dall’ottimo sound. Il mio è il kit completo. L’assemblaggio è semplice e tutto è in dotazione. Però ho voluto aggiungere un bec esterno fullpower da 6A perchè non mi fido molto del bec dell’esc da 3A, visto che ci sono 11 servi digitali. Infine per andare in volo ho abbinato una batteria 6S 5000mah 40C Fullpower.

Il collaudo è avvenuto in una giornata ventosa.
Vi dico subito che vola molto bene e non è assolutamente veloce, anzi un pizzico di motore in più non sarebbe stato male. Se volessimo fare un confronto è più lento del Habu 32. Il ViperJet Taft Hobby da molta sicurezza ed è molto stabile, anche in atterraggio si riesce ad arrivare abbastaza lenti per essere un jet. Lo consgilio a chi sa già volare con le ventole, inoltre secondo me può essere un’ottima prima esperienza con i jet.

Ho dovuto aggiungere 40 gr. in coda e mettere le batterie tutte dietro, per il COG come da manuale (10cm). In volo è risultato ancora un pò picchiato, per stabilizzarlo ho dato solo qualche tacca di trim a cabrare. Alla fine dopo alcuni voli ho tolto i 40 gr. e ho messo il CG a 105 mm perchè a 100 mm era ancora picchiato. Ho consumato 3500 mAh in 3 minuti totali di volo (6S 5000mah 40C Fullpower).
Il suono è da paura!!!
Consiglio davvero il ViperJet Taft Hobby, vola benissimo ed è bellisimo da vedere a terra

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Il ViperJet PNP – Taft Hobby di sponibile da Jonathan

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Contenuto del kit PNP:

  • modello in EPO verniciato e con decals
  • ventola da 90mm 11 pale
  • motore Brushless 1450 Kv outrunner
  • ESC 80A Hobbywing con BEC integrato
  • 11 microservi digitali con ingranaggi in metallo
  • luci alari
  • carrelli elettrici retrattili con gambe ammortizzate e portelli
  • centralina di gestione portelli/carrelli

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ViperJet PNP - Taft Hobby

Gli splendidi dettagli del cockpit

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ViperJet PNP - Taft Hobby

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ViperJet PNP - Taft Hobby

La bellissima linea del Viper con i Flap estesi

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Ecco il video del collaudo

Immagine anteprima YouTube

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